Libero Contributo – Via Antonio Vivaldi: a proposito dell’apertura della “bretellina”

RICEVO E PUBBLICO

In questi giorni, proprio alla vigilia delle elezioni amministrative, è stata finalmente aperta, ancorché  solo in senso ascendente, la “bretellina” stradale lunga poco meno di dieci metri che da fondo valle di Via Antonio Vivaldi si immette, dopo un breve e ripido tratto in salita a doppio senso di circolazione, direttamente in Via Baldassarre Peruzzi, di fronte a Porta Pispini.

La notizia di questo nuovo accesso ha avuto una risonanza anche sui media. Non poteva essere diversamente viste le perduranti lamentele manifestate dagli abitanti in modo sistematico nel corso di tanti anni per denunciare innegabili criticità di traffico, di sosta veicolare spesso selvaggia, nonché di un crescente degrado urbanistico ed ambientale.

Anche se tale iniziativa è indubbiamente da apprezzare, perché dovrebbe contribuire a rendere più fluido un elevato flusso e deflusso veicolare giornaliero che interessa l’intera area in cui insistono diverse strutture pubbliche, tuttavia ciò che gli abitanti si sarebbero attesi dall’Amministrazione Comunale prima della scadenza del mandato era la promessa convocazione di un’assemblea pubblica, peraltro fino ad oggi mai avvenuta, nel corso della quale rappresentare e concordare congiuntamente in modo collaborativo gli interventi necessari/indifferibili volti a disciplinare vari aspetti quali: razionalizzare il traffico e la sosta, intervenire su un fondo stradale dissestato, creare/revisionare i marciapiedi, programmare sistematici controlli, pretendere una maggiore cura delle aree verdi, ecc..

Nonostante l’innovazione di cui trattasi, abbiamo motivo di ritenere che i disagi sopportati dalle molte famiglie che qui risiedono continueranno purtroppo ad impattare nella loro vita quotidiana, perché la questione andrebbe affrontata e definita una volta per sempre in modo molto più radicale e significativo.

Vorremmo essere smentiti nelle nostre previsioni, ma crediamo che i prossimi mesi, in cui l’intera zona sarà sicuramente presa – come di consueto – da uno scriteriato assedio di veicoli in transito e qui parcheggiati (sic!) per consentire ai numerosi contradaioli di seguire le nostre tradizionali feste, dimostreranno ancora una volta che l’apertura della “bretellina” non sarà la panacea di tutti i mali, ma solo un primo piccolo e modesto contributo, ovviamente da monitorare con molta attenzione, per risolvere gli annosi problemi che hanno stravolto e congestionato un intero quartiere a ridosso del centro storico.

In definitiva siamo solo agli inizi di una lunga ed infinita storia di cui ancora non ci è dato sapere i tempi, sicuramente biblici, occorrenti per una positiva conclusione di questa annosa faccenda.

Se ci è permesso, vorremo concludere con una similitudine che si adatta molto al caso di specie. L’apertura della “bretellina” sembrerebbe proprio un bel ciuccio ben zuccherato messo in bocca

ad un bambino, sperando che questo smetta di strillare e di disperarsi; il piccolo così bizzoso non vuole però comunicare una banale e transitoria sofferenza, ma richiede un biberon di nutriente latte per sedare la tanta fame che da troppi giorni lo sta invece tormentando!

Cordiali saluti.

Paolo Piochi

Annunci

2 Replies to “Libero Contributo – Via Antonio Vivaldi: a proposito dell’apertura della “bretellina””

  1. In questi giorni il “bambino bizzoso” invece di strillare e disperarsi ha/aveva l’occasione di “premiare” con il voto questi sig.ri amministratori che sono stati così attenti alle esigenze dei propri cittadini e datori di lavoro

  2. Ogni opinione è ovviamente degna del massimo rispetto e considerazione, anche se è molto arduo far comprendere certe ragioni a chi da tempo patisce realmente la “fame”. Ad ogni buon conto il genere umano oltre a dover riflettere bene su ciò che deve fare, dovrebbe anche pensare con obiettività se ciò che dichiara corrisponde a pieno titolo a quello che ritiene di essere stato.

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: