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La Rubrica dei Disastri – Il Comune di Monteriggioni chiede che siano abbattuti gli abusi a UOPINI… I residenti ringraziano Don Brunetto

4 gennaio 2016

Gli abitanti di Uopini, Comune di Monteriggioni. Non hanno passato un bel cenone di fine anno nelle loro case poste sotto sequestro dalla magistratura senese.

In data 29 Dicembre 2015 il nuovo Responsabile dell’area assetto del territorio del Comune di Monteriggioni ing. Paolo Giuliani (in passato amministrato da DON BRUNETTO lo stizzito), ha inviato una lettera ai residenti di via caduti della Folgore (numero scancellato, perché pur avendo pagato la tassa ancora non hanno le targhette del Comune).

Ma cosa dice questa lettera e più che altro che effetti avrà su quelle famiglie che hanno investito i loro risparmi su una casa, che ora è sotto sequestro e sulla quale pagano mutuo e tasse?

Cosa accadrà alle ditte costruttrici TENUTA di UOPINI srl di BARI GRAZIANO e alla ormai fallita ditta IMPRESA BELARDI MARIO?

In pratica la lettera si può riassumere così:

In pratica è stato respinta la pratica di sanatoria per la zona in oggetto, anche per il diniego della SOPRINTENDENZA. Quindi è stata predisposta la demolizione delle opere fatte in modo non conforme.

Fin qui purtroppo nulla da eccepire anche se ci domandiamo, per quale motivo il Comune non ha controllato durante i lavori?

Ci voleva la magistratura a far muovere chi di dovere?

Il fatto però più eclatante è l’autoannullamento sia dei permessi a costruire che le relative sanatorie. Questi atti vanno dal 29 Aprile 2011 al 17 Giugno 2013.

Non avevo mai sentito di autoannullamento, quindi mi sono un po’ informato (clicca qui).

Ccredo che i residenti avranno da dar battaglia perché nella lettera scritta dall’ingegner Giuliani oltre ad avvertire i residenti che hanno diritto di difendersi entro 90 giorni, c’è scritto che il tutto deve essere risolto entro il 29 Giugno 2016, giusto in tempo per il Palio.

Deduco però una cosa, magari sbaglio. Se il Comune di Monteriggioni auto-annulla dei provvedimenti, vuol dire che chi era a capo dell’amministrazione ha fatto qualche errore di troppo, quindi il nostro Don Brunetto con gli altri indagati qualche bischeratina l’hanno fatta.

Chi ci va di mezzo sono le famiglie, che purtroppo oltre ad avere la casa sotto sequestro ora vedono prospettarsi all’orizzonte le ruspe (e non sono quelle di Salvini!).

In tutta questa faccenda però manca una cosa fondamentale, il maggiore indagato VALENTINI BRUNO non ha mai proferito parola verso queste famiglie che hanno sul capo questa spada di damocle, troppo impegnato a pedalare!!!

Finisco con una considerazione:

Credo fermamente che chi ha pagato debba pagare senza sconti, credo (non me ne vogliono i residenti) che se c’è un abuso edilizio non debba essere condonato, ma abbattuto. Chiaramente si ritorna a chi deve pagare, i residenti devono pretendere di essere risarciti da chi ha sbagliato (se ha sbagliato) che sia il costruttore o l’amministrazione, perchè questi signori non andranno mai in galera, ma  toccargli i quattrini è la medicina giusta…

Qui la lettera:

Lettera Comune di Monteriggioni

dal web

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  1. Maria Lupi
    4 gennaio 2016 alle 6:25 pm

    invitarlo a pubblico dibattito, no? in terreno neutro….a Siena! Davanti al tribunale ai Mutilati. Con arbitro, un giudice in pensione, ma no quello dell’Eretico, mi raccomando. O altrimenti in via Simone Martini dove il Comune ha affittato per i gruppi teatrali, facendoli pagare circa 200 euro a botta.

  2. Magico Vento
    4 gennaio 2016 alle 11:57 pm

    Sembrerebbe, così ad un primo sguardo, di un secondo provvedimento in autotutela. In tal senso dovrebbe essere permessa la richiesta di risarcimento verso il l’Amministrazione stessa nella persona dei precedenti amministratori. Credo che a tutela dei cittadini la Magistratura, oltre che continuare ad indagare, possa, in presenza di precisa denuncia, provvedere al blocco dei beni di tutti gli amministratori coinvolti.

  3. Francesco
    5 gennaio 2016 alle 9:45 am

    Direi che dopo lo smarrimento del piano regolatore questo completa il cerchio. Purtroppo il fatto che siamo in Italia mi conforta poco riguardo alla risoluzione di tale vicenda. C’è da dire che non capisco cosa aspettino questi cittadini a fare manifestazioni anche individuali ma perentorie. Ma del resto siamo a Siena…ad Arezzo per la storia delle banche c’è stato un mezzo sollevamento e c’era gente imbelvita davanti alle filiali. Qui giusto un paio di episodi piuttosto isolati, ma poi nemmeno a toccargli i denari la gente si è sollevata. O c’è n’hanno d’avanzo e quelli non gli servono oppure non ci sono investitori oltre quel paio oppure oramai tutto il peggio che viene non è mai troppo….

    • mp
      5 gennaio 2016 alle 3:41 pm

      la gente imbelvita davanti alla filiali cosa ha risolto? NIENTE DI NIENTE, forse e ripeto FORSE in futuro riavranno una parte dei loro soldi ma non certamente tutti
      le varie manifestazioni che vengono fatte a cosa servono? a NIENTE tutti rimangono al proprio posto fregandosene di chi paga le conseguenze a loro basta avere il culo in una poltrona
      i denari non ci s’hanno d’avanzo anzi tutt’altro e sopratutto non stiamo aspettando che venga di peggio ma più che tutelarsi legalmente contro questi farabutti secondo Lei cosa dovremmo fare?

