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La Rubrica di Jonathan Livingstone – Scovata la delibera dei famosi 40 milioni promessi dal Presidente Rossi…

17 novembre 2014

Ringrazio di cuore chi  è riuscito a “stanare” la delibera regionale sui famosi 40 milioni di euro per Siena CEC 2019.

Ho confrontato la delibera toscana con quella lucana relativa all’accordo di programma e riporto di seguito due punti molto interessanti.

Regione Toscana pagina 4 della delibera, in calce si legge:

-di stabilire che il presente atto non comporta oneri a carico del bilancio regionale.

Non poteva essere che così trattandosi di una delibera in cui la RT si impegna a reperire i fondi ricorrendo agli stanziamenti dell’Unione Europea.

Regione Basilicata pag.4 e punto 4 della delibera:

omissis…..che lo stanziamento regionale delle risorse finanziarie a sostegno del programma culturale pari a € 25.000.000…omissis

Vale a dire che la Regione Basilicata aveva già stabilito di partecipare al  finanziamento di Matera CEC 2019 con un proprio sostegno finanziario.

Ogni ulteriore commento sull’argomento mi pare superfluo.

Segnalo invece ai lettori quanto compare a pag 3 della delibera della RT, la frase che inizia: considerate le valutazioni ecc. ecc.; qualcuno avrà la cortesia di spiegarci  il significato di queste frasi? Siena partiva già svantaggiata? La giuria aveva già espresso riserve sulla proposta di Siena? Oppure? Conoscere i dettagli aiuterebbe ad avere un quadro più esauriente sulla candidatura di Siena a CEC 2019.

The best is yet to come

Di seguito le due delibere

Delibera Regione Toscana n°831 2014

Delibera Regione Basilicata

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Categorie:libero contributo
  1. Francesco Giusti
    17 novembre 2014 alle 8:59 am

    Ancora una volta la conferma che Valentini ed il Pd alla Festa dell’Unità pensavano solo a fare la campagna elettorale ad Enrico Rossi, anche se era ovvio che quei soldi sarebbero arrivati da progetti europei.

    Dunque Rossi ed il suo passacarte locale 930 non sono altro che due grandi furboni…

  2. francesco
    17 novembre 2014 alle 10:15 am

    Intanto c’è scritto “di dare atto che la Regione si attiverà per il reperimento delle risorse finanziarie per la realizzazione del Programma di attività fino ad un valore stimato in 40 mln
    euro, nel caso in cui Siena sia nominata Capitale europea della cultura 2019”. Ora, da qui ai 40 mln in cassa ce ne corre. A dire: la regione si attiverà per reperire risorse fino ad un valore stimato di 40 mln non vuol dire che ne arriveranno 40. “Fino a” paradossalmente potrebbe anche significare 1; è sempre fino a: Come che un tal shampo diminuisce la forfora fino al 70%, se poi la diminuisce di solo il 3% sei sempre nel dichiarato. Inoltre si parla di reperimento risorse nel caso che….questo potrebbe voler dire che dato che non siamo stati vincitori non arriverà un bel niente o comunque una somma molto ridotta. Come sempre tra il dire e il fare c’è di mezzo “e il”……

  3. Giovanna Angeli
    17 novembre 2014 alle 12:19 pm

    Città CEC: Matera ha vinto per sette punti. Su Bell’Italia di Novembre c’è scritto che Cagliari ha perso il titolo per un punto.
    Lecce dice di essere arrivata seconda, così pure Ravenna, mentre Siena ha perso per “un filo di lana”. Di Assisi/Perugia non si parla.
    Ho per lunghi anni, anche se molto superficialmente, seguito quello che veniva fatto a Matera ed ho concluso che
    una volta scesa in campo per l’iniziativa in questione, per le altre città non c’era più storia. Davvero non c’era più storia.
    Invito a leggere in Rete la pagina http://www.comune.Matera.it vent’anni nell’UNESCO.
    e a riflettere su quanto segue:
    Matera entrò nel 1993 nell’elenco dei siti patrimonio del mondo, settimo sito italiano in ordine cronologico: la piccola Matera prima di tante altre città italiane culturalmente importantissime.
    Il Comitato UNESCO del patrimonio del mondo si era riunito a Cartagena (Colombia) in dicembre, mentre un gruppo di abitanti di Matera aspettava il risultato della richiesta fuori del luogo del convegno. Ci si può immaginare con quanto entusiasmo venne accolto il riconoscimento.
    Nel dicembre 1995 entrò anche Siena nel prestigioso elenco (assieme a Napoli,Crespi d’Adda,Ferrara). Mah, dopo quasi vent’anni sul sito del nostro Comune non c’è ancora il logo del centro del patrimonio del mondo, peraltro sconosciuto da quasi tutti, giovani e vecchi, ignoranti e colti (ma per quest’ultimi la cosa è più grave). Ma quando mai si è sentito qui un commento, un solo commento, a questo?
    Nello stesso mese (ho la documentazione) a Siena col prof. Omar Calabrese si era pensato di fare una Lista Città Italiane patrimonio del Mondo. Al SMS c’era funzionario di Matera, Dr. Pietro Laureano. C’erano anche i rappresentanti di altri siti MA l’incarico venne preso da Vicenza. Ora con San Gimignano è ritornato da noi e così avrebbe dovuto essere fin dal principio.
    La storia è lunga e a me prende lo sfinimento
    FU PER MERITO del dr. Fabrizio Vigni se da qualche anno TUTTE le città italiane patrimonio del mondo ricevono contributi dal Ministero competente. Ma che si dica almeno questo.
    Ritengo valida la proposta fatta da Siena per la nomina a CEC, anche perché nei giovani
    ha messo in moto fantasia ed entusiasmo. Se non verranno sommersi dalle critiche, potranno fare tanto anche con modeste risorse economiche.
    NONOSTANTE certi comportamenti discutibili, chi può cerchi di aiutarli e con loro l’intera città.

  4. 17 novembre 2014 alle 1:18 pm

    Questo vuol dire comunicare in politichese, parlare parlare, promettere promettere con il pensiero e la volontà rivolte alla presa per i fondelli dei cittadini sprovveduti. Mandiamoli a casa ed a lavorare questi personaggi ambigui ed incapaci!!

  5. Maria Lupi
    17 novembre 2014 alle 7:13 pm

    Clama!
    la delibera è anteriore alla bocciatura! una pacca sulla schiena per il caso che vincessimo! nulla sul post-bocciatura, il cui protocollo è stato annunciato soltanto, e non scritto. Che la regione debba dare un contentino alla città che perde, dopo averci buttato 800mila euro di noi tutti toscani, mi sembra assai discutibile.
    Caro Rossi, non Le sembra un precedente pericoloso? Ogni città si sentirà in dovere di tentare a suo tempo, tanto poi c’è il Pantalone locale.
    visto che il protocollo non è stato stilato dovremmo invece PROTESTARE E CHIEDERE CHE NON SIA FIRMATO! LA SIG.RA ANGELI NO SO IN CHE MONDO VIVA, CHE LA REGIONE FINANZI I PROGETTI BUONI, MESSA IN SICUREZZA DEL SMS, TRASLOCO PINACOTECA NON SCIOCCHEZZE EFFIMERE! ASS. VEDOVELLI MA LEI DOV’E’ DORME? LA SMETTA DI NASCONDERSI E SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITA’ COME FA AVALLARE IL DOPO-SACCO-SEMPRE SACCO?

  6. raffaele ascheri
    17 novembre 2014 alle 7:52 pm

    Great shot, Santo!
    Continua così…

    L’eretico

    • 17 novembre 2014 alle 11:13 pm

      Grazie troppo buono!!!!

  7. Bea
    18 novembre 2014 alle 12:58 am

    CERTO!
    la commissione doveva avere una disponibilità ufficiale al momento buono, che è arrivata all’ultimo momento, bella serietà della Regione! Quel superefficiente dell’Inquisito?

  8. Gianni Colombini
    18 novembre 2014 alle 10:20 am

    Certo non sono esperto in materia, quanto voi, ma semplice cittadino che legge e cerca di capire…
    Probabilmente non sono neppure stato un genio in materie letterarie e questo potrebbe pregiudicare la mia comprensione di un testo.
    Per questo non disdegno mai di chiedere per comprendere laddove non arrivino le mie capacità.
    Questo ho fatto con Sacco, e di seguito vi lascio leggere le risposte , sempre suadenti, precise e positive, tanto che questo aumenta la mia sensazione di essere davvero “tonto”…
    “Gent Prof Sacco, leggo solo ora la sua risposta… a me sembra che si parli del sesso degli angeli…. Per esempio, precisare che non ci saranno oneri a carico della regione era quantomeno scontato visto che si tratta di stanziamenti della Unione Europea… se non sbaglio la Basilicata aveva stanziato una certa cifra a sostegno del programma culturale. Poi,come riporta la delibera : ( vedi delibera regione toscana…) Impegnarsi a reperire, intanto non vuol dire avere quei soldi ma doverli cercare… impegnarsi a reperire può pure voler dire non trovarne, o trovarne meno dei 40 stabiliti, quindi può voler dire tutto e nulla allo stesso tempo. E’ per questo che l’aspetto fumoso di questa cosa, a me personalmente rende scettico… In un momento in cui questa città è sfinita, depauperata di qualunque certezza e sicurezza, mi pare si continui a parlare dell’araba fenice…
    Caro Gianni la dicitura impegnarsi a reperire non indica la disponibilità a cercare, ma l’impegno ad individuare risorse certe all’interno della programmazione dei fondi strutturali. La stipula di un accordo di programma obbliga non soltanto ad individuare risorse certe ma a stabilire una pianificazione finanziaria dettagliata. L’unico motivo per cui la Regione non l’aveva fatto a quello stadio era il fatto che non essendo ancora stata completata la procedura di assegnazione dei fondi non. Ci sarebbero state tutte le informazioni utili per poterlo fare e per questo l’atto contiene un impegno a stipulare l’accordo di programma non appena possibile. Se lei legge quel che è scritto nell’analogo documento della regione Basilicata, che si chiama accordo di programma senza averne le caratteristiche tecniche (manca appunto una pianificazione che a questo stadio e’ impossibile e c’è solo un elenco non vincolante di attività) vedrà che li si dice che la regione ‘può stanziare fino a…’ E quindi di fatto non c’è formalmente alcun impegno concreto in questo caso.Comunque a questo punto la questione è’ assicurare al più presto le risorse in modi e tempi certi. E fin quando ciò non avviene il suo scetticismo e’ pienamente giustificato. Su questo bisogna lavorare ora ed è quello che si sta facendo.”

  1. 18 novembre 2014 alle 10:47 am
  2. 18 novembre 2014 alle 10:49 am
  3. 21 novembre 2014 alle 3:41 pm
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