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La Rubrica degli SMARTISSIMI – Usare una “TENNOLOGIA” di cinque anni fa è smartissimo!!!

9 maggio 2016

Questo articolo di ROBERTO GUIGGIANI lo dedico a tutti gli SMART BOYS TANGLE che mettono MI PIACE e condividono l’ideologia SMART di questa GIUNTA SMARTISSIMA… BUONA LETTURA e PORA SIENA!!!!

Una perfetta storia italiana

#TurismoSmart 090516Il cartello che vedete nella foto è uno degli oltre trenta che sono apparsi pochi giorni fa – inopinatamente – su alcuni dei principali monumenti di Siena.

Un cartello che è il risultato finale di quella che io considero una tipica, perfetta storia italiana. Si parte sempre da una esigenza giusta – nel caso, quella di realizzare una servizio di accoglienza turistica indicando il nome del monumento e utilizzando la tecnologia per dare informazioni utili e piacevoli – e si arriva ad una conclusione che è esattamente l’opposto: uno “sfregio” estetico ed un servizio di non-accoglienza.

Data la premessa corretta, infatti, si apre un percorso di realizzazione dove scarsa competenza, disinteresse, piccoli favoritismi, disprezzo verso i turisti si alternano o si mescolano, per arrivare ad un risultato incomprensibile, prima ancora che negativo.

Un processo durante il quale – senza possibilità di intervento e di controllo – qualcuno pensa che una targhetta così brutta possa essere realizzata, qualcun altro autorizza che una cosa del genere venga apposta sui monumenti più belli di una città come Siena, qualcun altro ancora è convinto che i codici QR siano una tecnologia moderna e che funziona, e nessuno ha adesso il coraggio di rimuoverli nei tempi più brevi, ammettendo l’errore.

Che nell’anno di grazia 2016, tempo di realtà virtuale e riconoscimento visivo, ci sia qualcuno che ancora lavora sui codici QR, evidentemente senza sapere che sono una cosa di almeno cinque anni fa e che hanno risultati modesti (non li scarica quasi nessuno), farebbe anche tenerezza, se non fosse che si sciupa così l’immagine di una città visitata da milioni di turisti.

A meno che, qualcuno non abbia temerariamente pensato che fosse coerente con Siena, il “sogno gotico” del 1300, adottare una tecnologia medievale. 

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  1. 9 maggio 2016 alle 3:38 pm

    Ora non so niente dell’iniziativa, ma come si vede dal cartello quello non è solo un QR code, ma come dice l’altro simbolino accanto pare esserci nella targa un NFC. Non so se l’autore dell’articolo ha provato a interagire con la targa per confermare questa cosa che pare dalla foto. L’NFC è una tecnologia non così obsoleta che permette la comunicazione senza fili tra due dispositivi vicini (in questo caso il telefono e la targa). Però, se molti smartphone oggi hanno il lettore per NFC, comunque non tutti sono equipaggiati, ed immagino essere questo il motivo della scelta di mettere il QRcode. Certo, poteva essere scelta una tecnologia tipo quella degli iBeacon che prevede una comunicazione tramite bluetooth, che è ormai universale a tutti i telefoni, questi però hanno altri inconvenienti sia di sicurezza che di gestione.

    • 9 maggio 2016 alle 3:43 pm

      Veramente comoda questa tecnologia:
      La NFC, acronimo di Near Field Communication (sviluppata da Philips, Nokia e Sony), è una tecnologia di connettività a radiofrequenza che consente la comunicazione bidirezionale a corto raggio tra dispositivi elettronici e quindi funziona solo a distanza ravvicinata, fino a un massimo di 10 centimetri.

      • 9 maggio 2016 alle 10:31 pm

        sì, è uno dei limiti della tecnologia o al contrario, può essere anche una cosa positiva, costringendoti ad avvicinarti a qualcosa. Ha il pregio di non necessitare di una fonte di energia, cosa di cui invece hanno bisogno tutte le altre tecnologie tipo i beacon. Dipende tutto da cosa si ha in mente di voler fare, da quale servizio voler fornire, più che dalla tecnologia in sé. Ci sono molte esperienze positive sull’uso degli NFC (e anche dei QR code) sia nei musei che per servizi turistici (e non) nelle città. Quindi come dire, alla luce della sola apparizione di quell’installazione, mi sembra una polemica inutile e pretestuosa.

