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Libero Contributo – Siena, tra piste ciclabili e toppe d’asfalto

1 ottobre 2014

Curioso ed interessante il consiglio comunale di ieri, martedì 30 settembre 2014. Da sottolineare, in questa occasione, alcune strane contraddizioni della nuova gestione “sienacambista”, che per il momento un successo l’ha ottenuto: quello di non cambiare un bel niente.

Il Consigliere Michele Pinassi dal web

Veniamo ai fatti: da una parte abbiamo l’assessore Maggi che, in risposta ad una interrogazione sulla sicurezza di alcune strade cittadine, sconsolato conferma la difficoltà di riuscire a reperire anche solo 7-8000€ per la realizzazione di passaggi pedonali sopraelevati, soprattutto per alcuni tratti dove i veicoli hanno l’abitudine di transitare ad alte (e pericolose) velocità. Stessa sorte per la manutenzione delle “lastre” che, a quanto pare, ha visto diminuire i fondi a disposizione da oltre 1mln di € a poco più di 100.000€, tanto che al posto della pietra serena stanno comparendo, anche in Piazza del Campo, orrende toppe di nero asfalto.

Dall’altra, però, abbiamo una Giunta che chiede di approvare una variante al piano dei lavori pubblici triennali aggiungendo due opere dalla dubbia utilità: il marciapiede in Via Fiorentina e la pista ciclo-pedonale tra Isola d’Arbia e Ponte a Tressa, per la cifra complessiva di 700.000€, co-finanziati dalla Regione Toscana attraverso un bando per la mobilità sostenibile (è bene indicare che il finanziamento copre al massimo l’80% dell’importo necessario).

Come ho fatto rilevare durante la seduta, pur essendo favorevoli alle opere per incentivare la mobilità pedonale e ciclistica, ho ritenuto sottolineare come a Siena vi sarebbero altri interventi ben più importanti, come il rifacimento del manto stradale in alcune arterie principali come la Strada di Pescaia. Nel caso di fondi vincolati a certi tipi di opere, poi, ho evidenziato come vi sono zone dove i marciapiedi e piste ciclabili sarebbero davvero utili, come la Strada esterna di Fontebranda, sempre ad esempio, quotidianamente affollata da frotte di turisti (che mandiamo a parcheggiare al Fagiolone) che si trovano a dover invadere la carreggiata stradale, mettendo a repentaglio la loro incolumità, per mancanza di marciapiede. Sempre nella stessa zona, considerando che Strada di Pescaia è una delle “porte della città”, la pista ciclabile sarebbe potuta essere veramente utile per chi proviene dalla Grossetana o dalla Cassia, magari fermandosi al Parco Urbano di Pescaia per una sosta.

Ho tenuto anche a precisare che, comunque, anche i fondi della Regione Toscana sono soldi pubblici e, pertanto, prima da cittadino e poi da contribuente, pretendendo che vengano utilizzati per opere realmente utili e non “perché sono da spendere”, sottolineando anche come sia possibile realizzare piste ciclabili a costi molto ridottisemplicemente allargando di qualche metro la carreggiata ed operando sulla segnaletica orizzontale.

Secondo voi, com’è andata a finire ?

Michele Pinassi
Consigliere comunale MoVimento Siena 5 Stelle

 

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Categorie:libero contributo
  1. Mauro rossi
    1 ottobre 2014 alle 10:49 pm

    Non dici cose teoricamente giuste ma dimostri di non conoscere come funziona un comune. La pista ciclabile potrebbe essere fatta anche se non prioritaria in quanto o esiste un bando specifico in regione, cosa che non esiste sulle lastre. Non è che un comune ha 700 mila euro e può decidere cosa farci. Magari, allora avresti ragione te. Un comune ha progetti già fatti e partecipa a bandi che possono finanziare quei progetti. Tutti i comuni. Magari informati se esiste un bando sulla sicurezza stradale, in quel caso forse qualche risorsa per gli interventi da te proposto potrebbero essere trovati…

    • 1 ottobre 2014 alle 11:06 pm

      Caro Mauro Rossi, se solamente non ti fossi fermato a leggere dopo poche righe avresti visto che ho affrontato anche questo tema, suggerendo che marciapiede e pista ciclabile vengano realizzate, rispettivamente, in Via Esterna di Fontebranda e Strada di Pescaia.

      Leggere sempre fino in fondo, altrimenti si corre il rischio di fare figure cacine…

  2. Francesco
    2 ottobre 2014 alle 6:56 pm

    giù le mani da via Fiorentina
    non toccate via Fiorentina, il marciapiede è fondamentale, importante, obbligatorio. Una carrozzella da Uncinello a Palazzo Diavoli non ci passa a a parte il fatto che se ce la facesse arriverebbe completamente affumicato. Pinassi ti seguo fai bene a pungolare il comune ma stavolta, scusa, ma l’hai padellata

  3. Roberto Petracca
    9 ottobre 2014 alle 9:04 am

    Il marciapiede di via Fiorentina lo conosco bene e posso dire con certezza che è vergognoso. E’ talmente stretto che ci si può transitare solo in fila indiana. Se due mamme che portano il bimbo in carrozzina si incrociano, una delle due deve fare marcia indietro. I numerosi podisti non hanno vie di fuga e devono sgolarsi per farsi strada oppure devono interrompere il loro ritmo di corsa e accodarsi ai pedoni. Poi c’è ogni tanto qualcuno che si avventura in bicicletta su quel marciapiede e naturalmente va incontro a una battaglia con i pedoni e con i podisti.
    Ma quel marciapiede è anche molto pericoloso.
    A causa dei rovi che per gran parte dell’anno penzolano dal terrapieno che costeggia il marciapiede le persone rischiano un occhio tutte le volte che lo percorrono. Ma acora più grave è il fatto che i camion, i furgoni, i SUV, i pulman e gli autobus sfiorano continuamente i pedoni che camminato sul marciapiede, e, se piove, abbattono pure ombrelli.
    Pinassi, ti informo che dici delle gran corbellerie.
    Spero che mettano in sicurezza il marciapiede di via Fiorentina quanto prima. Ho già visto un anziano insanguinato steso sul marciapiede anche se non ho visto la dinamica dell’accaduto. Faccio quindi le corna, ma la situazione è tale che prima o poi qualcuno potrebbe pure lasciarci le penne.
    Non vorrei poi vedere il Pinassi piangere a babbo morto e recriminare contro un Comune reo di non aver fatto nulla per evitare la tragedia.

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