Annunci
Home > libero contributo > Libero Contributo – Il Consorzio Bonifica, con i numeri che ha, perché affida i lavori all’esterno?

Libero Contributo – Il Consorzio Bonifica, con i numeri che ha, perché affida i lavori all’esterno?

29 maggio 2017
PDF Stampa E-mail
Si può ben capire che per i cittadini sia difficile digerire l’ennesimo balzello preteso per mantenere la struttura del Consorzio Bonifica. Fra l’altro, sorge spontanea una domanda: visto che il Consorzio Bonifica Toscana Sud ha la bellezza di 84 dipendenti, di cui ben 41 operai alla guida di numerosi escavatori e trattori, e 19 tecnici che progettano gli interventi, perché mai capita così spesso, come è stato confermato anche in consiglio comunale, che i “disboscamenti” degli argini dei torrenti vengano affidati a ditte esterne, che poi vengono pagate tramite il legname segato? Non potrebbe pensarci direttamente il Consorzio, visto l’imponente numero di uomini e mezzi di cui dispone?

 

 

Inoltre, il tributo, nuovo di zecca, escogitato dalla Regione Toscana, si configura come l’ennesima tassa patrimoniale a carico dei cittadini, come se non bastassero l’Imu e le altre tasse che colpiscono gli immobili, le imposte di bollo sulle rendite mobiliari e quant’altro. E poi da sinistra chiedono ancora di istituire una tassa patrimoniale! Perché queste cosa sono? E poi, non potrebbe pensarci direttamente la Regione Toscana, attraverso i propri corposi uffici e dipartimenti, a ripulire gli argini dei fossi? C’è bisogno di mettere su altri carrozzoni in tutta la regione con centinaia di dipendenti, dirigenti, mezzi, sedi e consigli di amministrazione?

Tutto quanto sopra senza contare il pesante impatto ambientale degli interventi sui corsi d’acqua, dove, denunciano le associazioni ambientaliste, si tende a fare tabula rasa, tagliando anche ciò che non si dovrebbe, e cambiando radicalmente il nostro paesaggio. Se i vecchi toscani lungo i fossi ci avevano piantato gli alberi, qualche motivo ci sarà stato. E fare piazza pulita non si sa quanto possa essere efficace per fermare le esondazioni. Per tutto questo bisogna ancora ringraziare il “buon governo” delle amministrazioni PD, a livello nazionale, regionale e locale. Se ne ricordino i cittadini quando conta davvero, e non solo negli sfoghi e lamentele da bar.

Impegno per Siena

L’Alternativa

Uniti per Siena

 

Annunci
Categorie:libero contributo
  1. Tutto a posto
    30 maggio 2017 alle 10:25 am

    Pagare un tributo se effettivamente i lavori vengono fatti potrebbe starmi anche bene.
    Andate a farvi un giro verso Vescovado; nel breve rettilineo dopo Quinciano, c’è il ponte (che era stato danneggiato) sul torrente Sorra. E’ da quando c’è stata l’alluvione del 2015 che non è stato pulito nulla. Gli alberi sono ancora dentro il letto del fiume e formano una specie di diga che fa ristagnare anche la poca acqua che c’è. E’ questo quello che dobbiamo pagare? Il nulla? Dopo poi paghiamo anche i lavori di ripristino delle infrastrutture danneggiate dalle inondazioni.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: