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Libero Contributo – Il lavoro della Commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi nulla aggiunge a quello che sappiamo…

25 settembre 2016
Ricevo e pubblico questo articolo di Giorgio Finucci che fa le pulci al secondo rapporto, steso dalle opposizioni, della Commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi. Mi aspetterei a questo punto anche un suo articolo sul rapporto del PD, perché se Lui (giustamente) non si vuol far infinocchiare da chi ha fatto il riassuntino, io non mi voglio far prendere per il culo (francesismo) da chi ha distrutto Siena ed ora cerca anche di rischiverne la storia…

Ho letto la seconda relazione (5 stelle, lega, si) della commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi. Sono dell’idea che il lavoro è tecnicamente scarso, inoltre dal punto di vista conoscitivo, nulla aggiunge a chi già si è interessato ed ha seguito le note vicende nel tempo. Dunque, riassumendo, per me è solo un saggio elettorale per raggranellare voti fra i tanti, troppi sprovveduti, che potranno dire: se non c’erano loro queste cose non sarebbero mai venute fuori! E invece la cosa è ben diversa: questi hanno scoperto l’acqua calda, ma il problema è che, purtroppo per troppi, anche l’acqua calda è una scoperta!

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Giorgio Finucci

Ciò premesso vorrei far toccare con mano almeno uno strafalcione a dimostrazione che chi ha fatto questo lavoro, non ha capito nulla sulla realtà dei numeri e non solo.
Allora, non per essere pedante, ma solo per dimostrare quello che ho detto, a pagina 8, per determinare il volume del denaro perso, si parte dalle dichiarazioni di Mazzoni con una patrimonializzazione di BMPS di circa 20 miliardi di euro a cui si sommano 24 miliardi di euro (crediti deteriorati netti ad oggi)  ed 8 miliardi di aumenti di capitale. Si fa notare che la capitalizzazione della banca, al momento della stesura della relazione, è di circa 700 milioni, e si conclude che si sono bruciati circa 50 miliardi. Il conto è palesemente sbagliato perché i 20 miliardi di Mazzoni non vanno paragonati ai 700 milioni della capitalizzazione, ma ai dieci miliardi del patrimonio attuale della banca, del quale, invece non c’è nessuna traccia. Cari signori, un conto è il patrimonio ed uno la capitalizzazione e, la capitalizzazione, non c’entra un fico secco col patrimonio e non c’è neanche possibilità di errore perché ai tempi di Mazzoni la banca non era quotata in borsa. Dagli ipotetici 50, quindi si andrebbe già ad ipotetici 40. Inoltre, anche all’epoca di Mazzoni c’erano i crediti deteriorati, sicuramente il loro importo era notevolmente minore, ma comunque si parla di miliardi, pertanto non sarebbe corretto considerare 24 miliardi, ma tutt’alpiù andrebbe considerato il differenziale d’incremento, cioè la differenza fra i valori di oggi e quelli di allora, però c’è di più perché su questa posta a nessuno è venuto in mente di considerare l’effetto della crisi degli ultimi 10 anni, insomma tutto il sistema ha crediti deteriorati abbastanza corposi, come si fa a considerare questa componente nel volume di denaro perso, ma già, dimenticavo, per Di Battista i crediti deteriorati di BMPS sono i crediti dati ad amici degli amici! Nessuno ha pensato che il rischio è parte integrante del mestiere della banca.
Queste sono cose macroscopiche, non sciocchezze! A questo punto, cioè a pagina 8, i miei professori di tecnica bancaria mi avrebbero detto: la lettura della tesi termina qui, è assolutamente inutile continuare, vai a casa e rifalla!
Ora, capisco che questo lavoro non vuole essere una tesi, ma sicuramente, dopo un anno di intensi lavori, se non si è nemmeno capito la differenza fra capitalizzazione e patrimonio, né cosa sono e da cosa sono causati gli npl, mi preoccupo e mi preoccupa soprattutto che queste persone non sono normali cittadini, ma classe dirigente!
Di imprecisioni tecniche ce ne sono molte altre, spesso anche da parte degli intervistati, ma sarebbe tedioso e spocchioso continuare l’elencazione, però vorrei fare un’ulteriore considerazione. Da questa commissione sono già uscite due relazioni e già qui, partendo dallo stesso materiale (la deposizione dei testi) ed ascoltando le stesse cose, non capisco perché siano uscite due versioni. La verità non dovrebbe essere una?
Io, già con l’uscita della prima, commentai sulla disutilità, ma qualcuno osservo’ che la prima era quella del PD e la seconda sarebbe stata un’altra cosa! Ora che ho letto anche questa, il mio parere non cambia e continuo a chiedermi: siccome mi sembra di capire che da questa indagine non sortiranno nuove e corpose cause civili e o penali, si può sostenere che è servita a qualcosa? Per me no!  Gia’ in molti hanno scritto libri sulle note vicende di BMPS e sull’argomento sono state fatte trasmissioni, incontri e tavoli di discussione.
Tutti a Siena sappiamo di chi sono le colpe ed io, come moltissimi altri, sono fermamente convinto che chi ha sbagliato debba pagare, ma non sono disposto a farmi infinocchiare da chi ha fatto solo un riassunto, neanche tanto bene, e lo vuole spacciare per chi sa che cosa.
Giorgio Finucci

 

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  1. Giorgio Finucci
    25 settembre 2016 alle 9:01 am

    Caro Santo, l’introduzione al mio articolo, sacrosanta dal tuo punto di vista, non considera che nell’ultimo paragrafo dell’articolo riconosco la disutilità anche della relazione del PD. Inoltre, alla sua uscita la commentai a caldo su FB e mi sembra, anche intervenendo con un commento su un articolo pubblicato sul tuo blog.

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