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Rassegna Stampa con Editoriale de IL SANTO – Il dado è tratto, ma i senesi qualcosa possono ancora fare! I membri nominati dal Comune si negano al confronto pubblico…

2 febbraio 2016

muzziNei commenti di ieri, il Signor Finucci e la Signora Gentili (leggi), chiedono di fare squadra tutti insieme per riuscire a tenere la direzione generale del Monte dei Paschi a Siena. In linea di massima hanno perfettamente ragione. Si dimenticano però di essere a Siena, dove le divisioni sono insite nell’animo di ogni senese e quindi si è perso di vista qual è l’interesse generale della città. Hanno perfettamente ragione che si tratta di una battaglia che dovrebbe essere combattuta tutti insieme, perché è l’ultima battaglia per salvare quel poco che ci è rimasto. Da parte mia ho sempre auspicato un moto di orgoglio che i senesi in questi anni non hanno avuto. Pare che si risveglino gli animi solo per la ROBUR e per LA MENS SANA, non per la banca che è stata la forza motrice di questa città. Di più cari signori non posso fare, più che metterci la faccia anche a SIENA TV non mi resta che fare il porta a porta come un venditore di pentole!!!

Vedo la politica molto indaffarata a salvare se stessa, a coprire gli errori del passato senza veramente affrontarli con serietà per far fronte al futuro. Vedo un Sindaco incapace di farsi ascoltare e di radunare intorno a se i senesi per fare un fronte comune per salvare il salvabile.

Infine vedo i cittadini senesi forse consapevoli di quello che sta accadendo, ma incapaci di reagire per le troppe prebende che i politici di turno gli hanno concesso in questi anni.

Che dire FINUCCI e GENTILI hanno ragione, ma chi può tirare le fila di tutto questo? I blogger? Il Sindaco? La politica senese? I senesi? Purtroppo non vedo nessuno con la forza necessaria per reagire. E se lo facesse ho la sensazione che ormai il dado sia tratto. Da altre parti hanno deciso il nostro destino e noi siamo rimasti impassibili a subirne le conseguenze.

Dovremo ripartire con nuove idee, nuovi progetti, nuove persone (non i riciclati), chi ha voglia si faccia avanti sono disponibile ad ospitare chiunque abbia la volontà di metterci la faccia per ricominciare…

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  1. Mario Ascheri
    2 febbraio 2016 alle 11:52 am

    complmenti per la citazione di s. Caterina: io sarei lieto di contribuire a farci un manifesto, perché no? Lancia un call for euros, Fede, quanto ci va?
    Ho mandato a Ilsensodellamisura questo commento allo strano annuncio elettorale sull’Università (a me avevano detto che sarebbero state più tardi le elezioni…convocate già a ottobre?):
    interessante! a un dibattito sulla cultura ai ;Lions non più tardi di una settimana fa avevo dovuto rilevare l’assenza di qualsiasi dibattito sul futuro dell’università, i pericoli che sta correndo la nostra sanità e l’apparente risanamento! Che emerga il dibattito allora anche per noi esterni e, mi sia consentito, forza Medicina! Con il Diritto è la gemma della nostra storica Università…Grazie, Anna, sempre combattiva…

  2. Geom. Massimo Grisanti
    2 febbraio 2016 alle 12:52 pm

    La citazione di Santa Caterina dimostra che i senesi sono sempre stati così … VAGABONDI.

    • 2 febbraio 2016 alle 12:52 pm

      Vero. Verissimo

  3. Giorgio Finucci
    2 febbraio 2016 alle 3:41 pm

    Ringrazio il Santo, per l’ospitalità e la riproposizione di questa iniziativa e vorrei aggiungere che stiamo parlando del problema più importante per la città : la perdita dell’indipendenza di BMPS . Bisogna mettere da parte le appartenenze politiche e fare fronte comune in base ad un documento da condividere e da portare avanti. Qui non si parlerà del passato, non si parlerà di azioni legali in corso e o da intraprendere. Si parlerà esclusivamente di futuro, più precisamente di un futuro che veda ancora BMPS indipendente. L’idea è quella di stilare un documento sottoscritto da tutto il consiglio comunale, dalla provincia, dalle organizzazioni sindacali, dalla curia, dal volontariato, dai consiglieri regionali del territorio, da sottoporre al Governo. Non so se potremmo arrivare a questo risultato, ma abbiamo iniziato a parlarne ottenendo i primi consensi importanti. Ovviamente bisogna crescere numericamente e coinvolgere nel più breve tempo possibile almeno tutti i consiglieri comunali, poi saranno loro stessi, se d’accordo, a portare avanti il tutto. Chiunque può contattarmi per avere informazioni e dare una mano.

  4. marco falorni
    2 febbraio 2016 alle 4:00 pm

    Caro Santo, su un tema come la difesa della senesità della direzione del Monte, tu proponi giustamente di fare fronte comune. Ma con chi? Con il PD? Il Pd si è già espresso, e non ha votato a favore del mantenimento della direzione del Monte a Siena. I lettori del blog non ci credono? Bene, allora, leggano un po’ qua sotto cliccando sul link. Così, TANTO PER NON DIMENTICARE. http://www.impegnopersiena.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1245%3Aapprovato-10-a-favore-22-astenuti-lodg-di-falorni-in-difesa-della-direzione-generale-mps&catid=34%3Apolitica&Itemid=27

    • 2 febbraio 2016 alle 4:01 pm

      No ho fatto solo una considerazione. Lo sai che per far fronte comune ci vuole gente seria.

