Annunci
Home > libero contributo > Libero Contributo – Il Natale dovrebbe portare belle notizie e grandi speranze per il prossimo futuro alle persone di buona volontà

Libero Contributo – Il Natale dovrebbe portare belle notizie e grandi speranze per il prossimo futuro alle persone di buona volontà

15 dicembre 2014

Il Natale dovrebbe portare belle notizie e grandi speranze per il prossimo futuro alle persone di buona volontà. Invece porta altro (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/12/ricerca-fondazione-mps-chiude-definitivamente-i-rubinetti-siena-biotech/1270810/) , mentre sembra che il futuro sia per “gli altri” (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/12/monte-dei-paschi-siena-dalla-bce-via-libera-piano-ricapitalizzazione/1269979/). Molti mi direbbero che non esistono le persone di buona volontà in Sienabiotech ma che è solo un luogo per accasare “amici degli Amici”. Probabilmente anche questo è vero visto che i sindacati ed il “Partito” hanno fatto molto per tutelare sia gli Amici che gli “amici degli Amici”, ma non me lasentirei di definire i 40 dipendenti rimasti dei fortunati stipendiati (oltretutto in cassaintegrazione per la quasi totalità). Inoltre direi che gli interessi politici ed isitituzionali si sono risvegliati in maniera e prevalentemente per le elezioni, riporto un po’ di esempi : https://ilsantodisiena.com/category/politica-senese/page/34/ ; http://www.valdelsa.net/det-cy32-it-EUR-55649-.htm ; http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/2545000/2543749.xml?key=Augusto+Mattioli&first=31&orderby=1&f=fir ; http://www.susannacenni.it/2013/05/cenni-dallai-pd-%E2%80%9Csiena-biotech-un%E2%80%99esperienza-importante-che-deve-essere-sostenuta%E2%80%9D/ ; http://www.sienafree.it/siena/142-siena/49725-siena-futura-incontra-i-sindacati-di-siena-biotech ; http://www.stamptoscana.it/articolo/societa/la-crisi-del-monte-dei-paschi-si-ripercuote-su-siena-biotech . La maggior parte di coloro che hanno lavorato ai progetti di ricerca della società Sienabiotech negli anni, hanno aderito credendo ad un progetto che poteva essere credibile grazie anche all’appoggio di uno degli istituti bancari più solidi al Mondo. Il tutto è stato distrutto da Amici intoccabili della città paliesca e del Paese delle Meraviglie BerluRenziane e non solo in pochi anni, anche per mania di campanilismo visto che l’azionista è rimasto uno solo !! La storia di Sienabiotech può essere sintetizzata come è scritto in questo articolo : http://www.assintel.it/sala-stampa-2/news-asca/fondazione-mps-lunedi-nuova-riunione-focus-su-destino-siena-biotech/ ; a cui mi permetto di aggiungere qualcosa di mio (https://ilsantodisiena.com/2013/05/13/la-rubrica-dei-disastri-su-siena-biotech-brunino-pare-bettino/ ; https://ilsantodisiena.com/2011/07/07/che-cosa-e-sienabiotech-perche-esiste/. Aggiungo però che molti di coloro che hanno aderito al progetto anche gli stranieri ( non quelli di fuori Siena!!), che credevano ai riferimenti scientifici in primo luogo come è nel DNA della maggior parte dei ricercatori seri, oltre alla Fondazione e le sue garanzie economiche. Poi si sono resi conti, che la situazione economica era gestita in maniera anomala (all’”italiana”), ed ovviamente sono tornati fuori dalla “rete” italica per salvarsi. Quasi tutti con un rammarico : “ il progetto sta morendo pur avendo tutte le possibilità di essere un’ eccellenza”.Un ritornello che non riguarda solo la scienza, ma anche le istituzioni-lo sport-la cultura, la società italiana, che è incapace di ragionare per progetti per un futuro !! Preferisce ragionare per “convenienze” amicali. Leggendo l’articolo della ASSINTEL e quello del “Cittadinoonline” (http://www.ilcittadinoonline.it/cronaca/siena-biotech-appesa-un-filo-la-fondazione-mps-cessa-di-finanziare.html/ ) dei giorni scorsi , se ragionassi sui numeri mi farei delle domande del perché si è passati da 10 milioni di euro l’anno a poco più di 4 milioni di euro l’ anno con meno della metà del personale e senza costi di ricerca reale (sono congelati da almeno 2 anni!!). Perché ho forti dubbi che i dipendenti rimasti (ricordo che molti sono in cassa integrazione), possano costare 400 mila euro al mese e visto che sono 40 , vorrebbe dire che hanno un costo di 10 mila euro a testa (???)……quanto è l’ “affitto” alla Sansedoni ? Ma i capetti della Fondazione che erano stati nominati per gestire e trattare con Regione,Stato ( in effetti SuperRenzi non credo sia stato informato), o i sindacati che si erano incaricati di “fare” ? Nonché il mitico Dottor Gaviraghi che stile Schettino si è messo il frac regalato dagli Amici nel febbraio 2012 per non “scivolare” e cadere? Ma gli “altri” come fanno ad ottenere i soldi (o forse solo numeri su dei PC ?)? Il tutto aspettando che gli esuberi (una volta erano licenziamenti), non appaiano con il carbone nella sacca befana !!!! Buon Natale a chi ha rubato e Maledetto Natale a chi spera che chi ruba lasci qualcosa come i tre magi.

