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Editoriale de Il Santo – La risposta al TUCCI e la storia di Siena Cambia…

29 novembre 2016 1 commento

Oggi siamo ad analizzare la risposta di Enrico Tucci al mio articolo della settimana scorsa. (Clicca e leggi)

Ecco di seguito cosa mi scrive:

Caro Federico Muzzi per quanto mi riguarda far passare il documento in questione come una iniziativa di Siena Attiva è frutto della superficialità di qualcuno e in proposito ho ricevuto le dovute scuse in privato e per me il caso è chiuso. Quello che conta è se permetti il contenuto del documento che è la reazione di un gruppo di Consiglieri Comunali di varia estrazione al comportamento offensivo del Presidente della Fondazione Mps nei confronti del consiglio comunale, massima espressione democratica della Comunità. Si tratta di una posizione da me rimarcata più volte in consiglio e se oggi è condivisa da parte della maggioranza non posso che felicitarmene. Se poi altri amano distinguersi per dimostrare di essere duri e puri è affar loro e della loro ansia di essere rieletti. Per mia fortuna non devo dimostrare niente a nessuno e come sempre condivido le posizioni che ritengo giuste a prescindere da chi le sostenga con me. Se poi vuoi arruolarmi per forza nel groviglio più o meno armonioso fai pure, ma credo che tu sia stato ingeneroso.

Che dire, la parte politica a cui TUCCI ha sottoscritto con tanto di firma il documento, non fa stupire che sia superficiale, altrimenti Siena non sarebbe in queste condizioni. Forse sarebbe stato meglio fare un nuovo comunicato evidenziando l’errore (se questo lo è stato) mettendo i simboli di tutti i firmatari, tanto per zittire noi blogger ma più che altro per non disorientare gli elettori, le scuse in privato stanno a zero politicamente. Per quanto riguarda il comportamento di CLARICH avvalora ancora di più il mio articolo, nel quale dicevo che forse le minoranze dovevano (se volevano) uscire con un loro documento, perchè negli atti ufficiali, che poi sono i verbali del Consiglio Comunale tutta la maggioranza si è sempre schierata contro le richieste a cui fa riferimento TUCCI. Di cosa parliamo? E’ questo il modo di fare politica in una città devastata? A mio parere no! Tucci si affida a Siena Cambia è Bastardo senza Gloria fa la storia di questo contenitore politico (la potete leggere sotto).

La domanda che mi sorge spontanea è: “Possibile che se a certe persone compromesse con il passato (ma fuoriuscite dal PD) si avvicina Eugenio Neri, si invitano gli elettori ad andare al mare? Mentre se si firma un documento con Siena Cambia stampella di Don Brunetto va tutto bene?” 

Bisognerebbe rispondere poi anche ai commenti di alcuni sodali del TUCCI, mi prenderò un attimo per TUCCI JUNIOR che commenta credo rivolto a me dandomi dello STRONZO. Bene caro TUCCINO, io non sono un leone da tastiera, se vuoi dirmi la stessa cosa a quattr’occhi sono a tua disposizione, l’educazione prima di tutto!

Sono libero il martedì e il giovedì dalle 20:00 in poi come contattarmi lo sai, se l’aggettivo non era rivolto a me, non tenere conto dell’invito… PORA SIENA

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ECCO IL NUOVO GROVIGLIO SENESE E I MOTIVI DELL’ASSALTO ALLA FONDAZIONE MPS. PARTE 1

ECCO IL NUOVO GROVIGLIO SENESE E I MOTIVI DELL’ASSALTO ALLA FONDAZIONE MPS. PARTE 2

Libero Contributo – Due chiacchiere con… Il Santo

1 novembre 2016 1 commento

Propongo oggi in questo giorno di festa un’intervista che mi fece nel 2013 il mio amico Simone Bernini del il blog WIATUTTI leggete il suo blog, fa molto riflettere… Buona Festa a tutti…

 

 

Posso dire di aver trascorso con Il Santo i periodi più belli della vita. Che poi sono, un po’ per tutti, quelli della fanciullezza e dell’adolescenza.
Da piccini ci si conobbe sui polverosi campi da giuoco, poi siamo stati per lunghe estati maremmane a bivaccare sotto il suo ombrellone, insieme ad una cricca di sciaborditi bordellotti senesi, che ad altro non pensavano se non a divertirsi quando ancora si poteva fare un mese di vacanze al mare.
Insomma, ci si conosce bene, dai.
Eppure io ho saputo tardi chi fosse il Santo, il primo blogger che abbia osato riferirci che qualcosa nella nostra città non andava, il primo blogger che ha iniziato a pagare per aver detto la Verità.
Con orgoglio, oggi lo intervisto, cercando così di far ricordare alla gente normale che altre persone, che avrebbero potuto tranquillamente vivere la propria vita senza smuovere niente (e Il Santo lo poteva fare tranquillamente), anche per noi si mettono pesantemente in gioco esponendo la propria faccia.

– ANZITUTTO, PERCHE’ “IL SANTO”?
– “Il Santo” perché sono un appassionato di Simon Templar (un moderno Robin Hood che agisce ai limiti della legge, ha mille nomi, un paladino che agisce sempre a fin di bene). Se ti ricordi era interpretato da Roger Moore. Quindi non è per il lavoro che svolgo, ma in omaggio a questo personaggio che fin da piccolo mi ha affascinato.

