Federico Muzzi Il Santo - Foto

L’editoriale de IL SANTO – Censura, suggerimenti, pressioni… L’informazione a Siena

Leggendo gli altri blogger senesi (ERETICO e FRATELLO ILLUMINATO) si viene a sapere che dai computer del Monte dei Paschi non è possibile accedere al blog di FRATELLO ILLUMINATO. Siamo quindi di fronte ad una propria censura, come avviene nei paesi totalitari. Una pratica alquanto stupida perché ormai il 90% delle famiglie possiede un computer o un collegamento internet sul telefono. Perché il potere ha paura della rete? Semplice, perché i blogger non sono controllabili, sono liberi e  molto più credibili del sistema informativo tradizionale.  I giornali si possono comprare con la pubblicità, si può comprare l’editore il blogger NO. Il blogger fa quello che fa per passione e spirito di servizio seguendo un ideale di libertà che non rientra negli schemi normali, ma ha gli spazi del web. Il blogger risponde solo a se stesso, seguendo una propria etica ed una propria morale. Ogni blog ha la propria linea e anche a Siena si può vedere. Personalmente, esprimo le mie idee forse in maniera goliardica (come mi ha detto un amico), ma cercando di non essere offensivo. NON faccio sconti a nessuno e pesco nella rete quello che ritengo valido. Come detto in precedenti editoriali, non sono al servizio di nessuno e non lo voglio essere. Questo mi crea non pochi problemi, perché tanti cercano di controllare quello che scrivo e qualcuno vorrebbe che non lasciassi passare commenti critici anche verso chi fa opposizione a Siena!!! Ci sono persone che criticano il sistema informativo senese perché controllato dal POTERE e poi verso di NOI vorrebbero fare la stessa cosa, controllarci, dirigerci e anche guidarci. Con me non c’hanno capito niente e infatti di me qualcuno è molto scontento e mi da’ dell’isterico. Ripeto che seguire questo blog non l’ha consigliato il dottore!!! Comunque fino a quando avrò la voglia di perdere il mio tempo e le mie forze starò sulle barricate insieme agli altri blogger, uniti nelle differenze,consapevoli di essere parte importante della vita civile di Siena. Quindi solidarietà a FRATELLO ILLUMINATO e buon proseguimento…

Ecco le uniche soddisfazioni di noi blogger… GRAZIE a tutti i miei lettori

Caro Federico è con grande ammirazione per il tuo lavoro che t’invio qualche considerazione.
Sei un uomo coraggioso e sai quale siano i rischi e le varie controindicazioni ad esserlo, sopratutto in questo piccolo, ma grande, borgo medievale.
Quello che predicano alcuni consiglieri comunali sono solo vuoti slogan privi di qualsiasi riferimento alla realtà, a quello che sentono le persone, che a loro volta sono sempre più disorientate perchè ascoltano questi “alieni” parlare di cose a loro lontane che hanno il sapore dei proclami che non portano a niente.
C’è chi parla di tradimenti, di clan, di mandanti, di non voti, di non posizioni, ma stiamo scherzando?
Qui l’unico vero tradito è il cittadino, suddito inerme di anni di “maggioranze trasversali”, di “grovigli armoniosi”, di “accordi disattesi”, di “noi siamo noi e voi non siete un cazzo”.
Pensa che per avere qualcosa di nuovo e inerente con la nostra idea di equità e giustizia, bisogna appellarsi all’arrivo del commissario.
Vorrei cominciare, come tra l’altro te mi dicesti una volta, a parlare di uomini, dei loro valori delle loro idee, della loro determinazione a fare per gli altri senza ricevere niente in cambio. Quelli oramai che siedono nei banchi del consiglio comunale non  sono, al di là delle loro appartenenze politiche, rappresentanti che di loro stessi, nonostante i proclami al rinnovamento che da più parti arrivano. Ma quale rinnovamento! Non c’è niente di più vecchio e stantio delle logiche e fAIDE POLITICHE CHE CI HANNO PORTATO A QUESTO MACELLO! Te non ci crederai ma il “nuovo” sta tutto fuori, nel web, in quelli che scenderanno in piazza indignati da tutto questo, cosa credi che basti fare un’assemblea o quattro chiacchere fra amici per cambiare il senso di nausea che hanno i cittadini per il decadimento morale, politico e sociale di questa città, senza mai nessuno che se ne assuma le responsabilità. 
A questo punto chi vuole vedere vede, chi vuole sapere sa tutta la genesi del disastro, il castello di carta è crollato inesorabilmente e non saranno certo i giochetti politici della maggioranza con qualcuno della minoranza che cambieranno le idee che si sono fatti i cittadini liberi e incondizionati dell’immagine di questi uomini. Tra l’altro come riportato molto chiaramente dal Cittadino, certe lotte consumatesi sulle nostre teste sono frutto di decisioni prese lontano da qui senza minimamente tener conto delle ripercussioni sulla città, ma come si fa a questo punto da Senesi liberi a sottostare a tutto questo? Ma un pò d’orgoglio perdio!!
Io non sono in grado di fare di più di quello che nel mio piccolo quotidiano, fra mille preoccupazioni, sto facendo. Sono a disposizione e auspico dal profondo del cuore che ci si trovi tra uomini liberi indipendentemente dal nostro passato, per progettare il presente, che è quello che conta e senza tanti fronzoli, non voglio più essere un indiano in riserva nella mia città.
Ti abbraccio.                                                                                                           Bastardo Senza Gloria

4 replies to “L’editoriale de IL SANTO – Censura, suggerimenti, pressioni… L’informazione a Siena

  1. naturalmente ok, Federico e Bastardo!
    Devo invece chiedere scusa a Giovanni Grasso, l’unico altro blogger che ci mette la faccia e che da anni (è il primo su Siena!) lotta per la trasparenza all’Università: l’avevo tralsciato solo perché ieri mi ero concentrato sui blogger cittadini stricto sensu…scusa comunque!

  2. Sono senese ma abito distante. Seguo con attenzione le vicende senesi tramite la stampa nazionale e sono amareggiato perchè 40 anni fa quando ancora abitavo a Siena non mi sembrava ci fosse tutto questo casino. Quando torno a Siena per pochi giorni non riesco a rendermi conto di quello che è successo nel frattempo. Ora leggerò quello che si scrive sui vostri blogger, liberi dalle svariate censure, per rendermi conto della situazione. Per quel che ho letto fin ora sono solidale con le critiche che muovete all’amministrazione tutta della Città e del Monte.
    Alessandro Trafieri (a.trafieri@tiscali.it)

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