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La Rubrica dei Lettori – Un lettore in difficoltà mi scrive… Forza!!!

20 settembre 2014

In relazione al post di ieri:

Libero Contributo – “Mps, la città s’impoverisce ma i top manager guadagnano di più”

Ho ricevuto il commento che pubblico sotto. Ho deciso di pubblicarlo come articolo, perché mi ha colpito molto, vorrei rispondere al mio lettore di farsi forza e di pensare positivo, ma capisco che sarebbero parole e basta. L’unica cosa che voglio dirgli è che non si deve ASSOLUTAMENTE vergognare, chi si deve vergognare sono gli amministratori, i politici di questa città che ci hanno ridotto in questo modo. Non farti togliere anche la dignità. Un caro saluto a te e a tutti quelli che stanno patendo le scelte scellerate di questa pessima classe dirigente…

“…quanti faticano ad arrivare a fine mese a Siena e in Italia…”
Con poca fantasia chi ha sminestrato in questi anni scrive bisunte frasi che avevano un qualche valore un lustro fa.
Almeno per quanto mi riguarda, è da un bel po’ che a fine mese non ci arrivo più: disoccupato da due anni, ormai attingo costantemente ai miei risparmi per chiudere i conti del mese.
Vittima degli sperperi degli Incapaci della Banca, la mia Azienda ha dovuto tagliare in alcuni settori; due anni fa è toccato al mio.
L’ufficio della massima occupazione (che bel restyling del nome, vero, dal vecchio e menagramo Ufficio Disoccupazione) sembra lavorare solo per sé stesso e per qualche azienda che organizza inutili corsi di formazione. Ci vuole ben altro che la formazione fatta da vecchi incapaci col secondo lavoro o da giovani che il mondo del lavoro non sanno neppure cosa sia, per mettere qualche pezza: se in una società non c’è PRODUZIONE di qualcosa, non si può che andare a fondo.
Detto ufficio per un anno non mi ha mai contattato né mi ha fornito indicazioni di sorta (e il funzionario con cui ho avuto il colloquio al momento dell’iscrizione, un cinquantenne precario anche lui, temeva non gli rinnovassero il contratto annuale…).
I sorrisi di commiserazione, a causa dell’età, in qualche raro colloquio che sono riuscito a organizzarmi, sono stato indicatori forti del proseguo dei miei anni.
Che fare? Da parte mia, venderò sottocosto la casa strapagata, il cui mutuo ho finito di pagare con l’assegno di disoccupazione, per cercare un qualche abituro in uno sperduto paesetto e mettere via la magra differenza di prezzo, perché mi possa dare ancora qualche po’ di autonomia economica.
Ho pensato spesso a cosa potrei fare se, una mattina, incontrassi uno dei tanti Felici e Noti personaggi della Politica e dell’Economia senese a passeggio in Centro, personaggi di cui tanto si parla male, ma se ne parla soltanto. Non voglio dirvi quale sarebbe la mia reazione, magari lo leggerete sulla cronaca (nera).
Non mi firmo perché sono uno come tanti e perché mi vergogno.

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Categorie:libero contributo
  1. Silvia (quell'altra)
    20 settembre 2014 alle 9:40 am

    drammaticamente lucido, il problema è: quante persone sono in condizioni del genere?
    oltre a chiedere i lavori non finiti, i consiglieri comunali dovrebbero farci sapere quanti immobili pubblici, non solo comunali, sono vuoti.
    Mi parlano di palazzo Socini in via Pantaneto? Si aggiunge alla Caserma dei vigili, no?
    E di quella villa delle volte di cui l’Università parlava sempre che si è fatto alla fine?

