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Editoriale de IL SANTO – Continuare a scrivere, informare? Per chi, per cosa?

Pochi senesi alle urne per questo ballottaggio. In molti hanno preferito non votare. Decisione rispettabilissima ma da parte mia non condivisibile. Il momento era quello giusto per far capire al partito egemone che il vento era cambiato. E’ vero si doveva votare per il meno peggio. Il Valentini il Discontinuatore capo di quel PD che ha macinato Siena, il Neri faccia nuova e pulita, ma con alle spalle personaggi di dubbia fama. Non è stato facile per me recarmi alle urne, ma alla fine l’ho fatto e ho votato per EUGENIO NERI, con la speranza che vincesse, per far soccombere il partito democratico. Ho dovuto forzare la mia mano a fare quella X, cercando di dimenticare che Maurizio Cenni è stato uno che mi ha querelato insieme ad altri del suo partito, ma alla fine ci sono riuscito perchè la questione principale era liquidare il partito del sistema Siena. Questo non è avvenuto per una manciata di voti, forse se qualcuno si fosse tappato il naso e anche gli occhi Siena poteva ricominciare una nuova era. Un’era in cui la prima missione sarebbe stata stanare le mele marce nel paniere del Neri! Ma non darò la colpa ai senesi, la colpa è di chi non ha saputo catalizzare i loro voti, che non ha saputo interpretare i loro desideri. La colpa è di chi non si è fatto una semplice domanda: “I senesi vogliono veramente cambiare?” Un mio amico capirà che questa domanda è frutto delle nostre chiacchierate nell’attesa dei figli. Ma è una domanda che i candidati a Sindaco si sono fatti? Forse non  ce la siamo fatti nemmeno noi blogger che in anni di battaglie virtuali e di aule di tribunali (L’Eretico) siamo andati avanti senza capire che chi ci legge on line, chi compra i nostri libri lo fa solo per avere un po’ di notizie diverse dalla solita zuppa dei giornali tradizionali, ma poi rimane delle proprie idee credendo sempre nell’utopia del groviglio armonioso. Quindi abbiamo fallito la nostra missione. Ora la domanda che mi sovviene è questa: “Continuare a scrivere, informare? Per chi, per cosa?” Una domanda che ancora non ha una risposta… Vedremo… PORA SIENA

Siena, la resistenza di un sistema di potere esangue (LA STAMPA)

IN VIA DEL PARADISO SI STA FESTEGGIANDO… PRESENTE ANCHE FIORINO IANTORNO

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12 replies to “Editoriale de IL SANTO – Continuare a scrivere, informare? Per chi, per cosa?

  1. Caro Santo
    comprendo la tua amarezza per i risultati elettorali e forse quella famosa domanda che citi nell’articolo dovevano porsela non solo i candidati sindaco ma anche coloro che li hanno affiancati e circondati, talvolta creando quel “cerchio magico” di infausta memoria isolandoli dal resto della popolazione.

    A mio avviso la sconfitta non è un fallimento, è un risultato diverso dalle aspettative, il non averci provato sarebbe stato il vero fallimento.

    Ricordiamoci che come diceva E. Roosvelt: “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei loro sogni” e noi che siamo nella terra di Santa Caterina come possiamo scordare quello che la Santa afferma nella Sua lettera n. 368: “se sarete quello che dovete essere metterete fuoco in tutta Italia”.

    Il vero successo infatti non consiste nel non cadere, ma nel rialzarsi ogni volta che si cade.
    Quindi serriamo le fila e parafrasando un famoso slogan del maggio francesce:” questo non è che l’inizio continueremo la lotta”.

    C’è un proverbio cinese molto bello che così recita: “Quando sei chiuso in un vicolo cieco trovi un’apertura”.

    Bene troviamola quell’apertura perchè “the best is yet to come”.

    un abbraccio

    jonathan livingstone

  2. Io invece la colpa ai senesi la do eccome. Credo che alla lunga la democrazia esprima la classe politica che un popolo si merita. Opportunità per cambiare ce ne sono state parecchie, specie dopo che i fatti sono finalmente venuti alla luce in modo chiaro e anche grazie al tuo e agli altri blog che hanno fornito informazioni oggettive ed un’apertura al confronto esemplare. Il senesi non hanno scusanti e hanno deciso per questa “nuova” classe politica, ribadendo la loro intenzione per ben due volte in modo molto chiaro. Il popolo è sovrano. Amen.

    Torno a ricordare il sempre più attuale “Farenheit 451” di Bradbury, che consiglio di leggere o rileggere a chi oggi è frastornato e incredulo per quanto sta succedendo ovunque intorno a noi.

    Spero che Il Santo trovi la motivazione per continuare nel suo impegnativo lavoro, non già per sperare di cambiare le cose, ma per mantenere in essere un riferimento sul modo di fare informazione ed opinione che possa servire come elemento di paragone per tutto il resto.

    Per ricostruire è purtroppo necessario prima distruggere, ed evidentemente non siamo ancora arrivati in fondo al processo di distruzione. Se mai ricostruzione ci sarà, sarà importante che siano rimasti sempre accesi i fari di riferimento, i punti di informazione indipendente, genuina e spontanea.

    Quindi, caro Santo, il tuo lavoro non è stato vano, e c’è ancora molto da fare, se te la senti.

    Un abbraccio.

  3. Sì, caro Federico, non abbatterti! Io avevo pensato, qui sul tuo blog, a un risultato di 55 a 45 ed è andata meglio: Neri è stato combattivo nell’ultima fase, efficace. Il difetto è stato nel manico, quella alleanza subito chiusa appena abbozzata! Il c.d. Barnum ha fallito, non Neri, non i senesi, che + o meno giustamente sono stati perplessi.
    Piuttosto faranno un esame di coscienza i tre dell’astensione, Vigni, Grillo, Tucci: come andare avanti dopo aver contribuito a far perdere il Neri? Del resto, anche per Neri il problema esiste. Ma prima bisognerà studiare bene i ‘caratteri’ dei consiglieri.
    Direi anche che va fatta una riflessione seria sulla cultura del Senese e sul PD…ma ne riparleremo.
    Inanto rassegnati a non chiudere. Poi, peraltro, dobbiamo aspettare la Giunta: può dare segnali interessanti.
    Neri invece di nominare un Campopiano, ad es., ha segnalato il Piccini (Alex.): Vi sembrò una buona idea?

  4. Interessantissimo il comunicato sul cittadino della lista Tucci-Semplici. Per prevenire accuse di aver fatto fallire l’alternativa al PD chiedono una alleanza con Vigni e il M5S. Ma vi sembra possibile?
    I Vigni cercano di dividere il PD e attendono solo la sua crisi.
    Il M5S ha già troppi problemi interni, come fa a fare alleanze?
    Tutte chiacchiere per nascondere la gravità della loro scelta. La Vigni si poteva spiegare, i M5S matti come sono anche, ma loro DOVEVANO VOTARE il Neri. Come si dice?
    Turandosi il naso, l’ha insegnato bene l’Eretico.
    Siccome sono loro gli artefici del successone Valentini, io li vedo bene premiati, molto presto. Tanto si sono dichiarati disponibili, andate a leggervi il comunicato. Sono diventati grandi politici.

  5. Ma tu pensavi che si potesse veramente cambiare così velocemente ? A tanti gli importa che il 2 Luglio si corre … Il bisognino fa trottar la vecchia, e qui di gente che trotta ancora ce n’è poca. Alla prossima …. PS lasciami dire, probabilmente è anche meglio che non abbia vinto Eugenio, coalizione un mischione e programma poco incisivo (e probabilmente non si sarebbero accordati su molte cose, con possibile fallimento o almeno ‘risposta non adeguata alle aspettative’). In questo modo, il botto del PD quando cadrà sarà ancora più forte …

  6. sì perché è incisivo quello del Valentini! Ma che dici? Pensa al MPS.
    Oh Antonio, sei quello che difende Tucci-Semplici, dove ti ho letto in questo blog? in un altro post di sicuro, nome nuovo, posizioni vechie, caro bello

  7. Ciao Bea. Per sorprenderti, si certo che sono del lato ‘opposizione’, ma sono anche andato a votare al ballottaggio. Quindi, penso con la mia testa. Per quanto al ‘programma’ di Valentini, non l’ho citato per pietà cristiana. Saluti e a presto.

  8. PS Il cambiamento lo fanno le persone. Raramente le persone cambiano, quindi di norma se si vuole cambiare, si devono cambiare le persone. L’annuncio di Piccini (Presidente del C.C. sotto Ceccuzzi E Cenni, per ben 7 anni) come futuro vicesindaco quasi mi ha fatto passare l’idea di votare. Probabilmente ad altri il ‘quasi’ non è rimasto nella testa.

  9. Penso che a risultati ottenuti, pur nella delusione della vittoria (di Pirro) del PD ci siano delle positività da valutare e la scelta di non andare al voto (che guardate bene è stata fatta penso liberamente dalla maggioranza dei cittadini) sia stata una mossa azzeccata, che fortifica enormemente il gruppo sano della nuova opposizione, ovvero la Vigni, i Grillini e il Tucci, perchè, a guardare bene, ci si poteva anche aspettare una spaccatura di questo gruppo e un apparentamento al Valentini che appariva sicuramente vincente; sono contento che così non sia andata facendomi crescere la stima verso questi gruppi.
    Ora facciamo l’analisi della situazione: Da una parte c’è l’azzeramento finalmente dei vecchi politici (Piccini, Cenni, Monaci, per citare solo i più famosi), del PDL verdiniano, di Fratelli d’Italia e della Lega Nord, dall’altro c’è lo squassamento del PD, con un voto numericamente irrisorio e con contrasti interni insuperabili. Avanti quindi con le vere novità che, se usate bene. potrebbero portare davvero al cambiamento: un Neri sicuramente ottimo nonostnte scelte improvvide (Piccini vice sindaco l’ultima) e forse con più esperienza politica che gli permetterà di evitare “tegami e tegamate” del recente passato, un forte gruppo di opposzione con apparente omogeneità di tanti principi e con indubbia coerenza (Vigni, Grillini e Tucci sommano il 25%), e un segnale di cambiamento dai cittadini astenuti.
    Ora si che si può e si deve cambiare Siena, a tutti i costi.
    L’unico e vero antonio

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