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Editoriale de Il Santo con rassegna stampa – Querele ai Consiglieri Comunali? Alcune domande sull’affidamento dei progetti nelle scuole…

1 febbraio 2017

La vicenda dell’asilo monumento sta assumenti toni drastici anche per chi voleva tenere bassi i toni. Sorprende la volontà dell’assessore Tarquini nel voler procedere con una querela nei confronti dei consiglieri comunali che hanno presentato una interrogazione specifica sull’argomento. Riascoltando il Consiglio Comunale del 30 Gennaio il Consigliere Corsi, non ha mai nominato gli insegnanti dell’asilo monumento, ha solo chiesto lumi sul presunto messaggio che era in bacheca nella scuola. Stupisce semmai il fatto che l’Assessore non abbia chiarito la vicenda in Consiglio Comunale come invece ha fatto sui giornali. Se fosse stata più chiara la vicenda sarebbe morta il giorno stesso.

Lasciando da parte il fatto specifico, se un Consigliere Comunale venisse querelato per un’interrogazione il fatto sarebbe molto grave.

Anche le domande disturbano.

In più i Consiglieri Comunali di maggioranza e opposizione hanno il diritto/dovere di poter domandare all’amministrazione ogni cosa concerna la città. Non sono i Consiglieri che devono chiedere lumi ai genitori, ai dirigenti e agli insegnanti. Questo è un compito dell’assessore delegato, che deve dialogare con questi soggetti per dirimere certe questioni.

Questo chiaramente deve essere fatto per tutte le interrogazioni, il soggetto preposto è l’assessore che è responsabile delle sue competenze. Dovere dell’assessore è riferire tutto in aula per iscritto o oralmente e magari non integrare la risposta nei giornale e sui social.

Altro discorso è la querela personale di chi sui social commenta in maniera pesante. Siamo tutti maggiorenni e chi ha scritto si prenderà le proprie responsabilità.

Il fatto che l’interrogazione sia stata discussa 8 mesi dopo i fatti è un’aggravante per l’amministrazione, che aveva tutto il tempo di chiarire la questione e se era una bufala poteva avvertire i Consiglieri che hanno presentato

Sulla vicenda dell’Asilo Monumento però qualche domanda mi sorge spontanea:

Siamo sicuri che tutti i genitori erano d’accordo con il progetto proposto?

Se la notizia del cartello (presumibilmente) posto in bacheca è arrivata ai Consiglieri c’è qualcuno che voleva spiegazioni dal Comune?

E’ vero che questi progetti sono del MIUR, ma chi controlla come vengo applicati?

Chi incarica queste associazioni e su che base vengono scelte?

Quali competenze specifiche hanno?

E’ possibile avere una lista di quelle associazioni che sono escluse dal Comune per questi progetti?

Perché a Siena c’è un’associazione che gestisce la maggior parte di questi progetti da anni e ne detiene il monopolio?

Ultima ma non meno importante domanda, quanto incassano queste associazione per la realizzazione di questi progetti?

Non mi piacciono come sapete i P.S. ma oggi ne faccio uno.

Sono estremamente stufo di passare per BIGOTTO o BACIAPILE se non sono d’accordo su certi tipi di insegnamento. Credo fermamente che ogni genitore debba scegliere personalmente il tipo di insegnamento che ritiene più giusto per i propri figli.

In una società “normale” è lecito non aderire a progetti in cui non si crede o che sono tenuti da persone esterne che non hanno la fiducia della famiglia.

Questo avviene per esempio con l’insegnamento della Religione che è facoltativa.

Badate bene, questa non è una questione di fede o religione è solo quello che tanti DEMOCRATICI professano cioè la libertà di scelta che nessun TALEBANO di una o dell’altra parte riuscirà a strapparmi…

I genitori difendono attività e maestre dell’asilo Monumento – IL DOCUMENTO

Asilo Monumento. Valentini:”Viva le libere scuole senesi. Pronti a querele”

“Il martedì dell’eretico”: Eugenio Neri, Morello Marchese ed uno strano Processo

Ultime notizie Mps. Risparmiatori azzerati dal salva-banche in audizione al Senato (oggi 1 febbraio 2017)

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Vogliono tappare la bocca all’opposizione

Caso David Rossi, predisposto il sopralluogo nell’ex ufficio

Smart people

RIPROPONGO IL VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE PERCHè ALCUNI LETTORI HANNO AVUTO PROBLEMI NELLA VISUALIZZAZIONE DI QUELLO POSTATO IERI

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  1. Pasquale Difonzo
    1 febbraio 2017 alle 2:14 pm

    Sono un genitore di un bambino che frequenta l’asilo Monumento.
    Di solito non discuto su internet di questioni complesse e delicate ma questa volta voglio fare un’eccezione solo per puntualizzare alcuni aspetti che nel tuo editoriale sono inesatti e quindi forieri di ulteriori polemiche. Certo che se uno volesse polemizzare a tutti i costi potrà trovare nuovi spunti come è ovvio a chi conosce un pochino le dinamiche della comunicazione soprattutto quella via social e simili.

    1.Ti assicuro che TUTTI I GENITORI erano informati delle attività svolte nel corso dell’anno (non solo erano state presentate all’inizio dell’anno ma sono state oggetto di confronto e comunicazione quotidiana da parte delle maestre ai genitori. Chiunque abbia dei figli che frequentano i nidi e/o le scuole dell’infanzia sa benissimo che lo scambio di comunicazioni con il corpo insegnante è quotidiano, anzi a volte potremmo definirlo anche spasmodico)
    2.L’attività didattica oggetto di “scandalo” è stata condotta direttamente dalle maestre e non da fantomatiche associazioni
    3.Nessuno dei genitori di bambini frequentanti l’asilo ha mai sollevato alcuna obiezione sulle attività svolte ed in particolare su quella oggetto di tanto scalpore (come noto ci sono tanti strumenti di manifestazione del dissenso oltre alla comunicazione diretta alle maestre)
    4.Chi ha sollevato il polverone QUINDI non era parte in causa e non è un genitore dell’asilo Monumento

    E’ chiaro dunque che i consiglieri comunali Falorni e Corsi si sono prestati consapevolmente (hanno agito attivamente direi) ad una bieca operazione politica che, da un lato voleva screditare l’amministrazione comunale (e questo ci può stare visto che si tratta di consiglieri di opposizione) e dall’altro attaccare la laicità e l’autonomia della scuola pubblica (anche questo ci può stare da parte di forze culturalmente conservatrici ed integraliste).
    Quello che si contesta fermamente e che ha creato disgusto presso i genitori è che tutto ciò sia stato fatto sulla pelle degli insegnanti, dei genitori e soprattutto dei bambini. Per perseguire i propri fini politici non si guarda in faccia a nessuno, vero?
    Ciascuno potrà farsi poi la propria idea circa la coerenza di questi signori con i principici morali che professano.
    I consiglieri comunali Falorni e Corsi sapevano benissimo cosa sarebbe successo (non sono certo dei pivellini della politica, cribbio!) e cosa i loro fans ed ammiratori “in piedi” avrebbero vomitato sulle loro pagine dei social.
    I consiglieri comunali Falorni e Corsi possono essere ritenuti, a mio avviso, responsabili morali delle offese ed accuse che noi genitori abbiamo subito.
    Ecco, noi genitori non ci stiamo e crediamo che sia arrivato il momento di mettere un freno a tutta questa violenza.
    Ciascuno ne risponderà nel proprio ambito e se fossero accertate delle responsabilità perseguibili valuteremo serenamente come procedere.
    Intanto ribadiamo: LASCIATE IN PACE I NOSTRI BAMBINI!!

    • 1 febbraio 2017 alle 2:26 pm

      Caro Pasquale,
      nel mio editoriale non ho detto che i genitori NON erano informati.
      Le fantomatiche associazioni le ha tirate fuori l’assessore Tarquini che ne ha parlato in consiglio comunale, tali associazioni sono in costante contatto con le scuole dove si svolgono questi progetti, puoi trovare il tutto on line.
      Non sarei così sicuro che la cosa non si partita da qualcuno all’interno della struttura o da parte di qualche genitore.
      Consiglio di visionare attentamente il VIDEO del Consiglio Comunale in cui si discute l’interrogazione.
      Se ritenete di essere stati diffamati avete tutto il diritto di tutelarvi nelle sedi opportune.
      Credo fermamente che ogni Consigliere di maggioranza o minoranza debba procedere con interrogazioni nell’esercizio delle proprie funzioni.
      Credo pure che l’assessore preposto debba fornire risposte concrete in Consiglio e non sui giornali, proprio per tutelare la struttura e i bambini.
      Tra l’altro io sono Padre di due figli e come vede non ho mai citato i bambini (attori inconsapevoli di questa tragicommedia) quindi a me non ribadisce niente come ha scritto nell’ultimo rigo. Se volete usare il mio blog per portare le vostre ragioni, sapete come contattarmi serena giornata a lei e famiglia.

  2. Giovanni
    1 febbraio 2017 alle 3:30 pm

    Buongiorno
    Sono un insegnante e di solito anche io come il Sig. Pasquale, evito le discussioni su internet, ma vedo che qui si continuano a dire inesattezze.
    Attaccare la giunta e gli assessori è lecito e doveroso se il loro operato è sbagliato o manchevole di qualcosa. Però…
    In qualsiasi scuola di ogni ordine e grado le scelte sulla didattica e quindi su quali progetti affrontare sono di piena ed esclusiva competenza degli organi collegiali, e sempre ben visibili ai genitori degli alunni, prima delle iscrizioni stesse (POF, dallo scorso anno PTOF).
    Quindi se viene attaccata una scelta didattica effettuata dalla scuola vengono attaccati gli insegnanti ed i genitori che fanno parte degli organi collegiali.
    Quando i genitori hanno iscritto i propri figli alla scuola potevano vedere quali progetti erano previsti, se non gli andava bene potevano scegliere un’altra struttura.

    • 1 febbraio 2017 alle 3:33 pm

      Ha perfettamente ragione, ma a me non pare che siano attaccati gli insegnanti e i genitori. Almeno non in questo blog. Mi faccia presente quali sono le mie inesattezze grazie. Così le correggo

  3. Francesco
    1 febbraio 2017 alle 4:35 pm

    Ecco, questa frase “Credo fermamente che ogni genitore debba scegliere personalmente il tipo di insegnamento che ritiene più giusto per i propri figli” è profondamente sbagliata da un punto di vista pedagogico. Il genitore è la persona meno qualificata a scegliere cosa insegnare ai propri figli e come farlo. Giù per questa china si va a finire ai genitori che accompagnano i figli agli esami universitari e pretendono pure di parlare con i professori (giuro che esistono).

    • 1 febbraio 2017 alle 4:44 pm

      Mi dispiace, ma non sono assolutamente d’accordo. Qui non si tratta di ragazzi che vanno all’università che hanno consapevolmente scelto la facoltà da frequentare. I miei figli sanno che non gli accompagnerò a nessun esame universitario, so di quello che parla mia moglie è docente universitaria.
      Il fatto è qui che si parla di minori ed io non delego a nessuno l’educazione dei miei figli, quindi scelgo la scuola con i programmi ed i progetti che ritengo più consoni.

  4. gloria
    1 febbraio 2017 alle 5:24 pm

    ma invece il figliolo dell’assessore che va alla scuola privata? O non erano così qualificati i nostri insegnanti?

    • 1 febbraio 2017 alle 5:31 pm

      Libera scelta dell’assessore

  5. Marco
    1 febbraio 2017 alle 8:16 pm

    E’ veramente triste sentire certe affermazioni fatte sia dal sig. Pasquale sia quanto scritto anche su fb. E’ del tutto legittimo che un consigliere comunale eletto dai cittadini a seguito di certe affermazioni, scritti etc etc chieda spiegazioni in consiglio comunale visto che l’asilo e’ del comune. Sarebbe inopportuno il contrario. Pertanto se tutto e’ stato fatto secondo i canoni prestabiliti di difficile comprensione e’ la risposta dell’assessore infatti invito i genitori a rivedere la registrazione.

  6. Massimo Grisanti
    2 febbraio 2017 alle 9:47 am

    Oggi, 02/02/2017, leggo sul Corriere di Siena che la gestione della piscina di Piazza d’Armi verrà assegnata all’UISP per 19 anni.
    Qualcuno in Comune scorda che la gestione di beni pubblici economicamente produttivi sotto il profiloimprenditoriale deve avvenire a mezzo di gara ad evidenza pubblica.

    • 2 febbraio 2017 alle 10:06 am

      Siamo alle solite

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