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Editoriale de Il Santo – Tutti amanti dello Sport qualunque esso sia…

10 maggio 2018

Rubo volentieri l’articolo del mio amico ALMUTA, come vedete scrivo poco, perché ho poca voglia e più che altro potrei fare dei danni specialmente a me stesso in questa fase mentale che sto passando.

Vorrei scrivere delle bischerate che stanno facendo quelli delle opposizioni, oppure che la mi cugina che ha sempre votato in un certo modo ora è in lista col Valentini (per ideale eh!), oppure di tutte quelle persone che mi passavano i pizzini o veri e propri documenti sulla mala gestione di questa amministrazione e poi si fanno i selfie con i candidati PD o peggio ancora si candidano.

Potrei parlare di qualche dottore che farebbe bene ad occuparsi dei malati e lasciare perdere la politica, potrei parlare di vecchi arnesi che prima sostenevano il groviglio e ora si vogliono fare una verginità, potrei parlare di tante cose, ma oggi copio ed incollo l’articolo di Simone, perché pare che mi abbi aletto nel pensiero…

VIVA LO SPORT TUTTO! ABBASSO I FOLOSONI!!! PORA SIENA…

La strabordante vittoria dell’Emma Villas di Chiusi

Strabordante, straboccante, roboante… Insomma, l’aggettivo mettetelo pure voi, basta che finisca con -ante; a noi va tutto bene. L’importante è che sia glorificata l’impresa della squadra di pallavolo (“volley” ci fa cacare, scusate) dell’estrema provincia sud.

Bando alla ciance e chapeau all’entourage dell’Emma Villas! Venire da un paese della provincia e “colonizzare” una piazza cui della pallavolo mai era importato niente, mi pare un bel colpo gobbo. Ma soprattutto è sorprendente l’entusiasmo che i Chiusini hanno portato in una città straniera, fra gente che probabilmente fa fatica a decifrare un bagher o un fallo per doppio palleggio. Chapeau quindi, perché nei miei primi (quasi) 50 anni non ricordo di avere sentito in città una discussione una sulla beltà della pallavolo, tranne che per qualche discreto culo delle bordelle che si grufolano nella sabbia d’estate (mi pare che lo sport si chiami beach volley).
Ecco, questo potrebbe essere un caso da psicanalisi, se ben ci pensiamo. Cioè come il foloso medio si appassioni (vale a dire ci senta) per una squadra di Chiusi, che affitta da pochissimi anni un palazzetto a Siena. Lascio da parte l’estetica dello sport, la bellezza del gesto tecnico, la grandiosità della performance fisica (e dei culi delle citte); tutto ciò non lo calcolo, perché va bene che si vada al chiuso, soprattutto nelle gelide serate invernali, a godere di uno spettacolo sportivo. No, parlo dei parvenu del volley, di quelli che postano foto a nastro e si sentono parte di un trionfo. Forse il foloso ha bisogno di sognare, di sentirsi Vincente, di elevarsi ancora ad un rango superiore alla media umana, come succedeva solo qualche mese fa nella Siena da bere. Manca, in effetti, la sfilata al palasport, manca il fare potta, manca l’inchino alle prime file di vippissimi. Tutto questo, volenti o nolenti, l’Emma Villas è riuscita a riportarlo, seppur in tono minore, in città.
Ma su come ciò sia potuto accadere, se rileggete con calma qualche articolo vergato su questo destabilizzante blog in tempi assolutamente non sospetti, qualche teoria la potete ipotizzare.
Insomma, di certe foto di certi noti esponenti di un certo Partito Distruttore che trionfanti alzano i trofei al cielo, lo abbiamo rendicontato.
Insomma, di certi contatti fra la appena arrivata società pallavolistica e le altre realtà sportive senesi, lo abbiamo rendicontato.
Insomma, di certe voci di una convergenza delle stesso società senesi verso una polisportiva (o chiamatela come vi pare), lo abbiamo rendicontato.
Insomma, di un grande battage pubblicitario (a volte sparato anche un po’ a casaccio, se ci è consentito) di certa stampa cittadina, lo abbiamo rendicontato.
Insomma, che nell’anno delle elezioni comunali qualcosina bisogna vincere, è statistico.
Ecco, a voler essere maliziosissimi, quest’anno toccava all’Emma Villas. Fra una Robur un po’ titubante, fra una Mens Sana ancora da costruire, la squadra chiusina capitava giusto a fagiuolo. Spese poche, grande entusiasmo, folosi in cerca di gloria… Il passato ci ha insegnato che in determinati momenti ci vuole il chicco. Prima c’era la Banca, che ora pare disinteressata. Oggi va avanti direttamente la politica. Con la sua faccia come un gomitolo.

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Categorie:libero contributo
  1. Francesco
    10 maggio 2018 alle 10:17 am

    Non voglio polemizzare, ognuno è libero di scrivere ciò che vuole però mischiare politici, tifosi, appassionati o semplici curiosi di uno sport praticato, si badi bene, a Siena da centinaia di persone sopratutto donne (e migliaia in provincia…) mi sembra eccessivo. Parlate di politica, contestate, denunciate fate il “vostro” lavoro ma lasciate fuori le migliaia di persone che seguono lo sport TUTTO solo per passione. Grazie

    • 10 maggio 2018 alle 10:25 am

      Caro Simpatico, le persone che amano lo sport sono fuori da questa polemica. Certo Don Brunetto, lo SKARAMELLI e gli altri politici lo fanno solo per passione!!! Via, via… Continuiamo a farci prendere per il culo da questa gente, che ha capito che fare leva sulle nostre passioni, sulle nostre emozioni può essere loro utile,continuiamo…

  2. Paolo
    10 maggio 2018 alle 11:10 am

    Purtroppo é proprio con lo sport e con i traguardi raggiunti che i politici, di tutto l’arco costituzionale o quasi, hanno addormentato Siena ed i senesi. E i senesi non si sono ancora risvegliati, sono ancora in quella fase di torpore mattutino che ti tiene rincoglionito a letto. Sarà un duro risveglio. P..S. quelli furbi, che non si facevano incantare con lo sport, invece, venivano cooptati e profumatamente pagati.

  3. Ferdinando Curini
    10 maggio 2018 alle 6:26 pm

    Vorrei tributare ad Almuta Nabbi i 92 minuti di applausi di fantozziana memoria per come ha ben descritto la situazione.

  4. francesco
    14 maggio 2018 alle 9:25 am

    Tutto ciò è perfettamente in linea con la pochezza del senese odierno. Siccome non ci si può certo vantare della cultura e del benessere d’oggi bisogna puntare su qualcos’altro. Va bene Barbicone, va bene Montaperti, e poi lo sport qualunque esso sia. Tranne il tuo bel judo caro Santo. Quindi guarda un po di mettere su qualche atleta che vinca almeno il torneo di Srebrenica o di altro paese in giro pel mondo! 😉
    Non parlo volutamente dei giornalisti e dei loro titoli e dei candidati a sostegno dei sindaci che vanno per la maggiore; sennò aggravo lo stato di salute del tuo blog.

    • 14 maggio 2018 alle 10:12 am

      Lo stato di salute del mio blog è pessimo…

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