Multipass

Clicca e leggi l’articolo de IL FATTO QUOTIDIANO

Annunci
  1. Ex collega
    15 dicembre 2014 alle 2:24 pm

    Eh no caro Santo, chiunque dica che in Sienabiotech non ci sono persone di buona volontà o è volutamente maligno, o è male informato. Purtroppo, tanta gente ha sempre pensato che lì dentro la gente stesse a scaldare la sedia, “rubando” alla città i soldi della Fondazione, a causa di un’ informazione scarsa, ma non è così.
    La buona volontà c’è sempre stata, i lavoratori hanno sempre svolto un eccellente lavoro,
    in un campo dove difficilmente si ha un ritorno economico in tempi brevi, ma dal punto di vista scientifico i risultati erano promettenti e di ottima qualità. Nel creare la Sienabiotech, la Fondazione doveva sapere che l’ investimento iniziale era oneroso e sul lungo periodo. Dal momento della prima ricapitalizzazione del Monte (2011), ha però bruscamente decurtato i finanziamenti. Infine, dopo due anni e passa di tira e molla, la Fondazione aveva approvato un piano industriale che prevedeva una graduale cessazione dei finanziamenti, a fronte di un incremento delle commesse e collaborazioni esterne.
    Non sto a descrivere lo stato d’ animo dei dipendenti in questi anni, i periodi di cassa integrazione, l’ emorragia lenta e inesorabile delle persone che sono andate via (il fatto che chiunque sia andato via abbia poi trovato posti di alto livello in tutto il mondo dovrebbe far capire che inetti e “amici di” forse non sono…). Insomma, quando si pensava di poter finalmente iniziare da capo, camminando sulle nostre gambe, ecco l’ annuncio improvviso. Già perché la notizia i dipendenti l’ hanno letto sui giornali. Ecco dove va a finire tutta la (tanta) buona volontà dei dipendenti.
    Assordante poi il silenzio della Regione che da Aprile (Aprile!!!) aveva promesso i finanziamenti per coprire i costi di gestione dello stabile via TLS. Così come il silenzio di Siena tutta, dove chi parla parla a sproposito solo per dire “tanto non facevano niente”.

