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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Cittadini ecco come si presenta un’interrogazione… Il martedì dell’Eretico (video)

3 febbraio 2017

La vicenda dell’asilo Monumento mi ha fatto capire quanto poco i cittadini conoscono il sistema amministrativo, è per questo che oggi voglio spiegare l’iter che porta una INTERROGAZIONE in Consiglio Comunale.

Il Consigliere Comunale che vuole interrogare il Sindaco e la Giunta su qualsiasi argomento, dopo aver scritto il documento deve portarlo al protocollo del Comune in cui è stato eletto, l’interrogazione finisce sulla scrivania del Segretario Generale e del Presidente del Consiglio, che dopo aver ritenuto ammissibile il documento procedono ad inserirlo nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale.

Durante la fase di “studio” del documento che deve essere ritenuto ammissibile o meno, si valutano molte cose, per esempio se può essere considerato urgente, se il documento ha dei caratteri offensivi o diffamatori (può succedere) oppure se la domanda che viene posta va a mettere in “pericolo” soggetti deboli: famiglie disagiate, bambini, malati, etc.

In questo caso il Presidente del Consiglio Comunale deve tutelare il soggetto debole e come lo fa? Convoca l’interrogante e si mette d’accordo per esempio di discutere la questione nell’apposita commissione, che è pur sempre pubblica ma per casi particolari può essere fatta a porte chiuse e i partecipanti sono tenuti al silenzio. Mi sono trovato in questa situazione quando in circoscrizione si doveva parlare di famiglie disagiate e non era il caso di parlarne in Consiglio.

Comunque se l’interrogazione non è urgente ed è ammessa, questa rimane in lista di attesa con il numero di protocollo e verrà dibattuta nel Consiglio Comunale. Possono passare molti mesi (come nel caso specifico) perchè questa arrivi in discussione, quindi l’Assessore competente, il Sindaco e la Giunta hanno tutto il tempo per poter rispondere e valutare l’Interrogazione.

Nei mesi a disposizione l’assessore competente o il Sindaco hanno tutto il tempo di parlare con le parti per dare una risposta all’interrogante.

Quindi se il documento arriva in Consiglio per il dibattito Pubblico è stata vagliata l’ammissibilità e la validità.

Se in fase di dibattito il consigliere diffama qualcuno il Presidente ha il diritto/dovere di toglierli la parola e richiamarlo all’ordine.

Quando arriva la convocazione ai Consiglieri Comunali con l’ordine del giorno sono allegati tutti i documenti che riguardano quel Consiglio, pare strano che un Consigliere Comunale o un membro della Giunta non sappia di che cosa si parla quel giorno, vuol dire che purtroppo non ha fatto il proprio dovere di eletto dal popolo.

Se fossi Consigliere Comunale ed un’interrogazione o mozione interessasse direttamente la mia sfera familiare mi premunirei di parlare con le parti e capire di che cosa si parla, così mi eviterei l’imbarazzo di procedere successivamente a comunicati stampa postumi.

Detto questo con estrema tranquillità chiedo ai cittadini, chi strumentalizza chi?

I passaggi descritti sono dettati dal regolamento e l’iter è ben chiaro come fa un Sindaco a minacciare querela per un documento che è stato ritenuto ammissibile dalla sua amministrazione? Dovrà querelare anche tutta la segreteria comunale?

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