La rubrica del Professore – Governo Ombra? E altro…

Riprendo dopo i cordiali e generosi interventi sui miei (prolissi) interventi (contro la prolissità, peraltro!).

Non c’è dubbio che c’è bisogno di gruppi di approfondimento, ma perché devono essere di opposizione? Sarebbe molto utile che operassero in modo indipendente, equilibrato, disinteressato e mettessero i frutti del proprio lavoro a disposizione di tutti.
Come proposte al Pubblico (e nell’interesse pubblico).
Il raccordo con il Comune è però indispensabile, perché bisogna avere copia delle delibere, mozioni, interrogazioni ecc. E bisognerebbe frequentare le commissioni consiliari, che ho tentato inutilmente durante il mio mandato non già di renderle pubbliche (perché lo sono già!), ma NOTE al pubblico. Attualmente il loro orario e odg NON sono diffusi!

Mario Ascheri
Chi ha tempo di andarci sarebbe bene che lo facesse e ne riferisse via questo blog, ad esempio.
E qui vengo all’altra proposta in positivo, dopo aver poco generosamente distrutto l’idea del Nuovo/a Candidato/a dell’Alternativa.
L’Eretico va per conto suo, da geniale e arguto scrittore, racconta storie molto utili ma soprattutto distrugge personaggi oscuri. Lavoro utile, per carità, ma non smuove la religione del PD imperante nel Senese per motivi che ritengo sempre più profondi e immodificabili, almeno sui tempi brevi che son quelli che qui ci occupano.
Perciò direi: 1) di incoraggiare chi ha passione per la politica attiva (e la necessaria pazienza) a iscriversi al PD e a cercare di influenzare in modo ‘buono’ quel che succederà nei prossimi mesi, Siena compresa ma non solo. Non è scontato che non se ne possa ricavare qualcosa di buono, mentre non vedo grandi possibilità nel PdL, non già per perdita di ogni credibilità in generale (Marignani gioisce del successo Neri ma il suo partito sotto mentite spoglie è sceso all’8-9% se non erro) ma soprattutto perché l’impero Verdini non sembra tramontare in Toscana (ed è da Firenze-Roma che sono venute le scelte importanti, per banca e Fondazione, il resto sono briciole).
Ha senso allora lavorare inserendosi ex novo in uno dei gruppi dell’opposizione formale attuale? Mah, mi sembra un altro mondo da rifondare dopo le ambiguità recenti; i primi che comunque devono prendere iniziative sono i consiglieri comunali eletti.
Aspettiamo che ci facciano sapere che hanno in serbo di proposte per lo sviluppo ‘buono’ del sistema politico senese.
E intanto?
2) C’è una cosa importante che si può fare. Un salto di qualità per questo blog. Utile la varietà dei temi e la vis polemica di cui è espressione. Ma  se ne facessimo la sede di discussioni costruttive sui singoli problemi? Non più organizzata per rubriche di personaggi (l’angolo di questo o quello ecc.) ma sui temi:
– il problema Fondazione
– il problema turismo
– il problema urbanistico
– ecc.
– ecc.
Costruirlo a sezioni sulle quali si interviene per PROPORRE, non per chiacchierare in libertà o peggio insultare o dileggiare questo o quello in modo anonimo con oscuri fini politici.
NON è tempo di perdite di tempo e di sfoghi infantili. Certo, il Santo dovrebbe allora fare ancor più il direttore, selezionando quel che gli perviene, eliminando senza pietà le sciocchezze (a meno che siano divertenti!), Si deve imboccare un’altra strada…motivando.
Nel blog del Santo vogliamo accendere delle candele per raccomandare soluzioni, anziché per bruciare il tempo proprio e di altri.
Insomma, bisognerebbe farne il luogo dei senesi che vogliono essere utili e non vittime della cattiva informazione. Che vogliono imparare, quali che siano state le loro possibili esperienze politiche.
Poi si vedrà che fare…tanto è solo questione di tempo!
risposta veloce al Professore:
Ho riaperto il blog per la campagna elettorale. In tutti i modi ho lasciato spazio alle persone su le varie tematiche, purtroppo hanno scritto sempre gli stessi. Non so cosa farò nel futuro, ma non certo “Ancora di più il Direttore”. Mi dispiace professore, ma credo che la vita sia breve e che ci sono cose meglio da fare, visto che neppure ad offrire uno spazio libero come questo i senesi  si propongono o si esprimono. Buona Giornata.

