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La Rubrica dei Disastri – Don Brunetto fa il furbetto e la maggioranza si arrampica sugli specchi!!!

8 settembre 2014

Pubblico integralmente un articolo di IMPEGNO per SIENA, che la dice lunga sul comportamento della nostra amministrazione. In momenti come questi bisognerebbe avere l’umiltà di dire di aver sbagliato, invece si insiste con i giochetti che hanno portato Siena al disastro. Ditemi come si fa a fidarsi di un’amministrazione che agisce in questo modo… Buona lettura

 

E’ oggettivamente imbarazzante il comportamento del Comune di Siena riguardo all’aliquota della TASI. L’amministrazione, con comunicati stampa reiterati, tenta di far passare il ribasso dell’aliquota come uno sconto ai cittadini. In realtà si tratta di un rimedio tardivo ed obbligato. Infatti, in occasione della prima rata della TASI i cittadini senesi hanno pagato, non già il massimo consentito, ma oltre il massimo del massimo. Andiamo con ordine, e cerchiamo di spiegare meglio possibile.

Ordunque, si deve sapere che la legge fissava dei limiti alle aliquote applicabili dai Comuni per le abitazioni principali ordinarie, consentendo però un certo superamento, che ponderava le aliquote per l’IMU e per la TASI e che a sua volta non doveva superare un certo limite.

Bene, il Comune di Siena, con delibera di consiglio del 22 maggio 2014 relativa alle aliquote TASI, per le abitazioni principali aveva sforato anche sulla maggiorazione consentita, fissando l’aliquota al 3,1 per mille, era cioè andato, come detto all’inizio, oltre il massimo del massimo.

Ora, dopo che a fine luglio è arrivata una circolare ministeriale che ha costretto il Comune a recedere dalle sue decisioni, con deliberazione di consiglio del 4 settembre 2014, l’Amministrazione comunale di Siena ha fissato l’aliquota per le abitazione principali ordinarie (escluse cioè le abitazioni di lusso) al 2,7 per mille, facendo passare il ribasso come un magnanimo sconto ai senesi. Senza ulteriore commento.

Ma ciò che è più importante, come è stato detto in consiglio comunale dai banchi dell’opposizione, è che ora il Comune spieghi chiaramente ai cittadini quanto devono pagare per la seconda rata TASI. Infatti, la cosa non è così semplice e scontata, e potrebbe comportare errori, pagando in eccesso, per i cittadini che non si rivolgessero a commercialisti o patronati.

Il punto è che l’aliquota TASI per l’abitazione principale al 2,7 per mille vale per tutto l’anno 2014 e quindi, avendo pagato la prima rata al 3,1 per mille, la seconda rata a saldo, da pagare entro il 16 dicembre, dovrà essere a conguaglio, facendo il calcolo totale della tassa annua e detraendo il già pagato. Va poi tenuto presente il quadro delle detrazioni. Vedremo se il Comune, almeno ora, saprà fornire un’informazione adeguata, a beneficio della cittadinanza.

Valentini dal web

Valentini dal web

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  1. Bea
    8 settembre 2014 alle 6:15 pm

    al di là del problema politico, resta la questione dei tecnici del Comune come già tante volte detto per il bilancio. Come è possibile che si facciano errori del genere? Il politico è un poveretto se non sa prendere provvedimenti in questi casi ma il problema dell’incompetenza non resta?
    Come si risolve? Non c’è gente che prende gran stipendi dirigenziali per fronteggiare questi problemi?

  2. Silvia
    9 settembre 2014 alle 10:35 am

    con la prossima rassegna riproponi artioclo del Mattioli su spese palio, mi sembra degno discussione!

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