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Libero Contributo – I sindacati MPS chiedono un incontro con l’amministratore delegato

7 aprile 2016

Ricevo e pubblico

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Categorie:libero contributo
  1. Marco Sbarra
    7 aprile 2016 alle 9:58 pm

    E ora al povero Viola, che non sa più a quale santo votarsi per salvare il Monte, toccherà pure fare un corso di alta formazione finanziaria sui crediti NPL a beneficio dei baldi sindacalisti, che amano far credere di avere il potere di influire sulle scelte aziendali. Ormai si sono ridotti a perfezionare operazioni di puro marketing propagandistico, utili solo a giustificare la loro inutile presenza.
    E sì che quei rappresentanti dei lavoratori, di lavoro serio ne avrebbero a sfare negli uffici, con tutti i problemi che giornalmente si presentano. E invece che fanno? Si limitano ad affiggere, a scadenze prefissate,secondo un rito bizantino decrepito, il solito cahier de doleances, zeppo di propositi battaglieri, sempre rinnegati nei fatti. Chissà perché, quando si appalesa materia del contendere, si danno allo slalom gigante e le “porte” le schivano che è una bellezza. La pax montepaschina uber alles!
    Non solo, ma se stimolati ad intervenire, ti accusano di estremismo provocatorio.
    Montepaschini allineati e coperti, continuate pure ad essere fieri di foraggiare quei sindacalisti da salotto. Ma sappiate che nel futuro, grazie alla loro fattiva opera, potrebbero esserci altre Fruendo, mesi di solidarietà e non giorni, o, magari, domiciliazioni coatte. E non saranno certamente quei signori – che amano atteggiarsi a protagonisti delle battaglie in difesa dei lavoratori, mentre invece non sono altro che i portavoce delle decisioni prese in Piazza Salimbeni – a salvarvi. Sarebbe sensato prendere atto finalmente del tradimento operato dal sindacato, delle sue connivenze con l’azienda, delle sue corresponsabilità nelle scelte scellerate compiute dai vertici, che hanno invelenito il clima aziendale e provocato ingenti danni economici e morali ai dipendenti.
    Già, ma occorrerebbe che i dipendenti mostrassero un minimo di autonomia di giudizio, di indipendenza e, perché no, un pizzico di personalità.
    Se non ora, quando?

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