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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Date retta conviene SMETTE’…

29 marzo 2017

Siamo alle solite, quando siamo in procinto di cambiare questa città sorgono problemi che non ti aspettavi. SI litiga nell’opposizione facendo un grande favore al PD e accoliti. Sarò forse sospettoso, ma credo che dietro a tutto questo ci sia un’oculata regia ed il regista è anche bravino.

Sotto la stringata rassegna stampa posto uno scritto di Marco Falorni che ci fa capire quale è la situazione politica senese e gli equilibri del Consiglio Comunale, secondo me ci vuole un dottore, di quelli bravi!

Segnalo l’articolo del buon Lorenzini, perchè anche Lui è entrato a far parte del club di quelli che subiscono chiamate quando non si scrivono articoli che piacciano, almeno per una volta si sentirà come il sottoscritto che per anni ha ricevuto quelle chiamate e tuttora è tacciato di essere la voce di qualcuno che detta articoli… PORA SIENA… #CONVIENESMETTE!!!

Una piccola (ma non troppo) storia senese

“Fondazione Mps: il gioco d’anticipo irrispettoso di Valentini”

“Il martedì dell’eretico”: Murlo, il sidecar e un “canile”

Falorni (IPS):”PD allo sbando, M5S senza idee, c’è…

Monte dei Paschi, ore frenetiche

Siena celebra la Giornata Mondiale per il diritto alla verità sulle violazioni dei diritti umani

Fatevene una ragione: è proprio così che doveva andare

OGNI PROMESSA E’ DEBITO: ECCO COME E’ ANDATO IL DIBATTITO SULLA FONDAZIONE. Ecco qualche notizia sul dibattito consiliare sulla Fondazione Monte dei Paschi, che ha occupato tutta la mattinata del consiglio del 28 marzo 2017. Partiamo dalla mozione che ha innescato la seduta, preparata dal Movimento 5 Stelle e firmata da ben nove consiglieri di minoranza, ma non dal sottoscritto. Si trattava, come ho detto in aula, di un documento sì di duro contrasto al malgoverno PD, ma anche contenente dei passaggi confusi sul piano giuridico, e forse anche pericolosi per la nostra comunità (leggi dubbi seri sul futuro della Fondazione, seguendo la ricetta cinquestellata). Insomma, un documento che gli stellati hanno scritto, o più probabilmente si sono fatti scrivere, ma in ogni caso scritto male, molto male, irricevibile per un consiglio comunale responsabile. Questo è tanto vero che anche i colleghi di minoranza che lo avevano firmato, poi si sono assentati dall’aula o non hanno partecipato al voto, tutti tranne uno, De Risi, che rappresenta l’associazione Pietraserena, ormai vicinissima al M5S. Risultato: 3 voti a favore e 18 contrari. Meglio così.
Sulla mozione sono stati presentati due ordini del giorno, uno del consigliere D’Onofrio e uno di Piccini e Becchi per Nero su Bianco. Il documento di D’Onofrio, per la verità, era scritto abbastanza bene, ma come ho detto annunciando la mia non partecipazione al voto, avrebbe avuto un senso nel primo anno di mandato consiliare, non certo nel quinto, quando la città ha già subìto i tradimenti delle promesse elettorali da parte del sindaco e gli schiaffi ricevuti dalla Fondazione. Sul voto le comiche. La maggioranza si è dimenticata di far ritirare il documento durante la fase della discussione. Io ho ricordato che il ritiro non poteva avvenire durante le dichiarazioni di voto, e così il PD è andato nel pallone: i piddini, allo sbando e senza guida, non hanno trovato di meglio che scappare in massa dall’aula per far mancare il numero legale. Esito del voto: 3 favorevoli e 7 astenuti (compreso D’Onofrio, sul suo documento!), e votazione annullata. Poi i piddini rientrano e si torna a votare con il numero legale: 5 favorevoli, 6 astenuti e 13 contrari (PD compreso), e ordine del giorno respinto. D’Onofrio non la prende bene e lascia l’aula visibilmente contrariato.
Veniamo all’ordine del giorno di Piccini e Becchi. Su questo documento si è avuta la convergenza, e non è certo la prima volta, da parte del PD. E infatti il documento è stato approvato, con 3 voti contrari e 19 favorevoli, venuti da PD, Siena Cambia, Piccini e Becchi, e inoltre Marzucchi e Staderini che si sono infiltrati sul carro apparentemente vincente. C’è da dire però che la corsa a votare insieme è venuta soprattutto dal PD, che evidentemente si trova disorientato, isolato, impaurito, disabituato a non essere il favorito unico e assoluto della prossima corsa elettorale. Nel mio intervento ho fatto notare che, avendo bocciato la mozione originaria, l’ordine del giorno approvato decade con essa. Ho anche ricordato al PD, visibilmente in ambasce, che è ormai in vista il momento della verità, quando dovranno scegliere se ripresentare o meno Valentini. Se lo faranno, dovranno spiegare perché ridanno fiducia ad un sindaco che ha tradito tutte le promesse, e che non considera neppure la sua maggioranza, come ha appena dimostrato nella vicenda delle designazioni in Fondazione. Se invece cacceranno Valentini, dovranno spiegare perché il loro sindaco non merita la riconferma, e soprattutto perché, se non meritava fiducia, lo hanno sostenuto per cinque anni.
Infine lo stesso sindaco Valentini, che da par suo non si è smentito. Ha annunciato all’aula solo nella coda del dibattito, in sede di dichiarazione di voto, e non all’inizio della seduta come avrebbe dovuto, che il livello della autonomia della Fondazione rispetto al Comune è proprio in questi giorni all’esame del MEF, il ministero dell’economia e finanza. Aver saputo subito questo, avrebbe in parte cambiato il tenore del dibattito, ma Valentini ha pensato bene di dirlo astutamente all’epilogo della mattinata, non smentendo il suo stile comportamentale.
Questo è il quadro. La maggioranza e l’amministrazione sono in stato confusionale, oltre che da sempre incapaci di governare, ed è più che mai urgente mandarli a casa. Ma l’alternativa deve essere credibile e di governo, competente, e non deve portare in aula atti irricevibili. Insomma, dopo 74 anni di PD, l’alternativa non può essere il Movimento 5 Stelle, altrimenti per questa strapazzata città sarebbe la fine. La situazione è grave, e richiede competenza, serietà, affidabilità, e non sparate a vuoto.
Marco Falorni
Impegno per Siena

