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Libero Contributo – Una città che non sa fare squadra e si svende per due centesimi…

24 maggio 2017

Questa volta non scrivo come IL SANTO, ma come Federico Muzzi, gestore da oltre 25 anni del book shop della BASILICA CATERINIANA DI SAN DOMENICO.

Quest’anno il 2017 è probabilmente il peggior anno a livello di incassi da quando faccio questo lavoro. Badate bene, non parlo di presenze turistiche che sono molte. Manca la qualità e soprattutto manca il tempo. Le guide turistiche che negli anni sono lievitate molte volte evitano di entrare in Basilica o alla Casa di Santa Caterina perché i tempi sono ristretti ed i turisti devono visitare Siena in poche ore di media tre.

Quando una città offre un servizio medio basso, non può aspettarti che arrivino persone di un certo livello capaci di apprezzare la cultura e l’arte senese. Da anni vedo scendere il livello dei turisti e chi li accompagna si adegua a loro. Nella Basilica di San Domenico è stata appena restaurata la cappella che conserva la Maestà di Guido da Siena e meno della metà delle guide accompagna i gruppi a visitarla, troppo lontana dalla porta d’uscita. Nemmeno 5 minuti e riesci a spiegare il monumento e gli episodi della vita di Santa Caterina, magari ci si sofferma di fronte alla Cappella che contiene la reliquia e si fanno fare anche due risate al gruppo (capita spesso purtroppo).

In questi anni abbiamo tentato la collaborazione fra noi e le guide turistiche, anni fa i Padri decisero di tenere alcune lezioni gratuite sulla nostra Santa per le guide turistiche ma si presentarono talmente in pochi (circa 6 se non ricordo male su 80) che fu deciso di accantonare il progetto.

Con alcune guide abbiamo buoni rapporti, organizziamo per loro l’accoglienza dei pellegrini. Con altre il rapporto non è mai decollato, non si riesce a collaborare perché evidentemente non hanno interesse, mentre per me ogni singolo turista e visitatore è importante sia per il mio lavoro che per far conoscere la nostra Santa. Spesso capita che il gruppo non venga fatto entrare nel book shop perché non vi è tempo ma altre volte si preferisce portali altrove, sono cose che conosco e non temo la smentita.

Come si può pretendere di sviluppare un turismo che faccia vivere l’intera città quando si pensa solo al proprio tornaconto, sfruttando al massimo quello che ci hanno lasciato i nostri antenati, non pensando che qualcuno cerca in tutti i modi di mantenere un monumento che vive di offerte e di quello che offre il book shop. E’ vero che il sottoscritto ha un contratto con i Padri e la gestione è mia, ma appunto con la gestione i Padri assolvono ai tanti bisogni che la Basilica ha.

Altre realtà hanno messo a pagamento l’ingresso, ma francamente lo ritengo un’ingiustizia per chi vuole entrare a pregare.

Concludendo, credo che se non si riuscirà a collaborare tutti insieme, non riusciremo ad alzare il livello a creare un’offerta giusta per i turisti, che inevitabilmente saranno sempre di più mordi e fuggi, ma per qualcuno andrà bene perché se un gruppo lo faccio in tre ore se riesco a fare due o tre al giorno si guadagna di più, a scapito della qualità!

Chiaramente ci sono persone che collaborano e con le quali è piacevole lavorare per migliorare la ricezione nella nostra città.

Scusate lo sfogo…

Federico Muzzi

 

MAGARI!!!!!

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Categorie:libero contributo
  1. raffaele ascheri
    24 maggio 2017 alle 12:33 pm

    Caro Santo, oggi giornata intensa: se vuoi sfogarti anche su altro, prova a leggere il commento dei pentastellati sulla questione Falaschi, magari corroborato dall’intervento di Romolo Semplici appena pubblicato sul mio blog.

    Dacci sotto, l’eretico

  2. 24 maggio 2017 alle 4:51 pm

    Per sdrammatizzare, oltre all’estratto dalla trasmissione L’Eretico su Siena TV:

    ti anticipo la mia versione in rima:

    Al Processo Monte Paschi
    fu stratega il buon Falaschi
    sull’errore non si è opposto
    risparmiando il tempo e il costo
    e non vanno in prescrizione
    ma bensì tutti in prigione
    finchè dican al sorvegliante
    ch’era Draghi il vigilante
    ma anziché del Mangia d’oro
    delle infamie s’alza il coro
    come se qualche demiurgo
    titolasse di un chirurgo:
    un addome umano ha inciso!
    quasi lo volesse ucciso
    senza dir che l’ha salvato…
    ecco: conta il risultato.
    l’han capito gli altri, scossi
    dal tributo per i fossi
    che foss’anche per la Diana
    in confronto è cosa vana.
    Son divisi già i Rioni
    non ci servono i soloni
    ma argomenti di risposta
    che ci uniscan a far proposta.

    🙂

    • 24 maggio 2017 alle 4:58 pm

      DOMANI ESCO CON L’ESTRATTO DELLA TRASMISSIONE E LA RISPOSTA A ROMOLO SEMPLICI E 5 STELLE

  3. Mario Ascheri
    26 maggio 2017 alle 12:45 am

    parole sacrosante

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