– COSA TI HA SPINTO A FARE IL BLOGGER?
– Mi ha spinto la voglia di capire, conoscere e far conoscere la realtà di Siena, che spesso è stata negata ai Senesi, che per pigrizia e ignavia si limitavano a prendere per buone le notizie date dai media locali. Mi ha spinto anche la voglia di fare qualcosa per i Senesi che volevano un punto di vista diverso da quello istituzionale.

– COME CONSIDERI LO STATO ATTUALE DELLA STAMPA SENESE?
– La stampa senese in questo momento è senza punti di riferimento. I giornali ora si affacciano timidamente alla critica sul passato, e certi direttori scrivono libri su quello che è successo. Troppo facile ora, infatti era prima che il giornalista doveva intervenire! Ma prima le notizie erano passate al vaglio dalla politica e dagli amministratori. I giornali senesi sono secondo me una vergogna, quando c’era da scuotere le coscienze e fare indagini giornalistiche serie attaccavano quelli come me che scrivevano di certi acquisti incauti da parte di banchieri improvvisati. Noi eravamo il male di Siena, noi eravamo il nemico da abbattere!! Purtroppo avevamo ragione e Siena ora è messa molto male, ma ancora non si ha il coraggio di farlo sapere ai Senesi. Dimmi te se c’è un giornale credibile a Siena!?

– ILLUSTRAMI IN TRE MOSSE COME INIZIERESTI A RISOLVERE I PROBLEMI DI SIENA
– Questa è la domanda più difficile. Credo che si debba prima di tutto partire dal nostro patrimonio artistico e storico, abitiamo sopra un pozzo di petrolio e non sappiamo sfruttarlo. Non credo che “SIENA CAPITALE DELLA CULTURA EUROPEA 2019” sia la panacea di tutti i mali senesi, perché se gestiranno i soldi come sono stati gestiti fino ad oggi sarà il solito spreco alla senese. Quindi prima di tutto arte e storia, seguita da un’organizzazione capillare tra musei e hotel (perché non fare un “SIENA INVERNO” a prezzi scontatissimi in bassa stagione come fanno a Venezia?), poi bisogna lavorare sull’accoglienza, abbassare le tariffe dei pullman turistici, abbassare i parcheggi e migliorare l’arrivo in città. Si fossero spesi un po’ più di soldi per la viabilità invece che per Ampugnano sarebbe stato meglio!! Poi punterei anche sullo sport. Siena ha tanti ragazzi in gamba che si fanno valere negli sport cosiddetti minori. Prendo l’esempio del Judo che conosco, quando ci muoviamo con i nostri figli per gareggiare in gare internazionali in tutta Italia le città che ci ospitano sono vive, piene di gente che occupa gli hotel e i ristoranti, portando un po’ di soldi alla città ospitante. A Siena prima c’era il “TROFEO INTERNAZIONALE DI JUDO CITTA’ DEL PALIO”, era considerata una tappa d’obbligo per i judoka europei, perché non ripristinarlo per far venire gente da tutto il mondo? Certo bisognerà rimboccarci le maniche e lavorare sodo senza Babbo Monte. Mi sono dimenticato del Santa Maria della Scala, un contenitore vuoto simbolo dell’incapacità gestionale dei Senesi, qui mi ci vorrebbe un libro da quante idee mi vengono in mente!

– HAI AVUTO E/O HAI PRESSIONI PER CIO’ CHE PUBBLICHI SUL TUO BLOG?
– Ne ho sempre avute, perché la nostra società non ama gli spiriti liberi. Tanti, anche amici o presunti tali certe volte hanno cercato di condizionare IL SANTO. Credo che non ci siano riusciti; certo anche io ho le mie preferenze e le mie simpatie, ma a differenza dei veri giornalisti (quelli con la tessera) io sono libero e non vengo pagato da nessuno, sia per scrivere o per non scrivere… La libertà è tutto.

– PARLIAMO UN PO’ PIU’ DI CALCIO, CHE E’ MEGLIO. COME GIUDICHI LA SITUAZIONE ATTUALE DELLA ROBUR?
– La situazione della Robur a livello societario appare drammatica. Per troppi anni il Presidente è campato sugli allori di uno sponsor importante, che permetteva di rimanere in serie A senza tanti problemi. La squadra mi pare mentalmente e atleticamente pronta. Il problema però sarà il mercato d’inverno, quando per fare cassa saranno venduti i gioielli di famiglia, speriamo comunque di non perdere anche questa realtà.

– ROBUR USATA COME MEZZO DI PROPAGANDA ELETTORALE E DI CONSENSO DELLE MASSE: TI TORNA LA TESI?
– La tesi non fa una piega. In fin dei conti il “panem et circenses” lo hanno inventato i Romani, la cosa che mi rammarica è che tanti tifosi del Siena ci sono sempre cascati ed hanno appoggiato il politico o il banchiere di turno. Ho avuto modo di parlare con un tifoso del Siena, che ora ce l’ha col Mussari e col Monte dei Paschi. Gli ho domandato, dove era quando in pochi denunciavamo che lo sport era usato solo per fini politici e che anche lui quando vedeva il Mussari si alzava in piedi e lo applaudiva. Sai che mi ha risposto? “Che ti devo dire, dava i soldi alla squadra e questo a me bastava anche per dare il mio voto a quella parte politica, anche se a livello nazionale voto dall’altra parte”. Dico io, ma si può ragionare così? Comunque questo è il sistema maggiormente usato in Italia, se non cambia, siamo fritti.

– UN TUO RICORDO LEGATO AI COLORI BIANCONERI
– Mi ricordo la fine degli anni ’70 e l’inizio anni ’80, quando era allenatore mio babbo dei pulcini e dei giovanissimi del Siena. In provincia vincemmo tutto, io giocai poco, perché come sai ero un pessimo giocatore, ma un ottimo terzino incontrista (te ne sai qualcosa! NDR: confermo) La Robur era come una famiglia, i soldi erano pochi, pensa che prima di andare allenamento, aiutavo mio babbo a preparare un pentolone di thè per la squadra che poi portavamo da casa negli spogliatoi. Partivamo dal Rastrello e andavamo a piedi al campino di San Prospero ad allenarci, un campo mitico, se non era piovuto era duro come il cemento, se pioveva ti rimanevano le scarpe attaccate al terreno. Altri tempi. Mi ricordo poi la felicità quando ci facevano allenare sotto la tribuna scoperta in quella striscia di terra tra la tribuna e la pista di atletica, noi lo chiamavamo il San Siro (certi stianti nell’asfalto della pista! Ho ancora i segni). Ho dei ricordi bellissimi quando venivano a fare due tiri con noi Santino Nuccio, Tintisona e il povero Bruno Beatrice, amico di mio babbo, mi facevano sentire grande. Il Siena era seguito da pochi, i più accaniti se ne stavano nel prato e francamente di tanta gente che ora vedo andare allo stadio a quei tempi non ci veniva nessuno, i Senesi preferivano la Mens Sana, era più “in”.

– DA COMMERCIANTE, COME GIUDICHI LE ESTERNAZIONI DELLA CONFCOMMERCIO SUI DISAGI LEGATI AI GIORNI DELLA PARTITA CASALINGA? IL SIENA E’ UN DANNO PER L’ECONOMIA CITTADINA?
– Devo dirti che in parte hanno ragione, ma i disagi non sono dovuti alla partita e ai tifosi. Il problema è l’organizzazione della sicurezza, che secondo la mia opinione è da rivedere. Non puoi bloccare Viale dei Mille a tutti, quando poi dalla Lizza ci passa il mondo. Ci vuol poco a distinguere un gruppo di turisti dagli ultras di qualche squadra ospite. Certe tifoserie in serie A ci hanno fatto lavorare. certe altre hanno creato problemi, ma questo sta nel gioco. Io rivedrei per la partita il discorso della sosta. Non si può invadere con i motorini (vedi La Lizza), non si può posteggiare a caso e nelle ARU (vedi Via Don Minzoni e Via Montluc). Se ci fosse un’amministrazione seria organizzerebbe delle navette dai vari parcheggi, vedi stazione dove i tifosi arrivano e con i mezzi pubblici possono essere portati in centro nei pressi dello stadio. Certo bisognerebbe educare il Senese, che come sai per fare due passi in più mugugna e si lamenta. In altre realtà lo fanno, perché non a Siena?

– SEI MIGLIORATO TECNICAMENTE?
– Questa domanda è birba, lo sai che ho smesso di giocare a pallone nel 1990 a 20 anni perché ero proprio uno scarpone e poi non mi piaceva l’ambiente. Da allora mi sono dedicato agli sport da combattimento. La boxe è diventata una passione e da 20 anni la pratico, mi diverto. Credo di essere meglio come boxer che come calciatore, almeno lì se picchi qualcuno non ti squalificano!!!

Libero Contributo – Il lavoro della Commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi nulla aggiunge a quello che sappiamo…

25 settembre 2016 1 commento
Ricevo e pubblico questo articolo di Giorgio Finucci che fa le pulci al secondo rapporto, steso dalle opposizioni, della Commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi. Mi aspetterei a questo punto anche un suo articolo sul rapporto del PD, perché se Lui (giustamente) non si vuol far infinocchiare da chi ha fatto il riassuntino, io non mi voglio far prendere per il culo (francesismo) da chi ha distrutto Siena ed ora cerca anche di rischiverne la storia…

Ho letto la seconda relazione (5 stelle, lega, si) della commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi. Sono dell’idea che il lavoro è tecnicamente scarso, inoltre dal punto di vista conoscitivo, nulla aggiunge a chi già si è interessato ed ha seguito le note vicende nel tempo. Dunque, riassumendo, per me è solo un saggio elettorale per raggranellare voti fra i tanti, troppi sprovveduti, che potranno dire: se non c’erano loro queste cose non sarebbero mai venute fuori! E invece la cosa è ben diversa: questi hanno scoperto l’acqua calda, ma il problema è che, purtroppo per troppi, anche l’acqua calda è una scoperta!