      • 9 maggio 2016 alle 10:35 pm

        Ci dica e fornisca dati sulle esperienze positive dell’uso della tecnologia NFC chiaramente non citando i lettori di carte di credito contact less. I QR code non le usa quasi più nessuno da tempo. Se le sembra una polemica inutile ci spieghi perché

      • 9 maggio 2016 alle 10:38 pm

        Ho trovato diversi articoli che danno ragione a Roberto Guiggiani.

      • 9 maggio 2016 alle 11:18 pm

        no, le carte di credito contact less non sono NFC. Comunque, per quanto riguarda i musei: https://www.youtube.com/watch?v=QomvjLhYbEo http://ieeexplore.ieee.org/xpl/login.jsp?tp=&arnumber=6482445&url=http%3A%2F%2Fieeexplore.ieee.org%2Fxpls%2Fabs_all.jsp%3Farnumber%3D6482445 Se vogliamo guardare ai case studies nelle città: https://www.academia.edu/1621234/Near_field_communication_technology_in_tourism https://www.academia.edu/6026856/NFC_Smart_City_Cities_of_the_Future_A_Scenario_Technique_Application (qua mi pare ci sia una buona review della letteratura) https://eu-smartcities.eu/search-sm/nfc qua ci sono un po’ di progetti Europei che utilizzano la tecnologia NFC (e anche i QR code) per fornire servizi. Ripeto, non so niente di come funziona il tutto e di qual è il progetto che ci sta dietro. Dico che, forse, è meno stupido di quello che si pensi, forse, il costo di un servizio del genere è molto più basso di altre tecnologie, consentendo la fruizione di un servizio minimo, con poco sforzo economico. Poi magari non è così eh, sono ipotesi le mie, esattamente come quelle dell’autore dell’articolo, sarà l’uso che ne verrà fatto (o non) dalle persone a dirci cosa si è fatto bene e cosa si può migliorare.

  2. Massimiliano Angelini
    9 maggio 2016 alle 8:59 pm

    La premessa non rende giustizia all’equilibrio espresso nell’articolo, che coglie bene, a mio modesto avviso, le criticità dell’iniziativa, condivisibile sull’idea, discutibile sulla sua effettiva realizzazione. Piuttosto che buttarla sempre in caciara, suggerei di approfondire meglio la questione, individuando bene le responsabilità di certe scelte…

    • 9 maggio 2016 alle 9:03 pm

      Ultimamente essere equilibrato con i personaggi politici senesi e i sodali del sistema non mi interessa. Il QR code è una bischerata.

  3. Massimiliano Angelini
    9 maggio 2016 alle 9:08 pm

    Si, il QR code è un’idea debole e poco all’avanguardia. Hai ragione.

  4. marco falorni
    9 maggio 2016 alle 9:30 pm

    In ogni caso, è sicuramente colpa dell’opposizione. O al massimo, nel dubbio, sono tutti uguali, no?

    • 9 maggio 2016 alle 9:41 pm

      Non avete dato gli input giusti

  5. Claudio Valentino
    9 maggio 2016 alle 10:08 pm

    La cosa che mi sfugge è la centralità dell’argomento. Qual’è il problema? La parte estetica o la parte tecnologica?
    Nel primo caso, parafrasando il “dubbio Amletico”, con il bello o brutto se ne esce male, dal momento in cui la soggettività non permette di dare una risposta imparziale. Ciò che è bello per me magari non lo è per il mio vicino e viceversa. Inoltre bisognerebbe capire se c’è una motivazione (nella scelta dei colori, del materiale, ecc…) per questa realizzazione: l’ha fatta una società esterna? E chi l’ha approvata? Il Comune? La Soprintendenza? Come possiamo facilmente immaginare sarebbe impensabile immaginare poter affrancare anche un francobollo sotto certi monumenti storici senza l’avvallo, o meglio ancora la prescrizione, della Soprintendenza. Non si parla d’altro in questi giorni del diniego della Soprintendenza al noto forma televisivo Master Chef ed ha approvato queste targhe proprio nei monumenti, patrimonio storico della Città riconosciuti dall’Unesco?
    Se invece lo spunto per una riflessione doveva essere la parte tecnologica, non ho gli strumenti conoscitivi necessari per fare una dissertazione sensata sull’argomento. Lascio volentieri spazio a chi ne sa più di me, evitando sortite eccessivamente semplicistiche su ciò che è superato e ciò che non lo è. Magari, forse, c’è una spiegazione anche per questo.

