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Rassegna Stampa – Il mondo gira caro Mio!!! Siena Smart… Quattrini ai soliti!!! Vota il sondaggio ultime ore…

17 ottobre 2014

Mens Sana: indagati Bisi e Pianigiani

Operazione Time Out, iscritti nel registro degli indagati 

“Farò come Papa Francesco: la promessa del nuovo Gran Maestro della Massoneria

pure la massoneria viene bastonata a siena! stefano bisi 

LA SIENA INTELLIGENTE, LA SIENA AGGROVIGLIATA

IL SONDAGGIO – Diventerà Siena Capitale della Cultura Europea?

Il mercato nel Campo, ed i quattrini a Confesercenti

ESTAV SUD-EST SENZA BILANCIO 2013 MA CON DICHIARAZIONE 2014

Il Comune prende in carico l’arco peruzziano del Petriccio

Il ’14

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Polizia, arrestato 27enne dominicano per spaccio

Alle 17 Siena diventa Capitale

Due chiacchiere con… Gli scoiattoli del Manicomio

UN VIDEO PER NON DIMENTICARE

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  1. Francesco Giusti
    17 ottobre 2014 alle 11:23 am

    Quello che è avvenuto a Siena negli ultimi anni mi fa riflettere. Spero di tutto cuore che il vecchio Sistema Siena ed il nuovo Sistemino Siena siano distrutti non solo in virtù delle vicende sportive o di quelle che vedono coinvolti gli ex vertici Mps, ma anche con riferimento a tutti i vari soprusi, favoritismi, servilismi e parassitismi, agli incroci politici trasversali tra la maggioranza (che governa e governava) e l’opposizione (che era, tranne poche eccezioni, anche lei aggrovigliata e complice), agli ostracismi subiti, sulla stampa, nei luoghi di lavoro o nella vita quotidiana, da chi aveva la decenza ed il coraggio di denunciare ed opporsi ad un sistema che premiava gli amici, gli amici degli amici e chi era connivente, fregandosene dei meriti e delle professionalità. Un Sistema che, nonostante tutto, nel suo piccolo (perché ha meno soldi!), continua ad essere tale anche oggi, alla faccia della falsa discontinuità e del cambiamento, a dimostrazione che con la Sinistra il cambiamento non può essere possibile.
    Via tutti, per Siena!

  2. Beatrice
    17 ottobre 2014 alle 4:28 pm

    ma il bisi non si vergogna? ma non si sente ridicolo? poveretto

  3. Massaia incavolata
    17 ottobre 2014 alle 5:55 pm

    capitale kaput, forse bisogna veramente ripartire, ma da zero! facendo fare un passo indietro a chi ha finora abusato delle posizioni di potere!

  4. Silvia (quell'altra)
    18 ottobre 2014 alle 12:13 am

    sentiti a Canale 3: dopo Mazzini si poteva chiudere, era detto il più importante, basta con ‘sta gente da fuori che non conosce la realtà con cui viene a contatto. Proposta concreta di Ascheri: rivoltiamo come un calzino i 12 progetti e discutiamo quali conservare e finanziare con i fondi regionali, di corsa, prima che spariscano. Sacco non ha studiato la realtà in cui operava, ha evitato contatti importanti che potevano aprirgli gli occhi. Bocciato in pratica da tutti, pur salvandosi la sua preparazione tecnica.

  5. Beatrice
    18 ottobre 2014 alle 5:32 am

    AAA
    Ieri 17 ottobre al bisi avviso di garanzia con perquisizione in casa, sequestro documenti e pc – nota: il corriere di siena non dice nulla, oggi 18 ottobre uguale. E’ la vergogna dell’informazione.

  6. 19 ottobre 2014 alle 12:45 pm

    Capitale Europea della Cultura/2019

    Indipendentemente dai progetti presentati dalle sei città finaliste, MATERA veramente meritava di vincere, per quello che era, per quello che è diventata in qualche decennio, non solo in previsione dell’iniziativa in oggetto.
    Visitai la Città dei Sassi circa trent’anni fa e ne restai affascinata, anche se la miseria la potevi toccare con mano. Ma già nei primi anni del 1990 la trovai inserita nella Lista del Patrimonio del Mondo dell’UNESCO, ed allora, anno 1993, era la settima città italiana presente nel prestigioso elenco, prima di Siena (1995), Napoli, Ferrara, Crespi d’Adda, etc.etc. Settima! Quando dell’UNESCO si chiedeva, tra le altre cose, se era una comunità di rumeni.
    Nel novembre 1995, in accordo col prof. Omar Calabrese e il dr. Franco Nencioni (allora sindaco di San Gimignano), ci incontrammo a Siena per fondare un Comitato Città Italiane Patrimonio UNESCO: Matera c’era; un rappresentante del Comune disse, con moltà discrezione ed umiltà, persona davvero piacevole, che “prima del riconoscimento ci consideravamo “figli della miseria” e ci vergognavamo della nostra situazione e dei nostri Sassi. Ora, ne siamo orgogliosi e ci sentiamo “figli della storia”. L’incarico per il Comitato lo prese Vicenza; poi, Ferrara, Assisi ed ora San Gimignano. Con grande gioia mia, per quel che conta (è la teoria dell’eterno ritorno?).
    Ma Matera continuò, anno dopo anno, un passo dopo l’altro, anche proponendo iniziative di grande spessore culturale. Una delle ultime, un convegno, o conferenza, su Cesare Beccaria. (Mi documento con Radio Tre, in modo superficiale e mi scuso).
    Ho seguito recentemente i loro lavori, ai quali presenziò all’inizio anche il prof. Sacco.
    Mi è dispiaciuto per Siena, è la mia città, ma quando ho sentito nominare Matera come vincitrice, mi sono commossa. E non c’entra che abbia vinto perché è una città del Sud, che non si dica, per carità, cercando questi o altri appigli per sminuire il riconoscimento!! Non facciamolo, via! :
    prendiamo invece esempio da loro. Ce l’hanno fatta per passione, volontà,ingegno, amore per il posto in cui vivono
    A NOI CHE MANCA oltre ai soldi che non sono essenziali?
    La piccola/grande MATERA darà dei punti anche all’Europa. Mettetevi in contatto, collaboriamo: state a vedere.

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