Federico Muzzi Il Santo - Foto

La rubrica delle Elezioni – Va colta l’occasione storica per salvare Siena, impossibile stare “alla finestra”!

ricevo e pubblico

In queste elezioni ci siamo opposti in tanti al sistema di potere costruito sul vertice del PD ed abbiamo ovviamente usato toni, istanze e volti tra loro diversi, ma che hanno portato gli elettori ad esprimere una comune richiesta di cambiamento dei metodi e dei contenuti nel governo della città.

Il pragmatismo e la richiesta di una nuova moralità pubblica da parte dei 5Stelle, la rinnovata tensione ideale di una sinistra rappresentata da Laura Vigni, la riproposizione di una vera e salutare alternanza da parte del centrodestra, si sono di fatto unite rafforzando e qualificando ulteriormente quella opposizione che tanto a lungo era stata confinata nella rappresentanza delle sole liste civiche cittadine e che ora ha conquistato più della metà di chi è andato a votare.

Metà del lavoro è compiuto! Ora il risultato è a portata di mano, purché i senesi ne siano consapevoli e ci credano. L’alleanza PD-SEL affronta infatti il difficile ballottaggio partendo da un sostegno elettorale che è crollato a circa 11.000 voti sugli oltre 43.000 aventi diritto al voto, Valentini non è in grado di conquistare ulteriori elettori fuori del suo perimetro politico ed il vertice del PD locale continua a lacerarsi in profonde fratture.

Davvero Siena non vuole utilizzare questa occasione e preferisce accontentarsi di un sindaco dimezzato, ostaggio dei numerosi consiglieri che i suoi oppositori interni sono riusciti a far emergere al primo turno?

Davvero si vuole affidare nuovamente la città a chi ha platealmente fallito distruggendo le risorse di noi tutti, illudendoci con sogni irrealizzabili, inquinando le regole del vivere civile, gettando nel fango la nostra credibilità nazionale ed internazionale?

Davvero vi sono senesi che, di fronte alla tragedia che il sistema di potere ha creato, pensano di “restare alla finestra”, solo perché la propria “parte”, il proprio candidato preferito al primo turno, non sono coinvolti nel ballottaggio?

 

 

Ma siamo tutti coinvolti, cari concittadini! Perché Neri e Valentini non sono soltanto due persone, diverse e ugualmente da rispettare, ma l’elezione dell’uno o dell’altro non può in alcun modo produrre gli stessi effetti sul piano amministrativo, politico, economico e sociale. Non è “uguale” che vinca l’uno o l’altro!

Che noi stiamo dalla parte di Neri è cosa nota. Lo abbiamo deciso convintamente, senza calcoli di convenienza, partendo dal fatto che noi non siamo mai stati ne staremo mai “alla finestra”, che la nostra identità non è fatta da una orgogliosa rivendicazione della nostra identità di gruppo, ma si alimenta della nostra coerente azione per rimuovere le intollerabili incrostazioni di potere prodotte dall’asse Ceccuzzi-Mussari.

Noi siamo convinti che, per Siena, un nuovo futuro è possibile, che è possibile ricondurre su un cammino virtuoso non solo l’amministrazione comunale, ma anche l’insieme delle attività e delle istituzioni cittadine purtroppo gravemente compromesse. Che è possibile affrontare un lavoro così difficile solo cambiando pagina decisamente. E, per farlo, chiamiamo tutti ad essere parte della nuova maggioranza, che già esiste nei numeri, ma che ancora non si è imposta nelle urne.

Noi, senesi responsabili, domenica andremo tutti a votare. E voteremo Eugenio Neri!

Marco Falorni

IMPEGNO PER SIENA

 

4 replies to “La rubrica delle Elezioni – Va colta l’occasione storica per salvare Siena, impossibile stare “alla finestra”!

  1. calma; chi ^^ che chiama al voto, caro Santo? Il mio prof; mi ha insegnato a diffidare di tutti.

  2. ma si e’ poi impegnato a non eleggere in giunta o altrove gli artefici del disastro senese? io aspetto una dichirazione formale, carissimo Santo. Queste belle parole sono belle, ma non bastano per portrmi a votare, sara’ anche bel tempo, lo sapete vero? si rischia un 50% di eelttori, via dott. Eugenio non faccia il bischero1

  3. SI, HA ANCORA ALCUNE ORE! MA MIO DIO NON POTEVA METTERE STELO E CAMPOPIANO DA QUALCHE PARTE? QUANTI VOTI GUADAGNAVA? NO, FA TROPPO IL FURBO IO VO AL MARE

  4. Piccini Alessandro lo ha nominato almeno, beh, è quello che è stato decisivo per caduta Ceccuzzi. Ma è vero Dantes, Campopiano almeno che l’ho visto nel gruppo suo poteva farlo vedere, di ritorsioni non ha certo paura. Ve lo ricordate con misurata fermezza in consiglio comunale?

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