Annunci
Home > Don Brunetto, libero contributo > La rubrica di Don Brunetto – Bruno Valentini non capisce che è Sindaco di tutti… Per lui alcuni senesi non hanno sentimenti…

La rubrica di Don Brunetto – Bruno Valentini non capisce che è Sindaco di tutti… Per lui alcuni senesi non hanno sentimenti…

11 ottobre 2014

Ci risiamo, il nostro Sindaco esterna su FACEBOOK e si lascia andare a affermazioni che un Sindaco non si può permettere. Non voglio entrare nel merito delle due manifestazioni che si sono svolte Domenica una in Piazza del campo da parte delle Sentinelle in Piedi e l’altra a qualche centinaio di metri di distanza da parte dell’arcigay, movimento pansessuale etc. Ogni persona ha diritto di esprimersi senza violenza e ha il diritto di pensarla come vuole. L’unico che però in certe cose dovrebbe usare molta ma molta attenzione nonché prudenza è il Primo Cittadino che come detto in altre occasioni resta ed è il Sindaco di tutti non solo di chi lo ha votato. Il nostro Sindaco, non riesce a distinguere il ruolo politico da quello istituzionale. Egli ha il dovere di ascoltare tutti, perché appunto è un’istituzione di questa città. Egli scrive prendendo parte alla manifestazione dell’arcigay che sta dalla parte dei sentimenti, quindi se la ragione non ci inganna chi manifestava per la famiglia naturale non ha sentimenti. A voi giudicare le parole di un Sindaco non  la bontà dell’una o dell’altra iniziativa. Dobbiamo distinguere le due cose. Stella Soldani ha espresso in poche parole quello che dovrebbe fare un politico, dovrebbe trovere il modo di far parlare due mondi diversi, in questo modo avrebbe certamente avuto la stima di tutti anche dei quelli come me che sono sempre critici… Che dire un’altra occasione persa!!!

Da Facebook

Da Facebook

Annunci
  1. Dantès
    11 ottobre 2014 alle 9:36 am

    è così rozzo che non vale la pena di perderci cinque minuti, certo le conferme fanno male a noi cittadini normali, la Siena Capitale rappresentata in questo modo? Mi vengono i brividi.

  2. 11 ottobre 2014 alle 6:58 pm

    “Non condivido le tue idee, ma darei la vita perché tu la possa esprimere”.

    E’ un principio di libertà sancito in tanti documenti di diritto nazionale ed internazionale (v. Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo-Nazioni Unite-1948), che dovrebbe essere ben noto a chi amministra una comunità.
    Quello che è successo è, almeno per me, molto grave e lo è ancora di più l’avallo dato dall’ente per la candidatura della città a Capitale Europea al raduno ARCI, contrapposto alle Sentinelle.
    ARCI e ospiti, avrebbero potuto fare la manifestazione in altro giorno. Si sarebbero fatti apprezzare. Così hanno anche dato risonanza all’altro movimento.
    Se qualcuno avesse denunciato tali episodi, specialmente il primo, ad Amnesty International, non avrebbe certamente giovato alla proposta.
    In quanto al resto, credo che il movimento delle “Sentinelle in piedi” dovrebbero lasciare stare la religione e, a loro volta, non definire le persone che non la pensano come loro come “incapaci di ragionare”.
    Per me, l’essenziale è che non si ripetano a Siena episodi di tale intolleranza.
    Ci sono altri metodi per poter porre rimedio a situazioni dolorose.

  3. Beatrice
    12 ottobre 2014 alle 10:29 am

    La cosa spregevole che sta accadendo e’ quella di voler fare dimenticare quello che e’ successo e come’ ridotta la citta’ di Siena con questa storia della capitale della cultura. Intanto a fare e disfare sono i soliti noti ovviamente politici di chiara marca piddina e il sottobosco di persone, anch’esse piddine, che razzolano indaffarate pronte a beccare le briciole che cadono come oche giulive. Il valentini, che evito di chiamarlo sindaco, con le sue uscite da gran gazzilloro, ogni giorno non perde l’occasione per stare zitto.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: