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Editoriale de IL SANTO – Il ROSSO e i ragazzi del CUS SIENA JUDO…

28 settembre 2015

simomedagliaLunedì, oggi è una bella giornata. Sono tornato da Trento dove la squadra di Judo dell’OK AREZZO ha realizzato il terzo posto al Campionato Italiano a squadre a Cadetti (UNDER 16). Tra le fila del OK AREZZO c’era mio figlio Simone, che è ha combattuto per la società aretina come prestito. Essendo la squadra composta da 5 elementi gli aretini hanno scelto Simone a 55 kg. Hanno scelto un senese, che durante dieci anni di Judo gli ha fatto girare le scatole nelle varie competizioni nazionali e internazionali con il sudore si è conquistato il loro rispetto. Non scrivo volentieri di queste cose, perché sono cose personali, che non amo divulgare ai quattro venti. Ma oggi sono orgoglioso di mio figlio e del CUS SIENA JUDO (che lo ha cresciuto come atleta) ma anche arrabbiato con quei politici che ad ogni occasione e con qualsiasi pretesto attaccano l’amministrazione. Mettendo di mezzo anche i ragazzi del CUS SIENA JUDO che lavorano e sudano per conquistarsi uno spazio in Italia e in Europa. Il CUS SIENA JUDO ha una storia di 40 anni a Siena. Una storia ricca di campioni che hanno portato il nome di Siena in giro per l’Europa e nel Mondo, una palestra conosciuta fino al Giappone. Bisognerebbe che questi politici che su FACEBOOK scrivono e sentenziano, prima di tutto conoscessero la storia della propria città, anche quella sportiva. Poi magari lavorassero il 5% di quello che lavorano i ragazzi in questione per conquistarsi una medaglia, faticando tutti i giorni in palestra e con gli impegni scolastici da portare avanti, come unico sponsor la famiglia portando il nome di Siena ai massimi livelli sportivi.

Come i miei lettori sanno, non sono un fan di questa amministrazione. Devo dire però che l’Assessore Tafani da uomo di sport ha capito l’importanza di queste manifestazioni, che possono avere un richiamo a livello internazionale. Queste manifestazioni sportive possono essere un veicolo eccezionale per il turismo della città. Nel week end scorso gli HOTEL di Trento avevano il tutto esaurito.

Le Piazze di tutte le città europee ospitano tornei ed eventi legati al Judo e agli altri sport di contatto, perché no PIAZZA del CAMPO? Perché è lecito dare la Piazza per una cena di Contrada e non per dare soddisfazione e visibilità a dei ragazzi senesi?

Posso anche essere d’accordo quando si parla di turisti sdraiati, che lasciano sporco e in maniera indecorosa la piazza, oppure le bici legate a Fonte Gaia con le catene. Parificare però le due cose non lo trovo corretto nei confronti di uno sport che insegna ONORE e RISPETTO, due parole che purtroppo i politici conoscono poco.

Cari lettori scusate lo sfogo, ma non posso leggere certe cose su Facebook e rimanere in silenzio…

P.S. Molti ragazzi del CUS SIENA JUDO partecipano a gare di livello internazionale…

150928-0001

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  1. Francesco Giusti
    28 settembre 2015 alle 3:49 pm

    Riprendi anche la mia notizia… Mi ha chiamato il certosini del Coni… A furia di rimandà (3 volte!), quest’anno niente Sport in Piazza!

    Francesco

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  2. Simonetta Losi
    28 settembre 2015 alle 4:46 pm

    Io credo che la Città e la Piazza debbano vivere! Ben vengano tutte quelle manifestazioni che portano vivacità e anche gente da fuori nella nostra Città. La misura del decoro non può essere solo quella di Rosso, che forse in Piazza non ci vorrebbe fare niente e che comunque non ha mai detto cosa proporrebbe di farci lui. Ma non fare nulla in Piazza è fare come le vecchie zie che lasciavano le poltrone nuove nel cellophane per non sciuparle… Poi non ho capito cosa sciupi il Judo. Magari i ragazzi ci si avvicinassero di più!!! Più sport e meno computer!

  3. Mario Ascheri
    28 settembre 2015 alle 7:49 pm

    complimenti vivissimi li ho già fatti da qualche parte! Il figlio fa competizione, dove l’impegno e le qualità sono premiate…il babbo è come Raf e me s’impegna dove…è inutile! Ma lasciamo le tristezze: il Campo a mio avviso ha bisogno di seria discussione e, in ogni caso, non può essere usato per iniziative non DIVENUTE CITTADINE, CHE SIANO STATE RESE CARNE DELLA NOSTRA CARNE… Anche il volontariato dei giorni precedenti, precipitato in quel modo, una realtà che è GRANDE CARATTERISTICA DELLA PROVINCIA a mio avviso andava resa CITTADINA in altro modo per divenire parte del Campo. Ma sonoo cose da vecchio bronntolone, e uqindi cancelate, evviva!
    RIBADISCO PERò CHE SPORT E ARTE/ARTIGIANATO SONO DUE COMPONENTI GRANDI DELL’OTTO-NOVECENTO SENESE, NON CONGIUNTURALI (come la banca, purtroppo ‘occupata’ da Lorsignori) DELLA CULTURA SENESE, E COME TALI VANNO CONSIDERATE! Non come fatto turistico ecc.

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