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Editoriale de Il Santo – La figura cacina del Movimento 5 Stelle le dichiarazioni incredibili di SKARAMELLI…

25 agosto 2016

Più si scava nella storia della Commissione d’Inchiesta sul Monte dei Paschi e più la cacca viene a galla. Scusate il francesismo, ma non se ne può più. E’ possibile che in  questa storia gli unici che si sporcano le mani e ruzzolano nel fango sono sempre i soliti blogger? Si viene a sapere che ci saranno due rapporti sul lavoro della commissione solo attraverso un post di FACEBOOK di Luca Furiozzi, che ha commentato il mio articolo di ieri.

Chiedo a Michele Pinassi perché non hanno fatto un comunicato stampa su questo grave fatto e Lui mi risponde così:

Federico Muzzi hai troppa esperienza per non sapere che i comunicati stampa sono, purtroppo, soggetti al potere censorio del “quinto potere”. Per questo, anche a Siena, abbiamo deciso di sprecare meno energie a scrivere comunicati che poi non saranno pubblicati per puntare invece su altri canali, come Facebook, dove la censura del groviglio non arriva. Ed è anche il motivo, credo, per il quale tu stesso hai un BLOG ed usi FB per promuoverlo. O no ?” 

Ad oggi sul sito web del Movimento 5 Stelle non c’è niente di questa vicenda clicca e leggi Credo che in un’epoca in cui la comunicazione è fondamentale questa cosa mi pare alquanto strana. Ripeto pubblicamente, chiunque voglia mandare comunicati a questo blog sa come fare.

Come sempre pubblico tutto chiaramente con il mio commento.

Altra storia molto grave sono le dichiarazioni fatte da SKARAMELLI ad Antenna Radio Esse.

E’ inutile che oggi si dichiari puro perché non lo è e non ha avuto nemmeno il coraggio di uscire allo scoperto in quel momento, troppo facile ora!!!

Per tutte queste questioni, vi rimando all’articolo dell’amico BASTARDO senza GLORIA che pubblico qui sotto buona lettura… PORA SIENA

giannarelli Il cerchio piano piano, si sta chiudendo ed emergono, in tutta la loro evidenza, fatti gravissimi riguardo la gestione del Pd senese e regionale dell’affaire Mps. Apprendiamo direttamente dalla Dott.ssa Buscalferri, che la stessa non è stata ascoltata dalla commissione regionale d’inchiesta su Mps, per via di un veto posto dai membri del Partito Democratico. Tre aspetti sono gravissimi rispetto a questa vicenda. Il primo riguarda la valenza di una commissione d’inchiesta, se questa agisce in condizione di libertà condizionata, per causa dei veti di una parte politica. Il secondo aspetto, altrettanto grave, è quello riguardante il presidente della commissione Giacomo Giannarelli, che di fronte ad un atto del genere, non denuncia la cosa e non rende pubblici questi atteggiamenti gravemente condizionanti, non ne era a conoscenza? A questo punto (giusto per farsi due risate) sarebbe quasi il caso, di istituire una commissione d’inchiesta sulla commissione d’inchiesta. Tutta roba da film, il maestro Monicelli l’avrebbe saputa inquadrare in maniera magistrale. Il veto nei confronti della dott.ssa Buscalferri nasconde ciò che noi andiamo denunciando da tempo, essendo lei stata membro di quella Deputazione Generale della Fondazione Mps, presieduta da Mancini, la quale decise in un modo tutto da approfondire, vista la palese violazione dell’allora statuto della Fondazione, quell’operazione “Fresh” (per finanziare l’acquisto di Antoveneta), nell’occhio del ciclone anche dell’inchiesta di Milano. Della stessa deputazione facevano parte anche l’attuale assessore Paolo Mazzini e l’ex assessore della giunta CeccuzziPaola Rosignoli, moglie del vice sindaco Mancuso. Perché fu deciso di convocare la Buscalferri e non anche gli altri membri della deputazione,  come Mazzini e Rosignoli, nominati in quota del Pd senese? E il veto sulla Buscalferri, è stato messo perché sarebbe stata troppo palese questa differenza di trattamento? E’ chiaro a tutti il goffo tentativo del Pd di togliersi da qualsiasi imbarazzo.

