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Libero Contributo – Le affermazioni del Sindaco sugli orsi non reggono in base alle normative vigenti…

19 dicembre 2017

PREGHEREI ATTENTAMENTE DI LEGGERE QUELLO CHE MI INVIA UN ATTENTO LETTORE, MOLTO PREPARATO IN MATERIA

Buongiorno SANTO,

ho letto su face book della storia degli orsi di peluche.

Accanto alla assurda e spiacevole questione di due orsi di peluche appoggiati su due sedie c’è l’atteggiamento del Sindaco che volendo, forse, sostenere le azioni dell’amministrazione ha finito coscientemente o meno per prendere in giro tutti.

Insomma, in perfetto stile Azzeccagarbugli, il sindaco ha scritto su facebook, che gli orsi sono stati rimossi perché carenti di:

  1. autorizzazione ai fini del suolo pubblico,
  2. autorizzazione paesaggistica art. 146 del Codice dei beni culturali e del paesaggio D.Lgs. 42/2004 ;
  3. autorizzazione ai fini del’art. 21 del Codice dei beni culturali e del paesaggio D.Lgs. 42/2004;
  4. comunicazione ai sensi dell’art. 4 regolamento di Polizia Municipale

 

Il problema è che a rigore non ne regge nemmeno una.

 

  1. SUOLO PUBBLICO: Il locale ha i tavolini fuori frequentemente; quindi paga per questo il suolo pubblico che è calcolato sull’ingombro a terra.

Si può dedurre che, al momento del controllo, il locale non avesse pagato il suolo pubblico per l’addobbo natalizio, ma che centrano gli orsi sulle sedie con il suolo pubblico?

  1. AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA di competenza comunale: “Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31 Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”ALLEGATO A di cui all’art. 2, comma 1”:

“A.16. occupazione temporanea di suolo privato, pubblico o di uso pubblico mediante installazione di strutture o di manufatti semplicemente ancorati al suolo senza opere murarie o di fondazione, per manifestazioni, spettacoli, eventi o per esposizioni e vendita di merci, per il solo periodo di svolgimento della manifestazione, comunque non superiore a 120 giorni nell’anno solare”.

In sostanza non ci vuole l’autorizzazione paesaggistica.

  1. Autorizzazione ai fini del’art. 21. Si tratta dell’autorizzazione di competenza esclusiva della Soprintendenza per i beni dichiarati beni culturali oppure da considerare tali in assenza di dichiarazione ope legis. Trattandosi di via del capitano, credo che  si tratti del secondo caso, ad ogni modo la tutela non cambia. La legge prevede che qualunque tipo di intervento sia da sottoporre ad autorizzazione.

Quindi da una lettura estremamente rigorosa della legge si può dedurre che anche gli addobbi siano sottoposti ad autorizzazione art. 21, ma non è così facile.

I tempi per la soprintendenza per il rilascio non sono brevi perché la Soprintendenza di Siena è oberata, ha pochi funzionari.

La questione più rilevante però è che se per gli orsi ci sarebbe voluta l’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 la stessa ci vuole, come ha scritto il sindaco, anche per tutti gli altri addobbi natalizi della città che ricadono in edifici dichiarati beni culturali e sulle pubbliche vie.

Quindi, concludendo, se tutti gli altri sono in regola, significa che i commercianti di Siena hanno fatto progettare e autorizzare dalla soprintendenza una cinquantina di progetti. Siamo sicuri?

  1. comunicazione ai sensi del regolamento di Polizia Municipale.

Per carenza di comunicazione scatta la sanzione ma non la rimozione (comma 9). Ai sensi del comma 5 solo le opere di ancoraggio sugli edifici devono ottenere oltre l’assenso del proprietario, il nulla osta da parte della Direzione Gestione del Territorio, nonché della Soprintendenza ai Monumenti o ai Beni Ambientali e Architettonici per edifici soggetti a vincolo.

 

Questa è una disamina veloce, certamente non esaustiva, alla quale potranno essere trovate tante obbiezioni, ma dimostra che l’azione dell’amministrazione non è parimenti inattaccabile.

 

Ho letto anche che Marco Falorni (tu sei taggato nel post) ha scritto che farà richiesta di accesso agli atti per

ottenere copia dei seguenti documenti: atto con il quale la Soprintendenza avrebbe chiesto al Comune di far rimuovere gli orsi di peluche; atto prodotto dal Comune per intimare al proprietario la rimozione dei suddetti pupazzi. Vi terrò informati degli sviluppi, m.

Volendo essere precisi (cattivi), si dovrebbe fare richiesta di accesso agli atti per tutte le autorizzazioni ai sensi dell’art. 21, autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dalla Sorpintendenza e dal comune, comunicazioni ai sensi dell’art. 4 del regolamento polizia municipale, per gli addobbi natalizi,

Se non ci sono infatti, sempre per le affermazioni del sindaco, tutti gli addobbi sono soggetti a rimozione.

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