Editoriale de Il Santo – Il PD trova l’insegnante di sostegno al Valentini… L’inciucio è servito…

Sembra che i giochi siano fatti, d’altronde già il 2 Maggio avevo avvertito i lettori (clicca qui), quindi ora chi casca dal pero non è giustificato.

Piccini è un animale politico machiavelliano doc questo è certificato.

Sembra che Valentini e Piccini avessero già fatto le salve da tempo per il ballottaggio. In questi giorni il gruppo Piccini ha avuto varie riunioni e all’interno ci sono molti mal di pancia, conoscendo molti della lista posso non essere che solidale con loro, gente che ha combattuto contro il Sistema e poi si trova a dover fare accordi con Don Brunetto. Forse Piccini pretende un po’ troppo da loro.

Pare, sembra che il Valentini abbia accettato tutto quello che Piccini ha chiesto, solo un paio di assessorati se li tiene per se e sembra, pare che  abbia offerto di fare il Vice Sindaco al Piccini, vi immaginate che banda in Consiglio Comunale?

Un’altra chicca è rappresentata da chi Piccini manda a fare da apripista con i vari candidati per gli apparentamenti, tal Giuseppe Bonura (che non conosco) e udite udite il magnifico fondatore delle FARFALLE ROSSE Alessandro Francesconi (leggi qui), che da lanciatore di uova si trasforma in manager d’impresa, il vero miracolo italiano!!! Un vero democratico che interruppe il consiglio comunale proprio mentre Piccini insieme a Falorni parlavano della mozione per intitolare una strada a Oriana Fallaci. (leggi)

Per ora mi fermo qui, vi dico solamente che stasera il mitico Don Brunetto si incontrerà con il Piccini per ratificare il “contratto di apparentamento”, certo saranno felici quei senesi che hanno votato Piccini che fa un accordo con uno che nel periodo del disastro senese ha fatto finta di niente! Uno che per mandare avanti il suo partito in questa terra devastata deve fare un accordo con un ex compagno che non vede l’ora di vendicare l’onta subita 20 anni fa e non disdegna di usare le persone per arrivare al suo scopo. D’altra parte la politica è anche questa… PORA SIENA!!!

P.s. Sapete che non mi piacciono i ps ma questa volta ne faccio uso.

Vengo chiamato in causa da alcuni lettori che mi chiedono come faccio a sostenere il DE MOSSI, più che altro a sostenere la lega e gli altri che ci sono dietro. IO per inciso voterò come ho fatto al primo turno Luigi De Mossi, perché è uno che si è sempre speso per la libertà di stampa e di pensiero in questa città, uno che ci ha messo la faccia pur sapendo che poteva costargli caro in termini lavorativi. In secondo luogo la mia cultura, il mio orientamento è di destra di cui apprezzo i valori che mi sono stati insegnati. Mi sarei anche rotto le scatole tutte le volte che dico che sono di destra essere preso per un fascista! IO non sono fascista! Rispetto le idee di tutti purché si rispettino le mie. Vado orgogliosamente fiero dei miei principi. Se poi la sinistra è quella del PICCINI-VALENTINI potete anche tenervela…

 

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13 Replies to “Editoriale de Il Santo – Il PD trova l’insegnante di sostegno al Valentini… L’inciucio è servito…”

  1. Carissimo,
    dal finale dell’intervista si può evincere (non che ce ne fosse particolare bisogno) la credibilità politica del Valentini Bruno: il Piccini venti giorni fa lo inquietava assai, ora lo alletta. Così va la vita, a Sienina…

    Dacci sotto (e a martedì), l’eretico

  2. Più che apparentamenti mi pare si tratti di prostituzione intellettuale.
    Grande Santo, uomo libero ed onesto.
    Continua a combattere!

  3. Sfrutto una delle ultime opportunità che ci da il Santo priam di chiudere per fare un’arringa. E purtroppo anche se io sono di sinistra non trovo argomenti per negare ciò che dice il Santo. Questa sinistra è di uno squallore che non mi appartiene. La questione morale è morta e sepolta. Non sarò mai di destra ma piccini-valentini e tutti i voltagiubbe del caso non avranno il mio voto. Questo è sicuro come la luce del sole!

