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Editoriale de IL SANTO – Ora c’è la certificazione del fallimento amministrativo di questa città!!!

10 novembre 2015

Rimango esterrefatto per il nuovo portale realizzato dalla FONDAZIONE MPS per sostenere i progetti di restauro e non del COMUNE di SIENA. Praticamente si sta usando il metodo del Crowdfunding molto utilizzato all’estero per progetti privati ed organizzazioni benefiche. Non sono riuscito a trovare un amministrazione comunale che utilizza lo stesso metodo per finanziare per esempio l’illuminazione pubblica. Vero è che questo sistema è opera del GOVERNO ITALIANO che permette risparmi fiscali per chi fa queste donazioni.

Quello che stona secondo me non è tanto la richiesta per opere d’arte o monumenti, tipo la resurrezione di Cristo del Sodoma (clicca qui), ma l’illuminazione pubblica richiesta per Piazza del Campo (clicca qui) e Piazza del Duomo (clicca qui).

Da quello che mi risulta i senesi già pagano per queste cose dei bei soldini, infatti siamo tra i più tassati d’Italia. Quindi facendo due conti prima ti tassano e poi ti chiedono altri soldi e ti abbindolano dicendoti che hai degli enormi benefici fiscali (clicca qui).

Come sempre in Italia si scopiazzano i metodi degli altri paesi, ma si trasformano a beneficio di strutture come il Comune che dovrebbe sostenersi con i soldi che i sensi pagano ogni anno. I senesi con questo metodo avranno si delle Piazze illuminate e dei tesori d’arte restaurati, ma a quale prezzo?

A mio avviso un prezzo troppo alto, perché allora mi viene il dubbio che le tasse vadano a coprire i buchi fatti nel passato e a mantenere una macchina comunale sovradimensionata.

Siamo passati da avere enormi disponibilità (vedi Fondazione MPS) a spremere i cittadini senesi, certificando di fatto il fallimento della politica economica della Giunta Valentini e dei suoi predecessori, che a parole ha fatto tanto ma nei fatti non ha fatto niente.  La delibera della Corte dei Conti parla da sola; tranne IL SANTO e pochi altri hanno letto la delibera i senesi continuano a  fidarsi delle parole di DON BRUNETTO.

Tutto questo essere SMART, mi sembra solo un modo di aggirare le persone, che indubbiamente amano Siena e certamente si frugheranno in tasca  per aiutare un Comune con le pezze al culo.

Vi dico però quello che farò io: Non darò un centesimo a chi non sa gestire la cosa pubblica e racconta di continuo panzane. I miei soldi già li riceve con la mia dichiarazione dei redditi, con il bollino che pago della ZTL, con la mensa scolastica dei miei figli. I miei soldi se ne avrò da donare andranno alla ricerca universitaria, perché questo Governo ha tagliato ancora una volta i soldi alla ricerca… PORA SIENA PORA ITALIA…

LE PROMESSE DI DON BRUNETTO

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  1. Multipass
    10 novembre 2015 alle 7:24 pm

    Leggendo, di questi tempi ne ho tempo…..scopro che le cose che cerca di risolvere Papa Francesco sono conosciute almeno dal caso Calvi. Quindi ammettendo il 1982 come data di “prima scoperta” se alla Chiesa ci sono voluti circa 40 anni per eleggere qualcuno che ci prova a cambiare le cose, forse per Siena potremo sperare per il 2045….per l’ Italia solo dopo che hanno spento la TV !!!!

  2. Deep Throat
    10 novembre 2015 alle 7:32 pm

    Nemmeno io daro’ un centesimo a questa amministrazione incapace di imparare dagli errori del passato. Oltretutto mi pare che non paghiamo poco di tasse locali, quindi si arrangino.
    pero’ caro Santo non daro’ manco un centesimo alla ricerca universitaria, fino a quando non mi si dimostra che il personale viene assunto per merito e non per raccomandazione, come avviene da sempre.

  3. Magico Vento
    10 novembre 2015 alle 10:06 pm

    Aldilà dello scegliere o meno se schierarsi o meno con l’attuale Amministrazione credo che alla luce del post del Santo diventi urgente la risposta ad un quesito se non altro nel rispetto e nel nome della trasparenza. Ovvero conoscere come sono stati spesi i danari versati dai cittadini senesi con la TASI (Tassa sui servizi indivisibili). Anche perché il Governo con l’istituzione del tributo ha previsto che i primi cittadini hanno l’obbligo di indicare dettagliatamente l’incasso che ricevono riscuotendo la tassa e l’uso che ne viene fatto.

    Sindaco Valentini attendiamo fiduciosi una risposta ( anche su facebook…Se vuole)

  4. Mario Ascheri
    10 novembre 2015 alle 11:34 pm

    mi pare che l’illuminazione ultima, pochi anni fa, in Campo fosse dell’ENEL, novità fantastica a suo carico(?)…l’impianto nuovo è diverso dalla spesa corrente di gestione, che comunque paghiamo noi, certo! E quando si propose il LED ci dissero che non era sperimentato…
    ma la possibilità della legge Franceschini va valutata con più calma…il mio post in FB lo amplio domani x sienanews

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