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Libero Contributo -Il PD umilia il popolo senese, il sindaco non difende la città

29 settembre 2014

Il consiglio comunale del 25 settembre 2014, dedicato alla Fondazione Monte dei Paschi, come noto, è culminato nella fuga a rotta di collo del PD e dei suoi docili alleati, che hanno avuto paura di mettere in votazione la mozione delle liste civiche, che entrava nel vivo dei contenuti sull’argomento. Ma prima di questo surreale epilogo, c’è stato un dibattito molto interessante, che merita di essere conosciuto dai senesi, e che invitiamo a rivedere sullo streaming del sito www.comune.siena.it . Nell’ambito della discussione, il consigliere Marco Falorni, capogruppo di Impegno per Siena, ha pronunciato in aula un intervento in cui ha toccato tutti i punti al centro delle polemiche di questi giorni. Qui di seguito, a beneficio dei lettori di IPS, pubblichiamo il testo dell’intervento tenuto da Falorni.

Se la sapienza giurisprudenziale del professor Clarich serve a produrre un passaggio come questo che vado a leggere, tratto dal comunicato stampa diffuso oggi ai media: “La Fondazione tiene peraltro a ribadire che non vi è alcun rapporto istituzionale diretto tra Comune e Fondazione, rapporto che si esprime e si esaurisce nella designazione di quattro componenti la deputazione generale”… Se tutta la scienza giuridica del professor Clarich deve produrre questo, non c’è altro da aggiungere. Oggi è stato affermato in quest’aula che noi non abbiamo diritto di invitare il presidente della Fondazione. Allora vi domando: dal 1995 ad oggi, e si sono avvicendati quattro sindaci, che cosa abbiamo fatto? Siamo stati tutti degli sprovveduti? Per la mia esperienza in quest’aula so che almeno Mussari e Mancini sono venuti sempre senza fare storie, ed anche volentieri, perché hanno avuto l’occasione di parlare quanto hanno voluto.

Noi dal 1995 ad oggi abbiamo prodotto e continuiamo a produrre mozioni programmatiche e poi atti di indirizzo per la Fondazione MPS. Perché lo facciamo, se ora il professor Clarich ci dice che non vuole sapere niente e non vuole contatti? Il prossimo 30 settembre, quando ci sarà in quest’aula l’esame sull’assestamento di bilancio, voteremo anche il rapporto globale sulle società partecipate, fra le quali ci sarà anche la Fondazione Monte dei Paschi. Perché? Che ci sta a fare, se noi non possiamo metterci il becco?

Ricordo anche che in questo consiglio comunale non ci sono stati solo i presidenti della Fondazione Monte dei Paschi, ma ci sono stati anche i rettori dell’Universitài vertici delle aziende sanitarie e di varie istituzioni locali. Le quali non sono certo di proprietà del Comune di Siena. Eppure li abbiamo invitati. Che titolo avevamo per invitarli? Avevamo il titolo di rappresentare la città. E lei presidente deve scrivere le letterine di invito. Non l’ha fatto perché la richiesta veniva solo da sette consiglieri comunali? Ma di regola queste sedute monografiche con le istituzioni ospiti in passato si sono svolte su richiesta delle minoranze. Eppure l’invito è sempre partito, e loro sono sempre venuti. Quindi qui c’è un cambiamento di prassi, non solo da parte della Fondazione MPS, ma anche da parte della presidenza del consiglio comunale.

D’Onofrio dice, e tutti i torti non li ha, che la politica merita questo trattamento umiliante che ci è riservato, perché in passato ha sbagliato troppo. Ma io vi domando: chi merita questo trattamento, la politica, o il PD? Quale politica, le liste civiche che per anni si sono battute, e sono state vilipese, per opporsi a scelte scellerate, o il PD che le ha sempre portate avanti a colpi di maggioranza?

Ma a proposito di politica, il presidente della Banca Profumo e il presidente della Fondazione Clarich sono stati ospiti alla festa dell’Unità alla Lizza. Sono andati alla festa di un partito, tanto per tenere distinta la Banca dalla politica. Alla festa del PD sì, ma in consiglio comunale no. Le sembra normale, presidente?

Sempre a proposito di Banca e politica, il segretario del PD Guicciardini chiede le dimissioni di due membri del cda della Banca MPS. Ma a quale titolo lo fa? Noi dobbiamo stare attenti alle virgole, ma il segretario del PD chiede le dimissioni di consiglieri di amministrazione della Banca. Poi però, diconoBersaniRenzi e Rossi che la politica non c’entra niente con la Banca. Alla faccia!

Clarich a sua volta chiede le dimissioni – così è stato scritto, e non è stato finora smentito – dei membri del cda della Chigiana. Ci vuole spiegare almeno perché? Che fa, comincia dai concerti a rimediare il disastro che è stato fatto? Per esempio della Sansedoni non se ne parla? Non ha niente da dire su questo? Magari ce lo poteva spiegare, se fosse venuto qui. Clarich ha anche dichiarato che era disponibile a dare un incentivo economico per favorire le dimissioni dei membri del cda della Banca. Ma vi pare una cosa normale? Ma è morale questo nei confronti della gente che lavora? E voi difendete questi comportamenti?

Quanto ai manager della Banca, presentano una trimestrale disastrosa dietro l’altra. Mi ricordo che quando crollò il sindaco Ceccuzzi, una delle ultime cose che lui stesso disse in consiglio comunale fu: meno male che la Banca ora è in buone mani. Da allora c’è da vedere il primo euro di utile. La gente è stata mandata a casa o esternalizzata, i costi sono stati tagliati, ma si vede che i ricavi non sono sufficienti, perché gli utili non si vedono. Ma nonostante la crisi della Banca, i manager si alzano lo stipendio! E Clarich, almeno in qualità di azionista, non ha niente da dire? Siena cambia, sì, ma in peggio… ma come poi!

Ma quale trasparenza?! Io e Ascheri, da questi banchi, per anni e anni, abbiamo chiesto alla Fondazione, quando aveva soldi, più trasparenza, ma anche per cose che oggi farebbero sorridere. Per esempio la richiesta di pubblicare anche le domande di contributo respinte. Ci sembrava il minimo per dar modo ai cittadini di valutare le scelte. Ciò non è stato mai fatto, ovviamente. Però ora la Fondazione fa molto peggio. Ora rifiuta perfino di parlare degli atti che hanno rovinato la Fondazione stessa e la città. Non so come va l’azione di responsabilità, ma neanche se ne può parlare del passato, perché potrebbe disturbare le azioni giudiziarie in corso?!

Vorrei ricordare a noi stessi e alla città tutta che noi consiglieri non siamo mendicanti, che chiediamo a qualche autorità sovraordinata di dedicarci graziosamente una parte del suo tempo. Non siamo mendicanti. Noi rappresentiamo il popolo senese! E lei presidente deve sentire l’onore, l’onere e la responsabilità di presiedere un consesso che rappresenta il popolo senese.

Volevamo parlare dei contenuti. Ma perfino questi, i contenuti, che sono la cosa fondamentale, passano in secondo piano di fronte alla gravità morale dei comportamenti tenuti oggi dal sindaco, dal presidente del consiglio comunale, dal PD ovviamente, e dai suoi docili, ma parecchio docili alleati.

E si parla di capitale della cultura?! Io avevo promesso di stare zitto su questo, ma siccome su tale tema la trasparenza la mettete anche nella minestra, se due più due fa quattro, andiamo bene… Sarebbe questa la città che promette trasparenza all’Europa?

La città è indifesa. Ed è indifesa perché il primo che dovrebbe difenderla è il sindaco, e non la difende. D’altra parte, in campagna elettorale avevo chiesto ai senesi: per piacere non rimandate a fare il sindaco un dipendente del Monte dei Paschi. Ecco, adesso dico: cari senesi, lo avete rieletto un dipendente del Monte dei Paschi? Ora godetevelo.

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Categorie:libero contributo
  1. Maria Lupi
    29 settembre 2014 alle 6:29 pm

    bravo dott. Falorni! complimenti vivissimi, questo sì che è parlare. questo Clarich è davvero incredibile, del resto è un avvocato amministrativista, cioè uno che dei rapporti tra istituzioni (ma non di economia e finanza) dovrebbe sapere qualcosa; niente, prendono sempre i peggio dall’università! Avete visto che bella figura il figlio di Berlinguer? Enrico si rotolerà nella tomba, requiescat, requiescat.
    La correttezza, l’equilibrio tra istituzioni ecc. non esiste?
    Ma mi pare di avere letto che addirittura il bilancio non è nel sito della fondazione: l’unica fondazione in tutta Italia!
    Senesi, come fate a non prenderli a calci nel sedere? Figurati….sia chiaro, che adesso altrimenti ci denunciano per incitazione alla violenza contro questi pover’omini.
    Il sindaco fedele all’immagine che si è costruito, di parolaio inutile, incapace di parlare solo quando dovrebbe.

  2. Pipposanese
    29 settembre 2014 alle 10:52 pm

    I senesoti meritano questo ed altro ! Votare per Brunotto è stata una cosa da masochisti
    Il MdP è diventato per noi clienti una cosa vergognosa,dal punto di vista organizzativo fanno
    schifo ! Rimangono solo alcuni individui (provenienza B.Toscana che cercano di funzionare,saremo costretti ad emigrare in altri istituti di credito. Grazie a Viola e al presidente Profumo. Ed ovviamente a chi li ha voluti. Chiediamo i danni ,ma seriamente, a
    tutti gli amministratori (si fa per dire) della banca e della fondazione che hanno disamministrato negli ultimi dieci anni. Non possiamo ghigliottinarli ma almeno…..smerdiamoli .

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