  2. tecsuiller
    15 dicembre 2014 alle 2:49 pm

    Ma via, ora facciamo passare il Siena Biotech per una istituzione gloriosa con grandissimi risulati scientifici. Ma quando mai, dove sono grandi risuati scientifici. Ci rimetteranno, e questo e’ certo tanti giovani che ci lavorano. Pero’ si guardino in faccia e dicano se sono stati assunti per via clientelare o perche’ erano il fior fiore della scienza. In fondo chiude uno dei tanti carrozzoni inutili nati in tempi di vacche grasse a Siena. Oltre 200 milioni spesi, forse andavano spesi meglio!!! Pero’ magari qualche pedata al management e comitati scientifici di oggi e sopratutto degli anni d’oro forse i licenziati potrebero andare a darla. A parte Gaviraghi che ‘ scappato non appena la barca ha iniziato ad affondare, molti altri sono ancora in giro…

  3. multipass
    15 dicembre 2014 alle 5:48 pm

    Entrambi i commenti sono errati, il primo perché non è il Santo a scrivere ma il sottoscritto e probabilmente non ha letto bene il post perché non ho detto che sono tutti dei furbetto in SB, il secondo perché ha letto fino alla 3riga e poi si è rimesso il prosciutto negli occhi!!!!!!!Buona rilettura…..

    • 15 dicembre 2014 alle 5:59 pm

      Grazie MULTIPASS

  4. tecsuiller
    15 dicembre 2014 alle 9:08 pm

    MULTIPASS, veramente il mio era un commento a Ex collega e non sul tuo libero contributo, che ho letto tutto anche i link e che condivido quasi per intero.

    Pero’ adesso considerato che tutti i lorsignori che governavano e decidevano su SB si sono ben defilati e non appaiono piu’ nel management e nel comitato scientifico vedi:
    http://www.sienabiotech.com/sienabiotechmanagement.jsp

    forse sarebbe opera meritoria ricordarli.
    Se non sbaglio c’erano anche fior di manager, Rettori, Presidi di facolta’ e scienziati vari. Ma con quali idee e quali prospettive hanno gestito SB negli anni d’oro ovvero quanto la fondazione finanziava a piene mani? Nomi e fatti per favore.

  5. Multipass
    16 dicembre 2014 alle 11:29 am

    Sarebbe un’ ottimo spunto per coloro che hanno fatto parte della SB dagli albori e che forse sono più informati di me di particolari che farebbero capire in maniera più chiara gli errori anche sulle scelte scientifiche oltre a quelle economico-gestionali, che sono più evidenti. Ma spero anche che ci sia il coraggio di far rinascere questa realtà, non solo per chi ci lavora ma per permettere una possibilità di risolvere malattie bestiali come Alzheimer-Parkinson e altro…………

  6. tecsuiller
    16 dicembre 2014 alle 1:43 pm

    Commento di Paolo Neri su Siena Biotech
    “Nata senza avere un brevetto veramente originale, o di una tecnologia propria, o del controllo riconosciuto di un segmento di mercato (condizioni essenziali per destare interesse in investitori sani di mente), Siena Biotech ha avuto soprattutto funzioni d’immagine, grazie a una disponibilità praticamente illimitata di denaro. Sicché, al momento che il sistema Siena è andato in crisi, e il flusso di denaro si è arrestato, l’impresa è necessariamente andata in coma.”

    Il problema e’ il peccato originale, il motivo per cui si e’ creata una azienda spacciandola come produttrice di grande scienza, senza un briciolo di competenza e di coscienza da parte di chi ha deciso e amministrato. Non basta dire facciamo ricerca per fare una azienda solida e high tech.

    http://www.ilcittadinoonline.it/lettere/paolo-neri-siena-biotech-e-il-classico-prodotto-del-groviglio-armonioso.html/

  7. Multipass
    16 dicembre 2014 alle 2:03 pm

    Il Dottor Paolo Neri ha ragione da vendere…..ma solo un’ appunto anche se è vero che : “E’ facile darsi da fare in laboratorio. Il difficile è farlo utilmente”; mi permetto di dire che l’utilità dipende dal “groviglio” tra accademici ed interessi economici , di cui ne esistono milioni di esempi.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: