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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – C’è il palio non ci svegliare!!! Pian delle Fornaci nuove abitazioni, sempre più aggrovigliati…

6 giugno 2017

Sono un po’ stanco, lo ammetto. La situazione senese mi appassiona sempre meno. Ci sono in questa amministrazione evidenti conflitti di interesse, c’è un Sindaco indagato e rinviato a giudizio. La città dorme, aspettando il Palio, in quei giorni vedrete che ci sarà il benservito a quello che resta della nostra banca, perché in quei giorni puoi fare e dire quello che vuoi i senesi dormono, si divertono lasciano da parte i problemi, in sostanza sono più che mai distratti. La politica e il potere questo lo ha capito ed agiscono in quei giorni sempre da tanti anni. inutili saranno gli appelli di Don Brunetto per la banca. Ormai di sicuro tutto è già stabilito. Ai senesi non rimarrà altro che sfogarsi sui social e ciucciarsi il calzino come dice il figlio di HOMER SIMPSON… PORA SIENA

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  1. 6 giugno 2017 alle 1:25 pm

    Bravissimo, è e succederà così, come scrivi, ma proprio per questo le voci avvedute e libere non devono farsi prendere dall’afa. Pioverà!

  2. rocco
    7 giugno 2017 alle 12:06 pm

    questa cosa che durante il Palio la città si estranea ed entra in una sorta di bolla di inconsapevolezza con tutto il mondo intorno pronto ad approfittare delle sue virtù è una cagata pazzesca. Quello che è successo a Siena si deve ANZITUTTO ai senesi che hanno mangiato e bevuto alla tavola del MPS e mai sazi. Dopo che si sarà partiti da questa considerazione, allora si può allargare il discorso al mondo brutto e cattivo.

    • 7 giugno 2017 alle 1:23 pm

      Caro Rocco o come ti chiami, forse non hai capito, i senesi per me sono complici e la politica insieme alla finanza hanno capito che certe cose è meglio che si facciano per il Palio… I senesi non sono inconsapevoli, ma durante i giorni del palio puoi accomodarti nel letto della moglie, loro hanno altro da fare…

      • rocco
        7 giugno 2017 alle 1:34 pm

        Se così è, è perché così gli è stato consentito. Evidentemente ai Senesi basta il Palio. Un popolo che puppando dal Monte, si è riempiti di seconde e terze case che affittano a quei turisti che poi sbeffeggiano perché “il Palio è cosa nostra che ne vuoi sapere te”. Un popolo di impiegati che alle 5 si fanno cadere la penna per andare in contrada. Ed un popolo così è giusto che non abbia alcun futuro. Resta un territorio straordinario, bellissimo; una storia ricca, importante. Vorrà dire che morirà di stenti guardando i dolci colli e ricordando la vittoria di Montaperti. Che tanto, sempre con questo si consolano. Gli basta poco…

      • rocco
        7 giugno 2017 alle 1:45 pm

        il problema non è la Banca. Certo, quella è una vicenda importantissima per la Città. Ma credo che sia propio un modo d’essere, una sorta di superbia ignorante che ha fatto perdere tutti i treni a Siena. Il triste e lo sgomento sale quando percepisci come una sorta di rabbia nei senesi, come se i ladri gli fossero entrati nelle case sorprendendoli nel sonno. E questa rabbia li porta a stare a braccia conserte perché “ora me la risolvete voi”. Io credo che non ci sia posto più bello dove vivere, ma per lavorare, crescere, migliorare, confrontarsi con il futuro, mettere a prova le proprie capacità, bisogna andare altrove. Ma mica sulla luna, basta anche Colle Val D’Elsa.

  3. Marco Sbarra
    12 giugno 2017 alle 3:44 pm

    Interessante l’intervento “Sinistresa”. Mi sembra spieghi bene perche’ a Siena le cose non cambieranno mai. La tavolozza di colori che l’autore utilizza per illustrare il degrado di Siena prevede solo il bianco e tutt’al piu ‘ il rosa.
    Il rosso scarlatto che da tempo immemorabile governa la Citta ‘ non ne fa parte, tamquam non esset.

    E’ come accorgersi della pagliuzza e “dimenticarsi” della trave.
    A meno che il vero problema non siano tanto i colori, ma i senesi.

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