      • Francesco
        6 gennaio 2016 alle 10:36 am

        Le rispondo e mi scuso per il ritardo. Quando uno è imbelvita perché gli hanno fregato soldi e casa passa le giornate sul pianerottolo dei responsabili! Ad Arezzo lo fanno, in altre parti del mondo anche. La realtà è che qui siamo troppo abituati al conformismo delle azioni legali senza pensare che anche l’operato dei giudici e dei politici e sottoposto al l’influenza dell’opinione pubblica. Visto cosa è successo ad arezzo con la asl? È bastato “sbagliare” a votare una volta che hanno messo la direzione asl in una zona tutt’altro che baricentrica. Organizzate manifestazioni per la vostra casa e per questa ennesima truffa come scritto dall’esimio geometra qui sotto. Fatelo insieme a quelli truffati dal salva banche …. Forse un po’ di cittadinanza la raccatterete per fare una manifestazione di rilievo. Buona giornata.
        P.s.
        Avete comunque tutta la mia solidarietà e lo so che le cose sono difficili da fare.

  4. max rossi
    5 gennaio 2016 alle 8:02 pm

    mp.
    Certo che dovete tutelarvi con gli avvocati!
    Ma, se non rendete pubblico, tutti insieme, quello che vi sta accadendo e tutti i guai provocati alle vostre famiglie, rimarrete senza soldi, senza casa e sopporterete in solitaria malinconia una situazione folle.
    Nessuno a Siena ha compreso bene quello che vi sta accadendo e quanto sia grave!
    C’è chi depista e vuol far apparire che tutto va bene…

    • 5 gennaio 2016 alle 8:05 pm

      Ci proviamo in questo blog

  5. Geom. Massimo GRISANTI
    5 gennaio 2016 alle 9:34 pm

    La questione del sequestro della lottizzazione di UOPINI, comparto TU-8, già era assai grave così è stata delineata nel decreto del giudice per le indagini preliminaru, MA E’ ANCOR PIU’ GRAVE in relazione al contenuto della comunicazione di avvio del procedimento per l’annullamento del permesso di costruire in autotutela.

    I motivi possono sommariamente riassumersi nei seguenti:

    1) Il Comune di Monteriggioni ha reso evidenti i motivi dell’attendismo che hanno, da oltre un anno, caratterizzato il suo agire:

    1.1) NON COINVOLGERE gli organi politici della precedente amministrazione, ex Sindaci Casprini e Valentini, ex Assessore Chiantini (proponenti al Consiglio l’approvazione dello strumento urbanistico generale composto dal piano strutturale e dal regolamento urbanistico).
    1.2) NON COINVOLGERE, o almeno tentare di non coinvolgere, gli organi tecnici a capo dell’ufficio urbanistica, P.Ed. Pieri e Arch. Manganelli.

    2) Per far questo, rispetto al decreto di sequestro preventivo portato a conoscenza del Comune, l’UTC non ha preso posizione in ordine al 1° motivo, quello basilare, che sorregge il decreto di sequestro ovverosia l’inedificabilità assoluta dell’area in forza delle regole invarianti fissate nell’art. 57 delle norme del piano strutturale. Regole rispetto alle quali le previsioni edificatorie del Regolamento Urbanistico 2006, nel caso di specie introducente l’edificabilità per il comparto TU-8, non potevano contrastare.

    3) Non vi è chi non veda che la contestazione della violazione del vincolo di inedificabilità assoluta, rilevata dal Consulente tecnico del Procuratore della Repubblica, le cui argomentazioni sono state condivise dal GIP, fa perdere di rilevanza la falsità dello stato dei luoghi del terreno ex ante accertata dall’UTC nell’avvio del procedimento di annullamento del permesso di costruire.

    4) Per di più l’avvio del procedimento di annullamento del permesso di costruire appare essere manifestamente illegittimo perché se falsità dei luoghi vi è stata, questa è presente sin dagli elaborati facenti parte del piano di lottizzazione approvati dal Consiglio comunale. Pertanto, anziché avviare il procedimento di annullamento del permesso, il dirigente, a sommesso avviso dello scrivente, doveva relazionare la Giunta comunale e questa, se decideva di attenersi alla relazione, avviare il procedimento di annullamento del piano attuativo e proporre al Consiglio comunale l’annullamento in autotutela. Solo dopo l’annullamento del piano di lottizzazione l’UTC potrebbe procedere nell’annullamento del permesso di costruire.

    5) E’ lapalissiano che se vi è stata falsità della rappresentazione dello stato dei luoghi questa è addebitabile al progettista Ing. Lastri e alla ditta Tenuta di Uopini che ha portato il progetto di piano attuativo all’esame comunale. Ma l’assicurazione professionale del progettista, in questo caso, potrebbe non intervenire ritenendo che non si tratti di errore professionale, ma altro. La ditta è quella che ha avuto il rapporto diretto con gli acquirenti e i promittenti acquirenti: speriamo che regga, perché altrimenti …

    Ecco, in sintesi, che potrebbero delinearsi i contorni di un salvataggio POLITICO dei POLITICI, con nessuno che paghi i danni e le case confiscate.

    Una specie di BANCA POPOLARE DELL’ETRURIA in salsa SENESE, ma nel settore da sempre commistionato della EDILPOLITICA.

    Ma qualcuno avrà fatto bene i conti e previsto tutte le mosse e le eccezioni?

    BEN VENGA IL PROCESSO PENALE. Chissà se in quella sede il Pubblico Ministero anziché di un consulente non ne abbia a disposizioni due o più!

  6. Geom. Massimo GRISANTI
  1. 5 gennaio 2016 alle 12:40 pm
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