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Libero Contributo – La valigetta del Signor Rossi…

Visto che non tutti hanno FACEBOOK, pubblico questo post di Ranieri Rossi…

Dal momento che si sta creando la psicosi valigetta scomparsa specialmente dopo l’articolo su Repubblica, vorrei chiarire (spero definitivamente alcuni punti). Questo anche in quanto ieri sera mi hanno detto che sono stato tirato in causa da un blogger locale, che evidentemente pensa che ci sia del vero nella storia degli spari in via Dei Rossi e che collega questa fantasiosa vicenda alla valigetta misteriosa.
1) Non ho mai notato se David portasse con sé una valigetta, anche perché non c’è niente di strano in tutto questo. Pure io che sono un anonimo ricercatore universitario tal volte mi porto dietro una valigetta con del lavoro da fare a casa.
2) Ovviamente se la portava per lavoro e/o a casa sarebbe stata cosa assolutamente normale
3) L’unica volta che ho notato che aveva una valigetta è stato il 7 Novembre 2012, episodio triste in quanto il mio babbo, si trovava in ospedale e noi andavamo a trovarlo all’ora di pranzo (intorno alle 12). In quel momento i medici ci hanno detto che si era aggravato (sarebbe deceduto due giorni dopo) e che l’avrebbero portato in terapia intensiva. Ovviamente David come tutti noi è restato lì, come è normale che fosse. Nel pomeriggio quando è dovuto andare al bagno ci ha detto di tenere d’occhio quelle valigetta.
4) Chiunque sano di mente penserebbe che aveva con se la valigetta non tanto perché c’erano i codici per lanciare missili termonucleari o documenti che si doveva portare sempre dietro ma bensì perché veniva da fuori e doveva andare al lavoro o al contrario veniva dal lavoro e doveva andare fuori. Chiaramente essendo l’ufficio in piazza Salimbeni se il pomeriggio doveva andare ad esempio a Poggibonsi non è logico che dopo la visita al babbo tornasse a prendere la valigetta o viceversa se veniva ad esempio da Firenze era logico fermarsi all’ospedale e poi andare al lavoro. Pure io avrei fatto la stessa cosa, nonostante la mia valigetta contenga solamente articoli scientifici. Una valigetta comunque attira qualche balordo in cerca di oggetti di valore.
5) Quindi è stato solo un imprevisto il fatto che avesse con sé una comune valigetta da lavoro
6) Non si trattava comunque di una valigetta rigida con chiusura click clack tipo tele film americani ma di una anonima valigetta scura tipo quella della foto (si tratta di quella che ho io).
7) La leggenda della valigetta è nata dal fatto che i PM chiedono a qualcuno tra quei pochi che hanno interrogato se David avesse una valigetta o usasse un’agenda per prendere appunti. Quindi poi qualche giornalista mi ha chiesto di questo fatto e io gli ho raccontato che l’unica volta in cui l’avevo notata era all’ospedale.
8) Quindi non ho la minima idea se la portasse con sé per lavoro magari chiedetelo ai suoi colleghi, e poi magari chiedetevi anche cosa ci sarebbe di strano.
9) Se a qualcuno vengono dei dubbi che quella che ho a casa sia la valigetta di David in cui custodisco qualche segreto eviti di scardinarmi la casa in quanto visto la confusione mediatica che si sta facendo su questa fantomatica valigia ho deciso di riportarla immediatamente in ufficio. Per cui potete beatamente scardinare quello, si trova al Polo Scientifico di San Miniato, poco dopo l’entrata, Dipartimento di Scienze della Vita, la lascio bene in vista sopra una sedia.

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Categorie:libero contributo
  1. raffaele ascheri
    8 novembre 2017 alle 3:41 pm

    Caro Santo,
    approfitto del tuo spazio, visto che Ranieri Rossi scrive su Fb e non sul mio blog (faccia come gli pare, ci mancherebbe); ecco cosa il “blogger locale” (senza nome,proprio come faceva il Bisi ai tempi d’oro) ha da dire e puntualizzare, dunque: cioé che i punti elencati da Ranieri Rossi sono tanti, ma NON spiegano alcunché di preciso e specifico. Semmai, confermano. Soprattutto, NON spiegano quello che è forse il punto cruciale: perché Rizzo scrive che all’avvocato Goracci era venuto in mente “un curioso particolare riferitogli in un’occasione dal fratello di David, Ranieri”? Vuol dire che di una borsa/valigetta avevano parlato.
    Se Ranieri non sa niente, se era normale che David Rossi avesse QUELLA valigetta quel 7 novembre (una valigetta ce l’abbiamo tutti, certo), perché a suo tempo Ranieri – come scritto da Rizzo nel suo pezzo – ne parlò dunque con l’avvocato Goracci? Avrei voluto una risposta a questa domanda – precisa e puntuale -, ma la risposta a questa domanda non c’è.

    Ps Aggiungo che la storia dell’aggressione e dello sparo non la ritengo per niente probabile; ma la storia della valigetta (come per esempio quella dei tanti soldi sull’asse Mps-Mantova), quella è già confermata: anche dallo stesso Ranieri Rossi, tra l’altro…

    Un blogger locale

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