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La Rubrica dei disastri – Elio Fanali stimola il dibattito sull’Università…

30 ottobre 2014

Oggi diciamo qualcosa sull’università.
Lo stimolo mi è venuto dopo aver letto l’articolo sul blog Elio Fanali. (Di riffa o di raffa)

Cominciamo col dire che è una libera interpretazione dei dati pubblici a disposizione.
Ammetto quindi smentite e correzioni e sono pronto a scusarmi indossando il cilicio in ginocchio sui ceci.
Partiamo da qui : http://www.comunicatistampa.unisi.it/dett_comunicato.php?idcs=5879
Questa nota dell’ufficio stampa sembrerebbe, almeno a partire dal titolo, una conferma alle sfarzose classifiche nazionali che vedono l’Ateneo de noantri primo tra quelli di taglia medio piccola della penisola italica.
Tralasciando per un momento le altre classifiche internazionali che però ci pongono ben peggio dal punto di vista della ricerca e dei risultati della didattica, diciamo che le buone notizie finiscono qui.
Ti pare poco?….no, però approfondiamo…..
Leggendo il comunicato di cui sopra, oltre agli sbrodolii presenti nei, circa, primi 2/3 della nota, virgolettato troviamo scritto:
“Considerati l’ingente ammontare di mutui ereditato da questa Amministrazione (€ 77 milioni al 31-12-13) e il valore delle perdite pregresse – ha precisato il rettore Riccaboni – il Capitale netto, pur essendo migliorato nel corso dell’esercizio in oggetto di un ammontare pari all’utile di esercizio, risulta inevitabilmente negativo. L’ammontare di tale voce, comunque, non appare particolarmente preoccupante (€ 28 mln), specialmente se si tiene conto che l’intero patrimonio edilizio dell’Ateneo è valutato € 82,7 mln, in virtù della prudenza adottata a cardine delle stime del nostro bilancio. Va ricordato che gli esborsi di liquidità necessari annualmente per il pagamento degli interessi sui mutui ancora in essere e per la restituzione della relativa quota capitale sono pari a € 10 mln. Sommando tale cifra a quanto dovuto per la locazione dell’immobile di San Niccolò (€ 4,5 mln, crescenti annualmente), ne deriva che € 14,5 mln all’anno, pari a circa il 15% dell’intero FFO a noi erogato, sono vincolati a fronteggiare impegni assunti precedentemente”
Allora, ricapitolando, va tutto benone, ma abbiamo 28 mln di euro di disavanzo strutturale indotto da mutui ed altro che ammonta a circa 1/3 del patrimonio edilizio totale, che rappresenta una ricchezza solo fittizia dato che l’Ateneo non si può certo privare delle sedi per andare a svolgere le lezione nelle chiese! (come però, del resto, è stato fatto per tanto tempo precedentemente quando chiamavano l’Università di Siena “la piccola Oxford”)
E’ chiaro come l’attuale management non sia direttamente responsabile dell’intero ammontare del disavanzo; si arriva infatti in questa nota ad accusare a chiare lettere il precedente (però nessuno colpevole anche qui, come al poro Monte!)
Ma se in questi anni non si è riusciti a risanare molto non si può continuare a dare la colpa solo a quelli di prima (che i management di MP-S e Università abbiano fatto i compiti assieme?)
Comunque anche qui di azioni di responsabilità non se ne sente parlare ed anzi il processo sul buco dell’Ateneo è diventato solo un’altra delle barzellette cittadine per le quali siamo diventati simpaticissimi anche ai carabinieri (con rispetto parlando s’intende)
Inoltre, per redigere il bilancio consuntivo del 2013 c’è voluto un tempo biblico dato che è stato approvato solo in data 29/10/2014, cioè quasi un anno dopo!!!
Ma ci credo: per  riuscire a titolare che c’è un avanzo di 9 mln di euro quando il disavanzo è di 28 mln di euro, ci vuole tanto tempo ed una buona dose di agilità acrobatica.
Soprattutto perchè quei 9 mln di euro vengono ricavati dalla soppressione della gran parte delle esigenze della ricerca, della didattica e dalla sospensione dei trattamenti accessori del personale!
Che poi vengano chiamati programmazione e internazionalizzazione è solo una foglia di fico….
Di fatto, ci sono anche altre classifiche che giustificano quest’imbarazzo, e sono queste: http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/universita/2014/19-febbraio-2014/gli-studenti-non-vanno-piu-universita-2224095246030.shtml
Siena, nell’anno a cui fa riferimento il bilancio, ha avuto il più tragico risultato di iscrizioni della Toscana, andando in doppia cifra per il saldo negativo.
Evidentemente, anche davanti ad un calo generalizzato, l’attrattiva dell’Ateneo cittadino è risultata la minore tra quelle toscane e di questo la colpa non si può dare tutta ai precedenti management.
Tant’è, se non bastasse, che la data di scadenza per le iscrizioni è stata prorogata: http://www.unisi.it/unisilife/notizie/prorogata-scadenza-immatricolazioni-e-iscrizioni-anni-successivi-al-primo
Quest’anno voci di corridoio danno le iscrizioni in ulteriore calo e sembra che ci siano da ridefinire a breve anche alcune questioni assai spigolose riguardanti i conti correnti ed altro…..
Preoccupiamoci del MP-S mi raccomando, ma diamo un occhio anche ad altro perchè mi sembra che le sofferenze degli asset cittadini non si fermino solo all’oramai defunta ex banca cittadina….

firmato il Notaio

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Categorie:libero contributo
  1. Silvia (quell'altra)
    30 ottobre 2014 alle 3:57 pm

    il Notaio è ottimo (finché non ci manda il conto!) aggiungerei solo che i SINDACI NON hanno approvato il bilancio: non vi basta? Come dire: puzza di bruciato, noi non ci comprometiamo. Se i professori lo vogliono fare, facciano signori loro, sanno forse di poterlo fare: noi siamo professionisti seri.

  2. Dantès
    30 ottobre 2014 alle 5:28 pm

    ci dia i dati dei nuovi iscritti poi se ne parla, caro Rettore!
    che ci siano ottimi ricercatori nessuno lo ha mai messo in dubbio (ma qualcuno ha preferito andar via e qualcuno lo avete praticamente ‘aiutato’ a andar via, come sa…), il problemaè delle prosepttive, come al solito!
    Che Siena sia fantastica,non c’era bisogno del Bello di Turno al Comune per saperlo. Il problema è, come al solit, di propettive. Che ne facciamo per i nostri figli e nipoti, sciagurati scialaquatori?
    si noti il parallelismo: come ai tempi del Mussari, MPS, Università e Comune vanno di conserva e i media annuiscono: uno dice bravo all’altro. Brutto segno, non è cambiato niente! L’asino colloquia molto bene col bue…e i cantori alla Fanali si arrampicano sugli specchi: bravino nell’arte impossibile di difendere questi buffoni inconcludenti e scaigurati per la città! Ma no si rende conto che lo trascinano nel vortice?
    Almeno il Bisi ha trovato un’altra occupazione: quanto durerà? Possibile siano così strulli o ‘deboli’ i suoi elettori?

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