  5. investor
    2 febbraio 2016 alle 9:03 pm

    Caro Santo, lodevole l’impegno di tutti ma impresa difficilissima sia per la credibilità delle istituzioni senesi a livello nazionale (sostanzialmente sottozero dopo che hanno dilapidato 12,5 miliardi su 13, per non parlare degli altri buchi pubblici a giro). E chi li ascolta? Secondo me nessuno, lo si è visto quando il governo ha chiesto di accelerare sulla fusioni, unico non invitato Mps.

    In realtà anche questo problema di “insufficiente credibilità” sarebbe superabile se ci fossero i soldi ma quelli sono stati dissipati e allora come fai a non far spostare la Dg da Siena?

    Nella nuova banca, che nascerebbe gli ex azionisti Mps avrebbero appena il 20-25%(se va bene) e gli altri (i compratori italiani, tipo Ubi) avrebbero almeno il 70%? Te li vedi i bergamaschi che dicono noi mettiamo i soldi ma poi decidono i senesi, la vedo piuttosto difficile…

    Bene prendere posizione e giusto dire la propria ma qui a Siena, direbbero in Sicilia, mancano i “piccioli”. L’unica speranza perchè a Siena resti la Dg e se dovesse arrivare un compratore estero non presente in Italia. Altrimenti i giochi sono fatti, Siena non può più imporre nessuna condizione dobbiamo essere realisti. Certo questo non ci impedisce di sperare nei miracoli…

  6. Giorgio Finucci
    3 febbraio 2016 alle 8:15 am

    Investors, hai capito perfettamente il senzo dell’iniziativa, ma se non ci proviamo neanche, non sarà neppure possibile un miracolo….

  7. investor
    3 febbraio 2016 alle 3:04 pm

    Finucci, totalmente d’accordo. Però considera anche un ulteriore elemento di complicazione. Nel caso di matrimonio Mps-Ubi, dove comanderanno i bergamaschi, questa è l’unica cosa sicura, la sola sovrapposizione rilevante è la Dg a Siena dato che una Dg è già a Bergamo. Ora Mps ha 24-25 mila dipendenti ed i 3 mila di Siena non godono di alcun diritto speciale. In caso di fusione sono come tutti gli altri montepaschini. Dubito che gli altri 22 mila dipendenti di Montepaschi, che lavorano fuori Siena, accetterebbero un taglio su di loro per non tagliare i ridondanti che sarebbero a Siena. Situazione molto complicata anche da ciò.

  8. Giorgio Finucci
    3 febbraio 2016 alle 3:49 pm

    Ancora completamente d’accordo con investor, infatti la battaglia che stiamo portando avanti è proprio per conservare l’indipendenza di BMPS.

  9. Mario Ascheri
    3 febbraio 2016 alle 5:10 pm

    Compratore estero e quindi necessario super-esperto di marketing che sappia vendere: l’immagine (storica) e il personale (serio talora) ci sono, ma non è solo il MPS stesso che ha le carte da buttare sul tavolo della trattativa? Senza bad bank sicura, però, come può andare avanti una trattativa? Renzi si sta facendo gli amici necessari? Uhm…risiamo al PD, fonte di (quasi) tutti i guai ma anche ora unico aggancio,o sbaglio? Documento unanime è tanto ovvio quanto poco pesante a Roma e Bruxelles, o sbaglio di nuovo?

  10. investor
    3 febbraio 2016 alle 5:11 pm

    Finucci, d’accordissimo: questo ancora meglio.

  11. Giorgio Finucci
    3 febbraio 2016 alle 10:05 pm

    Professore, se viene uno e mette i sodi sul tavolo, ben venga… non possiamo dire o fare nulla. Speriamo sia molto forte perché così avremmo la possibilità di prosperare per altri secoli. Il problema invece è se non viene un tipo di questo genere … allora una città unita ed unanimità di intenti, per difendere l’indipendenza della maggiore azienda cittadina, avrebbero un senso ed una valenza anche per Roma e per Bruxelles. Guardi e Taranto ed a Livorno….
    Certo se ci fossero idee migliori o più concrete, sarò ben lieto di unirmi, però il tempo stringe e non vedo all’orizzonte nulla di ciò, pertanto mi sembrerebbe utile iniziare a remare tutti dalla stessa parte, senza iniziare a pensare con chi fare il percorso, il percorso va fatto con tutti i senesi interessati al futuro della città.

  12. Magico Vento
    4 febbraio 2016 alle 10:17 pm

    Qui si legge di UBI come se arrivasse domani( si sa qualcosa in merito?). Io so solo che Victor Massiah ha detto ai quattro venti, e non da oggi, che non sono mai stati interessati. Ma solo per precisare la penso pari pari all’Ascheri. Prima occorre ripulire altrimenti non credo ai miracoli. Al mondo solo uno è attrezzato e non credo abbia la tessera PD in tasca…

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