  4. Caro Santo,
    L’unico strumento che avevano i senesi per cambiare davvero Siena era mandare almeno al ballottaggio il progetto di Piccini. Questa è una realtà che non ha voluto Piccini ma che hanno voluto i senesi votando a destra e a sinistra.
    Ora per far contare qualcosa le preferenze ottenute nel primo turno e per evitare il tracollo di questa città non resta altro che fare un accordo con uno dei due e rimanere come “vigili” per far sì che venga realizzato quel programma che in quasi 5mila hanno votato.
    #iostoconpiccini #persiena

    1. Se i senesi fossero stati veramente tali, il ballottaggio si sarebbe svolto fra De Mossi e Sportelli, sia Don Brunetto che Monsignor Pier Luigi sarebbero stati invitati a trasferirsi a Follonica. Ma ci sono troppi senesoti che continuano a leccare i rimasugli del miele che una volta colava . Troppe persone che senza l’appoggio “politico” dovrebbero cominciare a fare qualche cosa. Il problema è che la maggior parte di “questi oggetti ” non sa fare niente , sanno sol “dirigere” ! Tanto in fondo paghiamo noi con tutti i balzelli. Come dice il Santo: ” pora Siena”.

  5. Caro Santo,
    L’unico strumento che avevano i senesi per cambiare davvero Siena era mandare almeno al ballottaggio Piccini. Questa è una realtà che non ha voluto lui, ma che hanno voluto i senesi votando a destra e a sinistra.
    A questo punto per far contare qualcosa le preferenze ottenute nel primo turno e per evitare il tracollo di questa città non resta altro che fare un accordo con uno dei due ingoiando qualche boccone amaro, e rimanere come “vigili” per far sì che venga realizzato quel programma che quasi 5mila persone hanno votato.
    #iostoconpiccini #persiena

  6. Bravo Santo, dimostri di non perdere la voglia di intervenire quando c’è da indignarsi davvero, e questo mi fa sperare che continuerai a farci sentire la tua voce. Grazie!

  7. Una domanda:
    Quali sarebbero i valori del,a destra x i quali porteresti avanti Ila tua battaglia e chi te li avrebbe insegnati?Lucia

    1. Gentile Lucia, diamoci del Lei, non ci conosciamo. Detto questo risponderò con franchezza senza problemi. I valori che fanno parte della mia cultura sono quelli che mi ha insegnato mio nonno materno con cui sono cresciuto, prima che faccia ricerche strane le dico che era un volontario del 97° Battaglione “La VALANGA” di Siena durante la guerra d’Africa, un uomo che si era una camicia nera, ma quando ha dovuto scegliere tra Mussolini e finire in un campo di concentramento ha scelto il secondo facendosi tre anni di dura prigionia in Germania. Detto questo, prima ancora che mi dia del fascista perché non lo sono, mi riconosco nei valori di quella destra che guarda ai più poveri, che aiuta la famiglia (di qualsiasi genere). Più che altro mi ha insegnato ad avere la schiena dritta, rispettare le idee degli altri pur difendendo le proprie e mantenere la parola data… Potrei continuare ma credo basti.

  8. Chiedo scusa per l’eccesso di confidenza.
    Si, credo anche io che basti quello che scrive per capire che la rigidità in politica non è funzionale, ma conduca all’autoritarismo , alla mancanza di confronto di dialettica e di capacità di dialogo socratico(?).
    Non vedere sfumature di grigio ( oltre a divertire e divertirsi poco) riduce la possibilità di mettere d’accordo due linee di pensiero; alza muri e non costruisce ponti, manifestando pochezza di idee, limitata elaborazione di concetti.
    Sui valori della destra che guarda ai poveri, che aiuta le famiglie di ogni genere, sarei curiosa di sapere dove, nella storia, sia mai accaduto!
    Da sempre dove ha governato la destra, Italia compresa, le disuguaglianze sono aumentate, i ricchi si sono arricchiti e i poveri impoveriti; e le famiglie non tradizionali sono sempre state ostacolate, dileggiare, emarginate, quando non inviate nei luoghi ben conosciuti da suo nonno.
    Sarei felice di confrontarmi con Lei su questi temi e sulle vicende cittadine, ma temo che non sia reciproco.
    Cordiali saluti.
    Lucia marzi

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