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Archive for the ‘storia’ Category

Editoriale de Il Santo – Il piano del Piccini per distruggere il PD. L’unica incognita gli elettori…

17 giugno 2018 7 commenti

Momenti complicati per Siena in questi giorni.

Analizzando l’apparentamento fra PICCINI e DON BRUNETTO non possiamo che fare una considerazione. Il piano di Piccini parte da molto lontano, d’altra parte la vendetta è un piatto che va consumato freddo. Per vendicarsi si passa sopra a tutto e a tutti Machiavelli insegna.

Dopo che l’amico di Piccini, Mussari, gli fece le scarpe per la Fondazione (sono ancora convinto che con Lui al comando tante cose non sarebbero successe) ed essere esiliato in Francia per farlo contento e farlo tacere, il partito pensava di averlo messo fuori gioco. Errore gravissimo perché il Piccini è uno intelligente e scaltro, più che altro se gli fai uno sgarbo non perdona (alla faccia della sua conversione).

Con i soldi che prendeva in Francia (tanti) cominciò subito a combattere il Sistema Siena, fino alla settimana scorsa pensavo per i senesi ma ad oggi mi sono ricreduto, l’ho anche difeso da critiche ingiuste perché la verità non si può adulterare.

In quel periodo cominciò il suo piano per ribaltare il partito che fino ad allora lo aveva visto protagonista alle elezioni provinciali del 2005 (mi scuso ma sono un disastro con e date), appoggiò una lista civica (di cui facevo parte anche io) dal Nome TERRITORIO e FUTURO. Da li iniziò il processo interno al Partito che lo mise fuori senza se e senza ma (a quei tempi si facevano processi interni veri e propri).

Dopo l’esperienza di questa lista che raccattò ben pochi voti, Piccini cominciò a guardarsi intorno per riprendersi la città di Siena. In quel periodo a Siena sta nascendo l’associazione culturale LA MONGOLFIERA molto girata a destra di cui facevano parte Marignani, Staderini e Giordano, tutti provenienti dal centro destra senese. In quel periodo si parlava e si voleva in tutti i modi Vittorio Stelo come candidato a Sindaco del Centro Destra per battere il Cenni che sarebbe stato al suo secondo mandato. Piccini insieme ad altri convinse Vittorio Stelo a rinunciare alla candidatura nel centro destra e fece di più lo portò nella Mongolfiera, con la promessa che alle elezioni successive Stelo sarebbe stato il successore di Piccini. Le elezioni andarono male e Cenni vinse senza ballottaggio, comunque le liste civiche resistettero per 4 anni e mezzo, quando dopo delle primarie interne la maggioranza dei civici, compreso me votò come candidato ideale Vittorio Stelo. Si susseguirono alterne vicende per mesi dove il Piccini non voleva mollare l’osso e gli animi si fecero agitati, Stelo uscì dalle liste civiche per primo, poi uscì il Professore Mario Ascheri e il sottoscritto insieme a Giulia Puccini Negrini. In quel momento capii che la politica non faceva per me, per me esiste il bianco e il nero e se spendo una parola faccio il possibile per mantenerla e non tradirla.

Comunque il Piccini insieme ad altri trovarono come candidato a Sindaco il Corradi di cui stendo un velo pietoso ne ho parlato anche troppo. Come tutti sanno vinse il Ceccuzzi e il PD.

Piccini prese pochi voti e non entrò nemmeno in Consiglio Comunale.

Considerate che in quegli anni (2006 circa) nascevano i blogger e il dramma di Siena si stava consumando.

Andiamo a passo veloce ai nostri tempi, Piccini si mette a fare anche il blogger, scrive articoli di fuoco contro il Valentini e company e comincia lavorare per una lista civica. Cerca tutta gente pulita, che di politica e di Siena sa poco (lo si capisce da quello che scrivono), così li può plasmare a suo piacimento. Riesce probabilmente a catalizzare qualche esponente del PD nazionale e locale che non è contento della gestione Valentini. Infatti Valentini non era gradito a tanti PIDDINI primo fra tutti CECCUZZIK.