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Giorgio Finucci

Ciò premesso vorrei far toccare con mano almeno uno strafalcione a dimostrazione che chi ha fatto questo lavoro, non ha capito nulla sulla realtà dei numeri e non solo.
Allora, non per essere pedante, ma solo per dimostrare quello che ho detto, a pagina 8, per determinare il volume del denaro perso, si parte dalle dichiarazioni di Mazzoni con una patrimonializzazione di BMPS di circa 20 miliardi di euro a cui si sommano 24 miliardi di euro (crediti deteriorati netti ad oggi)  ed 8 miliardi di aumenti di capitale. Si fa notare che la capitalizzazione della banca, al momento della stesura della relazione, è di circa 700 milioni, e si conclude che si sono bruciati circa 50 miliardi. Il conto è palesemente sbagliato perché i 20 miliardi di Mazzoni non vanno paragonati ai 700 milioni della capitalizzazione, ma ai dieci miliardi del patrimonio attuale della banca, del quale, invece non c’è nessuna traccia. Cari signori, un conto è il patrimonio ed uno la capitalizzazione e, la capitalizzazione, non c’entra un fico secco col patrimonio e non c’è neanche possibilità di errore perché ai tempi di Mazzoni la banca non era quotata in borsa. Dagli ipotetici 50, quindi si andrebbe già ad ipotetici 40. Inoltre, anche all’epoca di Mazzoni c’erano i crediti deteriorati, sicuramente il loro importo era notevolmente minore, ma comunque si parla di miliardi, pertanto non sarebbe corretto considerare 24 miliardi, ma tutt’alpiù andrebbe considerato il differenziale d’incremento, cioè la differenza fra i valori di oggi e quelli di allora, però c’è di più perché su questa posta a nessuno è venuto in mente di considerare l’effetto della crisi degli ultimi 10 anni, insomma tutto il sistema ha crediti deteriorati abbastanza corposi, come si fa a considerare questa componente nel volume di denaro perso, ma già, dimenticavo, per Di Battista i crediti deteriorati di BMPS sono i crediti dati ad amici degli amici! Nessuno ha pensato che il rischio è parte integrante del mestiere della banca.
Queste sono cose macroscopiche, non sciocchezze! A questo punto, cioè a pagina 8, i miei professori di tecnica bancaria mi avrebbero detto: la lettura della tesi termina qui, è assolutamente inutile continuare, vai a casa e rifalla!
Ora, capisco che questo lavoro non vuole essere una tesi, ma sicuramente, dopo un anno di intensi lavori, se non si è nemmeno capito la differenza fra capitalizzazione e patrimonio, né cosa sono e da cosa sono causati gli npl, mi preoccupo e mi preoccupa soprattutto che queste persone non sono normali cittadini, ma classe dirigente!
Di imprecisioni tecniche ce ne sono molte altre, spesso anche da parte degli intervistati, ma sarebbe tedioso e spocchioso continuare l’elencazione, però vorrei fare un’ulteriore considerazione. Da questa commissione sono già uscite due relazioni e già qui, partendo dallo stesso materiale (la deposizione dei testi) ed ascoltando le stesse cose, non capisco perché siano uscite due versioni. La verità non dovrebbe essere una?
Io, già con l’uscita della prima, commentai sulla disutilità, ma qualcuno osservo’ che la prima era quella del PD e la seconda sarebbe stata un’altra cosa! Ora che ho letto anche questa, il mio parere non cambia e continuo a chiedermi: siccome mi sembra di capire che da questa indagine non sortiranno nuove e corpose cause civili e o penali, si può sostenere che è servita a qualcosa? Per me no!  Gia’ in molti hanno scritto libri sulle note vicende di BMPS e sull’argomento sono state fatte trasmissioni, incontri e tavoli di discussione.
Tutti a Siena sappiamo di chi sono le colpe ed io, come moltissimi altri, sono fermamente convinto che chi ha sbagliato debba pagare, ma non sono disposto a farmi infinocchiare da chi ha fatto solo un riassunto, neanche tanto bene, e lo vuole spacciare per chi sa che cosa.
Giorgio Finucci

 

Editoriale de Il Santo – La figura cacina del Movimento 5 Stelle le dichiarazioni incredibili di SKARAMELLI…

25 agosto 2016 1 commento

Più si scava nella storia della Commissione d’Inchiesta sul Monte dei Paschi e più la cacca viene a galla. Scusate il francesismo, ma non se ne può più. E’ possibile che in  questa storia gli unici che si sporcano le mani e ruzzolano nel fango sono sempre i soliti blogger? Si viene a sapere che ci saranno due rapporti sul lavoro della commissione solo attraverso un post di FACEBOOK di Luca Furiozzi, che ha commentato il mio articolo di ieri.

Chiedo a Michele Pinassi perché non hanno fatto un comunicato stampa su questo grave fatto e Lui mi risponde così:

Federico Muzzi hai troppa esperienza per non sapere che i comunicati stampa sono, purtroppo, soggetti al potere censorio del “quinto potere”. Per questo, anche a Siena, abbiamo deciso di sprecare meno energie a scrivere comunicati che poi non saranno pubblicati per puntare invece su altri canali, come Facebook, dove la censura del groviglio non arriva. Ed è anche il motivo, credo, per il quale tu stesso hai un BLOG ed usi FB per promuoverlo. O no ?” 