  2. 20 settembre 2014 alle 10:36 am

    Senza ironia: si rivolga a qualche partito politico; una volta, anni fa, scattava la molla della solidarietà. Dica cosa sa fare, quanti anni si sente; qualcuno qui può dare una mano? Intanto è iniziata la vendemmia e, sempre anni fa, nelle fattorie cercavano personale. Poi ci sarà la raccolta delle olive. Intanto qualcosa salterà fuori. Non si demoralizzi. A Siena c’è anche la mensa (Caritas?) che offre gratuitamente un pasto (almeno credo): non ci si deve vergognare mai di essere in difficoltà economiche. Potrebbe capitare a tutti nell’arco della vita.
    Intervenga anche il Comune in cui vive, gran Dio. Fossi io il sindaco non permetterei mai che nella mia comunità si verificassero situazioni del genere.
    UN ABBRACCIO.

  3. Multipass
    20 settembre 2014 alle 1:09 pm

    Di situazioni ce ne sono tante di questo tipo….ma se ne parla poco e si cerca di tamponare a livello politico cercando di fare accordi con le grandi multinazionali che hanno possibilità di creare ritorni di vario genere…..senza dimenticare i giochetti di finanza fantasiosa basata su numeri che ogni volta si adattano al volere politico-settario. Invece di reagire con cronaca nera, proporrei l’ istituzione di persone che decidono di inventare i numeri a proprio pro, facendo un esempio : ho comprato un’ immobile 10-20 anni fa che aveva un valore 100 ed ho avuto un mutuo con valore 70, oggi nel tentare di pagare la spesa corrente posso vendere la stessa casa al massimo a 80 e quindi considerando il reintegro del mutuo vado a perdere negli ultimi anni di lavoro all’ incirca i 70 che la banca mi ha prestato!! Se io mi invento i numeri considerando quale è stato l’ andamento degli stipendi in base al costo reale della vita e quanto siano cresciuti i prezzi degli immobili rispetto al valore reale di costo di produzione degli stessi, posso considerare che la banca mi deve ridare 50 e mi deve far vendere la casa ad almeno 70 in maniera che il mio attivo può diventare 120 e di conseguenza con questo attivo le mie spese correnti sono migliori e posso crearmi le condizioni per crescere con nuovi studi o corsi professionalizzanti per creare anche una nuova vita !!! In pratica un po’ quello che hanno fatto e stanno facendo gli islandesi !!!! In effetti mi direte che siamo in Italia e oltretutto a Siena dove al massimo decidono un pallone di basket, uno di calcio e 10 cavalli due volte l’ anno!!! Insomma un Paese senza il coraggio. Difatti guardate chi reagisce in Italia…..http://www.corriere.it/cronache/14_settembre_15/imprenditore-spara-due-operai-morto-ferito-b558db90-3ccc-11e4-95e1-a222c06f54b6.shtml

  4. 21 settembre 2014 alle 7:05 pm

    Intanto questo lettore ha fatto una cosa utile alla comunità formando la consapevolezza che nessuno può più pensare di avere un posto di lavoro fisso per tutta la vita. Ora, poi, meno che mai, perché arrivano da altri paesi persone più disperate di noi, pronte a lavorare per quattro soldi.
    Direi però, da quanto scrive, che la sua situazione non sia poi gravissima.
    Ha una abitazione, penso una macchina, un computer, buona cultura, si esprime benissimo, età penso media, esperienza fatta non so che settore. Metta in moto la fantasia, chi sa destreggiarsi in rete ha qualche risorsa in più rispetto ad altri.
    Siena è una città a vocazione turistica. Decenni fa, tramite l’università per Stranieri e la Dante Alighieri, si potevano affittare bene delle stanze e c’erano altre forme di accoglimento per gli stranieri che frequentavano questi istituti. Non so ora!
    Impari bene almeno l’inglese, la storia dell’arte, e si appoggi a qualche albergo per accompagnare a visitare il territorio i turisti.
    Si proponga anche alla Pubblica Assistenza o alla Misericordia per fare volontariato: darà una mano e farà tante conoscenze.
    Mi scuso ancora, lo so che non è facile. Di utile posso solo dirle di non odiare nessuno: non serve.
    (non scriverò più).

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