scara ceccuzzi e c. Ed ora veniamo al super testimone Stefano Scaramelli da Chiusi, il quale ai microfoni di Antenna Radio Esse (ascolta qui) ci racconta che ad una riunione del Partito Democratico del 2011, presenti tutti gli organi del partito e il presidente della Fondazione Mps Gabriello Mancini, decisero (lui dice di essere stato contrario), sull’aumento di capitale della Banca Mps. Ma si è capita o no, la portata di una dichiarazione del genere? Praticamente il partito riunito decide sull’aumento di capitale di una Banca quotata in borsa? Con quale titoli il sig. Scaramelli e c. avrebbero deciso questa cosa? Noi fossimo la Consob, apriremmo un’inchiesta in un nano secondo su quanto detto dallo Scaramelli, ed insieme alla Consob vedremmo bene anche una bella indagine, finalmente chiarificatrice, della magistratura. Se vogliamo continuare a giocare a chiuccheri, basta dirlo, ma almeno non ci prendiamo per i fondelli, di queste cose nella relazione “prima” della commissione d’inchiesta su Mps, non vi è nemmeno l’ombra. Allora ci vogliamo svegliare, oppure si preferisce fare come sempre finta di niente? Stefano Scaramelli, perché non ti sei presentato spontaneamente alla commissione per raccontare un fatto del genere? Anzi, più che in commissione, era meglio presentarsi direttamente difronte alla magistratura.

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  1. Francesco Giusti
    25 agosto 2016 alle 2:12 pm

    La Lega (con le Liste Civiche Senesi) si oppose, in solitudine ma strenuamente, all’operazione Antonveneta ed al consociativismo tra Ds/Pd e verdiniani senesi.

    La dichiarazione del Consigliere regionale del PD, Leonardo Marras, rilasciata oggi a Gennaro Groppa del Corriere di Siena, mi ha fatto veramente arrabbiare.

    Marras non dice la verità, quando afferma che “chi in quegli anni ha governato” (che poi sono, più o meno, sempre gli stessi di oggi: il PCI-PDS-DS-PD che ha rovinato la nostra Città…) “lo ha fatto con spirito consociativo”, cioè coinvolgendo tutte le forze politiche.

    Premesso che l’appoggio di Verdini al Governo Renzi ha ampiamente dimostrato come il “consociativismo” di cui parla Marras si sia trasferito, armi e bagagli, da Siena e dalla Toscana, dal Monte e dalla Fondazione, direttamente al Governo Renzi, Marras sa bene che quello che afferma non corrisponde alla realtà dei fatti.

    Come abbiamo avuto modo di sottolineare io e Maurizio Montigiani nella nostre audizioni alla Commissione MPS (durante le quali, evidentemente, l’esponente del Pd presente era distratto, ma può comunque sempre rivedersi quanto affermato nei successivi comunicati stampa e nel verbale della seduta, disponibile su Internet, si veda http://www.consiglio.regione.toscana.it/gruppi-politici/comunicati/comunicati_view.aspx?idc=44&id=13290&legi=10 ; http://www.consiglio.regione.toscana.it/commissioni/comunicati_view.aspx?idc=52&id=21966 ; http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/10/CM52/sedute/verb1965.pdf), ma come hanno anche riconosciuto altre persone intervenute (dall’Avvocato Luigi De Mossi, all’Eretico di Siena Raffaele Ascheri), la Lega (assieme alle Liste Civiche Senesi) è stata l’elemento di rottura di questo groviglio politico – amministrativo e mai si è piegata al Sistema Siena, nemmeno quando, nel 2009, ha espresso un Consigliere provinciale, entrando per la prima volta in un consesso elettivo.

    Nell’ordine:

    1) Nel 2007 il sottoscritto, allora Segretario provinciale della Lega, ha presentato un esposto per denunciare la procedura di privatizzazione dell’Aeroporto di Siena – Ampugnano, inchiesta dalla quale sono state poi scoperte le carte di Antonveneta;

    2) Nel 2008 l’Eurodeputato Mario Borghezio ha presentato, su indicazione della Lega Nord di Siena, un esposto per denunciare l’operazione Antonveneta;

    3) Nel 2009 la Lega, con il Consigliere provinciale Gabor Rossi, ha votato contro la Delibera della Provincia di Siena relativa agli atti di indirizzo della Fondazione MPS;

    4) Nel 2010 la Lega, con il suo Consigliere provinciale ha presentato un esposto avverso la terza nomina di Gabriello Mancini alla guida della Fondazione MPS, esposto poi aggiornato nel 2013;

    5) Negli anni dal 2008 in poi, così come anche nei precedenti, si susseguono gli interventi, vuoi in sede parlamentare (alla Camera, al Senato, al Parlamento Europeo) che in sede locale (in Consiglio provinciale, sulla stampa e nelle piazze), regionale e di Assemblea degli Azionisti di Banca MPS, degli esponenti della Lega per denunciare la cattiva gestione della Fondazione e della Banca.

    Francesco Giusti

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