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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Il caso Rossi divide i blogger… Il Monte dei Paschi in utile!!!

Che il caso Rossi sia divisorio non vi è dubbio, gli articoli de L’Eretico (leggi) e dello Stanzino Digitale (leggi) non mi convincono del tutto.

In tutta questa storia, l’unica verità che mi pare sia sotto gli occhi di tutti è che le indagini siano state fatte diciamo così in maniera superficiale.

Si deve a Report e soprattutto a Daniele Magrini ad aver fatto conoscere ai senesi e agli italiani la vicenda di David Rossi e di aver messo sotto i riflettori alcune parti di questa triste storia che il grande pubblico non conosceva.

Suicidio od Omicidio?

Leggendomi sapete come la penso, sapete anche quale è la mia opinione su David Rossi che è sempre rimasta la stessa anche dopo la morte, non credo però che volere e cercare la verità sia il modo di riabilitare una persona che era immersa nel groviglio armonioso.

Ci sono tanti punti oscuri in questa vicenda a cominciare dal fatto che si è chiuso subito per suicidio, tralasciando immediatamente altre tesi.

Le tesi dei periti di parte creano molti dubbi che quello di Rossi possa essere un suicidio. La tesi della Procura, in cui si spiega che Rossi si è attaccato a qualcosa per suicidarsi e poi ha tentato di risalire a me pare strana, Rossi aveva un grande potere a Siena, ma non quello di Spider Man.

Questi solo alcuni degli aspetti che lasciano perplessi, ci sarebbe la storia dei fazzoletti, anche se dubito che un omicida possa aver lasciato tracce così evidenti, allora perché non analizzarli sarebbe stato punto in più a favore della teoria del suicidio.

Insomma se si fosse lavorato in maniera diversa, forse ci sarebbero stati anche meno dubbi. Quello che non mi spiego è anche questo, perché la procura non è stata più attenta, perché è stato possibile attaccare il metodo delle indagini? Non era meglio per la Procura, se davvero aveva qualcosa da non far conoscere, lavorare in maniera diversa? Mhaaa…

Comunque la si pensi qualcosa che non va in questo caso c’è ed allora mi sorge il dubbio anche su altri processi vedi quello dell’incendio in Curia dove si è stabilito che l’incendio è doloso, ma non si è ma cercato il vero responsabile oppure anche certi processi in cui tira di qui e tira di là siamo arrivati alla prescrizione.

Un’ultima cosa su questa vicenda, che mi infastidisce e non poco. Gli amici di Rossi, alcuni suoi colleghi che scrivevano anche su FACEBOOK dopo poche ore che la colpa della morte di Rossi era dei blogger ora cosa pensano? Abbiamo sentito quello che pensa il DE GORTES, ma gli altri cosa hanno fatto per conoscere la verità sulla morte del loro amico o presunto tale? A me pare poco, se non rimanere alla finestra per vedere cosa accade in strada… PORA SIENA!!!

 

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  1. Marco Sbarra
    9 novembre 2017 alle 2:21 pm

    Concordo con te Santo.Se si pensa a quello che avete dovuto subire voi Blogger indipendenti per aver contestato in tempi non sospetti lo status quo senese al quale certamente apparteneva Rossi, peggio ancora se si rammenta l’accusa vigliacca lanciata contro di Voi di avere concorso a causare la sua morte, e’ quasi impossibile riuscire a mantenere la serenita’ di giudizio per valutare il piu’ obiettivamente possibile la tragica vicenda.
    Ora pero’ in ballo non c’e’ piu’ il chi era, cosa fece Rossi. Ora c’e’ una morte sempre piu’ misteriosa e soprattutto un’indagine che presenta anomalie, dimenticanze, ambiguita’ tali che sembra condotta con lenti da presbite.

    Chiedere chiarezza senza sconti per nessuno non e’solo un atto di solidarieta’ verso la Famiglia Rossi, ma anche un modo per manifestare, se fatto in buona fede s’intende, un sincero desiderio di arrivare una buona volta a chiamare per nome tutti responsabili della tragedia Monte.

  2. Marco Sbarra
    9 novembre 2017 alle 2:47 pm

    Concordo con te Santo.
    Se si pensa a quello che avete subito Voi Blogger indipendenti per aver contestato in tempi non sospetti lo status quo senese, al quale certamente apparteneva David Rossi, se si fa mente locale all’accusa vigliacca rivoltavi di aver concorso a causarne la morte,e’ comprensibilissima la difficolta’ di mantenere una necessaria serenita’ di giudizio.
    Ora pero’ in ballo non c’e’ piu’ il chi era, che cosa faceva Rossi. Ora c’e’ una morte sempre piu’ misteriosa e soprattutto un’indagine che presenta anomalie ambigue, tali da far pensare che sia stata condotta con lenti da presbite.

    Chiedere chiarezza senza sconti per nessuno non e’ solo un doveroso atto di solidarieta’ verso la Famiglia Rossi’, ma e’anche un manifestare,se in buona fede, il sacrosanto desiderio di arrivare a chiamare per nome una buona volta tutti i responsabili della tragedia del Monte.

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