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Libero Contributo – Ancora Marignani risponde a Romagnoli…

17 gennaio 2017

Ricevo e pubblico

Leggendo le nuove illazioni e falsità che Romagnoli continua a scrivere su di me, avendo saputo chi è il suo suggeritore, replico a lui come prestanome ma indirettamente al suo mandante.

Claudio Marignani da IL CITTADINO ON LINE

Claudio Marignani da IL CITTADINO ON LINE

Lo stile è classico. Quando per la prima volta mi hanno parlato del nominativo me lo hanno descritto con la storiella del rospo e dello scorpione. Iniettare veleno è nel suo DNA e non può farne a meno, come di divulgare menzogne per mettere gli uni contro gli altri ed ergersi a “homme superieur” . La grandeur francaise porta a questo. Purtroppo ha portato negli anni passati anche a danni irreversibili e irreparabili per la città, dovuti a sue scelte dirette o dei suoi delfini. Danni incalcolabili che passano da acquisti dimostratisi avventati, alla creazione di un sistema di potere e controllo che è stato a base del groviglio armonioso, alla indicazione tramite il suo ex partito o diretta di personaggi da collocare nei vari Consigli di Amministrazione, fra cui purtroppo figurano nomi tristemente noti.

Ora vengo alla risposta dettagliata  su quanto il prestanome  Romagnoli ha scritto (prestanome: “chi accetta che il proprio nome compaia in luogo di quello di un’altra persona che non vuole apparire.”):

–       Le minestre riscaldate sono riferibili agli uomini che cercano di essere “buoni per tutte le stagioni”. Io, come già detto nella prima replica, non  aspiro a nessuna candidatura;

–       Sulle critiche agli apparati vada ad esempio a rileggersi le mozioni o interrogazioni fatte in Regione su MPS e Fondazione MPS o i molti comunicati precedenti e successivi. Proprio pochi giorni fa mi ha telefonato un ex Consigliere Regionale di maggioranza PD per  dirmi che le cose che dicevo purtroppo si sono realizzate. Forse leggere anche le cose che scrivono gli altri potrebbe aprire la mente e ridurre, per pudore, il numero di falsità che volutamente si fanno circolare in questa città;

–       Le mie dimissioni da coordinatore provinciale del PDL, date  “luglio 2013” nonostante la recente vittoria di un congresso infuocato in cui oltre mille senesi si recarono a votare a Bettolle, sono avvenute dopo pochi giorni la mancata elezione a Sindaco di Eugenio Neri, perché non avevo condiviso comportamenti del Partito fiorentino e romano, tenuti in campagna elettorale;

–       La candidatura alle regionali, che per statuto si sarebbe riproposta automaticamente,  era noto a tutti, sin dal giorno successivo all’avvenuta elezione, che non  si sarebbe riverificata,  nacque perché a Siena era stato messo capolista un personaggio stimato e capace, ma di Grosseto (l’Avv. Alessandro Antichi). Questo fatto, politicamente non accettabile, portò ad una accesa discussione da cui scaturì il mio nome in lista, dopo che per vari motivi furono scartati i molti nominativi proposti, motivata dal ruolo politico ricoperto; candidatura da me sino all’ultimo osteggiata perché avevo un buon lavoro a cui davo priorità.

–       Sempre rispetto alla Regione, la informo che non solo ho rinunciato al vitalizio ma anche alle remunerazioni, mantenendo il rimborso delle spese, dei permessi non retribuiti, dei versamenti INPS, ecc. Cioè non rimettendoci assolutamente nulla e continuando a percepire al 100/100 quanto guadagnavo precedentemente all’incarico regionale. Le cifre oltre tale importo sono state destinate a contributi e attività di partito, campagne elettorali e una cifra molto importante è andata in beneficienza. Faccia fare la stessa cosa al suo suggeritore. Sa quante famiglie a  Siena uscirebbero dalle difficoltà economiche se costui desse almeno buona parte della montagna di euro che ha percepito per gli incarichi avuti? Davvero molte (magari lo ha fatto e non lo sappiamo. Uscirà in campagna elettorale?).

–       Concludo rispondendo all’ultima sua cattiveria : la cena di cui gli è stato chiesto di scrivere non è vero che è avvenuta perché l’ingresso in Forza Italia, risalente al 2006, fu preludio ad un incontro del 2007 avvenuto a Firenze alla presenza mia e di  8 senesi illustri, suggerito ai vertici fiorentini del partito da Angelo Pollina, a seguito della spaccatura creatasi nel circolo LA MONGOLFIERA, da me fondato unitamente ad altri amici. In quella occasione ci fu chiesta la disponibilità a impegnarci nel partito che fu accolta con favore e che ha portato Forza Italia e poi il PDL a raggiungere i migliori traguardi politici mai conseguiti da un partito di opposizione a Siena.

Claudio Marignani

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