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Editoriale de Il Santo – La pochezza delle istituzioni… Il guado di Don Brunetto…

19 gennaio 2017

Riprendo il tema di ieri su il Palio.

Oggi vorrei puntare l’attenzione sulle istituzioni. Prima di tutto Contrade e Magistrato delle Contrade. Le prime sono anni che non riescono ad avere il polso fermo su certi atteggiamenti dei contradaioli. Il motivo è semplice, la maggior parte delle dirigenze non ha le capacità di comando e più che altro non sa farsi rispettare. In molti video si vedono Priori e Vicari che cercano di fermare i contradaioli, ma nessuno gli presta attenzione e qualche volta le buscano pure, oppure si vedono rappresentanti del seggio fare a cazzotti.

Questo perchè i contradaioli (non tutti) non hanno il minimo rispetto per l’istituzione e se ne fregano.

Il Magistrato delle Contrade è composto da quei Priori che riescono a mala pena a tenere buoni i contradaioli, quando si devono interfacciare con le altre istituzioni Amministrazione Comunale, Questura e Prefettura, hanno un peso veramente relativo, anche perchè nessuno ha interesse ad andare contro il potere costituito. Su questo bisognerebbe farci uno studio, perchè è qui il nocciolo del problema, i Priori negli anni hanno avuto un livellamento in basso, uomini come il Conte Chigi non ne torneranno più, ma prima i Priori delle Contrade erano parecchio più autonomi rispetto alla politica o al potere costituito.

Certamente l’istituzione che si dovrebbe analizzare in maniera approfondita è quella della Magistratura. Sul lavoro, nella vita quello che ho capito che tutto si basa intorno alle priorità.

La priorità (per quanto pare di capire) della Magistratura senese è partire dal basso e non dall’alto. Ed allora si processa la moglie di David Rossi per le mail, si rinviano a giudizio i Contradaioli, si indagano i blogger per diffamazione e contemporaneamente si permette di far arrivare alla prescrizione il processo per Ampugnano, si chiude frettolosamente una strana morte, ci si arrende di fronte ad uno strano rogo. Con tutta la buona volontà il cittadino comune, semplice qualche domanda se la pone e forse arrivi alla conclusione che dietro tutto questo c’è forse un piano, ma questa è pura fantasia!!!

Passando poi all’istituzione Comune, la sintesi di quello che abbiamo è il video che pubblico sotto.

Chi amministra una città particolare come Siena dovrebbe avere un rispetto delle istituzioni maggiore che per se stesso. Studiare (non tutti sono nati sulle lastre), capire quale è l’essenza della città, contrastare con forza certe interferenze e prendersi le responsabilità di agire quando i contradaioli e le contrade superano il limite.

 Il mio amico Almuta Nabbi ci aveva messo al corrente di un certo video, protagonista Don Brunetto e i suoi amici di bicigletta (leggi). Il Santo è risuscito a trovarlo grazie alla rete. Lo pubblico sotto chiaramente censurato da una sequela di bestemmie da Bar. Questa è l’ennesima prova di una teoria che un mio amico mi ha spiegato sere fa… I tre stadi dell’IDIOZIA.

Che dire, magari il nostro Primo cittadino poteva fare in modo che questo video non venisse dato in pasto alla rete, ma che ci volete fare le telecamere sono le telecamere… PORA SIENA

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