Arriviamo in campagna elettorale, mi reco ad un incontro della lista PER SIENA a San Miniato il Piccini che non vedevo da più di quattro anni mi accoglie in amicizia e mi chiede se posso fare un po’ di domande, mi presto volentieri anche perché sono curioso. L’ultima domanda che gli faccio è la seguente: “In un eventuale ballottaggio tra DE MOSSI e VALENTINI la tua lista chi sosterrebbe?” Lui risponde:”Credo che non ci sarà questo ballottaggio, ma sarà tra me e Valentini, comunque posso dire in tutta tranquillità che IO non sosterrò mai una lista di Centro Destra in cui dentro ci sono TACCONI e BELLANDI!” (siamo alla fine di Aprile)

Badate bene questa cosa l’ha detta davanti ai sui aspiranti consiglieri, i quali non hanno forse capito in quell’ambito la pesantezza di queste parole. Vorrei far notare ai lettori che i due (TACCONI E BELLANDI) erano sodali di Piccini quando era Sindaco negli anni novanta, c’è da dire che le amicizie se le sceglie proprio bene.

Credo che in buona fede i rappresentanti di PER SIENA siano stati convinti o della vittoria schiacciante di Piccini oppure del ballottaggio.

Si arriva dunque vicinissimo al voto delle amministrative in una riunione di PER SIENA si contano i voti e pare che non si arrivi più del 10%, bisogna fare qualcosa di urgente. Piccini non è uno sprovveduto e ha molti agganci dove il potere conta, sia di destra che di sinistra. Qui bisogna giocare sul fatto di commissariare in qualche modo il Valentini che rischia di far perdere al PD una delle terre più importanti. I 5 Stelle sono fuori gioco, il vero motivo non lo sapremo mai. Fossi in loro però chiederei qualcosa a ELIO LANNUTTI.

E’ palese che l’elettorato dei 5 Stelle e di sinistra e avverso al PD quale miglior candidato da votare se non Piccini? Poi per essere sicuri di fare un buon risultato bisogna riallacciare (se mai erano stati interrotti) i rapporti con i vecchi amici del Partito, con gli scontenti. E così il gioco è fatto se arriva al ballottaggio voteranno tutti Piccini (anche il sottoscritto) pur di mandare a casa il PD e il Valentini, se arriva terzo o anche  quarto può apparentarsi con Valentini. (ricordatevi della sua dichiarazione del ballottaggio)

Il Vigni sprizza felicità da ogni poro!!! (foto di GONEWS)

Alle elezioni Piccini fa un risultato incredibile per avere una lista sola, ha giocato bene le sue carte. Comincia al suo interno a far passare l’idea che l’unico modo di salvare Siena è apparentarsi con il PD per agire dall’interno. Francesconi e Bonura sono i suoi apripista (li ha presentati ai candidati solo dopo l’uscita del mio pezzo e quello dello Stanzino digitale), i due si incontrano con Stelo e Falorni ma l’idea è quella di farsi dire NO all’apparentamento per volare tra le braccia di quel PD che ha devastato Siena, mi dicono che CECCUZZI è ancora uomo forte all’interno del partito. Quindi si comincia a trattare con Valentini che deve far strozzare specialmente alla lista IN CAMPO questa scelta, si comincia a dire che per il programma di Piccini è il migliore, che è l’unico motivo per cui apparentarsi con Valentini. Non importano le nomine nelle partecipate, non importano i quattro assessorati chiesti tra cui: viabilità, cultura, sicurezza e assetto del territorio, non importa la promessa di cedere alla lista PER SIENA la poltrona di Vice Sindaco. Ma se questo non importa perché Piccini per convincere chi è titubante a questa Santa Alleanza dice: “Non ti preoccupare! C’è posto per tutti!”.

I problemi sono molti e le persone che hanno sostenuto sia Piccini che Valentini sono in difficoltà.

Anche il Valentini ha il suo da fare, infatti andando a parlare con la lista IN CAMPO ha dichiarato: “Potete anche essere scontenti, questo accordo si fa perché lo ha voluto Roma!!”… O Roma o morte!!!

