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Rassegna Stampa –

23 dicembre 2015

Eugenio Neri si dimetterà dal Consiglio Comunale. Ho avuto modo di parlare con Lui e gli ho espresso il mio pensiero: “Dovrebbe lasciare il Consiglio Comunale l’indagato Valentini Bruno, non certamente Lui1”.

Capisco l’amarezza di Eugenio Neri e rispetto la sua decisione. Sono ancora più convinto che Siena non cambierà MAI… PORA SIENA

P.s. A proposito, se ha chiarito tutto non lo può dire il Valentini, ma il Magistrato…

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EUGENIO NERI, CONFERENZA STAMPA PER DIMETTERSI

Mozione di sfiducia a Valentini. Il comunicato di Falorni, Corsi e Bianchini

IN ONDA Speciale Puntata 22/12/2015 (la7)

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In risposta al rettore Riccaboni

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Applausi

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  1. Magico Vento
    23 dicembre 2015 alle 11:34 pm

    Ho letto il comunicato delle opposizioni con particolare riferimento ai numeri: se non ricordo male occorrono le firme di ben 13 consiglieri per arrivare a presentare la mozione di sfiducia. Vorrete perdonare la mia pragmatica forse figlia dell’essere un semplice cittadino della strada ma credo che politica non sempre debba per forza voler dire mettersi d’accordo. A volte credo occorra il coraggio di prendersi le proprie responsabilità per quello che siamo chiamati a rappresentare. Ecco quindi che l’opposizione deve fare questo: ovvero semplicemente l’opposizione. Non so se si possa procedere in questo modo ma laddove occorrano delle firme, in modo palese, si cercano. Ovviamente prima occorre dimostrare che l’opposizione è coesa verso una meta uno scopo. Quale è lo scopo? Ritenete che l’attuale primo cittadino possa essere ancora fortemente rappresentativo della nostra città? Ritenete che possa aver anche solo parzialmente adempiuto al proprio mandato elettorale? Ritenete che la sua attuale posizione possa arrecare nocumento alla città che è stato chiamato a governare? Se la risposta a queste semplici domande (che credo in diversi in città, indipendentemente dal pensiero, si stiano tranquillamente ponendo) è sempre la solita e va sempre nella stessa direzione allora credo sia corretto da parte vostra presentarsi dai colleghi a cercare di rappresentare al meglio il vostro sentimento e convincerli a firmare. Spero che non pensiate di essere i soli a pensarla in quel modo. Ma qualora fosse così, qualora siate veramente soli a rappresentare questo malessere (che comunque attraverso di voi è il malessere di una buona percentuale della città) ebbene che i nomi di coloro che continuano a sostenere seppur con qualche mal di pancia quest’amministrazione, credo che sia giusto che per responsabilità vengano fuori, siano pubblicamente fatti. Credo che in un momento così cruciale il gesto attraverso cui un libero cittadino di Siena da oggi non siede più in consiglio comunale, non debba essere lasciato alla storia di questa città come un evento isolato da decontestualizzare rispetto ad un resto in cui tutto va bene. Perché voi per primi sapete che non è così.

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