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Editoriale de Il Santo – Charlie Hebdo si, CasaPound NO!!!

1 settembre 2016

In questi giorni si sono scatenate le polemiche sul meeting di CASAPOUND a Chianciano Terme. Il PD è scatenato, si è mossa anche la parlamentare Susanna Cenni per chiedere al Sindaco della Città termale di non accettare sul suolo cittadino il congresso di CASAPOUND.

Mentre Don Brunetto da par suo sul suo profilo scrive delle cose che potevano essere accettate dopo la guerra, ma non a distanza di 70 anni. I politici in primis non hanno capito che ci vuole una memoria condivisa, ci vuole a questo punto una pacificazione, perché le nuove generazioni non possono comprendere e non devono accettare l’odio fra due ideologie contrapposte ma che nei fatti hanno fatto le stesse cose.

Ci vuole una lettura della storia che non sia scritta dai vincitori solamente, ma che prenda in considerazione le migliaia di documenti di quel periodo. Ci vuole il coraggio di dire che dopo il 25 Aprile ci furono migliaia di morti ammazzati di cui si è persa la memoria. So che così mi attirerò le ire di molti senesi che mi leggono, ma la storia è questa, la storia non si cambia ed è inevitabile come dice Pansa: Con l’avanzare degli anni, è difficile sottrarsi al proprio passato. Ritorna a galla di continuo, bussa alla nostra porta e pretende di essere ascoltato.”

Se i nostri politici non capiranno questo fra duecento anni ci sarà sempre questa contrapposizione.

Quello che poi stride come ha scritto EUGENIO NERI è la presa di posizione contro CASAPAOUND e invece l’essere solidali a CHARLIE HEBDO che anche dopo i noti fatti continua a offendere migliaia di credenti ISLAMICI e CRISTIANI.

Eppure così come CASAPOUND, il giornale satirico francese si appella alla libertà di espressione.

Non mi venite a dire che CASAPOUND è neo fascista e va contro la Costituzione, perchè allora invece del Sindaco di Chianciano deve per forza intervenire la magistratura.

Il PD e l’ANPI hanno fatto talmente baccano che CASAPOUND ringrazia per la pubblicità, non so se gli è convenuto…

Ecco qui il POST di DON BRUNETTO anche se uno non volesse intervenire su certi argomenti Lui ti tira per la giacca e diventa fonte di ispirazione. Toglieteli FACEBOOK o voi che potete!!!

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  1. investor
    1 settembre 2016 alle 3:39 pm

    Voltaire scriveva: non sono d’accordo con quello con dice con Te ma darei la vita affinchè tu possa dirlo.

    Tutta qui la differenza tra la gente libera e le caste più o meno aggrovigliate.

  2. Magico Vento
    3 settembre 2016 alle 2:01 pm

    Lascerò per un attimo da parte il mio pensiero su quanto espresso politicamente da Valentini, perchè di opinione politica si tratta, cercando di soffermarmi su quello che personalmente reputo sia il ruolo di un sindaco. A mio modesto parere un sindaco è in primis un amministratore chiamato ad gestire la cosa pubblica locale ovvero il patrimonio del Comune.
    Nel cercare di adempiere a quest’incarico il primo cittadino ha l’onere e il dovere di considerare quel patrimonio qualcosa che i cittadini gli hanno affidato con il passaggio e l’esito elettorale. Non sono cose sue ma le si dovrà costudire con la diligenza del buon padre di famiglia. Permettetemi di dire che per quanto riguarda questo ambito l’amministrazione ha dimostrato elementi di carenza devastante: carenza di idee, carenza nel coinvolgimento della cittadinanza rendendola parte attiva, carenza di risorse destinate anche solo per obbiettivi.
    Non starò certo qui ad elencare dove e quali luoghi siano a diretto riporto dell’Amministrazione, luoghi che ogni giorno di più offrono la netta sensazione di essere lasciati a loro stessi in un crescente stato di abbandono. Allo scopo mi permetto di far osservare che un luogo è abbandonato quando si creano i presupposti per i quali non si riesce più ad attirarvi le persone: in Piazza della Libertà ( un nome che dovrebbe far riflettere) non serve che liberi cittadini scelgano di andarci a far jogging o mettere due biciancole per dire che il posto è vissuto.
    Verrebbe quasi da pensare che la Fortezza sia diventata quasi di proprietà ovvero utile alla festa di partito in quei quindici giorni che ci accompagnavano verso settembre Eppoi nulla più. In fin dei conti questa Amministrazione e il partito cui appartiene, sembra avere questo vizio di voler considerare la cosa pubblica come propria: basterebbe ricordare le recenti dichiarazioni di un assessore in materia di Stadio o, tornando indietro alle recenti amministrative, le parole della Boschi sui finanziamenti da destinare alla città di Torino nel caso in cui avessero vinto, come poi accaduto, i 5 Stelle con la Apppendino. Ma forse, e qui vorrei che ognuno si prendesse il tempo che gli serve per riflettere su questa cosa, certe amministrazioni locali come certe amministrazioni regionali o addirittura il nostro attuale governo altro non sono che espressione della nostra attuale società. Quindi ognuno provi a mettersi una mano sul cuore se non altro per provare a non ripetere l’errore alla prossima occasione che ci daranno, Sempre che ce la offrano. Perchè al momento non ne sono poi così convinto.
    Veniamo quindi al concetto espresso da Valentini su FB: in primis occorre ricordare che lui è attualmente il sindaco di tutti, anche di coloro che non lo hanno votato. E in tal modo deve comportarsi. Se non si parte da questo presupposto mi spieghi per quale motivo ci siamo candidati per Siena CEC 2019. solo per i soldi? Ricordi che elementi di cultura autoritaria violenta e sostanzialmente razzista si sono vissuti un tempo anche nelle colline attorno alla nostra città e nella nostra provincia. E non erano di stampo neofascista. Mi fermo qui cosciente che ci sono argomenti sui quali farà sempre fatica ad incontrarsi. Ma un invito credo di poterlo fare: l’amministrazione senese è in carica da due anni: uno l’abbiamo passato dietro alla candidatura, il secondo forse verrà ricordato per le biciclette. Vorrei che per i prossimi due l’Amministrazione avesse i seguenti obiettivi: meno FB e più nelle strade anche di periferia circondato dai cittadini veri e non dai like.

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