    • 9 maggio 2016 alle 10:11 pm

      Il codice QR non lo usa più nessuno. Per quanto riguarda l’estetica non saprei

  6. Enza P.
    9 maggio 2016 alle 11:03 pm

    Proprio una “perfetta storia italiana” quella dell’autore dell’articolo che “sputa nel piatto dove mangia”. Io credo che per essere credibili prima bisogna essere coerenti. Non si può essere stipendiati da qualcuno e poi, quando non serve più, “sparare sulla croce rossa”!!! Troppo comodo, bella coerenza…

    • 10 maggio 2016 alle 12:15 am

      Da quello che mi risulta il Guiggiani ha vinto un concorso. Il suo modo di pensare cara Enza è tipico del Groviglio armonioso. Lei è una persona che mette tristezza.

      • Vareno C.
        10 maggio 2016 alle 10:28 am

        Santo non entro mai nelle vicende personali, quando c’è nome e cognome, se non altro perché poco elegante. Pertanto non lo farò neppure adesso. Non conosco né Enza né il suo Groviglio armonioso e pertanto non può mettermi né tristezza né allegria.
        Ma per favore non alteriamo la realtà. Il Sig. in questione non è mai stato assunto e non ha mai “vinto un concorso” come da te affermato.
        Se puoi, ti prego di smentirmi. Atti alla mano.
        Detto ciò rimane tutta la mia stima nei tuoi confronti e il riconoscimento per il valore del lavoro che fai quotidianamente per questa città.

      • 10 maggio 2016 alle 10:54 am

        Il Groviglio lo conosce, altrimenti è un dormiente. Io ho scritto “pare che abbia vinto un concorso”. Per quello che mi risulta era un concorso per titoli che ha vinto di poco, facendo alterare il PD e Don Brunetto. Al momento che avrò i documenti li pubblicherò.

      • Vareno C.
        11 maggio 2016 alle 11:16 am

        Perdonami, non per essere capzioso o rompi scatole, ma tu hai detto “Da quello che mi risulta il Guiggiani ha vinto un concorso…” e il “pare” (o sembra) dubitativo non c’era.
        Al contrario hai dato certezza con “Da quello che mi risulta…”.
        Oh Santo!!! Ma che fai?
        Non mancherò comunque di ricordarti quei documenti che hai promesso di pubblicare con cui il signore in questione, a quanto ti risulta, avrebbe vinto di poco “un concorso per titoli”.
        A conclusione di questo mio intervento, e non mancherò mai di farlo, ribadisco la stima e l’apprezzamento per il tuo lavoro, dicendo che se in questa città ci fossero state un po’ più persone come te, con tutta probabilità non ci saremmo trovati nella c…a come oggi.

  7. Davide Lumini
    10 maggio 2016 alle 11:44 am

    Buongiorno a tutti,

    sono Davide Lumini e rispondo per conto del circuito QRTRAVEL.

    Premetto che, di norma, preferisco parlare nel merito delle cose e di conseguenza vorrei che il mio interlocutore facesse lo stesso; noto però da questo articolo che si evincono scopi diversi rispetto a quello, lecito, di criticare costruttivamente una iniziativa.

    Potrei rispondere facilmente a frasi come “una tipica storia italiana”, “piccoli favoritismi” e via dicendo, con altrettante offese ma farò di meglio, vi dimostrerò come la posizione di questo signore sia ampiamente sbagliata e pretestuosa semplicemente raccontando, nella massima trasparenza cosa è (ma soprattutto cosa non è) QRTRAVEL.

    Partiamo dall’inizio:

    – QRTRAVEL, ai cittadini di Siena, NON E’ COSTATO UN EURO. Proprio così, la convenzione che ci lega al Comune di Siena è COMPLETAMENTE A COSTO ZERO, quindi vorrei capire dove sta il favore.

    – La tipologia di pannelli (grafica, materiali, colori) e la loro posizione è stata decisa, dopo un lungo percorso e non senza momenti di tensione, con TUTTI gli uffici coinvolti, a cominciare da Sovrintendenza, Unesco, Ufficio Urbanistica, Ufficio Turismo e altri. Sono circa due anni che lavoriamo a QRTRAVEL su Siena, con un confronto serrato con l’Amministrazione e gli uffici nominati al fine di ottenere il miglior risultato possibile.

    – Ci viene contestato che QR è obsoleto. Faccio notare che il signore in questione usa per muoversi una tecnologia del 1800, per telefonare idem, e per pubblicare i suoi articoli e post, un protocollo (il TCP-IP) che risale al 1970 circa (un tempo enorme per internet). La tecnologia diventa obsoleta quando la sua utilità diventa irrilevante, e non perché, magari per moda, qualcuno (magari con scarse conoscenze del settore) ha deciso che “è vecchia”.

    – Come gentilmente ha fatto notare un signore che ha commentato, è già implementato NFC e stiamo lavorando su iBeacon, e questo per le tecnologie di accesso. Per i contenuti stiamo lavorando su VR, AR e 3D. Tutto ciò, però, verrà implementato SOLO e SOLTANTO al fine di ottenere RISULTATI UTILI AL VISITATORE e non per moda. Non abbiamo bisogno di dimostrare se e quanto siamo bravi. Siamo persone serie e cerchiamo di fare onestamente il nostro lavoro.

    Il punto comunque è: il sistema funziona? E’ gradito dai visitatori? Possiamo tranquillizzare il nostro quantomeno distratto interlocutore che da quando abbiamo installato i pannelli, questi hanno lavorato tantissimo.

    Se questo signore avesse minimamente provato ad informarsi (come dovrebbe fare un buon giornalista) avrebbe scoperto che:

    – Questo progetto, ormai consolidato, coinvolge a vario titolo oltre 50 amministrazioni.
    – E’ gestito da una Azienda di giovanissimi ragazzi che, sostenuti da una storica società e NON CHIEDENDO SOVVENZIONI A NESSUNO , hanno sviluppato un’idea vincente che sta prendendo piede in numerosissimi territori, sopportando TUTTI I RISCHI D’IMPRESA.
    – Non ci sono padrinaggi politici (ne di altro genere) dato che interagiamo con gli Amministratori (buoni e lungimiranti a nostro avviso) che credono a questo nostro percorso al di là delle posizioni politiche.

    Vi allego un estratto dei Punti di Forza che inviamo nella presentazione del progetto.

    – E’ gratuita per l’Ente che la adotta: il sistema è completamente autofinanziato tramite micro inserzioni delle aziende locali.
    – E’ gratuita per il visitatore/turista: l’utente non ha costi tranne, ovviamente, quello della sua connessione; non deve acquistare app o software, ne contenuti multimediali come altre iniziative.
    – E’ facile da usare: l’utente inquadra il QRCode con il suo dispositivo oppure lo avvicina all’etichetta (TAG) NFC, poi è tutto automatico (scelta della lingua, sottotitoli, narrazione).
    – Non necessita di app particolari: occorre solo il lettore di QR disponibile gratuitamente per tutte le piattaforme (Android Apple IOS, Windows8, BlackBerry) oppure il lettore NFC, già presente in tutti gli ultimi modelli di dispositivi.
    – I contenuti sono multimediali (clip video) molto più coinvolgenti di semplici link a pagine web dove il visitatore deve leggere pagine di informazioni con conseguente alto tasso di abbandono.
    – E’ compatibile con la quasi totalità dei tablet/smartphone: facciamo continui test di funzionamento.
    – E’ universale: Italiano/Inglese in automatico ed il sistema è già pronto per accogliere nuove lingue.
    – E’ adatta per le persone con ridotte capacità sensoriali (narrazione in lingua per i non vedenti, sottotitoli in lingua per non udenti).
    – Non si sovrappone al lavoro delle guide turistiche e delle pubblicazioni di stampa in quanto le nostre sono “pillole” di sapere che anzi possono essere utilizzate per guidare meglio gli approfondimenti. Si evitano quindi conflitti con gli operatori del settore.

    Noi, comunque, andiamo avanti consci di aver fatto il nostro meglio per aiutare, nel nostro piccolo, questa stupenda Città ed i suoi cittadini a raccontarsi meglio a tutti gli ospiti.

    Abbiamo visto che per uno che cerca di attaccarci pretestuosamente (non siamo contrari alle critiche se puntuali e costruttive) ce ne sono moltissimi altri che ci sostengono, e quindi andiamo avanti cercando di fare, seriamente, il nostro lavoro.

    Con cordialità

    Davide Lumini :: QRTRAVEL – La Conoscenza in Cammino

    • 10 maggio 2016 alle 12:11 pm

      La ringrazio per il lungo intervento molto dettagliato. Vorrei se posse possibile sapere due cose prima di tutto se è gratuito come coprite i costi quando uno vi accede c’è della pubblicità? Secondo quanti accessi sono stati fatti perché: “lavorato tantissimo” non riesco a comprenderlo. Terzo il suo interlocutore è Guiggiani non IL Santo che ha ripreso un articolo. Grazie e buon lavoro

  8. Davide Lumini
    10 maggio 2016 alle 11:46 am

    P.s. A proposito Il QR è della DensoWave e risale al 1994. Magari si informi meglio.

  9. Davide Lumini
    10 maggio 2016 alle 12:41 pm

    Grazie per lo spazio che Il Santo ci concede e prendo atto della distinzione.

    Sono contento per la possibilità che ci viene concessa di raccontare e rispondere a tutti i quesiti che i cittadini di Siena vorranno porci.

    Come descritto nella mia replica, il progetto è autofinanziato attraverso microinserzioni all’inizio di ogni clip, con una particolarità: la convenzione che ci lega alle Amministrazioni aderenti (compresa Siena dunque) chiarisce che queste devono essere di qualità (e quindi sono escluse le aziende che a vario titolo possono compromettere il buon nome della città) e in via preferenziale devono essere del territorio.

    Quindi, per fare un esempio, sono privilegiati gli operatori come ristorazione, artigianato (soprattutto artistico) ecc. ecc. di Siena.

    Questo permette, tra l’altro, di legare gli operatori ad un contenuto importante dal punto di vista culturale, oltre che aiutare le aziende locali ad avere una maggiore visibilità e quindi a generare maggior benessere per tutta la Città ed i suoi abitanti.

    E’ il nostro modo per mettere a “reddito” l’importante patrimonio artistico, ambientale e culturale, e dobbiamo dire che sta funzionando, infatti abbiamo dei ritmi di crescita pazzeschi e un fortissimo ritorno in fidelizzazione da parte dei visitatori.

    Questo progetto è conseguenza di innumerevoli ore/uomo spese nell’ideazione, nello sviluppo, nei test e collaudi, per renderlo il più veloce, smart (inteso come astuto, vero significato del termine) e semplice possibile.

    Al visitatore non importa come accedere ai contenuti, basta arrivarci.

    Quando il Guiggiano va al supermercato non si pone il problema che ciò che compra è codificato con un codice a barre, semplicemente paga e porta a casa la cena, il resto è ininfluente.

    “Lavorato tantissimo”: purtroppo non le posso fare la lista, è troppo lunga. Diciamo che parleranno per noi, come già sta succedendo, i risultati.

    Quello che mi ha toccato, sono sincero, è stato il fatto di aver utilizzato un pretesto (la supposta obsolescenza di QR) per magari attaccare, non so, l’Amministrazione.

    Noi non vogliamo entrare in altre beghe, ripeto vogliamo solo cercare di fare al meglio ciò che (gli altri) ci dicono che sappiamo fare.

    Il Comune di Siena ha aderito a questo progetto e noi diamo e daremo il massimo, per Siena ed i suoi abitanti.

    Davide Lumini

  10. Davide Lumini
    10 maggio 2016 alle 12:59 pm

    Gentile Il Santo,

    nel mio precedente commento, causa fretta (il tempo è sempre tiranno), non ho risposto alla sua domanda su quanto hanno lavorato i pannelli.

    I clic dall’attivazione, avvenuta circa una settimana fa, sono ampiamente oltre il migliaio di cui il 40% circa di stranieri. Consideri che sono operativi 13 pannelli su 32 e di questi 3 sono quelli centrali (gli altri sono in zone periferiche), e questo perché, ne converrà, Siena ha bisogno del massimo rispetto e della massima attenzione nella posa degli stessi, quindi procediamo con tutte le cautele del caso.

    Contiamo entro la fine del mese di essere operativi su tutta la linea.

    Le sottolineo inoltre che l’adesione del Comune di Siena prevede che QRTRAVEL fornisca agli uffici preposti dati e relazioni per poter tarare al meglio l’offerta turistica.

    Questo succederà periodicamente e a numeri consolidati.

  1. 10 maggio 2016 alle 10:52 am
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