10 replies to “La rubrica del Professore – Governo Ombra? E altro…

  1. Cao Prof.
    le sue analisi sono condivisibili per lo più, compresa l’idea di agire da dentro.
    Scardinare il sistema dall’interno risulterebbe probabilmente, ammesso che non si faccia poi la fine di qualcuno che abbiamo visto proporsi come oppositore per poi fare accordi a dx e sx, sicuramente dirompente.
    Per ciò che riguarda invece lo spirito critico e creativo dei senesi….beh….questo credo abbia fatto una fine funesta.
    Come dice giustamente il Santo, c’è da mesi uno spazio libero in cui ognuno poteva proporre una soluzione. forse poco evidenziato? forse ci volevano i cartelli cubitali gialli? A parte me, per rompere il ghiaccio, e jonathan livingstone nessuno ha scritto una parola in questo format. O la gente non ha idee o se le ha buone vuole farsele pagare e non condividerle in letizia, che è anche comprensibile. Comunque questo è il dato di fatto; il metodo è quello di fare lo sgabello a qualcuno per poi goderne i benefici indotti, senza doversi spendere a pensare o darsi da fare, parrebbe….

  2. io sono della stessa opinione, ma i tentativi vanno fatti, nonostante tutto!
    faccio un’ipotesi: ci sarà qualcuno in 53100, Pietraserena, Impegno per Siena, solo per indicare gruppi non del tutto caratterizzati da scelte di schieramento, di base, semplice cittadino che ha ‘tentato’, che penserà che finita la campagna elettorale si debba cercare qualche strada nuova?
    vediamo…
    Il Santo lo capisco eccome, ma ha scritto di getto, come avrei fatto anch’io…mai dire mai, anche nei blog!

  3. Buon pomeriggio a tutti e grazie al Santo per la consueta disponibilità di spazio.

    La disponibilità di questo blog è ben conosciuta e Francesco ha ragione da vendere quando afferma che nonostante tutto, oltre alle persone da Lui citate e poche altre, rammento Carlo Regina, hanno avanzato proposte di sorta.

    Il dibattito è stato più “vivace”, o almeno mi è parso, quando sono sorte polemiche e diatribe a vario titolo per la campagna elettorale e non; ciò sta a dimostrare (forse) che anche a Siena “l’impero mediatico” ha parecchi proseliti, forse la maggioranza?

    Quasi quasi mi viene da dire che ci siano tre fazioni nella città: chi per la robur, chi per la mens sana e tutti per il palio.

    La caduta dell’impero romano non ha seguito più o meno la stessa impostazione? I barbari alle porte e là se la godevano alla grande; così è stato anche per la rivoluzione francese?

    E’ sempre necessario un evento traumatico perché le persone prendano consapevolezza della realtà? E quale sarà quello per Siena? La perdita della Banca? il fallimento della robur? o che altro?

    Per ora attendo i prossimi passi delle varie componenti: maggioranza. opposizione ecc anche per verificare l’esatto stato dell’arte, non sempre è tutto oro quel che luccica.