Ad oggi sul sito web del Movimento 5 Stelle non c’è niente di questa vicenda clicca e leggi Credo che in un’epoca in cui la comunicazione è fondamentale questa cosa mi pare alquanto strana. Ripeto pubblicamente, chiunque voglia mandare comunicati a questo blog sa come fare.

Come sempre pubblico tutto chiaramente con il mio commento.

Altra storia molto grave sono le dichiarazioni fatte da SKARAMELLI ad Antenna Radio Esse.

E’ inutile che oggi si dichiari puro perché non lo è e non ha avuto nemmeno il coraggio di uscire allo scoperto in quel momento, troppo facile ora!!!

Per tutte queste questioni, vi rimando all’articolo dell’amico BASTARDO senza GLORIA che pubblico qui sotto buona lettura… PORA SIENA

giannarelli Il cerchio piano piano, si sta chiudendo ed emergono, in tutta la loro evidenza, fatti gravissimi riguardo la gestione del Pd senese e regionale dell’affaire Mps. Apprendiamo direttamente dalla Dott.ssa Buscalferri, che la stessa non è stata ascoltata dalla commissione regionale d’inchiesta su Mps, per via di un veto posto dai membri del Partito Democratico. Tre aspetti sono gravissimi rispetto a questa vicenda. Il primo riguarda la valenza di una commissione d’inchiesta, se questa agisce in condizione di libertà condizionata, per causa dei veti di una parte politica. Il secondo aspetto, altrettanto grave, è quello riguardante il presidente della commissione Giacomo Giannarelli, che di fronte ad un atto del genere, non denuncia la cosa e non rende pubblici questi atteggiamenti gravemente condizionanti, non ne era a conoscenza? A questo punto (giusto per farsi due risate) sarebbe quasi il caso, di istituire una commissione d’inchiesta sulla commissione d’inchiesta. Tutta roba da film, il maestro Monicelli l’avrebbe saputa inquadrare in maniera magistrale. Il veto nei confronti della dott.ssa Buscalferri nasconde ciò che noi andiamo denunciando da tempo, essendo lei stata membro di quella Deputazione Generale della Fondazione Mps, presieduta da Mancini, la quale decise in un modo tutto da approfondire, vista la palese violazione dell’allora statuto della Fondazione, quell’operazione “Fresh” (per finanziare l’acquisto di Antoveneta), nell’occhio del ciclone anche dell’inchiesta di Milano. Della stessa deputazione facevano parte anche l’attuale assessore Paolo Mazzini e l’ex assessore della giunta CeccuzziPaola Rosignoli, moglie del vice sindaco Mancuso. Perché fu deciso di convocare la Buscalferri e non anche gli altri membri della deputazione,  come Mazzini e Rosignoli, nominati in quota del Pd senese? E il veto sulla Buscalferri, è stato messo perché sarebbe stata troppo palese questa differenza di trattamento? E’ chiaro a tutti il goffo tentativo del Pd di togliersi da qualsiasi imbarazzo.

scara ceccuzzi e c. Ed ora veniamo al super testimone Stefano Scaramelli da Chiusi, il quale ai microfoni di Antenna Radio Esse (ascolta qui) ci racconta che ad una riunione del Partito Democratico del 2011, presenti tutti gli organi del partito e il presidente della Fondazione Mps Gabriello Mancini, decisero (lui dice di essere stato contrario), sull’aumento di capitale della Banca Mps. Ma si è capita o no, la portata di una dichiarazione del genere? Praticamente il partito riunito decide sull’aumento di capitale di una Banca quotata in borsa? Con quale titoli il sig. Scaramelli e c. avrebbero deciso questa cosa? Noi fossimo la Consob, apriremmo un’inchiesta in un nano secondo su quanto detto dallo Scaramelli, ed insieme alla Consob vedremmo bene anche una bella indagine, finalmente chiarificatrice, della magistratura. Se vogliamo continuare a giocare a chiuccheri, basta dirlo, ma almeno non ci prendiamo per i fondelli, di queste cose nella relazione “prima” della commissione d’inchiesta su Mps, non vi è nemmeno l’ombra. Allora ci vogliamo svegliare, oppure si preferisce fare come sempre finta di niente? Stefano Scaramelli, perché non ti sei presentato spontaneamente alla commissione per raccontare un fatto del genere? Anzi, più che in commissione, era meglio presentarsi direttamente difronte alla magistratura.

Editoriale de Il Santo – La presa per i Fondelli della Commissione d’inchiesta sul disastro Monte dei Paschi…

24 agosto 2016 1 commento

Riprendo in toto l’articolo di Bastardo senza Gloria riguardo alla relazione finale della Commissione d’Inchiesta sul Monte dei Paschi (clicca e leggi)RELAZIONE-FINALE-Vers.-1.0.

Leggete la relazione, prendete nota di chi non si è presentato di fronte alla Commissione.

Una vergogna, qualcuno non è stato sentito, perché non se ne conosceva l’indirizzo ecco cosa c’è scritto nella relazione:

In ultimo si segnalano quei soggetti per i quali non vi è stata possibilità di un contatto diretto. In proposito si segnala che alcuni recapiti erano stati richiesti, a titolo di collaborazione istituzionale, alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e alla Banca Monte dei Paschi Spa e al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma con esito negativo.

