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Archive for the ‘storia’ Category

La Rubrica della COOL-TURA – Convegno su BIANCA PICCOLOMINI CLEMENTINI

25 maggio 2017 Lascia un commento

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Editoriale de IL SANTO con Rassegna Stampa – L’uccello padulo e Massimo Bianchi… L’avvocato Falaschi e la rigirata…

23 maggio 2017 4 commenti

Ritornano eccome se ritornano. I politici senesi, quelli che hanno fatto parte del groviglio, hanno la voglia di tornare e di continuare ad avere il manico in mano di questa città.

Ieri tramite l’uccello padulo, il sottoscritto ha saputo che Massimo Bianchi si presenterà ad ottobre alle primarie del PD per correre alla poltrona di Sindaco nel 2018.

Una vera libidine sarà avere (se vincerà) Massimimo Bianchi Sindaco, con la sua flemma da prete diocesano incardinato. Vi immaginate che po po’ di dormite ci sarà da fare in Consiglio Comunale o durante qualche conferenza stampa?

A proposito se qualcuno lo volesse chiamare Professore (come qualcuno già fa), lo può fare ma il nostro (forse) futuro sindaco è un TECNICO LAUREATO quindi dottore si, ma non professore. (leggi qui)

Ecco un bell’articolo storico del 2012

Massimo Bianchi: ‘Bilancio di previsione, ottimo risultato in consiglio comunale’

Poi sappiamo tutti come è andata a finire… PORA SIENA

Una PICCOLA riflessione, oggi sono 25 anni che è morto GIOVANNI FALCONE, quel giorno me lo ricordo bene. Ricordatevi senesi che la mafia non è solo quella che uccide… Riflettete

Paolo e Giovanni: la solitudine del verbo essere

La “rigirata” dell’avvocato Falaschi (e Obama golfista)

Quando il groviglio vive e lotta anche in settori delle parti civili nel processo milanese sul Monte dei Paschi: l’avvocato Falaschi (parte civile) chiede l’assoluzione di Mussari e Vigni

Broken

Troppo facile multare gli anziani

Lo Stato potrebbe acquisire Mps già entro luglio: vicino l’accordo tra Tesoro e UE

Il Mangia a Vittoria Doretti

Quell’alberello secco stecchito in piazza della Posta

Eh no, eh no! Non è questione di cellule

NEL VIDEO SOTTO IL DOTTOR MASSIMO BIANCHI, CHE CHIEDE DI VOTARE FRANKO CECCUZZI E LUI PER CONTINUARE UN OPERA DI BUONGOVERNO CHE IL PD STA PORTANDO AVANTI

La Rubrica dei Disastri – Si riaffaccia Franco Ceccuzzi. Ora ci racconti “la tragedia del nostro tempo”

8 maggio 2017 Commenti disabilitati

Propongo per intero un pezzo di IMPEGNO per SIENA relativo a FRANKO CECCUZZIK, che vuole dire la sua con il suo blog (?) ARIA RIFRITTA ops SOTTILE, ne riparleremo signor FRANKO, ne riparleremo… Sotto alcuni momenti storici del nostro signor FRANKO

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Il bulino
Lunedì 08 Maggio 2017
Si apprende dalla stampa cittadina di sabato 6 maggio 2017, che l’ex sindaco di Siena, ex segretario provinciale dei DS ed ex parlamentare Franco Ceccuzzi ha presentato un suo blog dal nome “Aria sottile”. Il nome del blog rimanda ad un libro del 1996 di Jon Krakauer, saggista e appassionato di montagna americano, dal titolo appunto “Aria sottile”, titolo originale “Into Thin Air”, con sottotitolo “una tragedia del nostro tempo raccontata da un grande scrittore”.

 

 

Chissà quanto era sottile l’aria che respirava Franco Ceccuzzi, quando al top della sua carriera e del suo potere politico, paragonò ad uno starnuto, per Banca MPS, l’acquisizione di Banca Antonveneta. Iniziò la rovina della Banca MPS, della Fondazione MPS e di conseguenza della città di Siena e non solo. Lo starnuto si rivelò malattia ben più grave, con tutto quello che è successo e che ne è conseguito in questi quasi dieci anni passati. I fatti sono noti a tutti. “MPS, trimestrale da ‘banca zombie’. L’ok al salvataggio non è così scontato”, titola un articolo di Paolo Fior sul “Fatto Quotidiano” del 5 maggio 2017. Questo titolo è un po’ la diagnosi dello starnuto di ceccuzziana memoria, riguardo Banca MPS. Sulla home page del blog di Franco Ceccuzzi “Aria sottile”, in fondo si legge: “Con un unico fine. Che le persone che mi vorranno seguire, leggano anche il prossimo post”. Chissà se Ceccuzzi ha intenzione di parlare de “la tragedia del nostro tempo”, dovuta al crollo di Banca Mps. Forse si potrebbe scoprire un “grande scrittore”! Visto che come politico non ne ha azzeccata una!

Cassandra

 

La Rubrica dei Ricordi – Il Corradi e il Sindaco di Firenze… 26/11/2012

2 maggio 2017 Commenti disabilitati

Mi è capitato fra le mani un vecchio articolo, ma molto attuale è del 26 Novembre 2012 sempre primarie del PD…

 

C’è stato un tempo nel quale Gabriele Corradi, ex candidato a Sindaco contro Franko Ceccuzzik, è stato un fan di Matteo Renzi.

A quei tempi sosteneva: “Mi piace la sua franchezza… Chi ha governato l’Italia ha fallito, proprio come chi ha governato Siena…”

Il titolo è emblematico anche di quello che è successo poi in Consiglio Comunale: “Mi piace il sindaco di Firenze se vince voterò per il PD”

Lo stesso PD contro il quale Lui si schierò, lo stesso PD che governava e governa tuttora Siena, chissà cosa pensa ora di RENZI e se lo avrà votato… PORA SIENA

Editoriale de Il Santo – La risposta al TUCCI e la storia di Siena Cambia…

29 novembre 2016 1 commento

Oggi siamo ad analizzare la risposta di Enrico Tucci al mio articolo della settimana scorsa. (Clicca e leggi)

Ecco di seguito cosa mi scrive:

Caro Federico Muzzi per quanto mi riguarda far passare il documento in questione come una iniziativa di Siena Attiva è frutto della superficialità di qualcuno e in proposito ho ricevuto le dovute scuse in privato e per me il caso è chiuso. Quello che conta è se permetti il contenuto del documento che è la reazione di un gruppo di Consiglieri Comunali di varia estrazione al comportamento offensivo del Presidente della Fondazione Mps nei confronti del consiglio comunale, massima espressione democratica della Comunità. Si tratta di una posizione da me rimarcata più volte in consiglio e se oggi è condivisa da parte della maggioranza non posso che felicitarmene. Se poi altri amano distinguersi per dimostrare di essere duri e puri è affar loro e della loro ansia di essere rieletti. Per mia fortuna non devo dimostrare niente a nessuno e come sempre condivido le posizioni che ritengo giuste a prescindere da chi le sostenga con me. Se poi vuoi arruolarmi per forza nel groviglio più o meno armonioso fai pure, ma credo che tu sia stato ingeneroso.

Che dire, la parte politica a cui TUCCI ha sottoscritto con tanto di firma il documento, non fa stupire che sia superficiale, altrimenti Siena non sarebbe in queste condizioni. Forse sarebbe stato meglio fare un nuovo comunicato evidenziando l’errore (se questo lo è stato) mettendo i simboli di tutti i firmatari, tanto per zittire noi blogger ma più che altro per non disorientare gli elettori, le scuse in privato stanno a zero politicamente. Per quanto riguarda il comportamento di CLARICH avvalora ancora di più il mio articolo, nel quale dicevo che forse le minoranze dovevano (se volevano) uscire con un loro documento, perchè negli atti ufficiali, che poi sono i verbali del Consiglio Comunale tutta la maggioranza si è sempre schierata contro le richieste a cui fa riferimento TUCCI. Di cosa parliamo? E’ questo il modo di fare politica in una città devastata? A mio parere no! Tucci si affida a Siena Cambia è Bastardo senza Gloria fa la storia di questo contenitore politico (la potete leggere sotto).

La domanda che mi sorge spontanea è: “Possibile che se a certe persone compromesse con il passato (ma fuoriuscite dal PD) si avvicina Eugenio Neri, si invitano gli elettori ad andare al mare? Mentre se si firma un documento con Siena Cambia stampella di Don Brunetto va tutto bene?” 

Bisognerebbe rispondere poi anche ai commenti di alcuni sodali del TUCCI, mi prenderò un attimo per TUCCI JUNIOR che commenta credo rivolto a me dandomi dello STRONZO. Bene caro TUCCINO, io non sono un leone da tastiera, se vuoi dirmi la stessa cosa a quattr’occhi sono a tua disposizione, l’educazione prima di tutto!

Sono libero il martedì e il giovedì dalle 20:00 in poi come contattarmi lo sai, se l’aggettivo non era rivolto a me, non tenere conto dell’invito… PORA SIENA

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ECCO IL NUOVO GROVIGLIO SENESE E I MOTIVI DELL’ASSALTO ALLA FONDAZIONE MPS. PARTE 1

ECCO IL NUOVO GROVIGLIO SENESE E I MOTIVI DELL’ASSALTO ALLA FONDAZIONE MPS. PARTE 2

Libero Contributo – Due chiacchiere con… Il Santo

1 novembre 2016 1 commento

Propongo oggi in questo giorno di festa un’intervista che mi fece nel 2013 il mio amico Simone Bernini del il blog WIATUTTI leggete il suo blog, fa molto riflettere… Buona Festa a tutti…

 

 

Posso dire di aver trascorso con Il Santo i periodi più belli della vita. Che poi sono, un po’ per tutti, quelli della fanciullezza e dell’adolescenza.
Da piccini ci si conobbe sui polverosi campi da giuoco, poi siamo stati per lunghe estati maremmane a bivaccare sotto il suo ombrellone, insieme ad una cricca di sciaborditi bordellotti senesi, che ad altro non pensavano se non a divertirsi quando ancora si poteva fare un mese di vacanze al mare.
Insomma, ci si conosce bene, dai.
Eppure io ho saputo tardi chi fosse il Santo, il primo blogger che abbia osato riferirci che qualcosa nella nostra città non andava, il primo blogger che ha iniziato a pagare per aver detto la Verità.
Con orgoglio, oggi lo intervisto, cercando così di far ricordare alla gente normale che altre persone, che avrebbero potuto tranquillamente vivere la propria vita senza smuovere niente (e Il Santo lo poteva fare tranquillamente), anche per noi si mettono pesantemente in gioco esponendo la propria faccia.

– ANZITUTTO, PERCHE’ “IL SANTO”?
– “Il Santo” perché sono un appassionato di Simon Templar (un moderno Robin Hood che agisce ai limiti della legge, ha mille nomi, un paladino che agisce sempre a fin di bene). Se ti ricordi era interpretato da Roger Moore. Quindi non è per il lavoro che svolgo, ma in omaggio a questo personaggio che fin da piccolo mi ha affascinato.

– COSA TI HA SPINTO A FARE IL BLOGGER?
– Mi ha spinto la voglia di capire, conoscere e far conoscere la realtà di Siena, che spesso è stata negata ai Senesi, che per pigrizia e ignavia si limitavano a prendere per buone le notizie date dai media locali. Mi ha spinto anche la voglia di fare qualcosa per i Senesi che volevano un punto di vista diverso da quello istituzionale.

– COME CONSIDERI LO STATO ATTUALE DELLA STAMPA SENESE?
– La stampa senese in questo momento è senza punti di riferimento. I giornali ora si affacciano timidamente alla critica sul passato, e certi direttori scrivono libri su quello che è successo. Troppo facile ora, infatti era prima che il giornalista doveva intervenire! Ma prima le notizie erano passate al vaglio dalla politica e dagli amministratori. I giornali senesi sono secondo me una vergogna, quando c’era da scuotere le coscienze e fare indagini giornalistiche serie attaccavano quelli come me che scrivevano di certi acquisti incauti da parte di banchieri improvvisati. Noi eravamo il male di Siena, noi eravamo il nemico da abbattere!! Purtroppo avevamo ragione e Siena ora è messa molto male, ma ancora non si ha il coraggio di farlo sapere ai Senesi. Dimmi te se c’è un giornale credibile a Siena!?

– ILLUSTRAMI IN TRE MOSSE COME INIZIERESTI A RISOLVERE I PROBLEMI DI SIENA
– Questa è la domanda più difficile. Credo che si debba prima di tutto partire dal nostro patrimonio artistico e storico, abitiamo sopra un pozzo di petrolio e non sappiamo sfruttarlo. Non credo che “SIENA CAPITALE DELLA CULTURA EUROPEA 2019” sia la panacea di tutti i mali senesi, perché se gestiranno i soldi come sono stati gestiti fino ad oggi sarà il solito spreco alla senese. Quindi prima di tutto arte e storia, seguita da un’organizzazione capillare tra musei e hotel (perché non fare un “SIENA INVERNO” a prezzi scontatissimi in bassa stagione come fanno a Venezia?), poi bisogna lavorare sull’accoglienza, abbassare le tariffe dei pullman turistici, abbassare i parcheggi e migliorare l’arrivo in città. Si fossero spesi un po’ più di soldi per la viabilità invece che per Ampugnano sarebbe stato meglio!! Poi punterei anche sullo sport. Siena ha tanti ragazzi in gamba che si fanno valere negli sport cosiddetti minori. Prendo l’esempio del Judo che conosco, quando ci muoviamo con i nostri figli per gareggiare in gare internazionali in tutta Italia le città che ci ospitano sono vive, piene di gente che occupa gli hotel e i ristoranti, portando un po’ di soldi alla città ospitante. A Siena prima c’era il “TROFEO INTERNAZIONALE DI JUDO CITTA’ DEL PALIO”, era considerata una tappa d’obbligo per i judoka europei, perché non ripristinarlo per far venire gente da tutto il mondo? Certo bisognerà rimboccarci le maniche e lavorare sodo senza Babbo Monte. Mi sono dimenticato del Santa Maria della Scala, un contenitore vuoto simbolo dell’incapacità gestionale dei Senesi, qui mi ci vorrebbe un libro da quante idee mi vengono in mente!

– HAI AVUTO E/O HAI PRESSIONI PER CIO’ CHE PUBBLICHI SUL TUO BLOG?
– Ne ho sempre avute, perché la nostra società non ama gli spiriti liberi. Tanti, anche amici o presunti tali certe volte hanno cercato di condizionare IL SANTO. Credo che non ci siano riusciti; certo anche io ho le mie preferenze e le mie simpatie, ma a differenza dei veri giornalisti (quelli con la tessera) io sono libero e non vengo pagato da nessuno, sia per scrivere o per non scrivere… La libertà è tutto.

– PARLIAMO UN PO’ PIU’ DI CALCIO, CHE E’ MEGLIO. COME GIUDICHI LA SITUAZIONE ATTUALE DELLA ROBUR?
– La situazione della Robur a livello societario appare drammatica. Per troppi anni il Presidente è campato sugli allori di uno sponsor importante, che permetteva di rimanere in serie A senza tanti problemi. La squadra mi pare mentalmente e atleticamente pronta. Il problema però sarà il mercato d’inverno, quando per fare cassa saranno venduti i gioielli di famiglia, speriamo comunque di non perdere anche questa realtà.

– ROBUR USATA COME MEZZO DI PROPAGANDA ELETTORALE E DI CONSENSO DELLE MASSE: TI TORNA LA TESI?
– La tesi non fa una piega. In fin dei conti il “panem et circenses” lo hanno inventato i Romani, la cosa che mi rammarica è che tanti tifosi del Siena ci sono sempre cascati ed hanno appoggiato il politico o il banchiere di turno. Ho avuto modo di parlare con un tifoso del Siena, che ora ce l’ha col Mussari e col Monte dei Paschi. Gli ho domandato, dove era quando in pochi denunciavamo che lo sport era usato solo per fini politici e che anche lui quando vedeva il Mussari si alzava in piedi e lo applaudiva. Sai che mi ha risposto? “Che ti devo dire, dava i soldi alla squadra e questo a me bastava anche per dare il mio voto a quella parte politica, anche se a livello nazionale voto dall’altra parte”. Dico io, ma si può ragionare così? Comunque questo è il sistema maggiormente usato in Italia, se non cambia, siamo fritti.

– UN TUO RICORDO LEGATO AI COLORI BIANCONERI
– Mi ricordo la fine degli anni ’70 e l’inizio anni ’80, quando era allenatore mio babbo dei pulcini e dei giovanissimi del Siena. In provincia vincemmo tutto, io giocai poco, perché come sai ero un pessimo giocatore, ma un ottimo terzino incontrista (te ne sai qualcosa! NDR: confermo) La Robur era come una famiglia, i soldi erano pochi, pensa che prima di andare allenamento, aiutavo mio babbo a preparare un pentolone di thè per la squadra che poi portavamo da casa negli spogliatoi. Partivamo dal Rastrello e andavamo a piedi al campino di San Prospero ad allenarci, un campo mitico, se non era piovuto era duro come il cemento, se pioveva ti rimanevano le scarpe attaccate al terreno. Altri tempi. Mi ricordo poi la felicità quando ci facevano allenare sotto la tribuna scoperta in quella striscia di terra tra la tribuna e la pista di atletica, noi lo chiamavamo il San Siro (certi stianti nell’asfalto della pista! Ho ancora i segni). Ho dei ricordi bellissimi quando venivano a fare due tiri con noi Santino Nuccio, Tintisona e il povero Bruno Beatrice, amico di mio babbo, mi facevano sentire grande. Il Siena era seguito da pochi, i più accaniti se ne stavano nel prato e francamente di tanta gente che ora vedo andare allo stadio a quei tempi non ci veniva nessuno, i Senesi preferivano la Mens Sana, era più “in”.

– DA COMMERCIANTE, COME GIUDICHI LE ESTERNAZIONI DELLA CONFCOMMERCIO SUI DISAGI LEGATI AI GIORNI DELLA PARTITA CASALINGA? IL SIENA E’ UN DANNO PER L’ECONOMIA CITTADINA?
– Devo dirti che in parte hanno ragione, ma i disagi non sono dovuti alla partita e ai tifosi. Il problema è l’organizzazione della sicurezza, che secondo la mia opinione è da rivedere. Non puoi bloccare Viale dei Mille a tutti, quando poi dalla Lizza ci passa il mondo. Ci vuol poco a distinguere un gruppo di turisti dagli ultras di qualche squadra ospite. Certe tifoserie in serie A ci hanno fatto lavorare. certe altre hanno creato problemi, ma questo sta nel gioco. Io rivedrei per la partita il discorso della sosta. Non si può invadere con i motorini (vedi La Lizza), non si può posteggiare a caso e nelle ARU (vedi Via Don Minzoni e Via Montluc). Se ci fosse un’amministrazione seria organizzerebbe delle navette dai vari parcheggi, vedi stazione dove i tifosi arrivano e con i mezzi pubblici possono essere portati in centro nei pressi dello stadio. Certo bisognerebbe educare il Senese, che come sai per fare due passi in più mugugna e si lamenta. In altre realtà lo fanno, perché non a Siena?

– SEI MIGLIORATO TECNICAMENTE?
– Questa domanda è birba, lo sai che ho smesso di giocare a pallone nel 1990 a 20 anni perché ero proprio uno scarpone e poi non mi piaceva l’ambiente. Da allora mi sono dedicato agli sport da combattimento. La boxe è diventata una passione e da 20 anni la pratico, mi diverto. Credo di essere meglio come boxer che come calciatore, almeno lì se picchi qualcuno non ti squalificano!!!

Libero Contributo – Il lavoro della Commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi nulla aggiunge a quello che sappiamo…

25 settembre 2016 1 commento
Ricevo e pubblico questo articolo di Giorgio Finucci che fa le pulci al secondo rapporto, steso dalle opposizioni, della Commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi. Mi aspetterei a questo punto anche un suo articolo sul rapporto del PD, perché se Lui (giustamente) non si vuol far infinocchiare da chi ha fatto il riassuntino, io non mi voglio far prendere per il culo (francesismo) da chi ha distrutto Siena ed ora cerca anche di rischiverne la storia…

Ho letto la seconda relazione (5 stelle, lega, si) della commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi. Sono dell’idea che il lavoro è tecnicamente scarso, inoltre dal punto di vista conoscitivo, nulla aggiunge a chi già si è interessato ed ha seguito le note vicende nel tempo. Dunque, riassumendo, per me è solo un saggio elettorale per raggranellare voti fra i tanti, troppi sprovveduti, che potranno dire: se non c’erano loro queste cose non sarebbero mai venute fuori! E invece la cosa è ben diversa: questi hanno scoperto l’acqua calda, ma il problema è che, purtroppo per troppi, anche l’acqua calda è una scoperta!

ultime 071

Giorgio Finucci

Ciò premesso vorrei far toccare con mano almeno uno strafalcione a dimostrazione che chi ha fatto questo lavoro, non ha capito nulla sulla realtà dei numeri e non solo.
Allora, non per essere pedante, ma solo per dimostrare quello che ho detto, a pagina 8, per determinare il volume del denaro perso, si parte dalle dichiarazioni di Mazzoni con una patrimonializzazione di BMPS di circa 20 miliardi di euro a cui si sommano 24 miliardi di euro (crediti deteriorati netti ad oggi)  ed 8 miliardi di aumenti di capitale. Si fa notare che la capitalizzazione della banca, al momento della stesura della relazione, è di circa 700 milioni, e si conclude che si sono bruciati circa 50 miliardi. Il conto è palesemente sbagliato perché i 20 miliardi di Mazzoni non vanno paragonati ai 700 milioni della capitalizzazione, ma ai dieci miliardi del patrimonio attuale della banca, del quale, invece non c’è nessuna traccia. Cari signori, un conto è il patrimonio ed uno la capitalizzazione e, la capitalizzazione, non c’entra un fico secco col patrimonio e non c’è neanche possibilità di errore perché ai tempi di Mazzoni la banca non era quotata in borsa. Dagli ipotetici 50, quindi si andrebbe già ad ipotetici 40. Inoltre, anche all’epoca di Mazzoni c’erano i crediti deteriorati, sicuramente il loro importo era notevolmente minore, ma comunque si parla di miliardi, pertanto non sarebbe corretto considerare 24 miliardi, ma tutt’alpiù andrebbe considerato il differenziale d’incremento, cioè la differenza fra i valori di oggi e quelli di allora, però c’è di più perché su questa posta a nessuno è venuto in mente di considerare l’effetto della crisi degli ultimi 10 anni, insomma tutto il sistema ha crediti deteriorati abbastanza corposi, come si fa a considerare questa componente nel volume di denaro perso, ma già, dimenticavo, per Di Battista i crediti deteriorati di BMPS sono i crediti dati ad amici degli amici! Nessuno ha pensato che il rischio è parte integrante del mestiere della banca.
Queste sono cose macroscopiche, non sciocchezze! A questo punto, cioè a pagina 8, i miei professori di tecnica bancaria mi avrebbero detto: la lettura della tesi termina qui, è assolutamente inutile continuare, vai a casa e rifalla!
Ora, capisco che questo lavoro non vuole essere una tesi, ma sicuramente, dopo un anno di intensi lavori, se non si è nemmeno capito la differenza fra capitalizzazione e patrimonio, né cosa sono e da cosa sono causati gli npl, mi preoccupo e mi preoccupa soprattutto che queste persone non sono normali cittadini, ma classe dirigente!
Di imprecisioni tecniche ce ne sono molte altre, spesso anche da parte degli intervistati, ma sarebbe tedioso e spocchioso continuare l’elencazione, però vorrei fare un’ulteriore considerazione. Da questa commissione sono già uscite due relazioni e già qui, partendo dallo stesso materiale (la deposizione dei testi) ed ascoltando le stesse cose, non capisco perché siano uscite due versioni. La verità non dovrebbe essere una?
Io, già con l’uscita della prima, commentai sulla disutilità, ma qualcuno osservo’ che la prima era quella del PD e la seconda sarebbe stata un’altra cosa! Ora che ho letto anche questa, il mio parere non cambia e continuo a chiedermi: siccome mi sembra di capire che da questa indagine non sortiranno nuove e corpose cause civili e o penali, si può sostenere che è servita a qualcosa? Per me no!  Gia’ in molti hanno scritto libri sulle note vicende di BMPS e sull’argomento sono state fatte trasmissioni, incontri e tavoli di discussione.
Tutti a Siena sappiamo di chi sono le colpe ed io, come moltissimi altri, sono fermamente convinto che chi ha sbagliato debba pagare, ma non sono disposto a farmi infinocchiare da chi ha fatto solo un riassunto, neanche tanto bene, e lo vuole spacciare per chi sa che cosa.
Giorgio Finucci