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La Rubrica di Mara Morini – LA GR(L)ANDE SIENA NELLE MANI DI …

23 giugno 2016
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Mara relax

Posto che l’Unione di Comuni o la loro fusione sia disciplinata e incentivata dal Testo Unico Enti Locali e dai governi, in particolare dall’attuale, anche con incentivi e sgravi fiscali, e che sia una forma di gestione locale da perseguire e preferire, laddove possibile, per efficacia e riduzione dei costi, chiediamoci se quelle in cui versa oggi la nostra Città siano le condizioni adatte a realizzarne una che aggreghi al Comune di Siena i Comuni limitrofi.

Chiediamoci se questa gestione amministrativa e la forza politica che la regge risultino nei fatti idonee a poter prendere in carico responsabilmente anche le realtà locali vicine e a fare delle periferie senesi parti integranti della Città di Siena concorrendo ad acquisirne le doti e svilupparne i talenti.

Da tempo si sente parlare del progetto della “Grande Siena”, appellativo che per reminiscenza storica mi disturba.

Non parliamo poi del fatto che gli abitanti dei Comuni contermini, prima di farsi amministrare da politici rinviati a giudizio, farebbero fare le barricate.

L’intenzione di unire o fondere i luoghi vicini e affini alla città di Siena ha connotati positivi.
I dubbi sorgono però quando problematiche di cui la nostra Siena non ha mai sofferto si presentano ai cittadini: degrado, sporcizia, vandalismo, insicurezza, cattiva o inefficace gestione del patrimonio storico e culturale, delle finanze e del territorio, bandi e affidamenti esterni per tutti i gusti, sinanche per un depliant sul Palio.
L’assessora al Turismo non è stata in grado di rispondere alle varie interrogazioni che in Consiglio comunale l’hanno interpellata, in questi tre anni, per ricevere spiegazioni sulle motivazioni dei numerosissimi incarichi e affidamenti che partivano su imput del suo assessorato o dei suoi uffici: strategie social Enjoy Siena, il portale Enjoy Siena e una lunga serie di indagini, affidamenti di ogni tipo.

Sorprende l’incomprensibile silenzio dei Sindaci Revisori del Comune di Siena e della Corte dei Conti.

Le opposizioni dovrebbero porre qualche interrogativo, evidenziare qualche questione, anche a questi due importanti Organi.

C’è da chiedersi quale sia la ragione di questo silenzio, speriamo non le amate poltrone.

Non ci sono all’interno del Comune di Siena professionalità in grado di svolgere tali incarichi o, se ci sono, non in forze numeriche sufficienti per soddisfare le varie necessità?

In entrambi i casi con i costi necessari per tutti gli affidamenti, non si sarebbe fatto prima ad assumere nuove professionalità? Magari con un significativo risparmio economico.

Purtroppo, la fallimentare politica sulla gestione del personale, sotto gli occhi di tutti, non può venire in aiuto (Balans disaster).

Tornando al tema della “Grande Siena”, come affrontare un’unione o fusione di comuni quando si tengono questi comportamenti, indici di incapacità in primis e di menefreghismo e superbia, di costante negazionismo e poca trasparenza.

Un consiglio ai Consiglieri che intendono fare il loro mestiere e interrogare l’assessora: se volete carpire le sue risposte munitevi di canon o smartphone in modalità fotocamera.

Non è garantita l’appropriatezza delle risposte, ma non vi negherà un accattivante primo piano da postare subito su Facebook.

Mara nell'ombra

Mara nell’ombra

Sono anni che a fischi risponde fiaschi.

Tempo fa pensavo la facesse, tempo fa, dicevo, lo pensavo…

E con quali vessilli di forza e coesione presentarsi ai cittadini dirimpettai laddove ogni argomento da affrontare in Consiglio comunale evidenzia lotte intestine alle forze politiche di maggioranza.

O con quali risultati di crescita e migliorie per la Città a dimostrazione di buoni risultati conseguiti, quando è in corso una guerra tra esponenti di settori economici che dovevano essere priorità come il commercio e il turismo.

E ancora con quale integrità politica laddove si è indagati per falso in atto pubblico e si consolida il dramma dei cittadini che hanno impegnato i propri risparmi e contratto mutui per l’acquisto della loro casa per la loro famiglia e ora sfollati dalla magistratura.

Oppure da presidente della commissione ambientale Anci aver dato quartieri in pasto ai topi e ai vandali.

L’intenzione di un progetto per la realizzazione della “Grande Siena” (valutate voi di buon senso la possibilità di cambiarne l’epiteto) nelle condizioni pessime in cui versa la nostra città è l’ennesima mossa di arrivismo politico di una classe dirigente che si è erta baluardo del cambiamento.

Carmelo Caruso nell’articolo pubblicato il 6 aprile 2016 su Panorama, registra la superiorità immorale del Pd, con casi di malaffare e corruzione degli esponenti soprattutto di osservanza renziana in tutt’Italia.

E tra gli esponenti citati e indagati non manca il Sindaco di Siena. Quello del cambiamento ovviamente, appartenente ad una lista, Siena Cambia, all’ora, per star distante dai malaffari della politica.

Curiosità tutta made in Siena è: come farà a presiedere l’organo collegiale che dovrà giudicare Contrade e fantini protagonisti dei Palii 2016 un pluri raggiunto da avvisi di garanzia e rinviato a giudizio?

Al progetto della Grande Siena si avvicinano poi associazioni di cittadini impantanati nella ricerca di cariche politiche, che appoggiano il partito con Comitati di Si al referendum costituzionale, vicini agli esponenti provinciali e regionali ma “che con la vecchia politica poco vogliono aver a che fare!!!!”.

E si!!! Afflizione dei senesi e degli italiani è proprio la paracula riforma costituzionale…

Mara Morini

 

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