Bastava chiederlo ai carabinieri l’indirizzo di qualcuno ce lo avevano per forza!

Dispiace che i 5 Stelle si facciano prendere per il naso così, questa Commissione è stata a mio avviso una perdita di tempo ed un palcoscenico per quelle persone che voglio farci passare per fessi dicendoci che sono pure! Don Brunetto in primis.

Senesi, leggetevi questo articolo di Bastardo Senza Gloria, poi andate negli archivi dei blogger e informatevi, perché qui è in atto la RESTAURAZIONE e parte dell’opposizione consapevole o meno ne è artefice insieme a chi ha distrutto il patrimonio senese!!!

Articolo tratto dal blog BASTARDO SENZA GLORIA

Ci saremmo aspettati uno sforzo maggiore, un impegno doveroso per non offendere la memoria e il lavoro di quei pochi che negli anni hanno non solo contrastato il groviglio, ma anche lavorato per ricostruire con riscontri oggettivi la vicenda tragica del groviglio tra banca, politica e informazione. Invece no, la relazione partorita dalla commissione regionale d’inchiesta su MPS, oltre a scoprire l’acqua calda, per certi versi fornisce una ricostruzione distorta e falsata sotto alcuni aspetti, fino ad assolvere il groviglio armonioso e molti personaggi politici e para-politici. Il presidente della commissione, non doveva permettere una gestione cosi manipolatoria dei fatti. Purtroppo, i soliti signori che hanno invitato la gente al mare per far vincere il candidato del PD Valentini Bruno, forse hanno suggerito una linea ai membri delle opposizioni, per evitare un lavoro approfondito sul ruolo attivo dei deputati della Fondazione e del trasversalismo del groviglio. Siamo in attesa di leggere la relazione di minoranza. Molto curiosi.
Partiamo dai politici.
Citiamo dalla relazione: “Secondo il giudizio di molti interlocutori, tra i quali l’attuale sindaco di Siena, Bruno Valentini, ascoltato dalla Commissione, sulla Fondazione c’era un ruolo attivo delle istituzioni locali governate dalla politica, sia quella locale che, in parte minore, da quella nazionale. Valentini ha parlato di una filiera decisionale che influiva in modo forte sulle attività della fondazione e della banca, che deriva da input locali e input nazionali.”
Incredibile, chiamano Valentini Bruno e lo fanno passare come un puro, uno caduto dal pero. A parte che bisognerebbe ricordare, cari commissari regionali, che Valentini Bruno era ed è iscritto a quel partito che ha governato Siena e provincia e che lo stesso Valentini era sindaco di Monteriggioni, oltre che dipendente di Banca MPS e membro di quel sindacato bancario che aveva applaudito per l’operazione Antonveneta. Ricordare poi, visto che lo citate come interlocutore, che un suo assessore era membro della deputazione generale della Fondazione MPS sotto la presidenza Mancini e che un altro assessore, nominato da Mussari, era nel cda di MPS leasing, sarebbe stato corretto, ma si sa come vanno certe relazioni. Per restare nell’attualità, sempre per quella “ filiera decisionale che influiva in modo forte sulle attività della fondazione e della banca, che deriva da input locali..”, il Valentini Bruno oltre ad imporre nell’attuale deputazione amministratrice la sig. Barni (sorella della vicepresidente della regione Toscana, altro ente nominante della fondazione), ha lavorato insieme al suo vicesindaco Mancuso per far nominare nel cda della banca Fiorella Bianchi e da quando è diventato sindaco di Siena, il sig. Valentini non ha perso occasione per intervenire sulla banca (rileggetevi tutte le dichiarazioni, anche fatte a borsa aperta) e per chiedere soldi alla Fondazione MPS. Questo sarebbe l’interlocutore della commissione regionale, per far chiarezza e per fare la morale sui disastri passati?
Citiamo sempre dalla relazione: “Un altro attento osservatore delle vicende senesi, l’ex sindaco Roberto Barzanti: “siamo di fronte ad un paradosso: una riforma che doveva svincolare dalla politica la banca e renderla più internazionale, lasciando le politiche di sviluppo locali alla Fondazione, si risolve in un risultato, se non opposto, di certo non coerente con quella riforma”.”
Esatto, siamo di fronte a un paradosso: definire Barzanti attento osservatore, dimenticandosi che lo stesso è stato sostenitore in prima linea di tutti i sindaci del groviglio armonioso, incaricato da Banca e Fondazione guidate da Mussari e Mancini per i libri strenna, e che lo stesso Barzanti è stato nominato presidente della biblioteca comunale dall’ex sindaco Ceccuzzi e riconfermato dall’attuale sindaco Valentini. Altro che osservatore, era un protagonista organico del groviglio. E nella relazione è un continuo citare il Barzanti. Troppa “diavolina” scaduta ha trasformato questa relazione in un fuoco di paglia.
Citiamo dalla relazione: “Anche Simone Bezzini, allora neo segretario del Pd provinciale di Siena, udito dalla commissione riferisce: “Io da segretario provinciale commentai positivamente, fui uno dei cinquemila soggetti in Italia che commentò positivamente la vicenda Antonveneta. Se andate a prendere tutti, anche i peggiori detrattori di MPS oggi, in quella fase dicono “grande” (riferito a Banca Mps, ndr). C’è un fatto che viene riconosciuto positivo, fai un commento perché l’hanno fatto anche persone più autorevoli del sottoscritto, perché allora credo che dovreste lavorare un altro anno, perché si prendono tutte le dichiarazioni di chi le ha fatte, di personaggi che ci dovrebbero capire parecchio più di me in queste materie e dirgli: “come mai valutaste positivamente… tutti faceste ‘bravi’ in quella fase?”
A parte che Simone Bezzini, attuale consigliere regionale PD, è stato presidente della provincia di Siena (ente nominante della Fondazione), di certo non è stato ingannato da nessuno, considerato che sosteneva da politico e da soggetto istituzionale sia la gestione Mussari che quella del Mancini e non solo, Bezzini, in una dichiarazione congiunta insieme all’ex sindaco Ceccuzzi, auspicava per Antonio Vigni un ruolo di consulente strategico per la Fondazione MPS. Esatto, proprio Antonio Vigni, il direttore generale che insieme a Mussari, ha gestito la banca. Perché non si sono informati e documentati i commissari, prima di farsi raccontare le novelle da Bezzini?
Nella relazione della commissione, viene scritto qualcosa di agghiacciante e un falso storico, quando si afferma che nel 2011 (anno in cui Ceccuzzi e Bezzini auspicavano per Antonio Vigni un ruolo di consulente della Fondazione, dopo l’ottimo lavoro in banca eh???), gli enti locali senesi stavano lavorando per una discontinuità. Appunto, un’affermazione agghiacciante. Ma dove vivono i commissari regionali?
Poi, fanno passare il messaggio che i vertici della Fondazione MPS sono stati tratti in inganno dai vertici della Banca. Tratti in inganno? Ma che film avete visto?
Quando siamo arrivati alle azioni di responsabilità, ci siamo imbattuti nelle dichiarazioni rese alla commissione dall’attuale direttore della Fondazione MPS, Davide Usai e citiamo dalla relazione: ”Come confermato dal dott.Usai, la Fondazione MPS si è costituita nel tempo parte civile nel processo penale nei confronti di una serie di parti. Usai ha ricordato alla Commissione le principali cause in sede civile, che riguardano gli advisor per gli aumenti di capitale 2008/2011. Per advisor, secondo Usai sono intesi “i precedenti management, sia Deputazione generale che la Deputazione amministratrice “.
A qualcuno sul pianeta terra risultano azioni di responsabilità nei confronti delle passate deputazioni generali? E’ sicuro di quello che ha dichiarato il dott. Usai in commissione? Sarebbe il caso di comunicare ufficialmente, se ci sono azioni di responsabilità nei confronti delle deputazioni generali, perchè agli atti risultano solo quelle nei confronti delle deputazioni amministratrici. Forse possiamo chiederlo all’avvocato Grifoni (attuale membro della deputazione generale in rappresentanza della Curia) se ha votato (contro se stesso?), delle azioni di responsabilità nei confronti delle deputazioni generali passate (di cui lo stesso Grifoni faceva parte). Invece, di azioni di responsabilità nei confronti dei gestori delle società partecipate della Fondazione MPS si hanno notizie? Usai forse ne è informato, considerato che ha ringraziato Bonechi e i membri del cda della Sansedoni Spa per l’ottimo lavoro svolto.
E ora si arriva all’assoluzione del groviglio armonioso da parte della commissione regionale: ”Il sistema senese di relazione tra poteri, pubblici e privati, con al centro banca MPS è stato definito “groviglio armonioso” da Stefano Bisi, direttore del Corriere di Siena e dal 2014 Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Una definizione che è diventata una fortunata metafora ripresa un po’ semplicisticamente dagli osservatori esterni, ma che non andrebbe presa troppo sul serio”.
Roba da non crederci: il groviglio sarebbe una fortunata metafora! Un minimo di vergogna, i membri della commissione regionale non lo provano? Per scrivere queste relazioni vi siete avvalsi della consulenza politica di Verdini, oltre che di quella del Barzanti o Mazzoni Della Stella?
Ci fermiamo qui, non vogliamo tediarvi con altre ricostruzioni strampalate inserite in questo scandaloso documento. Nella relazione manca tutta la parte relativa al controllo dell’informazione. Date retta, per i senesi e per quelli che seguono le vicende da fuori, lasciate perdere questa relazione alla “diavolina” e rileggetevi gli articoli degli ultimi 15 anni scritti da Luca Piana, Camilla Conti, Daniele Martini, Raffaella Ruscitto e riguardatevi le trasmissioni di Report.. Oppure due chiacchere con l’avvocato De Mossi, che oltre alla memoria storica, conosce bene il diritto societario, e lo conosce bene, non come certi apprendisti giuristi. Utile lettura, anche il libro di Piccini. E qui su Siena rileggetevi i vecchi post dell’Eretico, del Santo e anche i nostri, e qualche libro utile, non quelli suggeriti dal groviglio, ovviamente.
Si ricomincia come ai tempi dell’asse Verdini-PD, il primo oggi, sostituito da altri suggeritori?