Nella lista del PD molti non sanno come fare a convincere i propri elettori a sostenere questa unione, che vede chiaramente il Piccini dominante verso Valentini che seguendo le indicazioni di partito si è calato talmente le brache che pur di non perdere Siena ha consegnato il PD senese ad un vecchio nemico, che ha aspettato quasi 20 anni per vendicarsi di non essere potuto sedere a capo della FONDAZIONE. La foto e la faccia del Vigni che pubblico è emblematica.

Da parte mia non posso appoggiare questa alleanza, fatta con gente che mi è stata avversa per un decennio, gente che non ha ne morale ne onore, gente che parla di libertà e cerca di zittire chi la pensa diversamente. Mi rivolgo ai componenti della LISTA PER SIENA che vorrebbero zittirmi, che vorrebbero convincermi che Cristo è morto dal freddo, ho tanti difetti ma ho una bella schiena dritta e il mio onore non lo baratto per inseguire una poltrona. Qualcuno mi dice che non voglio capire che con chi ha denunciato i bloggers non c’entra niente la Lista Per Siena. Questa gente quando si stava bene se ne fregava se a casa dei bloggers arrivavano i carabinieri o peggio ancora le minacce, campavano e bene!!! Dico ai signori che dicono e non dicono che se hanno il coraggio di scrivere sui social certe cose, abbiano il coraggio di presentarsi martedì all’incontro che è stato organizzato all’Hotel degli Ulivi martedì alle 21:00 vi aspetto!!!

Vi saluto a tutti… PORA SIENA…

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Editoriale de Il Santo – Il progetto per l’edificio lineare fu stravolto dalla Giunta Cenni…

12 aprile 2018 5 commenti

Parliamoci chiaro, questa non è una stampella al Piccini (che non ne ha bisogno), questo vuol essere un chiarimento per tante FAKE NEWS che girano sulla questione dell’edificio lineare.

Badate bene, quello che scrivo non è una mia idea, quello che dico è supportato da verbali di Giunta, di Consiglio Comunale e di quello di Circoscrizione.

L’edificio lineare, così come era stato partorito e approvato dalla giunta Piccini, fu stravolto in maniera consistente nei due mandati del Cenni. Le prove sono appunto i verbali e le foto che qui metto per chiarezza. La prima è il plastico del progetto approvato le altre sono la schifezza realizzata con ben 4/5 varianti. Nel progetto che poi è stato realizzato, manca totalmente l’area verde che doveva fungere da cerniera con l’antiporto.

In Circoscrizione e in Consiglio Comunale le Liste Civiche Senesi si batterono sia con il centro sinistra che con il centro destra che fungeva da stampella al Sindaco Cenni.

Oggi sento molti dare la colpa a Piccini del risultato, queste persone in quegli anni non li ho mai sentiti fare critiche al progetto oppure andare in procura come facemmo noi per denunciare gli abusi. La storia va saputa, come ho detto anche ieri Piccini ha molte colpe, ma questa proprio no. Studiate che è meglio!!!

In seguito parleremo anche della realizzazione delle vasche che fu voluta sempre dalla Giunta Cenni in cui c’era anche il Marzucchi, con figlio con circoscrizione… Tempo al tempo…

Le prime tre foto sono relative alla “cacata” attuale (non trovo altre parole)

L’ultima il progetto originale…

La Stazione di Siena, situata in piazza Carlo Rosselli
nella foto: piazza Carlo Rosselli e fontane

 

Editoriale de Il Santo – LA CADUTA… IL POTERE… I SENESI…

25 gennaio 2018 3 commenti

Il programma de LA7 Bersaglio Mobile di ieri sera (24 Gennaio 2017), ha detto cose scontate per chi se ne occupa da anni.

Al di fuori dei familiari, di cui è comprensibile la richiesta di verità a cui mi associo, gli altri intervistati tranne il blogger L’Eretico mi fanno veramente infuriare.

Taddei dice che siamo arrivati sull’orlo del baratro cittadino, senza avere segnali evidenti.

