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La Rubrica della Cool-tura – Siena 2019 potremmo passare dalle supercazzole a qualcosa di serio?

9 settembre 2014

Il buon Massimiliano Angelini (Pietraserena, cittadini di Siena etc.) ha creato un gruppo su facebook dal nome Cittadini e Siena2019. Lo ringrazio per questo almeno avrò qualche notizia in più sull’evento che dovrebbe far risorgere Siena dalle proprie ceneri, progetto che per ora almeno per quanto ne sappiamo noi comuni mortali porterà alla nostra città diversi soldini da spendere (speriamo) in maniera giusta ed adeguata. Francamente parlando anche con chi è direttamente coinvolto nei progetti non ho ancora capito in pratica che tipo di progetti andranno a impattare sulla città. Si parla di progetti nuovi, innovativi, fantastici. Tutto però è avvolto in un alone di mistero, quando parlo con qualcuno di questi signori mi sembra di parlare con un agente della C.I.A. Tutti  mi dicono, abbi fede, abbi pazienza, ci manca che mi diano la benedizione e siamo a posto! Credo come ho detto a RADIO SIENA che di atti di fede i senesi ne abbiamo fatti fin troppi e i risultati si sono visti. Se la politica senese o il comitato per Siena Capitale vuole veramente l’appoggio per questo evento dovrà cambiare necessariamente passo, lasciando da parte il politichese e parlare al cuore dei senesi… Ecco qualche post della pagina FACEBOOK curata da Angelini.

Scrive il Buon Angelini:

Marcello Valassina aveva espresso delle perplessità sul progetto siena2019 diicendo: la mia impressione è che ci sia tanta ma tanta teoria…..parliamo di apertura ad una cultura contemporanea ed europea….qualcuno mi sa indicare a Siena un luogo polifunzionale contemporaneo? Un contenitore fisico, uno spazio, una realtà concreta che sia scambio incontro crescita confronto con le realtà artistiche/ culturali del territorio? Un luogo riconosciuto e riconoscibile come tale? Durante tutti questi ultimi anni si è sentita tra la gente tale esigenza? O è tale solo per gli addetti ai lavori? Quel poco che ho letto sui progetti mi è sembrato confuso….con un forte abuso di titoli in inglese dall’ effetto ridicolo. In poche parole piuttosto provinciale come concezione. Nulla di male…ad essere “provinciale”…. personalmente me ne vanto, ma non ci si improvvisa. Cercare ancora tramite bando un direttore artistico per un coordinamento/programmazione/investimento..beh….la dice lunga a mio parere…

Quindi dopo aver girato la risposta al Professor Sacco (Angelini sembra avere un filo diretto con il capo del Comitato) ecco cosa risponde al Signor Valassina:

La risposta del Prof. Sacco (a cui ho girato la domanda) non si è fatta attendere..Eccola: .il progetto di Siena2019 prevede il recupero di vari spazi del centro storico oggi inutilizzati alcuni dei qual saranno appunto convertiti a spazi culturali polifunzionali, con la collaborazione di partner europei di prim’ordine.
Il progetto è tutt’altro che teorico, anzi lo sforzo in questa seconda fase è stato proprio quello di arrivare ad un livello di operatività molto elevato perché ciò che la giuria vuol sapere ora è se siamo in grado di far accadere veramente quel che promettiamo. Non sappiamo dei nostri concorrenti, ma per quel che possiamo dire rispetto alle competizioni precedenti è uno dei dossier più operativi mai presentati.
La percezione di confusione nasce probabilmente dall’esigenza di sintesi della comunicazione, e dal fatto che si tratta di progetti molto tecnici che hanno bisogno di essere spiegati nel dettaglio per essere compresi fino in fondo. Cosa che inizieremo a fare gradualmente dai prossimi giorni.
Per quanto riguarda l’inglese, i titoli devono essere comprensibili a tutti i cittadini europei e un buon titolo contiene in genere diversi livelli di significato, cosa che però lo rende intraducibile come accade per quasi tutti i titoli dei nostri progetti. Non c’è nessuna ostentazione né provincialismo in questa scelta, è la naturale conseguenza di ciò che ci viene richiesto dalla giuria.

A me la risposta sembra una bella Supercazzola, speriamo che dopo aver vinto la sfida con le altre città tutto sia ben chiaro…

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  1. Massaia
    9 settembre 2014 alle 2:47 pm

    Al dott. Angelini (e quindi al prof. Sacco), vorrei proporre un esempio concreto di azione culturale che confesso di aver copiato da un commento del blog dell’Eretico a un post a proposito di buon giornalismo e del problema islamico:

    “Questa storia della coscienza sporca occidentale è sicuramente vera (anche noi in Etiopia e dintorni non ci siamo nati di scartina, vero Eretico?) ma qui c’è molto di più, perché è anche ignoranza degli stessi precetti islamici. Ho rivisto pubblicato un pezzo di Marcello Veneziani molto intelligente…ve lo cerco…intanto do notizia per chi sia interessato alla cultura (non allo spettacolo-evasione da Siena CEC) che il Circolo Carlo Cattaneo di Pordenone ha anni fa tradotto e stampato con un certo successo (non nella Toscana dell’Inquisito dove i media sono MOLTO osservanti) due libri fondamentali di un uomo vilmente ammazzato per le idee che professava, ma non di moda in Italia per conformismo o per paura:
    PIM FORTUYN, VI RICORDATE?
    i libri sono: La società orfana. Trattato religioso-sociologico, e Contro l’islamizzazione della nostra cultura.
    I libri si richiedono al Circolo, cui si manda un regalo per spesa e spedizione (non sono venduti come da libraio).
    Libri seri, non sterilmente polemici: perciò fecero paura a quei delinquenti!”
    Libri che fannio cultura e dibattito per chi vuol crescere non limitarsi a sfilate allegre per lestrade di Roma (idea buona, sia chiaro)
    Libri da richiedere (mandando solo dono per spese, al Circolo Carlo Cattaneo Pordenone, tutto in internet); per il decologo di Veneziani andate a danilobreschi.com

  2. Bastardo Senza Gloria
    9 settembre 2014 alle 3:48 pm

  3. Pensionata
    9 settembre 2014 alle 4:44 pm

    La carica dei 500! chi ha pagato?

  4. Bea
    9 settembre 2014 alle 10:15 pm

    la Capitale poffarbacco, chi altri? Era funzionale alla vittoria, sì o no? E allora che preoccuparsi, una gita si fa sempre volentieri a Roma; va nei due milioni che stanno spendendo, mi pare…o sono di più?

  5. Dantès
    9 settembre 2014 alle 11:59 pm

    almeno hanno fatto più movimento delle spese per il Buongoverno, che ha anzi favorito il Malgoverno: sono state il contrassegno degli anni del Cenni, che disastro!

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