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Rassegna Stampa – L’Allegranti pioggia di critiche… Siena medaglia di Bronzo per la TASI grazie a Don Brunetto & Company

15 giugno 2015

Pioggia di polemiche per la presentazione del libro “Siena Brucia” di Allegranti. Sui social network varie prese di posizione che riguardano sia la presentazione del libro fatta, con alcuni personaggi che volenti o nolenti erano consapevoli di quello che stava succedendo a Siena. Il buon Sindaco Don Brunetto fa finta di essere caduto da marte, ma è impossibile che non avesse capito quello che stava succedendo sia a livello politico che a livello economico. Mentre Roberto Barzanti, l’uomo per tutte le stagioni, è troppo intelligente per non avere capito certe questioni. Altrimenti se queste due persone non sapevano del disastro in atto va detto che gli unici che l’avevano capito erano i bloggers e allora invece di far presentare il libro a Valentini e Barzanti, lo potevano far presentare a noi bloggers, che di cose ne abbiamo da dire e le diciamo da quasi 10 anni. Devo farvi notare che alla presentazione del libro era presente anche il Prefetto, chissà se avrebbero dato all’Eretico la biblioteca Comunale per la presentazione dei suoi libri e se le massime autorità senesi si sarebbero presentate. Ne dubito fortemente. Allegranti attacca Carlo Regina e Eugenio Neri anche sul Corriere Fiorentino, spero ci possa essere lo spazio per la replica e in pratica da degli “imbecilli” sulla sua pagina facebook a chi lo critica. Allegranti pare non capire che la ferita di quello che è accaduto a Siena è sempre aperta e sanguinante. Con queste operazioni si tenta di richiuderla, con il solito ritornello “guardiamo avanti” oppure “la città dovrebbe manifestare contro se stessa”, si cerca di mettere una pietra sopra su quello che è accaduto. I nomi e i cognomi che hanno causato il disastro sono ben noti, il partito a cui appartenevano pure, chiaramente con la complicità di una parte di opposizione. Perché Allegranti non ha intervistato per esempio Marco Falorni sulle barricate da quasi 20 anni, perché non ha intervistato noi bloggers, che dal Sistema siamo stati emarginati e vessati? Potrei citare altri cento senesi che in questi anni hanno lottato contro quella “mafia bianca” che ha infettato Siena. Perché si cari signori, Siena è una città mafiosa, dove non si spara, ma si mettono a tacere i non allineati o se preferite i non aggrovigliati, in tanti modi. Ho perso tanti amici, che poi amici non erano! Ho vissuto emarginato per le mie idee e per quello che scrivo, ma non  mi pento. Sono stato criticato e ho accettato le critiche cercando di controbatterle. Ho dovuto (per un periodo) smettere di scrivere, perché la mia famiglia passa avanti a tante cose e non potevo continuare a farle subire le mie prese di posizione. Troppo facile ora scrivere “Siena Brucia” e farlo presentare a due che del Sistema Siena si sono abbeverati. PORA SIENA…

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  1. Marco Falorni
    15 giugno 2015 alle 10:53 am

    Grazie per la citazione, caro Santo. Sulla polemica rimango perplesso. Non voglio prendere posizione perché non ho letto il libro, e quindi non voglio esprimermi in via pregiudiziale. Tuttavia faccio una considerazione generale. Quando si fa un libro, o anche semplicemente quando si fa una presentazione pubblica (di un libro, di un evento ecc.), bisogna essere disposti ad accettare anche le critiche. Sono rimasto basito a vedere utilizzate le pagine del Corriere della Sera per rispondere a quanto pubblicato su facebook. L’autore poteva rispondere legittimamente sul suo profilo fb o intervenendo sul social. Ma schierare il Corrierone per questioncelle in parte personali, a me, vecchio giornalista, ha fatto impressione. Ma forse è anche questo un segno dei tempi. m.f.

  2. Bastardo Senza Gloria
    15 giugno 2015 alle 1:02 pm

  3. Maria Lupi
    15 giugno 2015 alle 3:11 pm

    forse era il direttore che doveva pensarci, non un ragazzo di 321 anni, caro Falorni. Ma il direttore ha addirittura dimenticato nel suo giornale di dire che Rossi era sotto avviso di garanzia! E per fatti di Massa/Carrara, non di Timbuktou.
    Non ci siamo per niente con questa gentuccia, continua la solita solfa come con il Gran Maestro ecc. tutto tenuto sotto controllo, no? La ragionevolezza, il buon gusto deve prevalere su tutto
    Ottima la nota di SUNTO, giusto, quel presuntuoso aria fritta aveva promesso di dimostrare tutto, bono lui! Spudorato, del resto fa coppia con Rossi. Il gatto e la volpe e poi finisce comea Arezzo.
    Scaramelli ora deve far vedere se ha le palle: fuori questo incompatibile Guicciardini, il nobile genero del proletario bancario in pensione, per Rossi non si può che aspettare il rinvio a giudizio, che sarebbe la ciliegina dopo la sconfitta elettorale, siete d’accordo? Toglierebbe tante castagne dal fuoco di Scaramelli in effetti.

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