    the best is yet to come

    jl

  4. Solo per puro spirito di collaborazione riporto l’esperienza accaduta quattro anni or sono in un comune senese dove un gruppo di cittadini “volenterosi” hanno dato vita ad una lista che, chiesto un passo indietro a tutti gli altri partiti ha provato a concorrere per conquistare il Comune. Ottenuto il 33% ha cercato di fare una buona opposizione cercando di porre all’interno delle varie tematiche la centralità del cittadino abitante. Se da un punto di vista “interno” il lavoro di queste persone è stato più che ottimo, da quello “esterno” è risultato pressoché nullo perché la fitta rete di collaborazioni volenterose è venuta pian piano meno cedendo il passo alla famosa “delega”. Con questo esempio vorrei provare a dire che per quanto lodevole l’intento di provare a lottare da dentro il sistema attualmente il rischio di sentirsi messi all’angolo è ancora forte. Oltremodo la scelta di lottare all’interno di quel partito che ha operato delle scelte, sbagliate, ma comunque si presume condivise con una certa base, tiene fuori tutto quell’elettorato che, “turandosi il naso ma azionando il cervello”,per usare le parole di qualcuno a Lei caro, all’ultimo ballottaggio ha sostenuto Neri non essendosi mai riconosciuto nel partitone senese.
    Ecco l’importanza quindi di un’alternativa, non di partito ma di contenuti e di squisito rapporto con i cittadini, con come primo intento quello di risvegliare quel senso civico forse in qualcuno un po’ assopito. Qualunque cosa nasca necessita del tempo di consolidamento che guadagnerebbe dal mandato ottenuto dall’attuale Sindaco. Un periodo che servirebbe a rosicchiare oltremodo percentuali un tempo bulgare e adesso, dopo i molti noti accadimenti, appena sufficienti per la riconferma di governo. Il momento attuale, con le dimissioni dell’ultimo coordinatore Pdl è propizio per verificare la realtà di una vasta area moderata rimasta non soddisfatta dall’ultimo esito elettorale ( un po’ quello che auspica il Neri) che però non deve ridursi semplicemente alla conta di quelli rimasti fuori ma deve essere lo spunto per la nascita di un nuovo soggetto che parta dal basso e sia il più possibile partecipato.

  5. Caro Ferdinando,
    grazie molte, intanto. Io parlavo di PD per i volenterosi perché entra in una fase molto mobile e in cui la base spero possa avere un discreto spazio. Il Pdl o quello che sarà da questo punto di vista mi sembra assai indietro. Le primarie pur fatte come son state fatte sono comunque un segno di apertura democratica. Il centro-destra perché non le inaugura almeno a livello territoriale?

  6. Penso che il professore abbia ragione, le idee migliori e tutte le persone che hanno da dire qualcosa di utile potrebbero scrivere per “argomento”. Siccome si parla di consiglio comunale straordinario monotematico sulla fondazione, riterrei particolarmente utile iniziare un dibattito serio e costruttivo sulle possibili mosse da effettuare per inventari un futuro sereno. Ovviamente non serve continuare a dire io l’ho detto per primo, io per secondo ecc. Ecc. Servono idee nuove per cercare di scongiurare il disastro ricordandosi che banca e fondazione non sono ne di destra ne di sinistra, ma sono patronio di tutti i senesi.

  7. Prof Ascheri, spero non le dispiaccia sentirsi dire che la sua risposta al mio contributo o al mio tentativo di voler fornire un contributo perlomeno utile alla discussione, non mi è piaciuta. E le dico subito il motivo. non mi è piaciuta la permanenza di contrapposizione tra il noi e il voi, tra il Pd e il Pdl che credo abbia fatto fin troppo male alla città. Male generato dal fatto che chi ha governato non lo ha fatto al meglio seppur gratificato da un’opposizione insufficiente e chi ha dovuto controllare lo ha fatto in maniera blanda tanto da rinunciare tranquillamente al proprio simbolo alle passate consultazioni. Finché si viaggia su questa falsa riga credo che si faccia solo un piacere ai partiti ( anche se mi si obietterà immediatamente che questi sono comunque espressione di persone). La centralità del partito come tale credo non faccia bene a questa città ma soprattutto ai suoi cittadini. E’ il pensiero sulla città che deve emergere e la contrapposizione o per meglio dire la dialettica politica deve sorgere sul come pensare la città non da qui alle prossime amministrative ma da oggi per i prossimi venti anni. Laddove si pensi che letti i risultati delle amministrative chi ha vinto governa punto e basta, a mio parere, pur sempre opinabile, ha già perso perché si considera amministratore di una fazione politica e non della città tutta. Il mio caro nonno, Dio l’abbia in gloria, sosteneva che saper amministrare significa soprattutto essere capaci di ascoltare cercando di carpire i vari disagi espressi e provando a dargli risposta. Questa città, caro professore, ritengo sia rimasta inascoltata per troppo tempo e di voce, mi creda ne ha solo che chi in passato l’ha amministrata lo ha fatto per se, per il proprio prestigio personale o del partito di appartenenza e forse, dico forse, ha vestito veramente poche volte i panni di Primo Cittadino della sua città

