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La Rubrica delle Elezioni – INTERVISTA A ENRICO TUCCI, CANDIDATO SINDACO DELLA LISTA CIVICA CITTADINI DI SIENA.

ricevo e pubblico

SIENA – Prosegue il nostro giro di interviste agli otto candidati sindaco per la poltrona di primo cittadino di Siena. La città del Palio viene definita da Tucci impaurita ed impoverita. Dopo aver interpellato Falorni, Vigni, e Neri, adesso è la volta del Dott. Enrico Tucci, ex del PDL uscito ormai tempo fa, ed ora candidato per la lista civica Cittadini di Siena.

Abbiamo fatto qualche domanda al Dott. Tucci.

Enrico Tucci dal web

1) Il suo programma…

Abbiamo presentato un programma abbastanza articolato (scaricabile da cittadinidisiena.wordpress.com), che però può essere sintetizzato nella volontà di attuare un completo ricambio della classe dirigente in quanto la attuale ha devastato tutte le Istituzioni di Siena, per inaugurare uno stile di amministrazione improntato alla legalità, alla trasparenza e alla sobrietà, cercando di traghettare la Siena impaurita ed impoverita che ereditiamo verso la galassia delle “città intelligenti”. (smart cities).

2) Come vede questa campagna elettorale “strana” dove aleggiano le inchieste in corso ( non solo MPS)…?

Direi piuttosto che è una campagna elettorale basata sulla faccia tosta. Chi ha compiuto o si è reso complice del “sacco di Siena” ora si offre come salvatore della Patria. Confidiamo sul fatto che in una piccola città tutti si conoscono e che gli elettori valutino attentamente tutti i candidati delle troppe liste prima di decidere consapevolmente a chi affidare il governo di Siena.

3) Come vede il PD e Valentini?

Il Pd a livello locale come nazionale è profondamente diviso e Valentini è un falso rinnovatore. Alla fine dei giochi, dopo tante manfrine si è limitato a mettersi al posto di Ceccuzzi, fulminato dalla procura di Salerno, incassando l’appoggio dello stesso Ceccuzzi, di Alberto Monaci e di Brandani. il nuovo che avanza, non c’è che dire !

4) Come vede il PDL suo ex schieramento?

Lo vedo come sempre prono agli ordini di Verdini e al centrosinistra. Non ha avuto nemmeno il coraggio di presentarsi col suo simbolo e nella lista ospita esponenti della destra estrema, mentre è apparentato con liste in cui sono presenti uomini dell’ex-sindaco Cenni, il peggiore sindaco del secondo dopoguerra, che addirittura detta la linea. Una brutta fine.

5) Come vede i Grillini e gli altri candidati, Vigni in primis?

I Grillini avranno un buon risultato se Grillo verrà a fare campagna elettorale. Hanno una lista molto debole, ma le argomentazioni “di rottura” fanno ovviamente presa in una situazione di crisi di sistema come quella che stiamo vibvendo. Non hanno alcuna idea però di governo e questo li penalxzza molto. La Vigni è una occasione persa: se avesse avuto il coraggio di mollare gli ormeggi di una ideologia fuori dal tempo avrebbe potuto essere a capo di una coalizione ben più ampia, forse anche con noi. Ma il coraggio è merce rara. Penso che avrà un buon risultato e lo monetizzerà al ballottaggio. Neri è alla testa di un cavanserraglio, il Baricentro Cinico più che civico, che mette insieme comunisti, clericali e fascisti, tutti ampiamente compromessi col “sistema Siena”. Mi auguro che non vada al ballottaggio perchè sarebbe un elemento di destabilizzazione e la Città non se lo può permettere.

6) Consideriamo l’ipotesi secondo turno…se e con chi…

Credo, pallottoliere alla mano, che il ballottaggio sia inevitabile. Spero ovviamente di arrivarci e nel caso farò una “chiamata alle armi” a tutti coloro che vogliono il cambiamento e sono tantissimi anche tra gli elettori del centrosinistra. Qualora non sia io uno dei competitor appoggierò chi mi darà maggiori garanzie di cambiamento nel senso da noi desiderato.

7) Riuscirà Siena a ripartire? Come?

Nel caso si riesca ad attuare il ricambio della classe dirigente Siena ha eccellenti possibilità di risollevarsi, ma solo una amministrazione civica ci può riuscire perchè priva dei condizionamenti che paralizzano l’azione innovatrice dei partiti. Le parole chiave sono: legalità, trasparenza, partecipazione, merito e competenza. I partiti possono solo enunciarle. Noi possiamo praticarle.

David Busato

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