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La Rubrica dei Disastri – Kris Cipriani si dimette dal Consiglio di Amministrazione dell’Università ecco le motivazioni… Siamo alle solite!!!

26 novembre 2014
Io, Cipriani Kris, prima che da ex membro del Consiglio di Amministrazione, mi trovo costretto con grande rammarico a scrivere da studente questa lettera, a breve distanza di tempo dalla mie dimissioni rese al Consiglio di Amministrazione.

Kris Cipriani

Kris Cipriani


Il mio auspicio, rendendo le mie dimissioni, era quello di garantire la possibilità a tutti gli studenti di vedere finalmente la realizzazione di elezioni studentesche trasparenti, partecipate e utili al normale e regolare funzionamento degli Organi di governo dell’Ateneo.

L’Associazionismo studentesco, concretizzato nella Rappresentanza studentesca, è una componente fondamentale della vita universitaria, perché oltre a facilitare il compito di comunicazione e informazione all’Amministrazione, è imprescindibile per l’esercizio di difesa dei diritti degli studenti e della loro tutela, senza menzionare il carico di lavoro e di responsabilità che viene portato avanti con l’organizzazione di eventi, dibattiti, approfondimenti.

Il mio mandato è stato concluso rivendicando il senso di Responsabilità, attaccamento alle Istituzione e alla cosa pubblica, che ho portato avanti sia come Rappresentante sia come Presidente di Gioventù Universitaria, tra le cui fila conta decine di militanti, simpatizzanti e centinai di votanti, con i quali l’Associazione ha espresso sempre un numero copioso di Rappresentanti e fatto rappresentanza.

Ad oggi, dopo una comunicazione inviatami dall’Ufficio Responsabile delle Procedure Elettorali, vedo l’esclusione della mia lista dalla competizione elettorale negli Organi di Governo dell’Università degli Studi di Siena, anche dopo che all’unanimità il Consiglio Studentesco si era espresso evidenziando le stesse criticità e anomalie dai Noi sottoposte.

Il mio stupore, oltre ad essere condiviso da tutti i membri della mia stessa Associazione e da tanti studenti, è accompagnato da un profondo senso di perplessità, dopo che avevamo più volte, in via ufficiosa in un primo momento, e sotto forma scritta poi, evidenziato delle difficoltà e delle anomalie oggettive sia ai diversi uffici competenti sia all’Amministrazione.

Non abbiamo potuto verificare e consultare la documentazione che quanto prevede il Decreto Elettorale, doveva essere pubblicata sull’Albo Online secondo le modalità e le tempistiche previste dallo stesso.

La poca chiarezza e la mancata pubblicazione di documentazione ha portato, infatti, alla scarsa candidatura di tanti studenti legittimati a farlo e, probabilmente, alla totale assenza di liste nei tanti Comitati e Dipartimenti. Gli studenti, che non erano scritti sulle liste dell’elettorato attivo e passivo, oltre che segnalarlo alle segreterie, non si sono potuti rivolgere alla Commissione elettorale perché mai riunitasi e formalizzata.

Per mancanza di chiarezza e flessibilità, come, purtroppo, succedete in Italia, Le vie tortuose della burocrazia rischiano di minare la Democrazia e la Rappresentatività nella vita pubblica.

Confidiamo nel buon senso e nell’intenzione del Rettore e dell’Amministrazione di risolvere quanto prima la vicenda, non incorrendo nel rischio di assistere ad elezioni con una sola lista concorrente agli Organi di Governo o peggio ancora illegittime e irregolari.

Kris Cipriani

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  1. Dantès
    26 novembre 2014 alle 6:05 pm

    che il Rettore dia anche i dati delle iscrizioni: alla Sapienza un crollo

  2. 26 novembre 2014 alle 8:14 pm

    Questa, cari amici studenti è la Siena attuale!! I padroni del vapore, ovviamente con delle motivazioni inconfessabili, non hanno esitato ad applicare il vecchio burlesco detto senese che “a Siena si fa come ci pare”.

  3. Silvia (quell'altra)
    26 novembre 2014 alle 10:49 pm

    avete visto quanti cartelli ‘affittasi’ ci sono in giro? non dico altro, il Rettore faccia come gli pare tanto la Città non gli dice niente e meno che mai il Sindaco, non è della stessa cordata? Uno appoggia l’altro. E danno una spallata alla città? Da quanto non si fa il punto sulla situazione dell’Università? Chi c’è di professori in consiglio comunale? Del resto, nessuno di loro si è mai lamentato di cosa stava succedendo, bastava collaborare ai libri strenna del Monte, qualche quattrinello bono lo portavano, no? E allora zitti, che il Padrone non si irriti!

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