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Rassegna Stampa – Intervista a Scaramelli… Il Monte vola e poi? Ponte i soldi ci sono…

12 giugno 2015

Dopo le Regionali. Intervista a Stefano Scaramelli

Politica. Tucci: “Sì alla proposta di Neri di primarie dell’opposizione”

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  1. The Jurist
    14 giugno 2015 alle 9:27 am

    Scusate, ma questo Tucci non è quello che andando al mare ha fatto perdere il Neri e trionfare un sindaco che i cattivi nei social dipingono di fatto, in modo poco rispettoso, come una sorta di Nullità Personificata?
    Forse si è convinto in consiglio comunale che è valido il Dottore? Questo endorsement sarà davvero positivo? O Tucci sbaglia ancora, anche in buona fede, come ai tempi del ballottaggio? Lo spinge a esser lui il promotore delle primarie. Sì, così parte subito impallinato dai 5 stelle senza i quali non si vince a Siena, chiaro?
    Non torna questa storia, ci riflettano i Dottori, per favore.

    • Francesco Aldo Tucci
      14 giugno 2015 alle 1:08 pm

      Per la milionesima volta (qualcheduno evidentemente è un po’ duro di comprendonio), la posizione di Cittadini di Siena fu chiara fin dall’inizio della campagna elettorale, anzi, quella di Siena C’è (una delle tre associazioni dietro la lista) da ben prima, dal novembre dell’anno precedente: era ed è fondamentale che chiunque abbia partecipato alla gestione incompetente e dannosa della città, da Piccini a Cenni, da Ceccuzzi a Monaci, e giù elencando, salti almeno un giro e non faccia parte del governo cittadino (se non altro perché l’occasione fa l’uomo ladro, come si suol dire).
      Sono state fatte libere scelte da parte di molti attori politici. Alcune di esse si sono rivelate sbagliate. Forse qualcuno è stato mal consigliato, o ha fatto male i conti, o non si è fidato delle persone giuste. Capita, è la politica, bellezza. Eugenio Neri ha perso per un semplice, banale motivo: non ha convinto abbastanza persone del fatto di rappresentare un cambiamento in meglio – non tanto per colpa sua quanto per certi grossi, ingombranti pesi che aveva con sé. I risultati elettorali hanno mostrato che c’è eccome speranza per l’opposizione, ma serve più chiarezza, più trasparenza, e meno legami possibili con il passato.
      (Inciso: comunque, credo ormai di poterlo dire visto che di tempo ne è passato, gran parte degli elettori di Cittadini di Siena ha contribuito al considerevole aumento di voti che Neri ha raccolto tra primo e secondo turno, ma purtroppo evidentemente non tutti riescono a capire la differenza tra una posizione politica – chiarita fin dal principio! – e comportamento degli elettori – oltretutto liberi di decidere con la propria testa come è giusto che sia. E sempre per inciso, non mi sembra di ricordare offerte di apparentamento – non lo scrivo per fare polemica, anzi, spero solo di farla finita con gente che fa le stesse domande sciocche solo per dare fastidio senza che neanche conosca i fatti)
      In questi mesi le varie espressioni dell’opposizione hanno dimostrato, al di là delle chiacchiere (sempre più inutili e noiose), di saper lavorare bene assieme in consiglio comunale e talvolta anche fuori. Eugenio Neri si sta ricavando un ruolo di leader, cosa che in un paio di occasioni lo ha portato a poter intervenire come portavoce di tutta l’opposizione, e la sua proposta delle “primarie dell’opposizione” di poco tempo fa finalmente lo qualifica appieno come attore politico cittadino capace di iniziativa e punto di riferimento, nel bene e nel male, dell’opposizione, senza l’intermediazione pruriginosa e pericolosa di terzi (partiti politici, soprattutto, ma non solo), dato che di solito questi “terzi incomodi” hanno sempre secondi fini.
      L’unica cosa sulla quale riflettere è la seguente: siamo capaci di tagliare i ponti con un passato dannoso e costruire una alternativa valida e convincente, che non sia prona a Tizio Caio o Sempronio o a questo o a quell’altro partito?
      Questa è la sfida per l’opposizione se non vuole solo vincere le prossime elezioni ma pure riuscire veramente a cambiare la città, eliminando i meccanismi perversi del sistema “groviglio armonioso” (e non solo le persone, che comunque devono essere tenute fuori almeno per un po’ – vedere sopra) e dando nuova vita alla nostra città.
      Le ripicchine e le polemiche da bambini mai cresciuti sono segno di immaturità politica, nella migliore delle ipotesi, e non giovano neanche un po’ alla causa, anzi l’esatto opposto.

      Francesco Aldo Tucci

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