Libero Contributo – Una proposta insensata e cattiva che sembra piacere tanto all’opposizione ma attenzione è una minestra avvelenata!!!

23 agosto 2016 4 commenti

Ricevo e pubblico questo articolo di Pierluigi Piccini, in quanto la sua analisi mi sembra più che corretta. Il 2018 si avvicina, il PD è in crisi con un sindaco che non ha appeal. Ci sono come sempre i soliti giochetti trasversali, di quelle persone che pur dicendosi all’opposizione di fatto sono la stampella del PD cittadino. Vediamo come andrà a finire questa storia… PORA SIENA

Pierluigi Piccini

Pierluigi Piccini

Ho scritto in un commento su Facebook che girano dei falsi profeti in città e che, come sempre, quando si avvicina la possibilità di una campagna amministrativa per il Comune, i soliti, si fanno vivi. Sembra, che quest’ultimi, vogliano contestare lo status quo, ma nei fatti, lavorano per indebolire le forze che si oppongono al Pd. Le parole che girano ultimamente con più insistenza sono: commissariamento e procedura concorsuale. Vediamo! Si cerca la strada giudiziale perché quella politica non è praticabile ha abdicato al suo ruolo e in città, grazie all’operato del Pd, non sembra esserci nessuno capace di guidare la macchina senza avere gli occhi fissi sullo specchietto retrovisore. La via giudiziale, quella del commissariamento o di fantasiose e inattuali procedure concorsuali, colpisce in maniera indiscriminata sia gli azionisti, gli obbligazionisti, i dipendenti e i depositanti (controvalore di circa 120 miliardi di euro). Si cerca per tale via di estirpare il cancro da un corpo malato, molto malato, ma uccidendone l’organismo. Corpo che deve essere curato e per curarlo c’è bisogno di medicine molto costose come gli aumenti di capitale e la cessione dei crediti deteriorati, ma l’organismo, a mio parere, va comunque salvato. Non credo che per punire, qualcuno, ci si debba privare della Banca. Si tenta questa via giudiziale, contando in tempi più lunghi di prescrizione dell’azione penale, perché, ai nostri, la procedura ordinaria per il falso non assicurerebbe idonee garanzie. Si, ma per farlo bisogna dichiarare l’insolvenza della banca. Forse è sfuggito ai più che con le nuove norme previste dal bail in a farne le spese non sono solo i soci, ma anche tutti gli obbligazionisti sia i normali che i subordinati compresi i depositanti. Obbligazionisti che nel caso del Monte hanno un valore intorno ai 5 miliardi di euro, cinque miliardi riconducibili, per la maggior parte, a delle famiglie. E insieme agli azionisti e agli obbligazionisti a farne le spese sarebbero gli stessi dipendenti, tirate voi le conclusioni! Una proposta insensata e cattiva che sembra piacere tanto all’opposizione, ma attenzione è una minestra avvelenata che non farà che avvantaggiare chi si candiderà a salvaguardare gli interessi dei soggetti sopra menzionati con i loro voti, chi cercherà, insomma, di salvare l’organismo Monte, cioè, ad oggi, il solito Pd (cfr. la Commissione d’Inchiesta della Regione Toscana). Il rischio è reale. Tutto ciò potrebbe avvenire se non nascerà, al più presto, una forza, un soggetto che abbandonando i massimalismi e i populismi, sia in grado di sconfiggere il cattivo governo del partito di maggioranza relativa sul terreno della governabilità dimostrando, con argomenti concreti, di essere il più capace. Che sappia raccogliere i bisogni dei cittadini per indirizzarli in una logica di sviluppo per il futuro e che guardando alla Banca Monte e alla Fondazione, possa fare l’unica cosa che ancora è possibile fare: creare le condizioni per mantenerle a Siena.

Pierluigi Piccini

Editoriale de Il Santo – Don Brunetto e la storica Y…

6 agosto 2016 1 commento

Come ormai ci hanno abituato i componenti di questa Giunta si viaggia a SPOT. Il Piano del Traffico è di là ad essere presentato e intanto si prendono decisioni che influenzeranno la vita dei senesi e di chi lavora in centro. Non voglio dire se la pedonalizzazione delle Y storica sia cosa buona o cattiva, i risultati li vedremo tra qualche tempo. Sono sempre stato favorevole alla riduzione del traffico in centro tendendo conto delle esigenze dei cittadini. E’ ormai tempo però di un piano del traffico generale, che incida profondamente sulla viabilità senese troppi governi cittadini del PD lo hanno promesso, ma ancora non è stato realizzato. Però il Comune di Siena intanto ha speso circa 300 mila euro per uno studio che è rimasto lettera morta (clicca e leggi). Tra qualche giorno ci sarà la rivoluzione del traffico nella storica Y, sotto metto delle foto e il commento del super attivo DON BRUNETTO.

Da quello che so anche Lui ha un SUV come il sottoscritto, pensate che il M I T I CO Sindaco di Siena potrà passare o meno dalla Y MAGICA? Comunque il mio è un EURO 6 in questo caso sono molto più SMART di Lui. A proposito, mi sarei anche stancato di avvocati foresti che vengono a Siena a insegnarci come fare, a mio avviso uno è bastato!!! PORA SIENA…

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