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  1. Carlo Regina
    29 marzo 2017 alle 10:55 am

    Che il livello di autonomia della Fondazione dal Comune di Siena sia in discussione al Mef, non è certo da ora. Non c’era certo bisogno lo ricordasse il Valentini, il processo fu innescato quando fu stretto l’accordo Acri-Mef, è un anno e anche più, che lo ricordo e il Falorni se ne accorge ora perché lo richiama Valentini? In base a tale accordo, non solo è da rivedere l’autonomia della Fondazione ma da regolare tutti i conflitti d’interessi presenti in essa (vedi Fabbrini e sorelle Barni), ma evidentemente anche l’apposizione, compreso Falorni non lo sapeva. Eppure era stato scritto e riscritto sull’argomento. Diciamo che come minimo siete stati inermi. Mettiamola così…..

  2. marco falorni
    29 marzo 2017 alle 4:32 pm

    Caro Regina, sarò anche strullo, ma forse non quanto pensi te. Valentini ha fatto cenno ad una interlocuzione (cioè uno scambio di corrispondenza) di questi giorni, in seguito ad una lettera con richiesta di chiarimenti inviata qualche giorno fa da Clarich al Mef. Visto che sapresti fare così bene il consigliere comunale, spero che vorrai ricandidarti.

  3. Carlo Regina
    29 marzo 2017 alle 5:18 pm

    Caro Falorni, non hai risposto e quindi dimostri di essere disinformato, oppure che dei conflitti d’interesse non te ne frega niente. Quindi per te l’accordo Acri-Mef di diverso tempo fa era una quisquilia, per cui vale giustappunto una letterina delle ultime ore per svegliare in te chissà quale rivalsa. Divertente. Ne prendiamo atto, come prendo atto che non hai niente da dire sulla nomina di Del Regno e della Cinelli Colombini. Ottimo, si capiscono da questi atteggiamenti tante cosine. Si a questo punto penso che farai bene ad attaccarti alle letterine per chiedere lumi sulla Fondazione…

  4. marco falorni
    29 marzo 2017 alle 9:30 pm

    Caro Regina, sulle nomine in Fondazione, compresa quella di Del Regno, proprio ieri mattina ci ho fatto, insieme a Corsi e ad altri, una interrogazione urgente, cui Valentini ha già risposto, ma vedo che su questo non sei informato. Ancora ieri mattina, e sempre sullo stesso tema, ci ho fatto una richiesta di ampio accesso agli atti, chiedendo i documenti di tutti i candidati, designati e non. Anche questo lo avevo già scritto, forse ti è sfuggito. Detto questo, ma perché caspita l’hai preso con me? Con gli aggrovigliati che ci sono in giro… Io non ho sperperato miliardi di euro, ci ho solo rimesso migliaia di euro per mantenere, dal 2006 ad oggi, una lista civica vera, senza padroni né padrini. Domanda al Santo, per conferma. Con la politica ci ho solo rimesso, in tutti i sensi, per me e per la mia famiglia, e tutto questo per amore di Siena, ma ogni giorno trovo sempre nuovi senesi che mi pare non lo meritino.

    • 30 marzo 2017 alle 12:35 am

      Confermo quanto detto da Marco. Non aggiungo altro perché lo considero un uomo d’onore.

  5. Carlo Regina
    30 marzo 2017 alle 11:16 am

    Ma figuriamoci, una interrogazione e tutto passa. Qui c’è da chiarire, da ora in poi come la si pensa sulle cose. Qui c’è da fare opposizione, anche con prese di posizione nette e personali. Al di là dell’interrogazione non hai detto come la pensi sul Del Regno, Colombini e conflitti d’interesse vari. Puoi fare tutte le interrogazioni che vuoi, ma se prima non dici come è la tua posizione al riguardo, a cosa servono? Capisco sempre di più perché il Neri si sia dimesso. La chiudo qui e ringrazio il Santo per la pazienza e l’ospitalità.

  6. marco falorni
    30 marzo 2017 alle 2:18 pm

    Non ho mai trovato tanta supponenza, ma chi sei Zaratustra? Dal 2001 a farmi il mazzo tutti i giorni (e dico tutti, perché i consigli comunali e le commissioni consiliari vanno preparate, a casa) per i senesi ci sono stato io, non te, che solo da qualche anno ti diverti nei ritagli di tempo a pontificare da un blog, a volte prendendoci, a volte no. E prima del 2001, intendo i 20 anni precedenti, ho sempre fatto il giornalista scomodo, e l’ho pagata. E oggi mi vieni a dire che “si capiscono da questi atteggiamenti TANTE COSINE”? Ma quali cosine? Fammi sapere quali sono le cosine. Io ti dico fin d’ora che nella vita, e nella politica, posso aver fatto errori, come tutti, ma di certo non rubo, e nemmeno paro il sacco. E nemmeno invito ad andare al mare quando ci sono le elezioni. E di questo sono orgoglioso. Per me parlano 17 anni di atti pubblici (interrogazioni, mozioni, proposte di delibera, interventi a verbale in consiglio e in commissione), oltre a comunicati stampa, articoli e interviste. Prima leggiti tutto, te che sembri sapere così bene le cosine, e poi specifica a cosa ti riferisci.

    • 30 marzo 2017 alle 2:20 pm

      Scusate visto che è diventato un battibecco tra voi due perché non vi trovate?

  7. marco falorni
    30 marzo 2017 alle 2:36 pm

    Non ho certo cominciato io. Ho solo risposto ad ogni nuovo gratuito attacco. Comunque capisco che la cosa non sia gradita dal Santo, che ha tutto il diritto di non pubblicare ciò che non gradisce. Se non subirò altri attacchi, mi fermo qui. Altrimenti chiedo solo il rispetto della par condicio.

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