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Editoriale de Il Santo – Alberto Guasconi un senese nel golfo di Aden

14 febbraio 2015

Un senese, un amico, una grande persona tiene alto in nome dell’Italia e di Siena salvando vite umane nel Golfo di Aden.

Alberto è un tenente medico senese e in questo periodo è impegnato in una missione con la nostra nave Andrea Doria appunto nel Golfo di Aden, lungo la rotta chiamata “della paura”, infatti in quell’area si registrano la maggior parte degli attacchi da parte dei Pirati e le forze internazionali svolgono attività di pattugliamento e di supporto alle navi carbo e non. Sabato scorso (7 Febbraio) Alberto è stato comandato per un emergenza su una nave porta container e con il suo intervento ha salvato la vita ad un marinaio, che senza il prezioso aiuto del Dottor Guasconi non se la sarebbe cavata. Lascio a voi la lettura dell’articolo. (clicca e leggi)

Questa notizia è passata in cavalleria nei giornali senesi. Allora tocca a IL SANTO tirarla fuori, perché ci vogliono anche notizie così. Notizie belle, notizie di senesi che fanno bene il loro lavoro e portano in alto il nome dell’Italia e di Siena.

Caro Alberto non spetta a me darti il Mangia d’oro  per il lavoro che hai fatto e stai facendo. Un lavoro fatto nell’ombra e spesso con tanti ostacoli messi proprio lì da altri senesi. Se fosse per me te ne darei 4 di mangia d’oro e li strapperei a chi ha infamato e infangato Siena. L’unica cosa che ti posso offrire è l’amicizia e una bella cena quando tornerai in questa terra che come il Golfo di Aden è infestata di pirati!!! Onore a te e al tuo lavoro…

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  1. Montepaschino Tranquillo
    14 febbraio 2015 alle 5:44 pm

    brillante, caro Santo! Hai proprio ragione. L’altra sera si è sentita la tua mamcanza a Siena TV, torna, torna

  2. alberto
    14 febbraio 2015 alle 6:52 pm

    Complimenti al Santo per la notizia, certo i giornalini di Siena sono troppo occupati per commentare o riportare cose del genere.
    Ho conosciuto Alberto, una brava persona merita considerazione per quello che fa. Ho tradotto l’articolo in italiano per i molti che masticano poco l’inglese.

    Domenica 7 febbraio 2015, l’ammiraglia della forza di contrasto alla pirateria dell’Unione Europea ITS Andrea Doria, ha fornito assistenza medica urgente ad un marinaio ferito, che aveva subito un infortunio e gravi ustioni, mentre era in mare con il suo cargo nel Golfo di Aden.
    La nave da carico, che transitava attraverso il Corridoio Internazionale Raccomandato (IRTC) nel Golfo di Aden, ha inviato una chiamata di soccorso, che è stata ricevuta e ritrasmesso per la nave ammiraglia della forza navale dell’UE dalla fregata tedesca, FGS Lubecca, anche essa schierata con la missione anti-pirateria dell’Unione europea, nell’operazione Atalanta.
    Dopo aver sentito la chiamata, il comandante della forza dell’UE, l’ammiraglio Guido Rando, ha ordinato immediatamente di far partire un elicottero dall’ Andrea Doria, con a bordo il tenente medico Alberto Guasconi. Contemporaneamente il comandante ha ordinato al cacciatorpediniere stesso di aumentare la velocità per avvicinarsi rapidamente alla nave da carico.
    Una volta che l’elicottero della Marina italiana è arrivato alla nave da carico, l’ufficiale medico è stato calato a bordo e portato dal marinaio.
    Dopo aver fornito il primo soccorso iniziale, l’ufficiale medico ha valutato che il marinaio ferito richiedeva ulteriore trattamento specialistico per le ustioni subite, in un ospedale a terra. Quindi dopo essere stato accuratamente messo su una barella, il marinaio è stato trasferito a bordo della nave ITS Andrea Doria, per essere trasferito poi Gibuti.
    Dopo il rifornimento a bordo della nave Andrea Doria, l’elicottero ha quindi trasportato il marinaio ferito alla base aerea militare francese di Gibuti, da dove è stato poi trasferito all’ospedale locale Bouffard.
    Dal momento in cui il programma di contrasto alla pirateria dell’UE e’ iniziato nel Dicembre 2008 molte navi da guerra di Stati membri dell’Unione europea hanno aiutato marinai che si trovavano in difficoltà nel Golfo di Aden e nell’Oceano Indiano.

    • 14 febbraio 2015 alle 6:53 pm

      Grazie per la traduzione ottimo!!!

  3. raffaele ascheri
    14 febbraio 2015 alle 7:37 pm

    Ottimo Santo, as usual!

    Il buon Alberto – che saluto con cordialità – credo proprio si meriti il tuo intervento; mi piace ricordare anche come fosse uno dei pochissimi liceali (del Classico) capace di decentemente tirare due calci al pallone…

    L’eretico

  4. alberto
    15 febbraio 2015 alle 3:52 pm

    Oggi pure il corrierino senese, si è accorto della notizia, riportando la traduzione dell’articolo. Suppongo che ti legga caro Santo, c’e’ da preoccuparsi?

    • 15 febbraio 2015 alle 5:05 pm

      Copioni

  5. Chiara
    15 febbraio 2015 alle 4:47 pm

    Notizia che conferma che Alberto è veramente una grande persona e che l’attività giornalistica del Santo è insostituibile.

  6. marghe carignani
    19 febbraio 2015 alle 1:15 pm

    Grandissimo Alberto Guasconi!! caro amico e gran brava persona che fa cose grandiose sempre in sordina, in punta di piedi. Questi sono i senesi migliori. Mangia d’oro subito!!

  7. geppo
    19 febbraio 2015 alle 6:25 pm

    Tanti complimenti al dott. Guasconi per la sua opera meritoria (che svolge ormai da anni) e al Santo che ci ha fatto conoscere questo episodio.
    E’ significativo notare come ormai a Siena siano solo alcuni bloggers che si adoperano per la vera libera informazione.
    Fa specie (!!!???) che il corsiena abbia fatto un copia-incolla senza aggiungere un adeguato commento….

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