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La lettera di un lettore – Marco Sbarra: I vostri concittadini non vogliono intendere…

16 ottobre 2017

Il tuo, Santo, e quello di Carlo Regina non sono sfoghi, sono una sveglia necessaria e opportuna per ricordare la realtà dei fatti. Si fa presto a dare addosso ai potenti di Siena ora, come spudoratamente fanno media locali camaleontici, pronti a ributtarsi fra le braccia dei padroni che verranno.
Tu Santo, Regina, Ascheri, Grasso (mi scuso con altri curatori di blog senesi che non conosco) – se permetti all’elenco aggiungerei anche il giornale Il Cittadino online – avete subito una caccia all’uomo che la dice lunga sul clima che si viveva a Siena, che solo chi ha coraggio, coerenza e fede nella verità poteva sopportare. Siena è una Città ancora oggi vergognosamente omertosa e infida, pronta a vendersi per uno spicciolo e solo il vostro contributo ha salvato il suo onore.

No, il povero David Rossi non era un eroe né un martire, era un uomo ben integrato nel vertice che teneva in mano a piacimento le vite di tutta Siena. La verità non va sottaciuta, ma certamente la sua fine rappresenta un dramma ingiusto.
Sappiamo che poco prima di morire aveva espresso la volontà di parlare ai magistrati e io qualche tempo fa chiedevo di sapere se Fabrizio Viola, il destinatario di quella intenzione, ne avesse riferito a qualche altra persona.
David sicuramente era mosso dalla paura di venire incastrato e forse anche da una resipiscenza personale, ma sicuramente le sue ammissioni avrebbero squarciato il velo oscuro della metastasi che aveva invaso la Città e il Monte. Se Rossi è stato ucciso, la volontà espressa di “confessarsi” con i magistrati potrebbe essere stata il movente più verosimile.

E’ fondamentale quindi andare fino in fondo nella ricerca della verità sulla sua morte. Perché così, oltre che rendere giustizia a David e alla sua Famiglia, finalmente si riuscirebbe a gettare un fascio di luce sulle brutture di tutti i tipi della Città, in primis su quelle che continuano ad avvolgere il Monte dei Paschi di Siena.

Tu, Regina e gli altri, sapete bene che nessuno vi ricompenserà per il vostro contributo alla verità, così come avete ben presente che le ferite subite – credo che fra quelle più dolorose trovino il primo posto l’indifferenza, la vigliaccheria, la delegittimazione operate da tanti senesi nei vostri confronti- non potranno essere rimarginate.
Ma tu Santo hai già data la vera risposta che spiega il perché valga sempre la pena battersi contro le ingiustizie: “L’onore caro Carlo di aver provato a cambiare le cose non ha prezzo e questo non me lo toglierà nessuno ed oggi ho il diritto di guardare negli occhi coloro che un quarto d’ora dopo la morte di Rossi ci davano la colpa per la sua fine”.

Nessuno vi potrà togliere i meriti. Ma i vostri concittadini non vogliono intendere, no, continuano ad inginocchiarsi ai potenti di turno per strappar loro una qualche ghianda dall’albero della servitù.

 

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Categorie:libero contributo
  1. Pippo Sanese
    16 ottobre 2017 alle 1:21 pm

    Non c’è niente da dire se che noi senesoti dovremmo ringraziare chi come Raffaele Ascheri e Carlo Regina a loro spese, rischio e…pericolo hanno fatto per renderci edotti di quanto accadeva intorno a noi. Grazie dunque all’Ascheri ed all’amico Carlo.

  2. Pippo Sanese
    16 ottobre 2017 alle 3:20 pm

    Abbiamo già letto tutto e siamo ,credo, ben informati. L’unica cosa sulla quale non ci sono dubbi sono gli “errori” ed omissioni nelle indagini. I nomi dei colpevoli di queste ” superficialità ” li conosciamo . Ci domandiamo solo ,visto che l’organismo preposto all’uopo, non fa niente ,che cosa aspetta Mattarelle ,come capo della magistratura, anche degli insabbiatosi senesi a prendere provvedimenti ? Una sommossa popolare ? Credo che dovremo tenerne “molto” conto nelle prossime votazioni. Non astenersi ma andare per votare contro chi potrebbe fare e non fa niente. Capito Renzi,D’Alema , Berlusconi, e gli altri …compagni di merende ? …o di festini …se ci sono stati.

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