L’uomo non si ricorda forse che tanti erano invece preoccupati per come era stata gestita la questione ANTONVENETA.

Le Liste civiche organizzarono un incontro pubblico con Paolo Barrai che spiegò molto bene i rischi a cui andavamo incontro (clicca e guarda). Ma allora chi si opponeva era tacciato di essere un bastian contrario un profeta di sventura, come ci chiamava allora il BISI (il capo del Gran Oriente d’Italia) (clicca e guarda).

Il Bisi che difende il Groviglio armonioso mi fa veramente (bip!), un sistema che ha si, forse, fatto crescere la città, ma ha bloccato la libertà di pensiero ha infettato anche la parte più intima della città le Contrade.

E’ quindi inutile che molti oggi su Facebook molti senesi facciano gli offesi, è la verità!!!

Tutti direttamente o indirettamente abbiamo beneficiato dei soldi della FONDAZIONE. In quelli anni le Contrade hanno potuto rinnovare le monture di Piazza grazie ai soldi della FONDAZIONE, in quegli anni la maggior parte dei senesi amavano salutare BEPPE perché era il potente di turno e li faceva godere inondando la città di soldi, il suo cavallo ha vinto il Palio per la mia contrada, Mussari sembrava un profeta. Era un sistema ben costruito per soggiogare i senesi con tre semplici cose care a tutti noi PALIO-MENS SANA- ROBUR.

Con questo non voglio però anche io cadere nella tegamata di chi dice che la colpa di tutto ciò è di tutti, quindi di nessuno.

Le colpe hanno dei nomi ben precisi, uno di questi è ROSSI, che aveva come detto dall’ERETICO un enorme potere in città. Lui ha pagato a mio avviso un prezzo troppo caro, ma gli altri ora si nascondono dietro la massa, consapevoli che qualcuno li sta coprendo con la fandonia di: TUTTI COLPEVOLI NESSUNO COLPEVOLE!

Certo anche il popolo senese ha colpa ed è bene che faccia autocritica, troppo facile ora fare gli offesi, leggo post di giornalisti che all’epoca scrivevano il dettato invece di fare il proprio lavoro, in cui si sentono offesi per la trasmissione.

Vorrei chiedere a chi dice che non si può colpevolizzare una città per quello che è successo: Cosa hai fatto in quegli anni per evitate tutto ciò?

Stendo un velo pietoso sull’intervento del Sindaco DON BRUNETTO VALENTINI, un uomo che pare calato da Marte, un uomo però giusto per il PD senese che ha bisogno di facce come Lui per cambiare il passato. Avrete la possibilità probabilmente di rivotarlo, fatelo, non indugiate!!!

Tirando fuori le conclusioni della trasmissione, traspare una città mafiosa in stile massonico, in cui tutti sapevano ma nessuno (tranne pochi) si opponeva, una città piena di soldi, dormiente che si risveglia per il PALIO e per il campionato, dove tutto andava bene perché c’erano i soldi della FONDAZIONE che coprivano anche le spese ordinarie del bilancio (questione di cui mi sono occupato su questo blog). Una città che aveva più circoli culturali di FIRENZE, nati solo ed esclusivamente per le erogazioni della FONDAZIONE, che elargiva, senza verificare poi se i progetti venivano realizzati (vecchia battaglia di Mario Ascheri). Una città che ora si è svegliata e che non sa reagire, perché è prigioniera dei un passato difficile da dimenticare. Una città feudo del Partito Democratico (la scelta di Padoan lo dimostra), in cui i vassalli del potere romano sono sempre in sella sperando nella corta memoria dei cittadini senesi che hanno consumato tutto il coraggio e l’onore a MONTAPERTI, che dire solo due parole PORA SIENA!!!

Chi si fosse perso la puntata la può guardare qui (clicca e pentiti)

 

 

Editoriale de Il Santo con Libero Contributo – Giustizia Paliesca…

23 novembre 2017 9 commenti

Prima di farvi leggere il contributo di Paolo Piochi, vorrei esprimere il mio pensiero.

Il Palio e le Contrade sono cambiati, inevitabilmente. Molta colpa è della politica che ha fatto scelte sbagliate, come quella di far scappare i senesi dai rioni, oppure tutti i cambiamenti al Palio stesso, che per alcuni versi sono stati utili per la sicurezza dei cavalli e dei fantini, per altri hanno snaturato il Palio. Molta colpa è delle Contrade e dei contradaioli, che persi dietro al cavallo hanno preso una strada da cui è difficile tornare indietro. Si vede anche in questi giorni quale è lo stato delle contrade, 4 decidono di non partecipare ai festeggiamenti di Sant’Ansano, per dare un segnale, per farsi ascoltare. Le altre, si allineano e se ne fregano di quello che gli accade intorno, tanto a processo non ci sono i loro contradaioli. Questa è Siena, divisa spaccata fatta di piccoli interessi che non guardano a quello generale. Pora Siena dico sempre… PORI SENESI dico ora…

Non nego di aver provato uno stimolante interesse nel leggere il recente intervento del Dott. Pierluigi Piccini sulla opportunità di procedere ad un’auspicabile riforma della giustizia paliesca volta a rendere maggiore “equità e coerenza” alle violazioni commesse.

Chi ha a cuore le sorti della nostra Festa non credo troverà forti motivi ostativi per una proposta che invoca una radicale rivisitazione di un sistema di non facile attuazione pratica, ancorché tale sistema mostri oggi segni di perfettibilità dovuti talvolta ad un eccessivo arbitrio e/o carente imparzialità.

Sul punto, mi permetto però di suggerire di voler estendere l’attenzione anche su una evidente trasgressione che si rileva ormai da troppi anni nei riguardi del “Rituale Contradaiolo” che, vorrei ricordare, è stato peraltro condiviso e sottoscritto da parte di tutte le Contrade, compresi altri “impegni” di moral suasion assunti all’interno del Magistrato (ogni riferimento, ad esempio, al timing delle feste rionali è puramente casuale), ma che, tuttavia, vengono sistematicamente dimenticati e/o disattesi.

Peraltro, in questi ultimi tempi, si riscontra da più parti perfino la volontà di ridisegnare, artatamente e per l’avidità del vile denaro, nuovi confini territoriali con il beneplacito di importanti Istituzioni che manifestano una insufficiente sensibilità e cultura nei rapporti sociali di questa città.

L’assenza di un Organismo di controllo che sul tema si assuma con obiettività e senza alcuna esitazione la responsabilità decisionale in modo che le regole esistenti siano per tutti osservate e puntualmente applicate, porta a ritenere che nel mondo contradaiolo sembra sia diventato ormai tutto lecito non sapendo che così agendo non si dimostra furbizia, prestigio e supremazia, ma solo arroganza e mancanza di rispetto verso la custodia delle nostre nobili tradizioni e la conservazione dei loro valori.

Forse non abbiamo ben compreso che i nostri tesori sono così rari e preziosi che dovrebbero essere, invece, tramandati con maggiore cura ed amore alle future generazioni proprio per la straordinarietà delle plurisecolari storiche testimonianze che rappresentano, specialmente in un mondo sempre più avaro di emozioni.

 

Paolo Piochi

 

La Rubrica della COOL-TURA – Michele Fiorini un senese alla ricerca della memoria…

20 ottobre 2017 Commenti disabilitati

Conosco Michele Fiorini da più di trenta anni.

Il Fantino Giuseppe Gentili

In tanti sanno il lavoro immenso che sta facendo nel raccogliere filmati, fotografie che riguardano il Palio di Siena.

Un archivio, che potrebbe diventare un museo multimediale. Una conoscenza che potrebbe essere “sfruttata” per far conoscere la nostra passione anche fuori Siena.

Le immagini che Michele monta, restaura e ci propone fanno venire i brividi, ricordi di una città che cambia ed è cambiata ma che in particolari momenti rivive la gloria passata. Facce di senesi che non ci sono più che ci fanno emozionare, facce di fantini di una volta che ci fanno capire anche come è cambiata la loro figura.

Michele insieme ad altri amici (ma è sua l’anima di RICORDI di PALIO), preserva l’essenza del Palio, la tramanda si sostituisce anche alle Contrade, che a mio parere negli ultimi anni si sono trasformate in qualcosa di diverso.

Michele Fiorini ed il suo lavoro, merita qualcosa di più che un articolo su questo blog, merita il MANGIA D’ORO per il lavoro superbo di raccolta e restauro che sta facendo, le istituzioni senesi dovrebbero essere più attente nel valorizzare chi per pura passione tramanda e insegna quello che era Siena, Il Palio e la nostra tradizione.

 

Editoriale de Il Santo – Dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io. La nuova IENA Antonio Degortes…

16 ottobre 2017 Commenti disabilitati

Nella brutta vicenda di David Rossi entra a gamba tesa una nuova Iena, l’amico di David Rossi, Antonio Degortes.

L’imprenditore senese ha registrato la conversazione avuta con la IENA Antonino Monteleone e la pubblicata su YOUTUBE.

Nei primi secondi di registrazione Degortes dice che non ha certezze, ma dice che è convinto che David Rossi si sia suicidato. E’ molto contraddittorio, anche quando parla degli atti con Monteleone.

L’ho ascoltato un paio di volte e vi assicuro che ad un certo punto ho dovuto prendermi un plasil.

Ho cercato on line il curriculum di Degortes, non l’ho trovato, sarebbe interessante incrociare le date per capire come la sua carriera in banca si sia intrecciata con quella di Mussari, fatto sta che il documento non si trova e quindi prenderemo per buona la notizia che traspare dalla registrazione: “Essere amici del Mussari non apriva le porte dei CDA delle varie controllate del Monte dei Paschi”

Sotto potete sentire l’audio della conversazione fa la vecchia Iena e la nuova Iena senese.

Nel frattempo dopo l’uscita dell’audio, il fratello di David Rossi Ranieri ha pubblicato alcuni atti che troverete linkati qui sotto e anche la Iena di Mediaset ha detto la sua sul duo profilo Facebook…

Un domanda però la devo fare perché il Signor Antonio ha si è accalorato così DOPO il servizio delle Iene, quello dei festini?

ecco cosa scrive Monteleone:

Antonino Monteleone ha aggiunto 3 nuove foto.

Antonio Degortes è il figlio del più noto Andrea Degortes, famoso per essere “Aceto” il fantino più vincente nella storia del Palio di Siena.
Ha una storia da raccontare Antonio. E non solo perché il padre Andrea è uno dei più cari amici rimasti a Giuseppe Mussari. Su questo bisognerebbe raccontare una storia a parte.

Il messaggio mandato da Degortes alla Iena Monteleone… Pubblicato da Monteleone


Chi vuole può cercare su google e troverà molte informazioni.
La questione, qui, è un’altra.

L’ho conosciuto qualche mese fa quando lavoravo a Piazzapulita e mi occupavo, già all’epoca, di Banca Monte dei Paschi.

Antonio Degortes si professa amico di David.
E qualche giorno fa, mentre stavo tornando a Siena, mi ha inviato questo messaggio:

«Perché non hai sentito gli amici ristretti di David che sono convinti del Suicidio con ampie motivazioni? Ah questo non interessa troppo scontato, così hai contribuito ad ammazzare David una seconda volta!»

Per questo motivo gli ho chiesto un’intervista e sono andato ad incontrarlo.
Si vedeva (e si vede chiaramente nel nostro girato) che stava registrando l’audio. Una cosa che mi ha quasi intenerito e non gli ho detto nulla – col senno di poi me ne sono pentito. 🙂

Ora lui pubblica l’audio integrale del nostro incontro, come se ci fosse qualcosa di “compromettente” per noi.

Dice di essere “convinto” del suicidio di David.
E che la storia dei “festini” è tutta una cazzata.

L’ho trovato particolarmente nervoso sull’argomento. Molto nervoso.
Saprà qualcosa che noi non sappiamo? «Mmmmaaaaahhhhh» (cit.)

Qui l’articolo del Corriere di Siena.
http://corrieredisiena.corr.it/…/morte-david-rossi-antonio-…

 

Ecco quello che ha scritto Ranieri Rossi

Siccome questo rilascia interviste e crede di sapere tutto, mentre Vitello ripubblica gli atti (che erano gia’ on line) forse è il caso di mettere qualcosina pure noi. Ecco qua giusto un piccolo assaggio.
Ho messo solo il link in quanto alcune immagini potrebbero risultare poco adatte quindi chi non vuole non clicchi sul link.
https://drive.google.com/…/0ByDSmeRBOZsjSzMwcHJqODhvc…/view…

 

L’audio registrato da Degortes e pubblicato su YouTube:

 

Editoriale de Il Santo – Carlo Regina e la gestapo del Sistema Siena…

14 ottobre 2017 2 commenti

Lo sfogo di Carlo Regina, che pubblico per intero in fondo a questo editoriale è legittimo.

Va contestualizzato e visto che questo blog fa anche da memoria storica, mi prendo io l’onere di farlo.

I senesi, quelli che affollano la sala per la presentazione del libro di Vecchi sul caso Rossi, si scordano che c’è stato un periodo buio in questa città.

E’ il periodo in cui Mussari comandava ed insieme ai suoi sodali determinava i destini di tutti noi.

Pericolosi personaggi…

Il periodo in cui tutti bramavano una foto con BEPPE, il Cenni era Sindaco, Gabriello Mancini tagliava il nastro con il Vescovo BUONCRISTIANI (mai nome fu più sbagliato) e le contrade si alzavano in piedi ad applaudire quando avevano ospite Ferdinando Minucci.

Un periodo in cui L’ERETICO scriveva libri, Il Santo iniziava la propria esperienza con il blog e in cui il blog FRATELLO ILLUMINATO sparava a zero sul Sistema Siena e il Professor Grasso (IL SENSO DELLA MISURA) ci informava sulle problematiche dell’Università.

Era anche il periodo in cui è nato il sito Impegno per Siena (di Marco Falorni) a cui ho collaborato e che è stato il primo ad avere una rassegna stampa contro il potere del Sistema Siena che in quel momento era agli apici del suo splendore.

Politicamente gli unici a tenere botta erano quelli delle Liste Civiche Senesi di Pierluigi Piccini.

Torniamo a noi.

Quello è stato un periodo in cui noi bloggers ci sentivamo dei carbonari pochi nel mio caso sapevano chi era IL SANTO, dovevo proteggere la famiglia, perché il Sistema Siena non gradiva il lavoro che facevo e quotidianamente persone pagate erano alla ricerca delle mie tracce (e quelle degli altri blogger) sul WEB. Il vecchio blog l’ho chiuso per pressioni, minacce e devo ammettere per paura di compromettere la serenità della mia famiglia.

La pressione più forte verso chi si opponeva a questo Sistema era la querela, sistematica, puntuale, per tentare di bloccare il libero pensiero che pochi avevano l’ardire di usare in questa città.

Pensate: pare, sembra, si dice che per scoprire chi fosse FRATELLO ILLUMINATO si sia fatta anche una rogatoria internazionale. Forse è solo una leggenda, ma questo da il senso di come si agiva in quel periodo.

Era anche il periodo in cui trovavi lettere particolari in cassetta oppure anche documentazione interessante che qualcuno dotato di coscienza ti faceva recapitare.

La vicenda di Carlo e di altre persone sospettate di essere Fratello Illuminato è molto più pesa della mia.

Vi basti pensare che a un sospettato fu forzata la porta di casa dai carabinieri con l’aiuto dei pompieri perché era fuori casa. Vi ricordo che si trattava di una querela per diffamazione e non un’indagine per terrorismo!

Prove che Carlo e gli altri fossero FRATELLO ILLUMINATO non ne sono mai state prodotte e anche il tribunale di Genova li ha assolti. Allora come sono arrivati a loro? Semplice la parola è: delazione. Infatti alcune persone hanno fatto dei nomi e questi nomi sono stati presi per buoni da chi di dovere e da queste confidenze sono iniziate le indagini. Queste stesse persone ora le vedo commentare su Facebook contro il Sistema Siena, lo sapete, mi fate un po’ schifo…

Eravamo dei terribili fomentatori, aizzatori di folle, destabilizzatori del Sistema Siena.

Del Sistema Siena, faceva parte attiva anche David Rossi, il quale con quei milioni che aveva a disposizione aveva la possibilità di addormentare le masse (in quel periodo le sponsorizzazioni erano all’ordine del giorno) e di gestire tutti quei giornalisti che ora si strappano e vesti per la sua morte.L’unico forse più potente di Lui da questo punto di vista era il Bisi.

Era il periodo delle agenzie di stampa pagate con i soldi pubblici, ma al servizio del partitone e dei potenti senesi.

In quel periodo cari senesi quei giornalisti che ora affollano le sale per il libro di VECCHI erano diciamo così girati dall’altra parte. Eppure materiale per scrivere e fare del serio giornalismo c’era. Diciamo che la nascita di noi blogger è proprio un’espressione del Sistema Siena!

Torniamo a Rossi. Nell’ambiente in cui lavoro, mi hanno insegnato una cosa importante saper distinguere.

Come sa il fratello di David Rossi, Ranieri, io non ho minimamente cambiato idea sull’operato di suo fratello e sulle responsabilità che ha avuto nel determinare i destini di Siena e dei senesi.

Detto questo credo che bisogna distinguere l’uomo da ciò che ha fatto.

Quello che ha fatto è stato a mio avviso sbagliato e deplorevole.

L’uomo non si meritava di finire in quel modo.

Venti minuti di agonia, che sia stato ucciso (come ho sempre creduto) o che si sia suicidato (come ha decretato il tribunale di Siena a cui mi attengo), non li merita nessuno. Capisco quindi la voglia di verità da parte della famiglia e credo che si giusto che la ottengano, credo che comunque sarà difficile, perché chi sa non parla, uno che sicuramente sa tante cose è MUSSARI GIUSEPPE, ma è impegnato con i cavalli non ha tempo!

Torniamo a Carlo al suo scritto.

Quando chiedi alla città chi ripagherà coloro che si sono opposti al Sistema Siena di quello che hanno patito, ti rispondo io caro amico: NESSUNO.

Credo però che io sarò ripagato per aver combattuto il Sistema al fianco di persone come te, sono orgoglioso di aver provato a cambiare le cose, quando quasi tutti i senesi ci erano contro (anche gli amici), quando per trovare un avvocato o andavi da un familiare oppure dal Super Avvocato De Mossi, quando mio figlio di 8 anni mi chiedeva se rischiavo la galera, visto che avevo avuto la visita dei carabinieri. L’onore caro Carlo non ha prezzo e questo non me lo toglierà nessuno ed oggi ho il diritto di guardare negli occhi coloro che un quarto d’ora dopo la morte di Rossi ci davano la colpa per la sua fine… Un abbraccio…

Lo scritto di Carlo Regina:

Bene la città vuole verità. Davvero? Allora diciamole tutte ste verità. David Rossi non era un perseguitato dalla giustizia, i veri perseguitati erano quelli che si opponevano al groviglio in un clima di omertà totale. Sottolineo totale. Di quel groviglio ne facevano parte molti di quelli che ora si stracciano le vesti. O vogliamo negare? Ci sono state persone, come me, prelevate da casa, di fronte ai propri familiari, da quattro carabinieri, che hanno subito perquisizioni e sequestri per mesi di telefoni e computer, nell’unico tentativo di essere messi a tacere. Allora chi è stato perseguitato? A me i danni chi li paga? Visto che sono stato prosciolto da qualsiasi addebito. Tutto ciò in un clima di omertà, quella vera, dove nessuno, tranne pochissimi ti ascoltava. Mi trovate una nazione del mondo civilizzato, dove per presunti reati di opinione ti vengono ad arrestare? Per informazione tra coloro che fecero esposti a mio carico c’era anche David Rossi. Così per la verità. Tutto qua.