Annunci
Home > libero contributo > Editoriale de IL SANTO – Quella irrefrenabile voglia di…

Editoriale de IL SANTO – Quella irrefrenabile voglia di…

19 gennaio 2016

Qualche volta mi prende lo sconforto. Dopo tutti questi anni di battaglie sul blog mi verrebbe la voglia di smettere. Perché è evidente che il mio lavoro e quello dei blogger serve solo in minima parte (per essere ottimisti). La città è veramente incomprensibile e i suoi cittadini ormai sono così assonnati che sono passati dal sonno al coma. La città vive come se niente fosse successo, come se in questi giorni non accedesse niente, sia a Siena che nel mondo. Il Titolo MPS ai minimi storici, un Sindaco indagato che è sostenuto da una maggioranza, più  preoccupata a mantenere il potere che a fare il bene di Siena. Un’opposizione frammentata che fatica a far quadrare il cerchio. Siena manca di una classe politica, capace di fare i conti con il passato e ripartire per creare un futuro ai nostri figli.

Si va avanti a spot: biciclette elettriche, accessori per il fitness in fortezza. Tutte cose buone, ma dove è la programmazione? Quale futuro ha in testa chi ci amministra? Quali sono le strategie della nostra classe dirigente? Domande che quotidianamente mi faccio ed alle quali non riesco a trovare risposta.

Per natura sono una persona che deve programmarsi, che procede a step per arrivare al risultato. Questo modo di amministrare la città senza un minimo di programmazione mi infastidisce e mi preoccupa.

L’unica azione che vedo intraprendere è quella di spostare l’attenzione dei cittadini verso altre persone che non siano i politici e gli amministratori attuali e quelli passati.

Quindi la colpa per quanto riguarda il Monte dei Paschi non è di Mussari e di chi lo ha voluto al comando, ma di Draghi che non ha controllato. La colpa del bilancio disastroso del Comune di siena non è delle passate amministrazioni o delle attuali, ma di chi ha voluto il Commissariamento e quindi del Commissario che non ha fatto il bene di Siena!

Questa politica di annebbiamento mentale è attuata tutti i giorni sia dagli attuali amministratori che dalle loro truppe cammellate sul web, che mettono MI PIACE oppure con i astrusi teoremi si scagliano contro l’opposizione o i blogger che hanno la colpa di non volere bene a Siena.

Il bene di Siena è il loro grimaldello per colpire al cuore i senesi.

Ah! Se i senesi avessero un po’ di amor proprio, se si rendessero conto di tutto quello del quale sono stati privati loro e le generazioni che verranno!

In questi momenti ti prende un’irrefrenabile voglia, non di smettere, ma di mettersi i guantoni e picchiare il sacco che hai in garage, vecchio, polveroso ma sempre utile per sfogarsi e scaricare la rabbia che questi personaggi ti fanno montare!! PORA SIENA… La mia patria…

Annunci
Categorie:libero contributo
  1. Multipass
    19 gennaio 2016 alle 7:22 pm

    Nel rivedere le immagini di Moro, mi sono tornate in mente quelle giornate che portarono mio padre a rimanere a casa e a me ed ai miei fratelli a non farci andare a scuola. Per noi era una festa, non si andava a scuola, anche se non si poteva uscire per giocare ….. Capii molti anni dopo il perché di quella situazione. Da quel momento in poi non ho mai creduto alle cose che mi vengono dette se non provandole sulla mia pelle e giudicandole in maniera netta e cosciente, distinguendo quello che per me è bianco e nero ad ogni costo. Il problema è che molti raccontano di essere adulti, ma preferiscono ascoltare il finale piacevole delle favole: “… e tutti vissero felici e contenti !!”.Chissà a Siena ed in Italia forse preferiamo leggere le favole alla rovescia……..Solo qualche Falcone e socio le legge nella maniera sbagliata !!

  2. #thinkdifferent
    19 gennaio 2016 alle 8:36 pm

    Ancora con il “ritornello” dei senesi assonnati e succubi di politiche di annebbiamento mentale?? Ma andiamo basta con sto disco rotto, i senesi sono i primi conniventi di questo sistema, almeno quel 90% che ha ricevuto in cambio lavoro sicuro per almeno 2-3 generazioni, un terreno edificabile, un posto un qualche cda,la garanzia di aprire aziende private che vivono con sovvenzioni o commesse pubbliche,quelli che se il barista non mi fa lo scontrino è un evasore ma che il regalino di Natale al fantino di turno beh che fai te lo neghi…. e potrei andare avanti per 2 giorni…. Come dice il protagonista del film V per Vendetta, se c’è da trovare un colpevole, basta guardarsi allo specchio e ogni popolo ha i capi che si merita.Capisco il suo scoramento, ma sbaglia a sorprendersi…

    • 19 gennaio 2016 alle 8:40 pm

      Sbaglia lei io non sono sorpreso sono immensamente schifato. Anche perché se uno mi fa un favore non è che me lo faccio mettere nel culo per tutta la vita!!! Scusi il francesismo.

      • #thinkdifferent
        22 gennaio 2016 alle 6:15 pm

        Concordo e non ho detto che sbaglia, era una “boutade”.

    • P. K.
      19 gennaio 2016 alle 10:02 pm

      Conniventi è l’aggettivo giusto. Come in un qualsiasi paesino mafioso del sud, vivi prono e aspetti i favori, ripagandoli anche a caro prezzo. Se alzi la testa, tu e la tua famiglia che fate? Il coraggio è degli incoscienti e di quelli che la notte accettano di non dormire; agli altri va bene così e i vantaggi sono (stati) enormemente più grandi dei pochi fastidi dell’acquiescenza. E Siena ora è finita.

  3. Mario Ascheri
    20 gennaio 2016 alle 12:21 am

    Bravo, Federico e grazie per la costanza: se non ce lo diciamo tra di noi…Inutile continuare a rimuginare o distinguerci da quella maggioranza sciagurata. Ora bisogna costruire la nuova Siena e quindi equilibrare le rampogne con le proposte costruttive e una cultura delle riforme che mi pare sempre poco chiara e condivisa nell’opposizione che punta a questo o quel primato.
    La discussione sulla mozione di sfiducia sia un’occasione, dopo rapide note storiche sulle carenze del Sindaco, per un PROGRAMMA ALTERNATIVO POSSIBILE: PER LA SIENA DELLA RICOSTRUZIONE.
    (a domani per la ZTL!)

  4. Geom. Massimo Grisanti
    20 gennaio 2016 alle 11:11 am

    La verità vera, caro Muzzi, è che non esiste una Società e, prima ancora non esistono i Cittadini.
    La pressoché totalità delle persone sono egoisti e pensano solo al proprio portafogli e a soddisfare le proprie voglie.
    Dopodiché, come nel regno borbonico “Francia o Spagna, basta che si magna”.
    E la maggior parte dei senesi la pancia l’hanno ben piena (lo sa bene chi lavora al MPS e vede l’ammontare delle posizioni).

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: