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Editoriale de Il Santo – Buon Anno senesoni, pavidi incapaci di una minima reazione…

31 dicembre 2016

Si chiude un anno terribile per la nostra comunità, l’anno che ha sancito definitivamente l’addio al Monte dei Paschi di Siena, diventato il Monte dei Paschi d’Italia.

Purtroppo non c’è da essere ottimisti per il futuro, vista la classe dirigente che ci guida.

Non voglio parlare di Enrico Rossi che è un personaggio da fumetti, che chiede in continuazione i nomi di chi ha causato la crisi della nostra (ormai fu) banca.

Non voglio parlare di quello SKARAMELLI che tutte le volte che parla mi fa stiantare dal ridere, perchè mi ricorda, quando candidamente ammise di essersi opposto in una riunione di Sindaci del PD all’ultimo aumento di capitale (il presidente Rossi potrebbe partire da qui per cercare i responsabili).

Non parlo del mitico Don Brunetto, è troppo facile parlare di Lui a Lui piace parlare, parlare e far credere di essere caduto dal pero!!! I senesi se lo meritano Don Brunetto, perchè se prima li chiamavo addormentati ora si rilevano dei senza-palle e anche un po’ vigliacchi! Scusate se vi sembro troppo duro, ma siamo sul ponte di una nave che sta colando a picco e voi state sempre ad ascoltare gli stessi suonatori che vi hanno portato al naufragio! In giro c’è sempre gente che pontifica e ci amministra che è responsabile di tutto ciò e nessuno ne chiede la testa (in senso metaforico s’intende).

Quindi cari senesi il 2017 sarà sicuramente peggio del 2016 fiumi di lacrime e sangue scorreranno per Siena che è incapace di rialzarsi, solo per un motivo: i suoi abitanti sono dei pavidi della peggior specie incapaci di reagire e di avere un minimo di colonna vertebrale (almeno la maggior parte)

Buon Anno da IL SANTO… PORA SIENA!!!

Per chi non ha memoria di chi ha voluto tutto ciò!!!

 

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Categorie:libero contributo
  1. Mario Ascheri
    31 dicembre 2016 alle 10:29 am

    BUON aNNO, CARO fEDE, A TE E FAMIGLIA!
    LA CITTA’ E’ DA UN VENTI/TRENT’ANNI CHE è SOTTO UN PROCESSO DI ‘DISCIPLINAMENTO’ POLITICO-MEDIATICO IMPRESSIONANTE: L’UNICO CONTROLLO ‘TOTALE’ DI UNA SOCIETA’ (AL CENTRO-NORD, ALTROVE C’è MAFIA ECC. UFFICIALE) SI E’ REALIZZATO QUI. NON SONO DIVENUTI STRULLI I SENESI: SONO STATI ‘CURATI’…NON HANNO PIU’ NESSUN RAPPORTO, IN PRATICA, CON I SENESI DEL MEDIOEVO, SALVO IL BENDIDDIO CHE HANNO RICEVUTO E CHE AMMINISTRANO MALUCCIO ASSAI…
    VISTO CHE NON HAI TEMPO PER SEGUIRMI IN FB, TI MANDO UNA CONFERENZA DEL 2001 CHE CI HO CARICATO QUALCHE GIORNO FA COME LETTURINA BENEAUGURALE…https://www.academia.edu/28855256/Siena_ieri_e_oggi_la_crisi_2001_

  2. Magico Vento
    31 dicembre 2016 alle 3:29 pm

    Buon Anno a tutti voi cari amici. Di più non mi riesce di dire.

  3. ginocacino
    31 dicembre 2016 alle 5:58 pm

    … vorrei spezzare una lancia in favore del fu monte dei paschi specie dopo aver sentito l’incipit di questo video …. sgarbi dice che in toscana non si muoveva foglia senza che il contributo determinante e fondamentale del MPS in tutti gli aspetti socio/culturali della Toscana …. ma signori il MPS da sempre ( https://it.wikipedia.org/wiki/Banca_Monte_dei_Paschi_di_Siena#Le_origini ) aveva questo compito istituzionale essendo di proprietà di fatto del comune di Siena (e dalla Repubblica prima) e formalmente poi un Istituto di Diritto Pubblico

    a torto o a ragione può piacere o no ma la banca fino agli anni 90 ha svolto al meglio il suo compito guidando e pilotando lo sviluppo di una citta, e di riflesso tutto il territorio circostante …. il delirio di onnipotenza è cominciato con la trasformazione in SPA, quindi la costituzione del Gruppo e, avendo un patrimonio immenso se rapportato alle dimensioni, l’acquisto di 121 (BAM prima si che fù un affare), anche questo spropositato e con addirittura l’ingresso del AD di quest’ultima come DG del Gruppo (i più ricorderanno un certo De Bustis) e avanti tutta fino a BAV, operazione che, anche solo con la diligenza minima prevista dal codice (quella del buon padre di famiglia), non avrebbe fatto nemmeno il più sprovveduto dei “padri” di cui prima e che oltre alle somme versate per l’acquisto ha causato l’accollo di quasi altrettanti miliardi di debiti … e l’inevitabile frana. (sfido qualsiasi intenditore a confutare questo scenario … se solo non ci fosse stata l’operazione BAV e senza cambiare niente degli scenari politico/finanziari succedutisi MPS sarebbe stata a oggi, in Italia, fra le più solide e appetibili non ostante tutti gli npl e gli incagli ad oggi presenti)

    detto questo, un altra verità è che la responsabilità politica è tutta del partito politico egemone e di riflesso della comunità Senese che a torto o a ragione li ha votati e supportati per e in tutte queste scelte, senza dare alcuno scossone col voto (e continuate ancora a votarli), l’unica arma lecita in possesso attualmente che ha anche la prerogativa di essere quasi anonima (un tempo sarebbero stati i forconi e la gogna pubblica)

    come mai la comunità Senese non ha battuto ciglio di fronte a questo sperpero? … mi viene quasi da ridere perché è come un serpente che si mangia la coda essendo in un groviglio molto poco armonioso, ancora oggi fra dipendenti del gruppo, indotti e affini una buona fetta della comunità vive di MPS e da questo dipende e come fa ad andargli contro se ne teme e ne può soffrire le conseguenze a tutti i livelli … lavorativo, economico, sociale, culturale? ecco i sindaci, tutti dipendenti della banca e responsabili delle nomine nella deputazione di quasi tutti i membri della Fondazione, l’unica a poter aprire o chiudere i cordoni della borsa … che nefasto detto s’è rivelato groviglio armonioso

    quello che spero per MPS è che riparta dalle sue origini e torni a fare il suo mestiere, ovvero supportare lo sviluppo socio industriale e custodire e possibilmente far fruttare i risparmi dei clienti anche ridimensionandosi alquanto, quello che temo è una lunga e penosa agonia … intanto colgo l’occasione per augurarvi (ah dimenticavo, non sono senese, non vivo a Siena e non sono un Montepaschino ) un 2017 comunque migliore

  4. marco falorni
    2 gennaio 2017 alle 11:25 am

    Il problema non c’era quando il Comune condizionava (come da statuto) le scelte del Monte dei Paschi. Il problema c’è stato quando il Monte dei Paschi condizionava (fuori da ogni norma, perfino di buonsenso) le scelte del Comune. Ora il problema non c’è più. Stiamo vivendo l’inevitabile coda di una lunga storia, con esiti prevedibili ulteriormente drammatici per la città. E i senesi continuano a non averci capito niente.

  5. Gian Gastone Brogi
    3 gennaio 2017 alle 6:04 pm

    Gino Cacino. Bravo.
    Dal principio alla fine !
    Non fa una piega. Dal ’90 in poi. O c’eri o ti hanno raccontato.
    Non è che ci si potesse contentare nemmeno allora. Però il paragone è impossibile !!
    Due lustri, per distinguere, sono bastati. La sintesi è facile.
    I Senesi. Consapevoli (non era possibile non esserlo ..!!). Ma contenti della manna.
    E zitti. Omertosi. Sapendo che non poteva durare.
    Ma sperando non accadesse. E quindi votando !
    Da alcuni anni, e da quando poi c’è scappato anche un suicidio, ancora più zitti.
    Non si parla nemmeno fra amici di certi argomenti !! Non si sa mai abbiano avuto vantaggi
    e qualcuno del groviglio possa “tirare” per la giacchetta. Tirarlo è un eufemismo.”Questo è”.
    Però facciamocene una ragione. Per non volersi causare ancora male lamentandosi.
    La ricerca dei Responsabili e dei Beneficiati è doverosa ma di magra soddisfazione.
    La Città, i Senesi, che non si sono saputi tutelare, hanno invece pur sempre il diritto di chiedere il risarcimento da chi aveva l’obbligo di impedire errori così macroscopici da non poter essere tollerati. Risarcimento danni dalla Banca d’Italia e da chi l’ha gestita.
    Paolo Emilio Falaschi ha ragione.Le regole c’erano e ci sono. Non le hanno rispettate e non le rispettano. Le ispezioni le hanno fatte e lo dicevano.
    Altro ? Inutile cercare di far venir fuori le coperture politiche a livello nazionale e oltre.
    Note anche quelle da avanti ieri. Non hanno portato nulla e non portano nulla per il domani.
    Solo parole per lavarsi la coscienza.
    Altro è da fare. La Città intera deve ammettere di avere sbagliato.
    Sopportare. Voltare pagina. Fare Progetti credibili. Scegliere Persone credibili. O viceversa!!
    Ricominciando da dove è avvenuto il cambiamento del DNA. Dalla Contrada.
    Auguri.

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