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Rassegna Stampa – Martinez si smarca dal Monte dei Paschi… Ancora sulla Siena Biotech… Don Brunetto in pompa magna riapre il parcheggio…

28 febbraio 2015

Continuano su i Social Network alcune accuse verso i ricercatori di Siena Biotech, che secondo alcuni lettori non avrebbero prodotto niente.

La ricerca quella seria, ha bisogno di tempi lunghissimi e di enormi capitali. Non voglio difendere i ricercatori a prescindere, ma scoprire una cura, una nuova molecola non è che è così semplice, altrimenti le cure per i tumori, per l’AIDS a questo punto ci dovrebbero già essere.

Prima di accusare chi fa questo lavoro informatevi…

David Manuel Martinez ha rassegnato le proprie dimissioni dal Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena

Albergatori infuriati. La Regione sotto accusa

I lavoratori di Siena Biotech manifestano davanti alla Fondazione

Il Consiglio Comunale di Siena aderisce alla “Carta di Avviso Pubblico”

Riapre il parcheggio ”San Francesco”: adesso può ospitare 295 auto

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  1. Mario Ascheri
    28 febbraio 2015 alle 10:42 pm

    Week end tranquillo, vedo, caro Santo!
    Io ho colto l’occasione, dopo aver letto che la Fondazione (dichiarazioni oggi sulla stampa di Giovanna Barni e Gian Domenico Comporti) è in armonia con la mia opinione di quasi un anno fa di decidere PRIMA cosa si fa al SMS e POI la forma giuridica, di caricare quel ‘pezzo’, consegnato alla Commissione cultura del Consiglio comunale, in un sito internazionale dove ho potuto constatare che c’è (giustamente) molta attenzione a Siena:
    https://www.academia.edu/11169567/Siena_Santa_Maria_Scala_oggi_Contemporary_Siena

  2. francesco
    2 marzo 2015 alle 10:26 am

    Sulla SienaBiotech io mi domando una cosa:
    ma perchè invece di creare una struttura ex novo e spendere milioni per la sua realizzazione e gestione non hanno usato quei soldi per aiutare l’università a non sprofondare e creare all’interno di essa l’indotto necessario a sostenere la ricerca che già fa? Tra l’altro gran parte dei ricercatori che ha lavorato in SB proveniva dall’università, quindi niente sarebbe stato più semplice.
    Ma serviva avere dei centri di potere alternativi e sempre più numerosi per controllare tutto….
    quindi smettete di cercare capri espiatori nelle solite lotte fra poveri e guardate dov’è il caso di guardare….

    • pH0
      2 marzo 2015 alle 1:36 pm

      Scusate devo fare un appunto: “tra l’altro gran parte dei ricercatori che ha lavorato in SB proveniva dall’università” …questa affermazione non è corretta. Dalle università (di tutta Italia ed Europa) ci siamo passati tutti, per laurearci, ma nessuno di noi era ricercatore universitario a Siena.
      Anche perché, diciamocelo, un qualsiasi ricercatore assunto all’ università col cavolo che cambia lavoro passando dal Ministero a un “padrone” che ora gli fa fare questa bella fine!!!

      • francesco
        2 marzo 2015 alle 2:56 pm

        La tua affermazione è tanto lapalissiana quanto esaustiva del fatto che non hai capito la mia di affermazioni. E’ chiaro quello che dici sul fatto che all’università ci siano andati tutti. Ma quando all’università è cominciato, tanti anni fa, l’esodo dei dottorandi e dei ricercatori precari per questioni di carenza di denaro, molti che provenivano dai laboratori dell’ateneo hanno trovato impiego nei dintorni del Petriccio. Purtroppo il seguito lo conosciamo….

  3. #thinkdifferent
    2 marzo 2015 alle 1:51 pm

    a quando uno spiraglio di interesse solidale da parte degli altri 3000 che stanno sul poggio di sopra nella parte “Sclavo”?? per la serie meglio a loro che a me…. ma siete convinti che non toccherà anche a voi con l’arrivo di glaxo?….
    chiudeva bayer…verga in novartis, problemi alla whirpool, verga in novartis, problemi in altre realtà, verga in novartis… nei giorni scorsi sono stati chiusi una caterva di contratti a tempo indeterminato per far salire la gente sull’arca prima del passaggio ai nuovi padroni…. si tratta di multinazionali non di onlus…. alla fine Glaxo farà i suoi conti e la riduzione del personale toccherà comunque cifre tremende….
    il tempo dell’assistenzialismo è finito (di solito è Pubblico ma qui abbiamo inventato anche quello nel settore Privato)
    La crisi (quella vera) è alle porte di una città che come sempre “arriva dopo la musica” rispetto al resto d’Italia… queste sono solo le prime avanguardie di una “smilitarizzazione economica” che colpirà ferocemente e riporterà questo ridente borgo all’età della pietra anche perchè qui più che altrove la filosofia italica dell’orticello e del piangere col topo in bocca è ai massimi livelli e certo non ci sono capacità pratiche, di visione, di reazione per uscire (in meno di 10 anni) da una cosa mai vista prima…
    le fave al locco so’ finite… auguri.

  4. Alberto
    2 marzo 2015 alle 4:46 pm

    Caro pH0 per “ricercatori” in genere si intende persona che fa ricerca, senza distinguere se si tratta di personale di ruolo e.g. ricercatore universitario ricercatore CNR o altro.
    Detto questo e’ chiaro che un ricercatore universitario sano di mente mai si licenzierebbe per andare a lavorare in un piccola ditta privata specialmente in Italia, dove c’e’ il mito del posto fisso e dove i dipendenti pubblici sono iperprotetti, anche se fannulloni ed incapaci. Sul fatto che la fondazione dovesse inondare di soldi l’Universita’, ho qualche dubbio, mi pare che l’ateneo senese non abbia brillato (e non brilla neanche oggi) per come ha impiegato ed impiega i soldi che ha a disposizione.

    • pH0
      3 marzo 2015 alle 12:12 pm

      @Alberto e francesco, ho capito benissimo. Sto dicendo che, dei 150 dipendenti che ai tempi d’ oro lavoravano in Siena Biotech, di gente che veniva da UniSi ce n’ era forse un 10% e la maggior parte non erano ricercatori precari da anni, bensì giovani usciti da lì dopo il dottorato. La finaccia poi si è fatta lo stesso, e non perché la SB fosse la casa degli ex precari, ma per ben altri motivi che di scientifico non hanno niente. Ma tant’ è…
      @thinkdifferent interesse solidale? Scherzi? I ricercatori di Siena Biotech stanno ricevendo certe palate di c@cca da parte dei senesi brava gente… ma a sto punto meglio il disinteresse!!!

  5. Multipass
    3 marzo 2015 alle 1:14 am

    Due domande a tutti : quanti credono alla mancanza di soldi (alias numeri), delle banche e finanziarie ?quanti avrebbero il coraggio di ammettere e si adeguerebbero ad un sistema riportato all’ anno zero dell’ economia come è intesa oggi? Il problem è li, ammettere che bisogna ripartire da ZERO !!!! Perchè ormai siamo tutti licenziati dai soldi come si intendeva fino a 30-40 anni fa………..

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