  8. Molto d’accordo con Finucci ma anche con Lei, caro Ferdinando, mi creda. Ho forse messo assieme problemi diversi. Il PD per me ha una sua centralità non solo perché ha il governo in mano, ma per la vischiosità dell’elettorato senese che comunque va riconosciuto che facendo vincere Valentini alle primarie e poi alle elezioni ha dato un bel giudizio negativo sul Sistema precedente e sul Ceccuzzi che ne era diventato simbolo, Che poi questo sia riuscito a inserirei dei suoi qua e là e sia sempre ‘potente’ è naturale. Pensiamo ai ‘crediti’ maturati in tanti anni di direzione effettiva della città! Ma che il PD sia in movimento mi sembra indubbio ed è una ‘struttura’, che credo sopravviverà alla crisi attuale. Non è struttura monocraitca come quella di Berlusconi o di Grillo, che sono giganti costruiti sulla sabbia.
    Perciò ogni opposizione al PD è in salita anche se basata su validissimi argomenti. Le LCS hanno fatto l’esperienza che Ferdinando ricordava. Anni di ottima opposizione in cons. com. che però non hanno inciso nel profondo del’elettorato.
    Ripeto: se 1) non si crea una struttura di riflessione, se 2) non le si dà una sua autonomia dalle divisioni che le elezioni hanno cristallizzato nell’opposizione e se 3) non si arriva ai cittadini con un’informazione autorevole e costante, non c’è verso di rinnovare la politica senese. Purtroppo tutto rema contro. Vi invito a riflettere: vi pare che Vigni, Tucci, 5Stelle, Falorni, Neri e Pdl vadano superando i motivi di polemica maturati? O il lavoro di cons. com. non finirà per rafforzarfli? Se così avviene, i media daranno spazio solo ai loro e il lavoro indipendente rimarrà emarginato. Sono pessimista?
    Aspettiamo a vedere almeno i primi due consigli…

  9. Caro il mio Prof.,
    temo che lei abbia come al solito ragione. Che posso dirLe? Che vengo a sentirLa nell’Onda oggi, alle 18 mi pare sul libro della Duprè. Trovi un momento almeno per darmi un bacio accademico, vengo con famiglia! Ma martedì è lei che ha organizzato l’incontro su Petriolo? I miei giovani di famiglia ci vanno sempre a fare il bagno notturno e io li rimprovero. Fo’ bene? Ma che succede? Devo venire in Prefettura? Per favore che fate?

  10. Dibattito con le associazioni ambientaliste a confronto con le istituzioni. Spero si trovi un punto di equilibrio tra le varie esigenze.
    Chiaro che la strada è quanto mai importante, e non solo per andare a fare il bagno! con Grosseto ci sono possibilità di sviluppo importanti, integrative.
    Ma bisogna rispettare la storicità di Petriolo e l’ambiente fantastico della val di Farma. Già ai tempi della diga si riuscì a evitare un disastro (e io abbandonai l’Amm.ne Prov.le per le mie perplessità….Ma sono cose storiche ormai, intorno al 1980, mio Dio!
    Cara Massaia, vieni quindi in Prefettura. Sala molto bella, alle ore 16,30 di martedì.
    Buon week end! m.

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