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Rassegna Stampa – Ecco come Clarich liquida il Consiglio Comunale…

27 novembre 2015

Sotto la rassegna stampa la copia della lettera inviata da Marcello Clarich al Presidente del Consiglio Comunale di Siena… Non commento, a farlo sarebbe bene che lo facessero i cittadini senesi. PORA SIENA…

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L’apocalisse

lettera

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  1. Mario Ascheri
    27 novembre 2015 alle 11:03 am

    Regolamento per attività in centro: bene, se è fatto bene…lo vedremo con calma…ora dalla Liguria vi mando notizia urgente, che spero nota in Comune e Sopritnendenza:
    Per i Siti Unesco progetti di intervento al Ministero!
    “Ogni singolo progetto di intervento ammesso potrà beneficiare di un finanziamento massimo di 100 mila euro nel caso di singolo sito Unesco, di 250 mila euro nel caso di sito Unesco di tipo seriale o paesaggio culturale, di 80 mila euro per ognuno dei siti Unesco coinvolti in un progetto unitario, fino a un massimo del 25% dell’importo complessivo stanziato. Saranno finanziabili progetti della durata massima di 18 mesi. Le proposte dovranno essere inoltrate per Posta elettronica certificata entro e non oltre il 7 dicembre 2015”.
    INTERVENTO URGENTE SU MURA PERICOLANTI!?

    • 27 novembre 2015 alle 12:31 pm

      ma della lettera di Clarich non dici niente?

  2. 27 novembre 2015 alle 12:11 pm

    Io invece vorrei commentare: scandaloso. Il resto del mio pensiero lo esprimerò sul blog, visto che avevamo aspettato due giorni per vedere le reazioni al caso Barni, che infatti non ci sono state da parte di nessuno. Stampa compresa. Anche questo scandaloso, molto semplicemente. Chissà se la stessa lettera l’hanno mandata anche a quelli di Siena Cambia. Sembrerebbe di no, visto che alle loro serate partecipano molto volentieri. Un abbraccio.

  3. marco falorni
    27 novembre 2015 alle 1:02 pm

    Caro Santo, la lettera di Clarich è stata letta ieri in consiglio comunale dal presidente Mario Ronchi. Sono intervenuto subito per chiedere che la stessa venisse inviata a tutti i consiglieri comunali. Il presidente ha acconsentito, ma tu sei stato ancora più pronto. E’ giusto che i senesi ne conoscano i contenuti, che a mio avviso sono preoccupanti, ed ancora più preoccupante è il silenzio del sindaco.

  4. Magico Vento
    28 novembre 2015 alle 12:03 am

    “al fine della concessione di benefici sono ammissibili nuove attività imprenditoriali…quali artigianato…fruizione di beni culturali…commercio al dettaglio di prodotti certificati..somministrazione di prodotti di alimenti e bevande biologici, dop, igp….con prevalenza per i prodotti di origine del territorio della provincia di Siena”

    Riporto fedelmente quanto ripreso dall’articolo di Elio e credo che si possa tranquillamente affermare che si permetta a chi vorrà farlo di essere presente in città con attività squisitamente ed esclusivamente rivolte al turismo che passerà da qui. Siena come una “città dei balocchi” dove il turista potrà trovare di tutto ad ogni angolo e il cittadino senese che dentro le mura paga per starci, forse sempre di meno. E se da una parte in centro queste “diverse” attività ( che in molti casi sono già conosciute dal turismo che si riversa nella nostra città e nella nostra provincia) vivranno anche perché non sono conosciute da oggi….la città dei cittadini, di quelli che vi vivono tutto l’anno s’impoverirà sempre di più. In periferia in fondo è già così. Se prendiamo il quarterie per eccellenza e autonomia che esiste fuori le mura, Uncinello, ci possiamo accorgere che quella vitalità quotidiana che ha permesso a molte famiglie di sceglierlo per viverci, sta man mano scemando. Le attività stanno man mano morendo rendendo il quartiere sempre meno autonomo. ha chiuso l’edicola, e circola voce che siano a rischio un bar e la gastronomia. I negozi chiudono e possono chiudere per tanti motivi: certamente manca una visione di prospettiva da parte dell’amministrazione comunale( e non parlo solo dell’ultima in ordine di tempo) che certamente non ha ricambiato con azioni propositive la fedeltà dell’elettorato di quella zona. Inutile poi lamentarsi se ci sono solo e sempre in numero maggiori negozi cinesi: Via Toselli e Massetana Romana sono solo gli esempi più grandi in tal senso.

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